Trentino Alto Adige, La montagna a misura di bambino

La montagna è un’ottima meta per una vacanza con i più piccoli e la tendenza è così marcata che quest’anno i rifugi del Trentino Alto Adige si sono adeguati.

La montagna è un’ottima meta per una vacanza con i più piccoli e sono sempre di più le famiglie con bambini che prenotano un soggiornano o un weekend in montagna. La tendenza è così marcata che quest’anno i rifugi del Trentino Alto Adige si sono adeguati. Chi frequenta i rifugi in quota avrà notato che, nei listini Cai, sono comparse tariffe per camere a 4 letti… Le famiglie (ed ancor più i bambini) si adattano a qualsiasi alloggio, ma è chiaro che preferiscono la loro cameretta a uno stanzone collettivo.

Altra novità: i lavandini e – udite, udite – le docce! Disponibilità di acqua permettendo, perché a 2000 metri di altitudine non è sempre garantita, molti rifugi e bivacchi si sono attrezzati per rendere la sistemazione la più confortevole possibile.

A queste comodità si aggiungono anche i piumoni sulle brandine e sempre più spesso anche il wi-fi, per la gioia dei genitori che anche nel bel mezzo dei boschi e dei laghetti montani non vogliono rinunciare a connettersi ad internet.

Attenzione però alle regole, le vecchie e care regole dei montanari, che non vanno disattese! Alle 22 si spengono le luci e si riaccendono alle 6. Fino ad allora deve regnare il silenzio! Altra norma vigente: nei rifugi non c’è obbligo di consumazione. Ma sono sempre di più quelli che applicano un sovrapprezzo a chi mangia cibo e bevande propri… con buona pace delle mamme che preparano ai figli la classica merenda.

E per quanto riguarda le escursioni? Anche in questo caso quelle adatte ai più piccini abbondano. Sentieri poco esposti, tranquilli, che consentono di camminare e godere della bellezza del paesaggio. Occorre però in questo caso l’intervento di un esperto (una guida alpina, facilmente reperibile negli uffici per il turismo) per chiedere consiglio su quale percorso intraprendere.

Da parte loro i genitori dovranno far particolare attenzione alla valutazione delle capacità fisiche, alla distribuzione delle soste e all’approvvigionamento di acqua, cibi energetici, abbigliamento opportuno e creme solari. Perchè il sole abbronza in Trentino Alto Adige, eccome se abbronza!

 

Popularity: 100% [?]

No Response to Trentino Alto Adige, La montagna a misura di bambino

Still quiet here.

Leave a Response

Toscana, Treno-trekking in Mugello

Scoprite una delle più belle zone della Toscana, il Mugello, con il treno-trekking, un nuovo tipo di vacanza ideale per scoprire le bellezze naturali della collina toscana.

In tempi recenti ha iniziato a diffondersi in Toscana una nuova moda legata all’escursionismo: il treno-trekking. Una sorta di viaggio collettivo che unisce i partecipanti alla “spedizione naturalistica” già prima di giungere al punto di partenza. Gli aderenti, infatti, si danno appuntamento presso uno scalo ferroviario prestabilito, condividendo di fatto anche il viaggio che precede l’escursione vera e propria.

Una meta particolarmente apprezzata da chi pratica questo tipo di attività è il Mugello, storica e splendida regione ubicata a nord-est di Firenze. Un’area di spiccato interesse naturalistico, capace di offrire numerosi itinerari, come ad esempio il percorso che parte da Crespino sul Lamone e arriva a Marradi. Nella prima località è presente una stazione che si raggiunge mediante la linea Faentina, con partenze da Firenze e Faenza.

Il treno che parte dal capoluogo toscano attraversa il Mugello e, non appena raggiunto il comune di Borgo San Lorenzo, sale fino alla frazione di Ronta (località turistica situata nella valle del torrente Ensa, alle falde della catena appenninica) per poi arrivare alla meta. Lasciata la stazione di Crespino sul Lamone (525 m.s.l.m. ) si attraversa l’omonimo fiume e ci s’incammina lungo un’antica mulattiera che conduce al podere di Pigara (606 m.s.l.m.). Si prosegue poi attraverso un castagneto ed in seguito si percorre una marcata salita. Più avanti si imbocca una strada in leggera discesa che porta alla colonica diroccata di Garminana.

Superata la vecchia residenza si raggiunge un grazioso belvedere dal quale si prosegue, tenendo la destra, fino a Poggio Valdosera (916 m.s.l.m.). Da qui si avanza in discesa, seguendo il crinale, tra due corsi d’acqua: il fiume Lamone (a destra) ed il torrente Campigno (a sinistra). Si arriva così al Monte di Villanova, punto in cui si abbandona il crinale per immergersi nel bosco – in un tratto scosceso – ed uscire su una lingua d’asfalto nelle vicinanze del Castellaccio che contraddistingue Biforco, piccolo abitato che si erge laddove il Campigno si getta nel Lamone.

Si attraversa pertanto la Faentina (strada regionale 302) e si segue la via che fiancheggia la sponda sinistra dello stesso Lamone, diretti verso il traguardo: la stazione di Marradi. Una gita ideale per chi desidera immergersi in un verdeggiante angolo di Toscana.

Informazioni utili
Percorso: da Crespino sul Lamone a Marradi
Linea ferroviaria di riferimento: Faentina (partenze da Firenze e Faenza)
Tempo di percorrenza: h 2:30/3:00
Dislivello: 391 m. (in salita)
Difficoltà: facile

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Toscana, Treno-trekking in Mugello

Still quiet here.

Leave a Response

Aosta, Expo Vini 2011

Dal 19 al 21 agosto 2011 in Piazza Chanoux ad Aosta, torna l’Exposition des vins, la mostra biennale dedicata alle migliori produzioni enologiche della Valle d’Aosta.

Più di trenta aziende vitivinicole della Valle d’Aosta fra Caves Cooperatives e produttori privati presentano i loro prodotti d’eccezione. Un’occasione per i produttori per far conoscere i loro pregiati vini, come il Blanc de Morgexde La Salle prodotto da vigneti che si arrampicano tra gli 800 e i 1200 m di altitudine, i più alti d’Europa. Ma anche un’occasione per i visitatori che potranno apprezzare questi eccellenti prodotti e acquistarli direttamente dai produttori.

Sempre nel corso dell’Expo vini, che si tiene ad Aosta, saranno presenti i banchi d’assaggio dei vini provenienti dal Concorso Internazionale Vini di Montagna promosso dal CERVIM e stand gastronomici con vendita e assaggio delle produzioni agroalimentari DOP.

Tra questi non mancheranno di certo la Fontina e il Jambon de Bosses, un prosciutto crudo speziato con erbe aromatiche di montagna prodotto dal XIV secolo a 1600 m di altitudine a Saint-Rhémy-en-Bosses nella valle del Gran San Bernardo. Immancabile anche il Lardo d’Arnad, ottenuto grazie ad una lavorazione risalente al 1763 che prevede una stagionatura di almeno tre mesi in particolari contenitori in legno di castagno o di rovere con una speciale miscela di sale, spezie ed erbe aromatiche di montagna.

A queste specialità valdostane è anche dedicata una sagra. La sagra del Prosciutto di Bosses si tiene tutti gli anni a Saint-Rhémy-en-Bosses la seconda domenica di luglio, mentre l’appuntamento per la sagra del Lardo d’Arnad è per l’ultimo fine settimana di agosto ad Arnad in località Keya.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Aosta, Expo Vini 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Ravello, Ravello Festival 2011

Vivete l’edizione 2011 del Ravello Festival: dall’ 8 luglio al 27 agosto 2011 arte, cultura, musica e danza vi aspettano nella splendida cornice della Costiera Amalfitana.

Ogni anno la piccola cittadina di Ravello, una delle più belle località della Costiera Amalfitana, si trasforma nella “Città della musica”per ospitare il Ravello Festival. Il celebre festival di musica e danza infatti attrae ogni anno da tutto il mondo appassionati di musica che si danno appuntamento in questo piccolo borgo arroccato sulle scogliere della costiera.

Nato nel 1953 come un festival di musica dedicato al compositore tedesco Richard Wagner, la manifestazione si è trasformata nei suoi oltre 50 anni di storia fino a comprendere nel suo programma musica modernajazzoperateatrodanza,eventi culturalimostre d’arte.

Anche oggi però la musica di Richard Wagner resta al centro del Festival per commemorare la famosa visita del compositore a Ravello nel 1880 quando, colpito dalla bellezza dei giardini di Villa Rufolo, a loro ispirò i giardini magici di Klingsor della sua opera Parsifal. E proprio i giardini di Villa Ruffolo oggi fanno da sfondo a molti dei concerti del Festival.

Tra gli eventi in programma nell’edizione 2011, segnaliamo l’esibizione di Wynton Marsalis con la Jazz at the Lincoln Center Orchestra e i concerti di Peppe Servillo,Raphael Gualazzi, del New York City Ballet e il concerto dedicato a Wagner con l’Orchestra del teatro di San Carlo di Napoli diretta da Michel Tabachnik.

Per maggiori informazioni sul programma, i luoghi del Festival e l’acquisto dei biglietti potete visitare il sito www.ravellofestival.com.

Come arrivare
Ravello si trova nella Costiera Amalfitana ed p raggiungibile in auto o con l’autobus.
In auto: da Napoli, dirigetevi a sud sulla autostrada A3 in direzione Salerno. Prendete l’uscita per Angri e seguite le indicazioni per il Valico di Chiunzi e la Costiera Amalfitana. Oltrepassato il valico, seguite le indicazioni per Ravello. Se percorrete la statale SS163, seguite le indicazioni per Castiglione e prendete poi la stretta stradina che sale fino a Ravello.
In autobus: gli autobus pubblici della SITA collegano giornalmente Amalfi, Ravello e Scala.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Ravello, Ravello Festival 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Venezia, La Biennale – Esposizione Internazionale d’Arte

Fino al 27 novembre 2011 Venezia ospita l’edizione 2011 della Biennale, uno degli più importanti appuntamenti internazionali con l’arte contemporanea.

Venezia torna a essere la capitale dell’arte contemporanea in occasione dellaBiennale 2011, che come tradizione si volge nei cosiddetti Giardini della Biennale e nell’Arsenale, nella zona orientale della città.

La Biennale espone i lavori di numerosi artisti contemporanei internazionali ed è un’occasione unica per osservare da vicino le opere e scoprire le ultime tendenze artistiche a livello mondiale. Accanto alla esposizione d’arte, sono numerosi gli eventi collaterali in programma, proposti da enti e istituzioni internazionali.

Oltre all’arte figurativa, la Biennale coinvolgerà anche altre forme artistiche: dal 31 agosto al 10 settembre si terrà infatti la 68^ Mostra Internazionale di arte Cinematografica; dal 24 settembre al 1° ottobre toccherà alla musica con 55^ edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea; si conclude con il teatro, che dal 10 al 16 ottobre sarà protagonista del 41° Festival Internazionale del teatro.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Venezia, La Biennale – Esposizione Internazionale d’Arte

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Giovanni Allevi in concerto

Il 2 agosto 2011 Giovanni Allevi suonerà all’Auditorium di Roma, un concerto tra i più attesi dell’estate romana.

Giovanni Allevi, pianista e compositore amato in tutto il mondo, si esibirà all’Auditorium di Roma nella serata conclusiva della rassegna Luglio Suona Bene. Anche quest’anno quindi Allievi sarà protagonista dell’estate romana con un concerto che si preannuncia davvero imperdibile per gli appassionati della grande musica.

Innovativo e originale, capace di dare vita a una nuova musica classica contemporanea, Allevi suonerà i suoi brani più celebri, ma anche nuovi pezzi estratti dal suo ultimo album ALIEN che l’artista considera il suo “disco più dolce, impetuoso e passionale”. Il concerto romano si inserisce infatti nel Giovanni Allievi Alien World Tour 2011, una tournée che tocca moltissime località italiane e internazionali facendo registrare puntualmente il tutto esaurito.

Popularity: 4% [?]

No Response to Roma, Giovanni Allevi in concerto

Still quiet here.

Leave a Response

La Delizia al limone di Sorrento

Provate la Delizia al Limone, tradizionale dolce di Sorrento cremoso e dal delicato profumo di limone. Una vera prelibatezza!

La cucina campana ha inventato alcun tra i migliori dolci italiani, tutti da provare se scegliete di trascorrere le vostre vacanze in Campania. Se poi la vostra meta è la penisola di Sorrento, allora non potete davvero perdere il dolce tradizionale di questa zona.

Potete trovare la Delizia al limone nei ristoranti e nelle pasticcerie di Sorrento, ma anche di tutta la Campania. Il dolce, creato nel 1978 dal maestro pasticcere Carmine Marzuillo, esalta il sapore e il profumo dei famosi limoni della penisola sorrentina, ingrediente principale della crema con cui si prepara la delizia.

Oggi si possono assaggiare numerose varianti del dolce, ma la ricetta tradizionale prevede un pan di spagna inzuppato in uno sciroppo a base di limoncello, il liquore tipico di questa zona, e ricoperto con una crema dal delicato aroma di limone. Si ottengono delle piccole torte a forma di cupola che possono essere servite da sole o in fantasiose composizioni.

Diventata un dolce tradizionale in tutta la Campania, la Delizia al limone viene spesso scelta come torta nuziale per i matrimoni. E per i più golosi, da non perdere è anche il cremoso gelato Delizia al limone, immancabile nelle gelaterie di Napoli e della penisola sorrentina.

Popularity: 5% [?]

No Response to La Delizia al limone di Sorrento

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Estate alle Terme di Caracalla

Torna la grande opera nella suggestiva cornice delle terme di Caracalla: dal 2 luglio al 10 agosto 2011 quattro opere liriche e il galà Roberto Bolle and Friends.

Anche questa estate le terme di Caracalla a Roma ospitano la grande lirica con un cartellone che unisce titoli molto conosciuti e amati a novità e spettacoli meno rappresentati. Grande protagonista di tutte le rappresentazioni sarà, come sempre, l’incredibile cornice delle terme romane, una scenografia unica al mondo.

Si inizia il 2 luglio con il concerto Trilogia Romana che comprende i poemi sinfonici Fontane di Roma, Feste romane e I pini di Roma di Ottorino Respighi. Seguirà, dal 7 al 20 luglio, un classico del balletto: Il lago dei cigni di Cajkovskij.

Dal 21 luglio al 10 agosto sarà invece la volta dell’opera con due opere famosissime: l’Aida di Giuseppe Verdi e la Tosca di Giacomo Puccini. E il 23 luglio le terme di Caracalla ospiteranno un altro evento di spicco: il galà di danza Roberto Bolle and Friends.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Estate alle Terme di Caracalla

Still quiet here.

Leave a Response

Favignana, la farfalla delle Isole Egadi

L’isola di Favignana, con la sua caratteristica forma a farfalla, è la più grande delle Isole Egadi. Ecco qualche suggerimento per un weekend sull’isola.

Famosa per le sue calette, la pesca del tonno e il tufo, Favignana è un luogo ricco di storia e tradizione. Meta perfetta per chi ama le immersioni e la fotografia subacquea, o semplicemente il mare e la natura, Favignana è un posto visitabile anche in un solo weekend. Ecco qualche suggerimento per non perdersi il meglio dell’isola.

Primo giorno
Colazione e visita della Tonnara e di Palazzo Florio
Se arrivate sull’isola di primo mattino e con un pizzico di fame, per colazione provate l’ottimo pane con finocchietto selvatico in uno dei panifici della piazza. Vi consigliamo poi la visita del rinascimentale stabilimento della Tonnara e di Palazzo Florio, che vi occuperanno tutta la mattinata.

Giro in barca fra i reperti archeologici e la ricca flora della zona Ovest
Dopo un pranzo leggero, provate un’escursione in barca nella zona ovest dell’isola. Lungo il percorso incontrerete varie grotte e calette, tra cui spicca la Cala del Pozzo, ricchissima di pesce e spugne marine. Verso Sud, fino a Punta Longa, sarà poi tutto un susseguirsi di cale (tra cui Cala Rotonda), isolotti e scogli. Gli appassionati di fotografia non potranno farsi sfuggire lo Scoglio Palumbo e i suoi relitti di grande valore archeologico.

Secondo giorno
Colazione dolce nella Piazza del centro
Se fate un giro mattutino in centro, a Piazza Madrice sono tanti i bar in cui potrete assaporare una buona brioche con granita di limone o di caffè e panna, che vi darà la carica giusta per affrontare il giro della zona est dell’isola, la parte di Favignana più adatta al cicloturismo.

Affitto delle bici e Punta San Nicola
Dopo aver contrattato l’affitto della bicicletta, partite alla scoperta della zona orientale di Favignana. Superati gli Scogli di San Giovanni, sulla sinistra raggiungerete Cala San Nicola con le sue spiaggette di ciottoli bianchi. Proseguendo verso Cala Rossa attraverserete la zona di Scalo Cavallo, suggestiva cava di tufo con terrazzamento a picco sul mare e zona archeologica.

Cala Rossa,la perla dell’isola per il suo mare cristallino
Nonostante il nome, il colore del mare di questa baia è di un turchese così intenso che resterete letteralmente inchiodati al panorama. La caratteristica di questa cala sono gli enormi ‘funghi’ di tufo che si stagliano sul mare per una decina di metri verso il cielo. Nonostante l’accesso al mare sia scosceso e poco agevole, vi consigliamo un bagno e un pranzo veloce, meglio se al sacco.

Cena tradizionale a base di pesce
Di nuovo in sella non resta che l’ultima volata prima di una buona cena a base di pesce fresco. Dirigendovi verso ovest, oltrepassati Cala Azzurra e Punta Fanfalo, Cala Tuono, Grotta Perciata, Lido Burrone, Cala Monaci e Punta Longa, dove sorge un piccolo villaggio di pescatori, sarete ormai vicini al centro per ristorarvi con una buona cena: a voi la scelta fra dell’ottimo cous cous e un piatto di pasta con bottarga.

Popularity: 1% [?]

No Response to Favignana, la farfalla delle Isole Egadi

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Mondofitness 2011

Dall’8 giugno al 9 settembre 2011 il Parco di Tor di Quinto a Roma ospita la XII edizione di Mondofitness, la grande palestra all’aperto dell’estate romana.

Torna l’appuntamento estivo con il fitness a Roma: Mondofitness 2011 è una grandissima palestra all’aperto di 30.000 mq dove praticare oltre 100 attività sportive. Dall’aerobica allo yoga, passando per l’aquabox e all’arrampicata: 3 mesi di lezioni e corsi per tutti, esperti e semplici curiosi di ogni età. A disposizione 300 istruttori, impianti sportivi, uno spazio relax e un’area beach.

Il programma della manifestazione prevede anche la partecipazione delle più importanti aziende del settore, incontri con scrittori e sportivi, eventi e spettacoli di danza e cabaret, proiezioni di film all’aperto.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Mondofitness 2011

Still quiet here.

Leave a Response

La spiaggia rosa sull’isola di Budelli

Budelli, isola dell’arcipelago della Maddalena, è famosa per il colore rosa della sua spiaggia, composta da frammenti di conchiglie rosa misti a corallo e granito. Un luogo unico che ha rischiato di scomparire e che oggi è parte del Parco Nazionale della Maddalena.

A nord est della Sardegna si trova uno degli arcipelaghi più conosciuti del Mediterraneo, l’Arcipelago della Maddalena. Composto da sette isole, l’arcipelago è caratterizzato dalla presenza di rocce di granito che assumono forme bizzarre grazie all’azione del vento e del mare. Bellissimi sono anche i fondali di questo angolo di Sardegna, molto apprezzati dai sub.

Tra le isole più piccole e disabitate dell’arcipelago, Budelli è una meta ideale per una gita in barca alla scoperta della famosa spiaggia rosa, nome che deriva dal colore della sabbia: un effetto cromatico dovuto alla presenza di pezzetti di granito, uniti a conchiglie e a frammenti di corallo.

La spiaggia, all’interno di una cala, si trova nella parte meridionale di Budelli ed è un luogo unico reso famoso anche dal film Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni, che proprio qui negli anni ’60 girò alcune scene.

Della spiaggia rosa si è parlato tanto anche perché ha rischiato di scomparire a causa dei troppi visitatori che avevano l’abitudine di portar via, come triste souvenir, manciate di sabbia rosa. Da anni quindi esistono delle restrizioni all’accesso alla spiaggia, che si può visitare solo in compagnia delle guide del Parco nazionale della Maddalena di cui fa parte anche Budelli. Una decisione spesso al centro delle polemiche ma necessaria per evitare il saccheggio dei granelli di sabbia rosa e la sua scomparsa.

Ora la Spiaggia rosa è raggiungibile via mare e visitabile grazie alle imbarcazioni del parco e all’adozione di alcune precauzioni necessarie per restituire alla caletta il suo equilibrio naturale.

Popularity: 1% [?]

No Response to La spiaggia rosa sull’isola di Budelli

Still quiet here.

Leave a Response

Ecosport con i bambini? Scoprite le Madonie

Immersi nella natura della Sicilia, potete godere delle bellezze del Parco delle Madonie grazie a un campo avventura attrezzato per grandi e piccini.

Il Parco delle Madonie, situato fra Palermo e Caltanissetta, è una delle maggiori bellezze naturali della Sicilia. Agli appassionati di ecosport che vogliono visitare la Sicilia, consiglio il Parco per una vacanza di relax assoluto, fra natura e tradizione. E se viaggiate con i bambini, potete visitare il Parco Avventura vicino al paese di Petralia Sottana e alla località sciistica di Piano Battaglia.

Da soli o con bimbi al seguito, ecco alcuni fra gli ecosport che potrete praticare nel Parco delle Madonie.

Speleologia
Visitate la grotta “Abisso del Vento” di Isnello, profonda 220 m. Il percorso è ancora in parte inesplorato e si snoda fra pozzi e gallerie. Da non perdere anche l’“Abisso del Gatto”, vicino a Cefalù.

Nordic walking
La “camminata nordica” è un trekking leggero in cui la marcia viene agevolata con degli appositi bastoncini. Il passo viene alternato con la stessa tecnica dello sci da fondo classico.

Orienteering
Si tratta di percorsi di orientamento organizzati per gruppi. L’Orienteering è ormai una disciplina sportiva in cui ci si sfida con “bussola e cartina” in mezzo al verde di boschi e pianori.

Trail running
E’ il nome dato alla corsa fatta su percorsi di montagna, solitamente utilizzati per le escursioni. Il Parco delle Madonie organizza ogni anno due eventi di Trail running: l’Ecomaratona e l’Ecotrail della Luna.

Mountain bike
Scegliete o lasciatevi guidare in bici sui suggestivi sentieri del Parco delle Madonie, perfetti anche per le famiglie con bambini.

Arrampicata sportiva
Ci sono diverse possibilità per praticare l’arrampicata libera al Parco delle Madonie. Il Parco Avventura offre percorsi adatti ad i più piccini. Da provare la parete di Passo Scuro.

Equitazione
Scoprite le Madonie in sella a un cavallo, grazie al quale potrete effettuare tragitti più lunghi in minor tempo e godere di panorami mozzafiato.

Trekking
Ci sono ben 29 sentieri nel Parco delle Madonie per appagare la vostra voglia di trekking! I percorsi si snodano all’interno del parco e sono molto curati. A voi la scelta in base alla difficoltà e alla lunghezza.

Scii e sport invernali
In Sicilia si può anche sciare o fare snowboard, basta recarsi presso la località sciistica attrezzata di Piano Battaglia, vicinissima al Parco delle Madonie.

Popularity: 1% [?]

No Response to Ecosport con i bambini? Scoprite le Madonie

Still quiet here.

Leave a Response

Tourist Guide of Polignano a Mare

Polignano a Mare, situated in the province of Bari, is one of the most beautiful villages of the Adriatic coast. Surrounded by artistic features and crystal-clear sea, and excellent cuisine and the characteristic cone-shaped houses “trulli,” the picturesque village of Apulia is to be seen.

Polignano a Mare is situated at round 36 km from Bari and is truly beautiful, with its ancient village perched on the spur of cliffs, overlooking the sea. In 2008, Polignano was awarded a Blue Flag, acknowledging its clean sea and quality tourist facilities.

The Ancient Village
Built on the spur of a cliff hanging between the sea and the bed of an ancient stream dug from the karstic terrain, Polignano was an impregnable village protected by a trench and high cliffs. The stream can be crossed by a bridge where the ancient gateway still remains which was once the drawbridge and only access to the historic centre. Polignano is a maze of lanes where visitors can enjoy getting lost in and take in the views from some of the terraces overlooking the sea.

Grottoes and Beaches
The cliffs hide many grottoes. The most famous of these is Grotta Palazzese, which is so spectacular the Bourbons would equip it for parties, marvelling their guests. Today the grotto is home to a restaurant of the same name.

To enjoy a swim in the town of Poligano is almost impossible; the best solution is to head towards the nearby village of San Vito, where at the entrance to an ancient abbey the reef is shallow. Another beautiful reef, however more difficult to access, is the reef which starts at Isola dell’Eremita, just outside Polignano which connects to the nearby Monopoli.

Ice cream
Tasting the delicious ice-creams is a great way of spending your summer evenings in Polignano. There are numerous places to buy ice-cream, however one of the most famous is Mago del Gelato (The Wizard of Ice-cream), situated opposite the entrance to the historic centre. The ice-cream parlour is decidedly in retro 1960s to 1980s style. Among popular flavors are hazelnut, liquorice, cream and plentiful crunchy toppings.

Domenico Modugno
On 9 January 1928, Domenico Modugno was born in Polignano, and is know all over the world as “Mr. Volare,” singer of the famous Italian song. The relationship between himself and locals was not simple as he declared for many years he was from Sicily and not Apulia. To make peace with the locals and their most famous singer/songwriter, in August 1993 the last ever Modugno concert was held in Polignano, where a statue dedicated to him was erected along the seafront.

10 Things to See and Do
1. Visit the cathedral
2. Cross the bridge which accesses the ancient village
3. Visit the abbey of San Vito
4. Have dinner at Grotta Palazzese
5. Try out some liquorice, hazelnut or cream ice-cream with crunchy topping at Mago del Gelato
6. Spend a day in Alberobello, a village famous for its cone-shaped houses known as trulli
7. Take the cliff route between Poligano and Monopoli.
8. Admire the statue of Domenico Modugno
9. Take part in the annual diving competition
10. Spend a few days on the small beach of Lama Monachile

How to Get There
By air: Bari Palese airport is the nearest to Polignano a Mare and is well connected and located at around 49 km distance.
By car: Take the Bari A 14 motorway and head south along the “16 bis” highroad.
By train: Many local trains stop at Poligano and also trains operated by the Adriatic route (Direttrice Adriatica).
By bus: many private bus companies connect Polignano with Bari and nearby towns.

Popularity: 1% [?]

No Response to Tourist Guide of Polignano a Mare

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Latinoamericando 2011

Dal 15 giugno al 15 agosto 2011 il Forum di Assago di Milano ospita la 21° edizione di Latinoamericando, la più importante fiera latinoamericana d’Europa.

Se la cultura dei paesi latinoamericani vi appassiona, non perdete Latinoamericando: 2 mesi di mostre, eventi, concerti a cui prendono parte 20 paesi dell’America Latina e che l’anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 600.000 persone.

In programma 60 concerti, uno per ogni sera nel corso dei 2 mesi della fiera. Sul palco del Forum di Assago di Milano si esibiranno anche quest’anno artisti di fama internazionale come gli Inti Illimani, che suoneranno accompagnati dalla bellissima voce di Eva Ayllon.

Il programma della fiera prevede anche giornate e settimane dedicate a ciascuno dei paesi latinoamericani ospiti, con mostre, incontri, esposizioni ed esibizioni di artisti locali. I partecipanti potranno anche assaggiare specialità della cucina latinoamericana nei ristoranti della fiera e nei bar che offrono degustazioni di prodotti tipici.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Latinoamericando 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Panarea vita notturna

Panarea, la più elegante fra le isole delle Eolie, è rinomata per la sua vita notturna e i tanti vip che la frequentano. Un luogo ideale per i single che vogliono conoscere nuove persone.

Panarea in estate è sinonimo di mare incontaminato, natura, relax, abbronzatura, pesce fresco, tanto divertimento e una vivace movida notturna. E’ per questo che la raffinata Panarea, la più chic e costosa isola delle Eolie, attira ogni anno migliaia di visitatori ed è una delle mete favorite dei single in vacanza. Le sue numerose attrattive ed i tanti locali notturni sono infatti un’ottima occasione per conoscere nuove persone, divertirsi in un clima di festa e vivere una vacanza al mare all’insegna della spensieratezza. Panarea è inoltre chiamata “l’isola dei vip” per le famose frequentazioni di personaggi famosi provenienti da tutto il mondo, che potreste facilmente incontrare in discoteca o magari partecipando a uno dei party privati organizzati nelle “mega ville” dell’isola.

Ipotizzando un piccolo itinerario fra i locali panarensi, dopo una giornata al mare potreste prendere un aperitivo al Bridge Sushi Bar, locale di tendenza su una terrazza con vista mozzafiato sul mare, ritrovo dei giovani al tramonto. Se alle pietanze giapponesi preferite quelle più piccanti del Maghreb, come alternativa c’è l’altrettanto rinomato Bar Banacalii, interno all’Hotel Lisca Bianca, in cui poter bere in totale relax un buon cocktail, ascoltare musica e conoscere nuova gente.

La serata lascia lentamente il passo ai ritmi della notte e sul tardi la movida di tutte le età si sposta in un luogo unico e rinomato, la discoteca Raya, frequentata anche da coloro che pernottano nel resto delle Eolie, che spesso si recano a Panarea per trascorrere una notte in uno dei luoghi più “in” dell’arcipelago. La discoteca Raya è un luogo davvero suggestivo, grazie alle sue tre terrazze panoramiche in cui ballare sino alle prime luci del mattino.

Se vi trovate a Panarea a Ferragosto, un “must” del divertimento isolano per i più giovani è il “Rhum & Pera”, una barca a vela attraccata al largo dell’isola, che per tutta la settimana di metà agosto organizza feste a bordo. Spettacolare infine la festa del 15 agosto, quando numerose imbarcazioni si riuniscono intorno al “Rhum & Pera”, per festeggiare insieme il Ferragosto creando una grande discoteca galleggiante.

Popularity: 1% [?]

No Response to Panarea vita notturna

Still quiet here.

Leave a Response

Udine, Bon Jovi Open Air Tour 2011

Il 17 luglio a Udine arriva il l’Open Air Tour 2011 con l’unico concerto italiano de Bon Jovi. Un grande ritorno per il cantante americano che non si esibiva dal vivo in Italia dal 2003.

Dopo 8 anni di assenza, i Bon Jovi tornano in Italia con un concerto live che si terrà allo Stadio Friuli di Udine il 17 luglio. Un evento che richiamerà migliaia di fan della band e che si preannuncia davvero imperdibile.

Nell’unica data italiana del loro Open Air Tour 2011 i Bon Jovi – Jon Bon Jovi, Richie Sambora, David Bryan e Tico Torres – suoneranno tutti i loro più grandi successi, raccolti di recente nell’album di greatest hits The Ultimate Collection. I loro fan potranno quindi ascoltare dal vivo brani mitici come Livin’ on a Prayer, I’ll Be There For You, Always e You Give Love A Bad Name.

Popularity: 1% [?]

No Response to Udine, Bon Jovi Open Air Tour 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Una torre da primato!

Fino al 31 dicembre 2011 Volterra ospita la mostra La torre pendente in alabastro dedicata alla famosa torre di Pisa, di cui è stata realizzata una fedele riproduzione che è diventata la più grande scultura al mondo in alabastro!

Dici torre e pensi a Pisa. Il campanile pendente che impreziosisce la splendida Piazza dei Miracoli (patrimonio dell’Umanità UNESCO fin dal 1987), a due passi dall’imponente Cattedrale del Duomo e dal Battistero di San Giovanni Battista, è un’icona dell’architettura toscana e rappresenta una delle maggiori attrazioni per i turisti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Per poterla osservare con maggiore attenzione è possibile fermarsi – fino al 31 Dicembre 2011 – nel salone espositivo dell’ex Ospedale Civile di Volterra, località vicina a Pisa famosa per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, dove è ospitata dal 20 Aprile una fedele riproduzione della famosa “torre pendente”.

L’opera d’arte è stata realizzata proprio in alabastro dalle mani esperte degli artigiani locali, sotto l’egida dell’Opera della Primaziale Pisana. Si tratta di un esemplare da record: la scultura in alabastro più grande al mondo! Un primato possibile grazie ad un’altezza di circa 2,50 metri. Il risultato è una copia perfetta della torre di Pisa in scala 1:25, capace di riprodurre con stile i particolari distintivi del celebre monumento: modanature, mosaici, intarsi, capitelli, colonne, bassorilievi e pregiati archi.

La riproduzione della torre di Pisa ha impegnato i suoi creatori per diciotto mesi, spingendoli ad usare differenti tipi di alabastro (volterrano, bardiglio, agata, cenerino…) per esaltarne l’effetto finale. Un modo originale per sottolineare l’alto valore dell’artigianato “made in Italy” e una via riginale per celebrare l’abile manualità dei maestri volterrani, capaci di plasmare con raffinatezza una pietra che merita soltanto di essere ammirata.

Informazioni utili
Mostra: La torre pendente in alabastro
Location: Salone espositivo dell’ex Ospedale Civile, Piazza San Giovanni – Volterra (PISA)
Date: 20 Aprile 2011 – 31 Dicembre 2011
Orari: tutti i giorni, ore 10:00-13:00/15:30-19:30 (fino al 30 Settembre). A partire dal 1° Ottobre solo nei fine settimana o – per gruppi – su prenotazione.
Biglietti: ingresso gratuito
Sito: www.torrependenteinalabastro.com

Popularity: 1% [?]

No Response to Una torre da primato!

Still quiet here.

Leave a Response

Verona, Toto in Concert 2011

Il 17 luglio a Verona i Toto, mitica band americana, terranno il loro ultimo concerto italiano prima di ritirarsi dalle scene. Un’occasione unica per gli appassionati del grande rock!

Si erano sciolti nel 2008, ma avevano poi deciso di suonare ancora dal vivo per i loro fan. Ora i Toto tornano in tour per l’ultima volta nella loro carriera: la band ha infatti già annunciato il suo definitivo ritiro dalle scene.

Il 17 luglio al Castello Scaligero di Villafranca di Verona i fan italiani dei Toto potranno quindi assistere a un concerto live che si preannuncia davvero indimenticabile. Nell’unica data italiana del tour 2011, la band americana si presenterà con una formazione ormai collaudata – Steve Lukather alla chitarra, David Paich e Steve Porcaro alle tastiere, Simon Philips alla batteria, Nathan East al basso e Joseph Williams come vocalist – per suonare i successi di oltre 30 anni di carriera.

Popularity: 1% [?]

No Response to Verona, Toto in Concert 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Martina Franca, Festival della Valle d’Itria

From 15 July – 2 August the 37th Valle d’Itria Festival takes place, with a rich programme of classical and opera musicians and also a taste of great cinema.

Appuntamento ormai tradizionale con la grande musica classica, il Festival della Valle d’Itria a Martina Franca festeggia la sua 37^ edizione con un programma che vuole essere un itinerario nella storia dell’opera lirica e del teatro musicale dal XXVII al XX secolo.

Rossini e Liszt, Cavalli e Krenek, i musicisti della scuola pugliese-napoletana e Korngold: gli amanti della grande musica classica non potranno restare delusi. In programma anche opere poco eseguite e prime davvero eccezionali: l’Aureliano in Palmira di Rossini sarà eseguito per la prima volta rispettando le indicazioni originarie dell’autore; Il novello Giasone di Francesco Cavalli sarà eseguito in anteprima mondiale dopo lo straordinario ritrovamento del manoscritto autografo creduto perso.

A completare il programma del festival, la proiezione di 3 grandi classici del cinema mondiale: Il grande dittatore di Chaplin, La leggenda di Robin Hood di Curtiz e Keighley e Medea di Pasolini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Martina Franca, Festival della Valle d’Itria

Still quiet here.

Leave a Response

La vera mozzarella di bufala campana

La mozzarella di bufala è una specialità campana famosa in tutto il mondo. Ecco alcuni suggerimenti e consigli per assaggiare la migliore mozzarella durante le vostre vacanze in Campania.

Assaggiare la vera mozzarella di bufala, fresca e prodotta nel suo luogo d’origine, è senz’altro una delle cose da fare assolutamente durante una vacanza in Campania. E anche assistere alla preparazione della mozzarella, che avviene seguendo una particolarissima lavorazione, è un’esperienza affascinante.

La lavorazione della mozzarella deve avvenire velocemente, per conservare tutto il sapore del latte di bufala. Si inizia col riscaldare il latte a una temperatura compresa tra 33 e 36 °C, aggiungendo del caglio per farlo coagulare. Dopo avere separato il caglio dal siero, dal caglio si fa uscire tutto il liquido e lo si taglia in piccoli pezzi. Si aggiunge quindi dell’acqua calda e si mescola il caglio fino a fargli raggiungere la consistenza giusta per dare forma alle mozzarelle.

A questo punto, la lavorazione della mozzarella diventa una vera e propria arte. Il casaro inizia a impastare questo composto dalla consistenza gommosa fino a farlo diventare liscio e lucente. I casari lavorano a coppie e mentre uno impasta l’altro taglia dal composto piccole mozzarelle, simili a palline, che lascia cadere nell’acqua fredda perché il formaggio si solidifichi e si raffreddi. E proprio a questo tagliare piccoli pezzi del composto si riferisce il termine mozzarella, che deriva appunto dal verbo mozzare. A questo punto la lavorazione è conclusa e, dopo averla lasciata ad asciugare per alcune ore, la mozzarella è pronta per essere gustata.

La vera mozzarella, non importa se piccola o grande, in bocconcini o a treccia, deve presentare una superficie liscia, un po’ umida ed elastica al tatto. E se la acquistate, ricordate di conservarla a temperatura ambiente nel suo liquido e di mangiarla entro 3 giorni dalla sua produzione per gustarne a pieno il sapore.

Se volete assaggiare la vera mozzarella di bufala, fate attenzione al marchio “Mozzarella di Bufala campana DOP” che indica che il formaggio è stato prodotto con la lavorazione tradizionale. Le mozzarella contrassegnate dal marchio DOP possono essere prodotte solo in Campania nelle province di Caserta, Salerno, Napoli e Benevento e nel Lazio nelle province di Frosinone, Latina e Roma. E, se visitate quelle zone, non dimenticate che alcune delle migliori mozzarelle sono prodotte nelle piccoli caseifici delle campagne vicino a Paestum e Caserta.

Dopo tutti questi consigli, non resta che augurarvi buon appetito!

Popularity: 2% [?]

No Response to La vera mozzarella di bufala campana

Still quiet here.

Leave a Response

Arco, IFSC Climbing World Championship 2011

Dal 15 al 24 luglio 2011 ad Arco, sulla sponda trentina del lago di Garda, si svolgeranno i campionati mondiali di arrampicata, per la prima volta in Italia.

Quello che si terrà a luglio sarà il primo UFSC Climbing World Championship (il campionato mondiale di arrampicata) a svolgersi in Italia, e per tutti gli sportivi sarà un’occasione imperdibile per seguire dal vivo il grande sport.

In programma 10 giorni di gare ed eventi che si terranno ad Arco, cittadina della sponda trentina del lago di Garda. Con due importanti novità: l’introduzione di una nuova disciplina, il team speed, e la prima edizione dell’IFSC Paraclimbing World Championship, competizione riservata agli atleti disabili.

E allora a Luglio godetevi le bellezze del lago di Garda e il grande sport ad Arco!

Popularity: 1% [?]

No Response to Arco, IFSC Climbing World Championship 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Take That – Progressive Live 2011

Dopo la clamorosa reunion della band, i Take That si esibiranno il 16 luglio 2011 a Milano. Un evento clamoroso, il ritorno di una band che mancava da 16 anni!

Il 16 luglio sarà una data indimenticabile per tutti i fan dei Take That, la band simbolo del Pop anni Novanta finalmente riunita dopo 16 anni e pronta per un nuovo tour mondiale.

Gary Barlow, Robbie Williams, Howard Donald, Jason Orange e Mark Owen porteranno il loro Progressive Tour 2011 allo stadio San Siro di Milano per uno show che si preannuncia spettacolare, un ritorno davvero in grande stile.

In scaletta tutti i più grandi successi della band ma anche le hit internazionali firmate da Robbie Williams nel corso della sua carriera da solista. Per i fan di ieri e di oggi, un appuntamento davvero irrinunciabile!

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Take That – Progressive Live 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Un giro in Val Venosta, tra castelli e meleti

Mele dolcissime, splendide montagne e antichi castelli: visitate la Val Venosta, una delle valli più belle del Trentino Alto Adige!

Nell’Alto Adige occidentale, al confine con l’Austria, si estende la Val Venosta, un’ampia vallata circondata da montagne dalle nevi perenni e ricca di meleti. Se visitate una delle aziende agricole della zona, vi sarà data persino la possibilità di scegliervi il melo che più vi piace e al momento della raccolta delle mele potrete ricevere, direttamente a casa, una cassetta con i frutti del vostro albero!

L’iniziativa si chiama “Adotta un melo” ed è solo una delle tante attività che si possono svolgere nella Val Venosta. Se infatti preferite scoprire i tesori artistici della Vinschgau (il nome tedesco della Val Venosta), allora potete seguire questo percorso che si sviluppa da sud verso nord (ma, se volete, potete percorrerlo in senso inverso):

- Partendo da Merano, raggiungete Naturno (Naturns), un delizioso paesino dove, in mezzo ai meleti, spunta la chiesetta romanica di San Procolo (VII sec.) al cui interno è custodito un ciclo di affreschi in lingua tedesca di epoca longobarda. A pochi km si trova Castelbello (Kastelbell), di epoca romana e visitabile solo su prenotazione (tel.0473.667312);

- Proseguendo sulla S38 e passando da Silandro, imboccate la S40 per raggiungere Sluderno (Schluderns). Impossibile non fare una sosta per vedere il Castel Coira (Churburg), un fortilizio duecentesco su un colle che domina questa parte della vallata. Al suo interno è custodita la più grande armeria privata d’ Europa;

- Percorrendo la S41 una piccola deviazione la merita Glorenza (Glurns) in Val Monastero, un’antica fortificazione medievale; rientrando in Val Venosta si incontra subito Malles Venosta, il paese più importante, col suo centro storico che racchiude in poco spazio le torri, la chiesa di San Martino, la chiesa gotica dell’Assunta e la chiesa di San Benedetto dell’VIII secolo col suo prezioso ciclo d’affreschi;

- E, al termine del percorso, ecco la tappa più suggestiva! Preceduto dal lago della Muta, troviamo il Lago artificiale di Resia dal quale emerge il campanile del paese sommerso Curon Venosta. La torre, circondata dalle acque, è uno spettacolo che merita di essere visto sia in inverno, quando il lago è ghiacciato, sia in estate.

Popularity: 1% [?]

No Response to Un giro in Val Venosta, tra castelli e meleti

Still quiet here.

Leave a Response

Festino di Santa Rosalia a Palermo

L’estate palermitana è ogni anno segnata da un momento in bilico tra sacro e profano, il Festino di Santa Rosalia, che quest’anno raggiunge la 386a edizione.

Tutta Palermo festeggia ogni anno, dal 10 al 15 luglio, la patrona Santa Rosalia con un programma fitto di eventi a cavallo fra il sacro e il profano che ha il suo apice nella spettacolare processione del 14 luglio.

Il Festino di Santa Rosalia, in dialetto il “Fistino”, è una delle maggiori feste sacre popolari della Sicilia ed è un momento particolare per la città di Palermo, in cui i cittadini si riversano per le strade per festeggiare la santa. Ogni anno la processione è seguita dai fedelissimi (pronti a tutto pur di assistere al passaggio della statua ma anche da tante persone interessate all’evento come “momento sociale”, appassionati fotografi, turisti e gruppi di ragazzi che festeggiano con birra e “babbaluci” (lumache bollite e condite con aglio e prezzemolo).

Sì, perché le specialità gastronomiche, soprattutto in una città come Palermo, sono uno dei “pezzi forti” dell’evento. Se volete provare il cibo tipico del “Fistino” fate un giro per i mercati storici cittadini (Capo, Ballarò, Vucciria): qui, oltre ai già citati “babbaluci”, troverete pasta con le sarde, panini con panelle, sfincione, polipo bollito, fette d’anguria fresca. E non mancate di passeggiare mangiando lo “scaccio”, ceci e semi di zucca essiccati detti anche “calia e simenza” che potrete acquistare dai numerosi venditori ambulanti o nello storico negozietto in Via Torremuzza.

Santa Rosalia, affettuosamente chiamata dai palermitani la “Santuzza”, era la nobile Rosalia Sinibaldi, vissuta nel XII secolo alla corte di Re Ruggero, ed in seguito ritiratasi a vivere da eremita in una grotta di Monte Pellegrino. Nel 1624 il miracolo: Palermo era devastata dalla peste e Rosalia appare in sogno al saponaio Vincenzo Bonello, svelandogli dove si trovano i suoi resti ed invitandolo a recuperarli e portarli in processione, cosa che permise di scacciare la “morte nera” dalla città.

I palermitani liberati dalla peste non dimenticarono più la loro Santa e da allora ogni anno il Carro trionfale, sempre diverso e ideato da artisti contemporanei, porta la Santa in processione dal Palazzo dei Normanni attraverso Corso Vittorio Emanuele (antico asse del Cassaro) sino al mare. Lì, a mezzanotte, i fuochi d’artificio concludono l’evento colorando il cielo palermitano per circa un’ora.

Popularity: 1% [?]

No Response to Festino di Santa Rosalia a Palermo

Still quiet here.

Leave a Response

Festa Medievale di Monteriggioni

Nei weekend dall’8 al 10 luglio e dal 15 al 17 luglio 2011 Monteriggioni ospita la tradizionale Festa Medievale. In programma tanti eventi per fare rivivere la cultura e le tradizioni medievali.

Da 21 anni Monteriggioni a luglio si trasforma e per 2 weekend consecutivi si riscopre città medievale. Sullo sfondo unico di questo antico borgo del Chianti, che conserva intatte la cinta muraria con ben 15 alte torri e il duecentesco castello, si svolge infatti ogni anno la Festa Medievale.

In programma della festa prevede la rievocazione storica di due eventi tipicamente medievali, anche se diversi per epoca e personaggi. L’edizione 2011 metterà in scena, nel weekend dall’8 al 10 luglio, un duro assedio duecentesco con protagonisti guelfi e ghibellini e, nel fine settimana dal 15 al 17 luglio, una battaglia cinquecentesca, tra polvere da sparo, milizie imperiali e oscuri complotti.

Gli spettatori, grandi e piccoli, potranno assistere alle due narrazioni storiche tra battaglie, intrighi e spettacoli di giocoleria per calarsi nella vita quotidiana del Medioevo confondendosi tra soldati e spie, mercanti e saltimbanchi, musici e pellegrini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Festa Medievale di Monteriggioni

Still quiet here.

Leave a Response

Perugia, Umbria Jazz 2011

Dall’8 al 17 luglio Perugia torna a ospitare il grande jazz internazionale con l’edizione 2011 del festival Umbria Jazz. Non perdete i concerti di B.B King, Liza Minnelli e Carlos Santana!

Si preannuncia davvero eccezionale l’Umbria Jazz 2011, appuntamento ormai tradizionale per tutti gli appassionati di jazz. Il festival propone infatti quest’anno artisti di fama internazionale tra i più grandi al mondo.

Il 9 luglio è in programma l’unica data italiana di un trio straordinario composto da Wayne Shorter, Herbie Hancock e Marcus Miller, riuniti per rendere omaggio a Miles Davis nel ventesimo anniversario della sua scomparsa.

Si prosegue con 2 appuntamenti davvero imperdibili per gli appassionati: il 10 luglio si esibirà Ahmad Jamal, uno dei migliore pianisti jazz contemporanei, mentre il 16 luglio è in programma il concerto di una vera leggenda del jazz, B.B.King.

Ma non è tutto. Il 12 luglio sarà Carlos Santana a esibirsi in concerto a Perugia, seguito il 13 luglio da un’altra artista di calibro internazionale: Liza Minnelli.

L’Umbria Jazz e Perugia vi aspettano!

Popularity: 1% [?]

No Response to Perugia, Umbria Jazz 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Skunk Anansie in concerto

Sei appuntamenti con il grande rock firmato Skunk Anansie: da Udine a Napoli, la band inglese a luglio porterà il suo Wonderlustre Tour 2011 in giro per l’Italia.

Dopo il concerto tenuto dello scorso febbraio a Milano, i fan italiani degli Skunk Anansie avranno un’altra occasione di vedere suonare dal vivo i loro idoli. Anzi, 6 occasioni, perché tante sono le date italiane del Wonderlustre Tour 2011.

Il primo concerto italiano degli Skunk Anansie si terrà il 6 luglio in Piazza Castello a Udine. Si replica l’8 luglio in Piazza Duomo a Pistoia, il 9 luglio all’Acciaieria Sonora di Napoli, il 10 luglio in Piazza Castello a Ferrara, il 19 luglio all’Arena Civica di Milano e il 20 luglio all’Ippodromo delle Capannelle a Roma. Sei appuntamenti imperdibili per gli appassionati del rock adrenalinico della band inglese!

Popularity: 1% [?]

No Response to Skunk Anansie in concerto

Still quiet here.

Leave a Response

La Grotta Azzurra di Capri

Suggerimenti e informazioni per visitare la famosa Grotta Azzurra di Capri.

Con la sua bellezza davvero unica, l’isola di Capri è una delle mete turistiche più popolari della Campania. Il suo fascino era noto già nell’antichità, come testimoniano i resti di Villa Jovis sul punto più alto dell’isola, un tempo lussuosa residenza dell’imperatore Tiberio che da Capri governava il suo impero.

Tra le tante bellezze dell’isola, anche i romani ammiravano in particolare la Grotta Azzurra, il cui nome deriva da un fenomeno naturale: la luce del sole, filtrando dall’ingresso della grotta, la colora di intense sfumature di blu, dal turchese al blu elettrico.

Oggi molti turisti vengono a Capri proprio per vedere la Grotta Azzurra. Se volete ammirarla al meglio, tenete conto che la grotta è più facilmente accessibile con una barca e sono molte le imbarcazioni che dal porto di Marina Grande, il porto principale dell’isola, vi possono portare alla grotta. Potete scegliere un’escursione di gruppo, che può includere anche un giro in barca dell’isola, o optare per una imbarcazione privata.

In qualunque modo raggiungiate la Grotta azzurra, preparatevi a trasferirvi dalla vostra imbarcazione a una barca più piccola e a remi per entrare nella grotta. L’ingresso è infatti molto piccolo e dovrete accovacciarvi nella vostra barca mentre gli esperti marinai di Capri la faranno passare attraverso la stretta apertura nella roccia.

Una volta entrati, il giro della grotta vi sembrerà forse troppo breve, ma l’intensità dei colori e l’emozione di trovarvi in questo luogo unico vi ripagheranno di tutto. E non dimenticate, quando programmate la vostra gita alla Grotta Azzurra, che la visita può essere effettuata solo quando il mare è calmo, proprio per le ridotte dimensioni dell’entrata e per l’esposizione della grotta, affacciata sul mare aperto.

Alla Grotta azzurra si arriva anche via terra, con un trekking di un’ora da Anacapri o dalla città di Capri. Comunque, anche se decidete di avvicinarvi alla grotta via terra, per visitarla dovrete comunque affittare una barca e pagare l’ingresso, quindi non risparmierete molto rispetto all’escursione via mare.

I prezzi per persona, aggiornati all’estate del 2011, sono di € 12,00 andata e ritorno se scegliete di effettuare l’escursioni in barca da Marina Grande, di € 7,50 per il noleggio della barca a remi e di € 4,00 per l’ingress

Popularity: 1% [?]

No Response to La Grotta Azzurra di Capri

Still quiet here.

Leave a Response

Valle d’Aosta, Saveurs en musique

Dopo il successo dell’edizione 2010 di Saveurs en musique, le più note località della Valle d’Aosta propongono 12 nuove serate di musica e degustazioni enogastronomiche dal 17 giugno al 16 settembre 2011.

Se amate la montagna, la buona cucina e la bella musica, non perdete Saveurs en musique: 12 serate tra degustazioni di prodotti tipici valdostani e ottimi vini, 12 cene accompagnate da musiche scelte ad hoc per l’occasione e suonate dal vivo.

Si inizia il 17 giugno a Busson con una cena dedicata ai formaggi e si chiude il 16 settembre a Cogne con un’altra serata dedicata ai formaggi, tanti e ottimi in Valle d’Aosta. Nei mesi di giugno, luglio e settembre la manifestazione coinvolgerà anche Torgnon (tema:carne e salumi), La Thuile (mela e formaggi), Ayas (piante aromatiche), Courmayeur (mela), Cervinia (formaggi), Pré Saint Didier (castagna), Champorcher (frutti di bosco), Gressoney (patata), Varrayes (verdure) e ancora Cogne (pane e patate).

Tra musica e specialità valdostane, ce né davvero per tutti i gusti!

Popularity: 1% [?]

No Response to Valle d’Aosta, Saveurs en musique

Still quiet here.

Leave a Response

In bicicletta alla scoperta della Valsugana

Un percorso in bicicletta in Valsugana, in Trentino, tra natura incontaminata e qualche sosta per assaggiare le tante specialità della zona, dai canederli alla polenta valsugana.

Stretta tra la catena di Lagorai a nord e l’altipiano di Asiago a sud, la Valsugana si trova nella parte orientale del Trentino, a poche decine di km da Trento. Percorrendo la strada principale in direzione est e fiancheggiando il fiume Brenta, si incontra il primo grosso centro abitato, Pergine Valsugana, molto vicino al Lago di Caldonazzo – da Pergine Valsugana a Caldonazzo si arriva anche in treno, partendo da Trento.

Dalle sponde del lago parte una pista ciclabile che porta fino in Veneto, a Bassano del Grappa. Un percorso immerso in gran parte nella natura, che costeggia per lunghi tratti il fiume e che, anche nella parte urbana, attraversa zone secondarie poco trafficate.

La ciclopista della Valsugana è adatta per i cicloamatori di ogni età e non presenta difficoltà, se non quella di resistere al richiamo della buona cucina trentina… lungo il tratto che conduce al confine si incontrano infatti bicigrill che offrono ottimo cibo e utili informazioni e paesi dove si trovano ottimi ristorantini.

La Malga Baessa a Telve Valsugana in Val Calamento (tel.0461.766041) è uno questi. Lasciatevi consigliare dai proprietari di questo ristorante-rifugio a conduzione familiare e non rimarrete delusi! Assolutamente da provare sono i canederli con burro fuso, ortiche e Trentin Grana. E naturalmente non potete perdervi un assaggio della polenta Valsugana, famosa in tutta Italia! Se vi recate a Borgo Valsugana a maggio – il mese ideale per una bella passeggiata in bicicletta – troverete anche una sagra paesana chiamata la Strada della Polenta e dedicata proprio a questo ottimo piatto trentino.

Popularity: 2% [?]

No Response to In bicicletta alla scoperta della Valsugana

Still quiet here.

Leave a Response

L’Antica Tonnara di Scopello e il suo “Museo Sommerso”

Letteralmente “immersi” nella storia, godetevi una esperienza unica nelle acque di Scopello in Sicilia nuotando fra anfore greche e stelle marine.

Distante pochi chilometri da Castellammare del Golfo, nella provincia di Trapani, la Tonnara di Scopello è un borgo marinaro che sorge intorno ad un baglio settecentesco. Non più attiva da diversi anni, deve il suo fascino eccezionale al mare, da cui si elevano dei faraglioni ricoperti di una fitta vegetazione.

Scopello è una magnifica località balneare e di villeggiatura estiva, vicina alla altrettanto bella San Vito Lo Capo e all’inimitabile Riserva Naturale dello Zingaro. Perfetta per una vacanza di sole e mare, vi troverete ottimi prodotti agricoli locali, pesce fresco indimenticabile e il “pane cunsato” (pane cotto a legna condito con olio, pomodorini, pecorino o provola, acciughe e origano) più buono dell’isola.

Un’altra attrazione per i visitatori, che in estate possono partecipare agli eventi organizzati alla Tonnara, sono anche le ceramiche artistiche locali e per i più intraprendenti i fondali del parco marino archeologico. Le coste di Scopello e della Riserva dello Zingaro sono infatti ricche di reperti antichi (risalenti a un periodo compreso tra il II secolo a.C. e l’Età moderna) che, ritrovati negli anni, hanno permesso di tracciare il Percorso Archeologico Subacqueo “Museo Sommerso”, visitabile affiancati da una guida del centro diving locale.

Nei pressi dei faraglioni le vostre maschere metteranno a fuoco anfore e manufatti in ceramica di origine greca, africana, romana e spagnola, resti delle innumerevoli navi che, nel corso della storia, ancorarono in questo luogo di riparo naturale dai venti. Il Percorso Archeologico si trova a 16-18 metri di profondità, su un fondale di roccia e sabbia ricoperto da posidonia oceanica. Dalla storia alla natura, a nord-ovest tra i due faraglioni troverete una grotta sommersa in cui ammirare astroides, madrepore, spugne, corallo e dove “scorazzano” in libertà stelle marine, ricci, spirografi e anemoni. Lo spettacolo mozzafiato è assicurato.

Popularity: 1% [?]

No Response to L’Antica Tonnara di Scopello e il suo “Museo Sommerso”

Still quiet here.

Leave a Response

Le 10 cose da non perdere in Alto Adige

Dal trekking all’arte, dagli assaggi di prodotti locali alle rinomate terme, l’Alto Adige offre infinite possibilità ai turisti. Ecco i nostri suggerimenti per non perdervi il meglio di questa bellissima regione.

L’Alto Adige offre così tante opportunità per il turista che è difficile racchiudere in 10 proposte tutto il meglio di questa regione. Proviamoci!

1. Un soggiorno in un maso, le tipiche aziende agricole dell’Alto Adige, per assaporare la tipica colazione altoatesina a base di marmellata di mirtilli o lamponi, strudel, miele, yogurt, cereali, formaggi e salumi locali come lo speck.

2. Un trekking su uno dei tanti sentieri del Parco dello Stelvio, vero paradiso degli escursionisti, alla ricerca di marmotte, camosci, stambecchi e aquile reali.

3. Una visita a Bolzano, il capoluogo dalle due anime, italiana e tedesca, partendo da piazza Walther e dal duomo.

4. Una gita al lago di Resia, dalle cui acque (ghiacciate in inverno) spunta il campanile del vecchio borgo di Curon Venosta

5. Un itinerario alla scoperta dei castelli iniziando da Castel Roncolo, detto il “maniero illustrato” per lo spettacolare ciclo di affreschi che ne decora i locali interni.

6. Un giro in macchina lungo la Grande Strada delle Dolomiti per ammirare il paesaggio montano dalla Val d’Isarco al gruppo del Sella.

7. Una gita sulla strada del vino (la Weinstrasse) con i vigneti ed i frutteti a fare da sfondo, intervallati da castelli, cantine ed enoteche.

8. Una sosta per godersi il fantastico tramonto sulle pareti rosate del Catinaccio-Rosengarten.

9. Una sosta a Merano, per riposarsi nelle sue famose terme.

10. Una visita a Bressanone, specialmente durante i fine settimana che precedono il Natale, quando la piazza principale ospita uno dei più bei mercatini natalizi d’Italia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le 10 cose da non perdere in Alto Adige

Still quiet here.

Leave a Response

Pulcinella, un simbolo di Napoli

Un’idea divertente per la vostra vacanza a Napoli: godetevi uno spettacolo di Pulcinella, autentico eroe napoletano!

Mentre visitate Napoli, è facile avere la sensazione che ovunque andiate Pulcinella sia lì con la sua maschera nera e l’inconfondibile vestito bianco. Vivace e decisamente “birichino”, spesso munito di tamburello o mandolino, Pulcinella vi osserva con il suo lungo naso.

Le storie e le avventure legate a questa maschera fanno parte delle più antiche tradizioni napoletane e davvero Pulcinella può essere considerato un eroe locale. Le sue origine sono state a lungo dibattute dagli storici napoletani, ma sicuramente la maschera e il costume rimandano alla Commedia dell’Arte, proprio come quelli di Arlecchino e altre famose maschere veneziane.

Diventato un presenza fissa degli spettacoli di strada e del teatro delle marionette a Napoli già nel XVII secolo, Pulcinella è un personaggio vario e originale: ora allegro, ora melanconico, sempre fonte di guai e di risate, sempre affamato. Le sue avventure spesso hanno come obiettivo la ricerca di qualcosa di buono da mangiare, e proprio per questo Pulcinella compare spesso nelle insegne di ristoranti e pizzerie a Napoli.

E allora, durante la vostra vacanza a Napoli, godetevi uno spettacolo di Pulcinella: in carne e ossa a teatro o come marionetta, questo simbolo di Napoli non vi deluderà!

Popularity: 1% [?]

No Response to Pulcinella, un simbolo di Napoli

Still quiet here.

Leave a Response

Cattolica-Verona, Ricky Martin in Concerto

Ricky Martin’s 2011 Tour arrives in Italy with two concerts, on July 13 in Cattolica and 4 July in Verona, with performances of new songs and greatest hits by the Puerto Rican popstar.

Dopo l’uscita del suo nuovo album Musica+Alma+Sexo contenente 13 brani inediti, Ricky Martin porta il suo Tour 2011 nel mondo e fa tappa anche in Italia con due attesissimi concerti. Il cantante portoricano, star del Pop internazionale, si esibirà infatti a Cattolica in Emilia Romagna il 3 luglio e all’arena di Verona in Veneto il 4 luglio.

In scaletta molti brani dell’ultimo album ma anche grandi successi dell’artista. Per tutti gli amanti del Pop latino e della grande musica live, due appuntamenti da non perdere!

Popularity: 1% [?]

No Response to Cattolica-Verona, Ricky Martin in Concerto

Still quiet here.

Leave a Response

Terme e massaggi in Trentino a Comano e Levico

Le terme del Trentino vi aspettano per una vacanza rigenerante tra vapori, idromassaggi e trattamenti estetici.

Il Trentino vanta una lunga tradizione di stazioni termali, tanto che già nel XIX secolo l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo era solito frequentare Levico Terme prima ancora che esistesse un centro cittadino.

Ai nostri tempi chi vuole trascorrere qualche giorno di benessere – magari per rimettersi in forma prima dell’estate – può scegliere tra le acque termali di Roncegno e il fascino liberty del Grand Hotel Imperial sulle sponde del lago a Levico Terme, con il suo grande parco esotico dove fanno bella mostra di sè una sequoia gigante, un cedro dell’Himalaya ed un ginkgo della Cina.

Una meta sempre più in voga è poi la fonte di Comano, le cui acque oligominerali di bicarbonato, magnesio e calcio sgorgano a una temperatura di 27 gradi.

Se volete trattarvi bene, al Grand Hotel Terme si effettuano bagni di vapore, idromassaggi con acqua a 35° gradi, getti con massaggi alle gambe, pediluvi detossificanti con massaggi plantari, pulizia del viso con impacchi alle erbe e soprattutto impacchi al ribes nigrum, agli acini d’uva e al fieno, questi ultimi tradizionali del Trentino.

Popularity: 1% [?]

No Response to Terme e massaggi in Trentino a Comano e Levico

Still quiet here.

Leave a Response

Carsulae, la Pompei dell’Umbria

Quando si parla di antiche città distrutte dalla violenza della natura e rimaste sepolte per secoli, si pensa subito a Pompei. Ma anche l’Umbria ha la sua città nascosta: Carsulae, antica città romana lungo la Via Flaminia i cui resti sono rimasti sepolti per più di 1000 anni.

I resti di Carsulae si trovano non lontano da San Gemini, famosa località termale dell’Umbria, e poco lontano dalla superstrada E45. Fondata attorno al 220 a.C., quando fu costruita la strada che collegava Roma al mare Adriatico, Carsulae si sviluppò inizialmente come emporio e luogo di sosta dove i viaggiatori stanchi potevano mangiare e fare un bagno. Col crescere della sua importanza, la città divenne un importante centro politico e commerciale.

Oggi Carsulae è invece un tranquillo sito archeologico sui Monti Martani, circondata dalle colline e dai campi coltivati della campagna umbra, ed è sorprendente pensare che, molti secoli fa, questa cittadina brulicasse di vita.

I resti oggi visitabili a Carsulae testimoniano bene la sua antica importanza: 2 grandi templi, il foro, la basilica, l’anfiteatro e il teatro e l’arco di San Damiano, antica porta di ingresso alla città.

Nell’epoca antica, Carsulae era anche un ambito luogo di villeggiatura. Qui i turisti dell’antica Roma costruivano le loro case per le vacanze attratti dalle proprietà delle acque termali della città. Proprio come le vicine San Gemini e Aquasparta, anche Carsulae infatti era un rinomato centro termale con un’ottima acqua minerale e grandi terme pubbliche e le proprietà curative delle acque di questa zona erano note già in epoca romana, come testimoniano i due imponenti templi che qui furono dedicati a Castore e Polluce, dei “salvatori” per eccellenza.

Non sono certi i motivi per cui Carsulae fu abbandonata nel IV secolo d.C., ma furono probabilmente i frequenti terremoti che colpirono la zona e la chiusura del tratto della via Flaminia lungo cui sorgeva la città a causarne il declino. Da quel momento Carsulae fu dimenticata e rimase nascosta finoai primi tentativi di scavo del XVI e XVII secolo. Fu però solo negli anni Cinquanta del Novecento che iniziò una vera esplorazione e riscoperta di questo sito archeologico, con una serie di scavi che riportarono alla luce le antiche rovine.

Insieme ai resti di epoca romana, Carsulae custodisce anche la piccola chiesa di San Damiano, con affreschi di età medievale. Costruita sui resti di un edificio più antico, la chiesa ospitò per anni una comunità di monache.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carsulae, la Pompei dell’Umbria

Still quiet here.

Leave a Response

Riviera Romagnola: Notte Rosa 2011

La notte del 1 luglio 2011 si terrà la sesta edizione della Notte Rosa, evento di punta dell’estate nella Riviera Romagnola con eventi che interesseranno tutto il weekend fino a domenica 3 luglio.

Sarà dedicata al tema del sogno l’edizione 2011 della Notte Rosa, un evento che interessa 110 km di costa dell’Emilia Romagna da Comacchio a Cattolica passando per Ravenna, Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Savignano, San Mauro Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione e Misano Adriatico.

La Notte Rosa vera e propria, quando tutto sulla riviera romagnola si tingerà di rosa, dai monumenti alle luci dei lampioni al lungomare, si terrà nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 luglio, ma tutto il weekend fino a domenica 3 luglio sarà ricco di eventi. Feste e concerti sulle spiagge, shopping notturno grazie all’apertura straordinaria dei negozi, musei e locali aperti per tutta la notte, piazze in festa.

A mezzanotte, appuntamento con i fuochi d’artificio che illumineranno tutta la riviera. E se volete davvero essere in tema con la serata, non dimenticate di vestirvi di rosa!

Popularity: 1% [?]

No Response to Riviera Romagnola: Notte Rosa 2011

Still quiet here.

Leave a Response

L’isola di Murano

Famosa per la produzione artigianale del vetro, Murano è una delle più belle isole della laguna di Venezia, ideale per una gita in traghetto.

Composta da sette piccole isole tra loro collegate da ponticelli, Murano si trova a 1 km a Nord-Est di Venezia. Storicamente importante per la pesca e le attività legate all’utilizzo dei mulini a vento, Murano vide il suo destino stravolto nel 1291, quando i Signori di Venezia imposero il trasferimento sull’isola, per ovviare al pericolo di incendi, di tutte le fornaci per la lavorazione del vetro. L’obbligo fu esteso agli artigiani del vetro, che da allora, di generazione in generazione, vivono qui tramandandosi i saperi e i segreti di un mestiere oggi conosciuto in tutto il mondo.

Il vetro è il marchio di fabbrica di Murano ed è dunque una tappa obbligata il Museo del Vetro, sito nel Palazzo Giustinian, in cui sono esposti straordinari manufatti e pezzi unici e dove è possibile acquistare alcuni prodotti originali.

La piccola città è costellata di negozi e laboratori del vetro, ma vale la pena visitare anche le due principali Chiese presenti sull’isola: la Chiesa di Santa Maria Donato, eretta nel 999, ricca di pregevoli affreschi e caratterizzata all’interno da un pavimento a mosaici e all’esterno da un’abside in stile veneto-bizantino assai originali; la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, risalente originariamente al XII secolo e riedificata nel XVI secolo, all’interno della quale spicca per importanza l’opera di Jacopo Palma il Giovane, la Madonna in Gloria e Santi.

Prima di giungere a Murano è consigliabile una visita a San Michele in Isola, visibile già dal traghetto durante il tragitto. Nel cimitero ubicato vicino alla bella Chiesa di San Michele sono sepolti tra gli altri i grandi poeti Ezra Pound e Josif Brodskij, e il compositore russo Igor Stravinskij.

Tra le numerose e meravigliose isole sparpagliate sul mare attorno a Venezia, Murano e Burano spiccano per bellezza e particolarità. Senza troppa fatica si possono visitare entrambe nella stessa giornata: per organizzare la vostra visita alle isole, leggete anche la guida L’isola di Burano.

Per raggiungere Murano: Linee vaporetti ACTV 41, 42, N, da Piazzale Roma, fermata Murano Faro, Murano Museo.
Orario del Museo del Vetro: Aprile-Ottobre: 10-17, Novembre-Marzo: 10-16, chiuso il mercoledì.
Da Murano è possibile raggiungere Burano con il traghetto.

Popularity: 1% [?]

No Response to L’isola di Murano

Still quiet here.

Leave a Response

L’isola di Burano

Lasciatevi sorprendere dalla tranquillità di Burano, una delle principali isole della laguna di Venezia famosa nel mondo per i suoi pregiati merletti.

Le piccole abitazioni popolari dai colori più vari e accesi, visibili già da lontano sul traghetto in avvicinamento, sono il segno distintivo dell’isola di Burano, il più importante centro della zona settentrionale della Laguna di Venezia.

La produzione del merletto con l’ago da cucire, una tecnica sviluppata all’inizio del ‘500 e ispirata alla produzione delle reti da pesca, ha reso Burano famosa in tutto il mondo. Per far fronte, intorno al 1700, alla concorrenza francese che sembrava mandare in crisi l’economia basilare dell’isola, vennero fondati una scuola e un laboratorio, con l’intento di imparare, preservare e tramandare l’arte dell’uncinetto. La scuola è oggi uno straordinario museo del merletto, che mette in mostra tra l’altro più di cento pregiati merletti fatti mano.

Poco distante, la cinquecentesca Chiesa di San Martino Vescovo, ricca di preziosi tesori d’arte, conserva la Crocifissione di Giambattista Tiepolo, uno dei più alti interpreti del Settecento artistico veneziano.

L’importante mercato del pesce di Burano, presente giornalmente in Campo della Pescheria, offre freschi prodotti ittici della laguna.

Burano è oggi un luogo in cui è dolce passeggiare tra le strette calli per assaporare una certa remota tranquillità e un’intimità sorprendente. Al tramonto, quando il grosso dei turisti si allontana, il silenzio e la pace tornano a dominare l’isola.

Tra le numerose e meravigliose isole sparpagliate sul mare attorno a Venezia, Burano e Murano spiccano per bellezza e particolarità. Senza troppa fatica si possono visitare entrambe nella stessa giornata: per organizzare la vostra visita alle isole, leggete anche la guida L’isola di Murano.

Come raggiungere Burano: Imbarco di fronte all’ingresso della stazione ferroviaria Santa Lucia di Venezia, per Murano e Burano, ogni 10 minuti circa; oppure da Piazzale Roma.

Popularity: 6% [?]

No Response to L’isola di Burano

Still quiet here.

Leave a Response

Lo “sfincione” palermitano

Lo “sfincione”, specialità tipica di Palermo, è molto più di una pizza: è un’esperienza culturale e gastronomica pubblicizzata a gran voce dai venditori ambulanti nei vicoli della città.

Definito “scarsu r’oghhiu e chinu ri privulazzo” (con poco olio e pieno di polvere) dagli stessi venditori ambulanti, che lo annunciano a gran voce con tanto di megafono per le strade e i vicoli di Palermo, lo “sfincione” non può mancare fra i cibi di strada del capoluogo siciliano.

Chi ama farsi “prendere per la gola” dai luoghi che visita, non potrà perdere un incontro ravvicinato con lo “sfincionaro” per acquistare questa delizia che sembra una pizza ma non lo è. L’impasto dello sfincione è infatti più morbido e lievitato ed è condito con salsa di pomodoro insaporita da cipolla, tocchetti di caciocavallo, pangrattato e acciughe.

Oltre che dagli ambulanti, troverete lo “sfincione” anche presso le gastronomie e i panifici di Palermo, sicuramente più caro ma “con più olio e meno polvere”. Ma se volete immergervi nelle abitudini della Palermo verace, addentratevi nel centro città e raggiungete Via Bandiera: fra le bancarelle del mercatino giornaliero farete presto a individuare la pila di “sfincioni” del venditore ambulante.

Lo “sfincione” ha conquistato il vostro palato? E’ allora il momento di confessare che ne esistono altre versioni non palermitane, altamente competitive in sembianza e gusto. E’ il caso dello “sfincione” della vicina Bagheria, eccellente nelle sue tre versioni: bianco con formaggio primo sale, bianco con ricotta e rosso.

Popularity: 1% [?]

No Response to Lo “sfincione” palermitano

Still quiet here.

Leave a Response

La Palazzina di Caccia di Stupinigi

Le “Residenze Reali dei Savoia” sono uno straordinario insieme di palazzi e castelli alle porte di Torino, incluse dall’Unesco tra i siti patrimonio dell’umanità nel 1997. Tra questi, la Palazzina di caccia di Stupinigi merita sicuramente una visita durante la vostra vacanza in Piemonte.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi sorge sul sito di un antico castello medievale in un sobborgo di Nichelino, 10 km a sud-ovest di Torino.

Il re Vittorio Amedeo II scelse per progettarla il più grande architetto di Torino, Filippo Juvarra, a cui fu chiesto di costruire una palazzina di caccia le cui forme ricordassero quelle di un palazzo reale. I lavori di costruzione iniziarono nel 1729 e, in soli 2 anni, la palazzina fu pronta per ospitare la prima battuta di caccia. Juvarra ideò un palazzo in stile barocco, a forma di stella con un salone centrale ellittico e 4 ali che si diramano dal salone a ricordare la Croce di Sant’Andrea. All’esterno il palazzo è completamente bianco e sormontato da una cupola di rame sormontata dalla scultura di un cervo di Francesco Ladatte.

La proprietà della palazzina è passata nel tempo dalla famiglia reale dei Savoia allo stato e in seguito all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, che è tutt’ora il proprietario. Dal 1919 la palazzina ospita il Museo di Arte e Ammobiliamento che raccoglie mobili antiche, dipinti e oggetti d’arte provenienti dalla palazzina stessa e da altre residenze sabaude.

La palazzina è circondata da un bel parco, il Parco Naturale di Stupinigi, che dal 1991 è protetto da una riserva naturale che ospita numerose specie selvatiche e rari esemplari di piante. La palazzina ospita inoltra numerosi concerti, conferenze e spettacoli.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Palazzina di Caccia di Stupinigi

Still quiet here.

Leave a Response

Falò di inizio estate in Valle d’Aosta

L’inizio dell’estate in Valle d’Aosta viene celebrato con riti antichissimi e suggestivi. Da Gressoney al San Bernardo, non perdetevi i falò di giugno!

Le notti più magiche dell’anno in Valle d’Aosta sono quelle di giugno. Ed è proprio in queste sere di inizio estate che da secoli si compiono antichi rituali di buon auspicio, come la raccolta delle noci ancora verdi utilizzate per la preparazione del liquore nocino, che ridà forza nei momenti di bisogno.

Nelle notti di giugno si festeggia anche l’arrivo dell’estate e la sua promessa di frutti e di abbondanza con canti e balli intorno ai falò, che nella tradizione contadina purificano i campi, risvegliano la terra e con il loro fumo tengono lontani gli spiriti maligni.

La tradizione dei falò in Valle d’Aosta è antichissima. Già i suoi primi abitanti, secondo un’usanza celtico-salassa mantenutasi per tutto il Medioevo, nella notte del 29 giugno, in corrispondenza della celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, usavano accendere dei grandi falò sulle principali vette della Valle d’Aosta per spaventare gli spiriti dell’inverno e salutare l’arrivo della bella stagione.

Con l’introduzione del culto cristiano, le celebrazioni pagane dei falò di inizio estate si sono fatte coincidere con la ricorrenza di San Giovanni, e così a Gressoney-Saint-Jean la notte tra il 23 e il 24 giugno è diventata una notte da non perdere. Al suono delle campane, al termine della funzione religiosa, vengono accesi i tradizionali falò nelle varie frazioni e i gressanar, vestiti con i costumi della tradizione Walser, portano la statua del santo patrono in processione per le vie del paese, dando il via ai festeggiamenti con canti, balli e brindisi.

Una magia ancora più unica e antica è invece quella del solstizio d’estate al cromlech, il gruppo di megaliti risalenti all’età del ferro scoperto sul Colle del Piccolo San Bernardo. Qui, a 2188 m di altitudine, ogni 21 giugno alle 19.30 il sole tramonta dietro una sella del Lancebranlette, una vetta a nord-ovest dell’orizzonte, proiettando due falci d’ombra che via via abbracciano il cromlech fino a lasciare la luce solo al centro del cerchio di 80 m di diametro e segnando così l’esatta posizione del sole nel giorno del solstizio d’estate. Un fenomeno che si verifica solo una sera all’anno in un luogo ricco di fascino e avvolto nella leggenda, un’esperienza davvero unica da vivere.

Popularity: 1% [?]

No Response to Falò di inizio estate in Valle d’Aosta

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Bob Dylan in concerto

Bob Dylan torna in Italia: il cantautore americano suonerà live all’Alcatraz di Milano il 22 giugno, unica tappa italiana del suo tour 2011.

Torna a suonare in Italia “il menestrello del rock”, Bob Dylan, che all’Alcatraz di Milano proporrà alcuni dei suoi più grandi successi, da Lay, Lady, Lay a Like a Rolling Stone.

Il concerto seguirà l’uscita dell’attesissimo disco Bob Dylan in Concert – Brandeis University 1963, che propone la registrazione di un concerto tenuto da Dylan il 10 maggio 1963 all’università di Waltham, Massachusetts. Un concerto che precedette di pochi giorni l’uscita dell’album The Freewheelin’ Bob Dylan, che conteneva una canzone divenuta poi leggendaria, Blowing’ in the wind.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Bob Dylan in concerto

Still quiet here.

Leave a Response

La cucina umbra: semplicità e genuinità

Si sa, dal punto di vista gastronomico ogni regione italiana vanta le sue specialità. E l’Umbria non fa eccezione, con una cucina che incarna le caratteristiche di questa terra: semplice e genuina, profumata e saporita, casereccia come la campagna da cui ha avuto origine.

L’Umbria è famosa per i tartufi neri, che gli esperti cercano nei boschi di questa terra. Una passeggiata lungo i sentieri dell’Umbria vi regalerà molti ottimi ingredienti per i vostri piatti: asparagi selvatici, menta, aglio e, in autunno, i boschi sono ricchi di funghi porcini, un prodotto a cui il paese di San Leo Bastia dedica un festival annuale.

L’Umbria vanta ancora molti boschi e le ricette umbre spesso si basano sui frutti della caccia agli animali che li popolano. Tra le specialità, la più famosa è senza dubbio il salame di cinghiale di Norcia, apprezzato per il suo gusto forte.

Per i buongustai, un appuntamento imperdibile è il festival del tartufo che si celebra ogni anno in novembre a Città di Castello. In settembre Cannara, vicino ad Assisi, celebra invece festa della cipolla e alla fine di ottobre nelle zone di Cascia e Città della Pieve sono numerose le feste dedicate allo zafferano, la specialità locale.

Ed ecco un elenco delle specialità che, visitando l’Umbria, dovete proprio assaggiare:
Cappelletti in brodo di pollo serviti con crostini di pane
“Crostini briachi”, dolce tipico di Carnevale a base di pane raffermo, cioccolato amaro e al latte, rum, alchermès e caffè
Palombacci alla Perugina, piccione selvatico arrosto ricoperto di prosciutto
Spaghetti alla Nursina, specialità di Norcia con tartufi neri, aglio e acciughe rosolati
Cipollata, zuppa di cipolla, pomodoro, carne di maiale, basilico e parmigiano

Popularity: 1% [?]

No Response to La cucina umbra: semplicità e genuinità

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Gods of Metal 2011

L’edizione 2011 del Gods of Metal si terrà all’Arena della Fiera Milano di Rho il 22 giugno con una grande novità: l’esibizione live degli Europe!

Appuntamento ormai tradizionale e imperdibile è per gli appassionati, il Gods of Metal festeggia la sua 15^ edizione con una partecipazione straordinaria: sul palco dell’arena della Fiera Milano saliranno infatti gli Europe, storica band hard rock svedese.

Una partecipazione che rende ancora più ricco il programma dell’edizione 2011, che prevede anche le esibizioni live dei Judas Priest, autentici miti dell’hard rock che hanno scelto il festival per ‘unica data italiana del loro tour d’addio, dei Whitesnake e dei Mr. Big. E accanto ai nomi di spicco tanti altri artisti internazionali per 12 ore di musica no stop!

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Gods of Metal 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Come parcheggiare senza difficoltà in Costiera Amalfitana

Per chi visita la Costiera Amalfitana in auto, da oggi parcheggiare sarà più facile grazie alla recente apertura del parcheggio Luna Rossa.

Famosa nel mondo per gli spettacolari panorami che si possono ammirare dalla scogliere a picco sul mare, la Costiera Amalfitana è considerata uno dei luoghi più belli da scoprire in auto viaggiando lungo le strade panoramiche che la costeggiano.

Chi però ha visitato la Costiera Amalfitana in auto e ha provato a cercare parcheggio sa bene che c’è anche un’altra caratteristica per cui la costiera è famosa nel mondo… la difficoltà di parcheggio!

Ecco allora una buona notizia per i turisti su 4 ruote: da oggi parcheggiare ad Amalfi non sarà più un’impresa grazie all’apertura del parcheggio Luna Rossa. Scavato nel tratto di montagna che separa Amalfi dal borgo di Atrani, il Luna Rossa è un garage a 4 piani la cui realizzazione ha richiesto 5 anni di lavori. Il risultato: 204 posti auto e 30 posti per motocicli.

Questa imponente opera pubblica sarà di grande aiuto per i turisti, specialmente per quelli diretti verso le località più famose e affollate della costiera.

Parcheggiare al Luna Rossa costa € 3,00 all’ora e il garage si trova lungo strada costiera, proprio a est di Amalfi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Come parcheggiare senza difficoltà in Costiera Amalfitana

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Vasco Rossi in concerto

Vasco Rossi torna a San Siro con 4 concerti il 16, 17, 21 e 22 giugno 2011. Un evento imperdibile per i fan del rocker italiano!

Dopo l’uscita del suo nuovo album, Vivere o niente, Vasco Rossi girerà l’Italia con il suo nuovo tour Live Kom 011, uno degli eventi musicali più attesi dell’estate.

E tra le tappe del tour 2011 di Vasco non poteva mancare Milano, dove il cantante terrà ben 4 concerti il 16, 17, 21 e 22 giugno. Per l’occasione, a San Siro si prevede come sempre il tutto esaurito.

Un’occasione per i fan del cantante per ascoltare dal vivo i brani del nuovo album ma anche i suoi più grandi successi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Vasco Rossi in concerto

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Estate romana 2011

Nell’ambito delle iniziative dell’Estate Romana, non perdetevi le visite guidate serali ai fori imperiali e le visite guidate animate al Teatro di Marcello!

Inizia l’Estate romana 2011 con tante iniziative davvero imperdibili. Tra le altre vi segnaliamo due occasioni per scoprire in modo originale due dei più famosi monumenti di Roma.

Se volete visitare i fori imperiali di notte, alla luce della suggestiva illuminazione notturna, potete approfittare delle visite guidate in programma tutti i sabato sera. Partenza da piazza del Campidoglio per una passeggiata notturna che dura circa 2 ora e tocca anche il Foro di Cesare e i Mercati Traianei.

La 2^ e 4^ domenica mattina di ogni mese è poi in programma un’iniziativa rivolta a bambini e ragazzi. Nella cornice del Teatro di Marcello, viene proposto uno spettacolo interattivo dedicato alla storia di Roma. Quattro attori in costume presentano personaggi e aneddoti della Roma antica, ma anche gli aspetti della vita quotidiana. E, se volete scoprire cosa mangiavano gli antichi romani, non perdetevi gli assaggi della torta cartaginese di miele e formaggio (ricetta di Catone) e tante altre golosità.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Estate romana 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Gli sport dell’antica tradizione popolare valdostana

Gli abitanti della Valle d’Aosta li chiamano “Esports de noutra terra”, sono gli sport della tradizione popolare, vecchi di secoli e tramandati di generazione in generazione.

Si chiamano fiolet, rebatta, tsan e palet e sono gli sport tradizionali della Valle d’Aosta. Il fiolet è tipico delle zone del Monte Bianco, della valle del Gran San Bernardo e del circondario di Aosta, la rebatta è diffusa nei paesi a sud di Aosta e nella Valpelline, il tsan nella media-bassa valle (verso il confine piemontese).

Sono tutti sport di squadra, di origine povera perché per giocarli bastavano un prato, dei bastoni in legno, grossi sassi di fiume come basi per i lanci e sassi più piccoli e sferici da usare come palline. E così accadeva che uomini e ragazzi si incontrassero la domenica pomeriggio per sfidare le squadre dei paesi vicini; giocavano in giacca, cravatta e cappello e tra una partita e l’altra facevano merenda e bevevano una scodella di vino.

Il fiolet e la rebatta sono abbastanza simili: in entrambi i giochi si fronteggiano due squadre di cinque giocatori ciascuna, ogni giocatore ha a disposizione un certo numero di lanci e colpendo con un bastone una pallina ricoperta di chiodini deve farla schizzare in aria per poi colpirla nuovamente al volo e lanciarla il più lontano possibile. Vince la squadra che, sommando la distanza di ogni lancio, totalizza il maggior numero di metri.

Lo tsan, il cui nome deriva dal cerchio tracciato in terra dove si deve posizionare il giocatore in battuta, considerato in tempi arcaici un luogo magico legato ai culti celtico-salassi, è più simile al baseball con le due squadre che si alternano in attacco e in difesa per intercettare i lanci della squadra avversaria.

Infine il palet è una sorta di gioco delle bocce, dove la classica boccia sferica è sostituita da un tronco di cono metallico.

I campionati si svolgono in primavera e in autunno, un po’ perché anticamente l’estate la si trascorreva negli alpeggi e un po’ perché non si voleva rovinare l’erba della fienagione. E oggi come allora capita spesso di vedere accanite squadre fronteggiarsi in questi antichissimi sport.

Popularity: 1% [?]

No Response to Gli sport dell’antica tradizione popolare valdostana

Still quiet here.

Leave a Response

Il Poetto, la lunga spiaggia di Cagliari

Nel sud della Sardegna, tra il mare che guarda l’Africa e lo stagno di Molentargius, c’è Il Poetto. È la lunga spiaggia di Cagliari, 8 km di sabbia animatissimi sia di giorno che di notte.

Sulla costa sud della Sardegna, proprio al centro del golfo degli Angeli, c’è Il Poetto, la nota spiaggia di Cagliari. È un arco sabbioso lungo ben 8 km che separa il mare dallo stagno di Molentargius. La spiaggia, a due passi dalla città, è un punto di riferimento per i turisti e i cagliaritani, il luogo ideale per trascorrere lunge giornate di sole e divertenti serate grazie alla vita notturna particolarmente animata.

La spiaggia è inserita all’interno di un suggestivo paesaggio, chiusa a ovest dal capo Sant’Elia e da un promontorio che richiama da lontano e dall’alto la forma di una sella ed è conosciuto con l’evocativo nome di Sella del Diavolo.

Alle pendici di questo promontorio c’è il porticciolo Marina piccola, ricovero per le imbarcazioni turististiche e per quelle dei pescatori locali, un angolo curato in cui è piacevole fare una passeggiata tra moli, bancarelle e piccoli bar quasi sull’acqua.

Il Poetto è da sempre la spiaggia dei cagliaritani: a inizio Novecento qui si potevano incontrare i primi bagnanti e un tempo sulla spiaggia si susseguivano colorati casotti di legno, un po’ più grandi delle tradizionali cabine, quasi delle casette. Distrutti a metà degli anni ’80, erano il punto di appoggio per le giornate al mare e qualcuno vi stazionava più a lungo. Ora la spiaggia è punteggiata dai chioschi, aperti di giorno e di notte.

E al calar del sole il Poetto mostra l’altro suo volto, quello dei tanti concerti live e dei vivaci locali che richiamano i giovani della città e i turisti.

Tra gli spettacoli naturali da non perdere, sicuramente i fenicotteri in volo al tramonto, che vivono nei vicini stagni di Molentargius, alle spalle del Poetto. I buongustai invece potranno assaporare proprio nei ristoranti lungo la spiaggia un piatto speciale: gli spaghetti ai ricci di mare.

Al Poetto si può arrivare da Cagliari con i mezzi pubblici, in autobus, o anche in biciclettta lungo una strada dritta ma trafficata. Una curiosità: per indicare le zone della lunga spiaggia si usano comunemente i nomi delle fermate dei bus, tanto che si dice «Ci vediamo alla prima fermata, o alla seconda».

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Poetto, la lunga spiaggia di Cagliari

Still quiet here.

Leave a Response

Firenze, Pitti Immagine Uomo + Pitti W

Dal 14 al 17 giugno 2011 Firenze ospiterà la 80^ edizione di Pitti Immagine Uomo e Pitti W-Precollection, eventi internazionali dedicati alla moda maschile e femminile.

Torna la grande moda a Firenze, sullo sfondo dello storico scenario della Fortezza da Basso nel centro della città.

La moda maschile sarà protagonista di Pitti Immagine Uomo, evento di riferimento a livello internazionale per l’abbigliamento e gli accessori maschili. Un appuntamento che vedrà protagonisti le grandi firme della moda e buyer da tutto il mondo.

Alla moda femminile è invece dedicato Pitti W – Precollection che presenterà in anteprima collezioni internazionali per la prossima stagione.

Popularity: 1% [?]

No Response to Firenze, Pitti Immagine Uomo + Pitti W

Still quiet here.

Leave a Response

Cervia, World Master Sculture di Sabbia 2011

A Cervia, sulla Riviera Romagnola, torna il campionato mondiale delle sculture realizzate con sabbia e acqua. In programma spettacolari eventi per tutta l’estate!

L’estate 2011 porterà ancora a Cervia il World Master Sculture di Sabbia, il campionato mondiale che mette a confronto artisti di tutto il mondo impegnati a realizzare spettacolari sculture usando solo sabbia e acqua.

Dal 10 giugno al 15 ottobre la spiaggia libera del Lungomare Grazia Deledda di Cervia farà da sfondo agli eventi del World Master. E dall’8 al 10 agosto gli artisti internazionali si sfideranno: 3 giorni per realizzare le loro creazioni che saranno poi sottoposte alla giudizio della giuria del campionato. Dopo la premiazione del vincitore, le sculture resteranno esposte sulla spiaggia di Cervia fino alla fine dell’estate.

Popularity: 1% [?]

No Response to Cervia, World Master Sculture di Sabbia 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Taormina, Taormina Film Fest

Dall’11 al 18 giugno si svolgerà il 57° Taormina Film Fest, il più importante evento cinematografico dell’estate italiana.

Al centro dell’attenzione di questa edizione del festival 3 paesi del Maghreb – Tunisia, Algeria e Marocco – particolarmente toccati da cambiamenti sociali di grande portata.

Il programma del festival prevede l’antiprima di ben 24 film di produzione internazionale, alcuni dei quali saranno proiettati nella suggestiva cornice del teatro greco-romano di Taormina.

Due le sezioni del concorso: Mediterranea e Oltre il Mediteranneo. Il festival comprende anche la sezione Grande Cinema al Teatro Antico, che quest’anno sarà aperta sabato 11 giugno da un’attesissima anteprima: la proiezione 3D del film di animazione Kung Fu Panda 2, un appuntamento che avvicinerà il Festival anche ai più piccoli.

Popularity: 1% [?]

No Response to Taormina, Taormina Film Fest

Still quiet here.

Leave a Response

Bologna, università e tagliatelle

Concerti e teatro, cultura e buon cibo: visitate Bologna e godetevi un bel piatto di tagliatelle condite con il famoso ragù alla bolognese!

Bologna città natale di numerosi intellettuali, è uno dei più antichi centri della cultura universitaria italiana ed europea. È una città dai mille risvolti culturali, artistici e grazie alla presenza dei numerosissimi studenti, è riuscita a rimanere sempre dinamica e viva. E infatti concerti e rappresentazioni teatrali sono la normalità in questa città.

La foto con la fontana del Nettuno, opera dell’architetto e pittore Tommaso Laureti risalente al 1563, è uno dei tanti souvenir che vi porterete al ritorno del vostro viaggio da Bologna. E dopo una passeggiata nel centro storico fermatevi in una delle tante osterie della città.

La cucina bolognese vanta moltissime specialità e un bel piatto di tagliatelle e un buon bicchiere di vino rosso dei colli bolognesi possono farvi assaporare tutto il gusto della cucina tradizionale di Bologna. Una cucina che spazia dai tortellini alla mortadella, senza dimenticare il ragù alla bolognese, famoso in tutto il mondo. Piatti che hanno tutti alle spalle una lunga tradizione culinaria e sono tramandati di generazione in generazione.

E per chi vuole sperimentare in prima persona la cucina bolognese, ecco la ricetta delle tagliatelle, facile e veloce per chi sa impastare.

Ingredienti
- Farina
- Uovo

Una volta impastati la farina e l’uovo, armatevi di mattarello e pazienza e tirate la pasta fino a farne una sfoglia sottile. Piegatela e tagliatela a strisce, e non dimenticate di rispettare le misure di larghezza della tagliatella. La ricetta registrata alla camera di commercio infatti parla chiaro: la tagliatella deve essere larga sette millimetri.

Il giusto condimento è il ragù alla bolognese di carni di maiale, rosolato e soffritto con cipolla, sedano e carota e portato poi a cottura con una buona passata di pomodoro e una sfumata di vino rosso. La leggenda narra che un cuoco di origine bolognese, nel vedere i lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia, si ispirò e creò questo magnifico piatto che fu servito per la prima volta proprio al matrimonio della nobildonna.

Popularity: -0% [?]

No Response to Bologna, università e tagliatelle

Still quiet here.

Leave a Response

Siracusa, XVII Ciclo di Rappresentazioni Classiche

Dall’11 maggio al 26 giugno 2011 a Siracusa, nella suggestiva cornice del teatro greco, tornano le grandi rappresentazioni classiche con 2 tragedie di Sofocle ed Euripide e una commedia di Aristofane.

Ad aprire l’edizione 2011 di questo imperdibile appuntamento con il teatro classico sarà la tragedia Filottete di Sofocle l’11 maggio. Seguirà, il 12 maggio, la messa in scena della tragedia Andromaca di Euripide. Le due tragedie, una scelta originale considerando che sono due tra i drammi più intensi del teatro classico ma anche tra i meno rappresentati, saranno poi in programma a giorni alterni fino al 19 giugno.

Le giornate conclusive della manifestazione vedranno invece in scena una delle più note commedie di Artistofane, Le nuvole, che sarà rappresentata dal 24 al 26 giugno.

Tutte gli spettacoli avverranno nell’eccezionale cornice del teatro greco di Siracusa, città iscritta dall’Unesco tra i siti Patrimonio dell’Umanità.

Popularity: 1% [?]

No Response to Siracusa, XVII Ciclo di Rappresentazioni Classiche

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Aida

Allo stadio Meazza di Milano l’11 giugno 2011 va in scena una rappresentazione colossale de L’Aida di Giuseppe Verdi.

L’Aida in programma l’11 giugno sarà la prima opera lirica mai rappresentata nello stadio più grande d’Europa, lo stadio Meazza di Milano. Protagonisti della serata artisti di calibro internazionale: il ruolo di Aida sarà infatti interpretato dal soprano Dimitra Theodossiou, mentre il condottiero egiziano Radames sarà impersonato dal tenore Warren Mok.

I protagonisti di questa rappresentazione colossale de L’Aida saranno affiancati da 600 artisti, un grande coro, un’orchestra e un corpo di ballo. Anche la scenografia sarà monumentale: una struttura alta 60 metri, che comprenderà una piramide e due obelischi, e sfarzosi costumi di scena.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Aida

Still quiet here.

Leave a Response

Escursioni per famiglie nella Costiera Amalfitana

Suggerimenti e consigli per le migliori escursioni da fare con tutta la famiglia nella Costiera Amalfitana tra natura, arte e divertimento!

La Costiera Amalfitana è la meta ideale per una vacanza con tutta la famiglia tra giochi sulla spiaggia e in mare, visite alla scoperta delle antiche città greche e romane ed escursioni in montagna, dove vi aspettano spettacolari cascate. Ecco i nostri consigli per organizzare gite di un giorno – e se volete ancora più idee per la vostra vacanza in famiglia, leggete anche la guida Vacanze a misura di bambini nella Costiera Amalfitana.

Esplorare i giardini di Ravello
Ravello è davvero un’ottima meta per una gita. Questa tranquilla cittadina sorge sulla cima di un alto promontorio e offre panorami mozzafiato su tutta la Costiera Amalfitana. Non perdetevi le due ville medievali della città e i loro giardini, tutti da esplorare: lasciate che i vostri bambini corrano per i vialetti di Villa Rufolo e Villa Cimbrone mentre voi vi godete il panorama e i bellissimi fiori.

Una camminata nella Costiera Amalfitana
Se siete amanti delle escursioni a piedi, l’itinerario migliore da seguire con tutta la famiglia parte dal borgo medievale di Amalfi, a picco sul mare, e vi porta fino alla Valle dei Mulini. Durante la camminata incontrerete i resti delle cartiere che un tempo producevano la famosa carta di Amalfi. Portate con voi il necessario per un bel picnic e fermatevi a mangiare lungo il ruscello prima di proseguire fino alle vicine cascate.

Un giorno a Pompei
Le rovine dell’antica città romana di Pompei sorprendono proprio tutti, adulti e bambini. Se visitate il sito con dei bambini piccoli, vi suggeriamo di prenotare una visita guidata: gli scavi sono infatti molto estesi e in estate sono spesso affollati e caldi. Scegliete con attenzione la guida, alcune sono molto brave ad appassionare anche i più piccoli.

Passeggiando tra i templi greci di Paestum
Se i vostri bambini sono pieni di energie, una gita a Paestum fa al caso vostro: all’interno del sito archeologico che comprende gli antichi templi greci i bambini possono correre liberamente, mentre gli adulti possono ammirare con calma alcuni dei templi greci meglio conservati al mondo. Per pranzo vi suggeriamo di fermarvi in uno dei vicini agriturismi dove potrete gustare delle ottime mozzarelle di bufala. All’interno di alcuni agriturismi è possibile vedere da vicino le bufale e assaggiare anche salsicce e salami di bufala, yogurt e gelato a base di latte di bufala.

Una gita a Capri
Capri è perfetta per un giorno fuori con tutta la famiglia. Ai bambini piaceranno in particolare la funicolare che collega il porto di Marina Grande alla città di Capri e la seggiovia che porta al punto più alto della città, sulla cima del Monte Solaro ad Anacapri. Un’altra attività a misura di famiglia è il giro in barca dell’isola, con una visita alla famosa Grotta Azzurra.

Popularity: 1% [?]

No Response to Escursioni per famiglie nella Costiera Amalfitana

Still quiet here.

Leave a Response

Eventi in Veneto: Mestre, Heineken Jammin’ Festival 2011

Dal 9 all’11 giugno 2011 il grande rock internazionale torna a Mestre, al Parco San Giuliano, per l’edizione 2011 dell’Heineken Jammin’ Festival.

Tre giorni di grande musica live con la partecipazione di grandi nomi della musica italiana e internazionale: l’Heineken Jammin’ Festival si conferma uno degli appuntamenti musicali più importanti dell’estate.

Sul palco dell’edizione 2011 del festival saliranno, giovedì 9 giugno, i Coldplay per quello che sarà l’unico concerto in Italia della band inglese. Venerdì 10 giugno suoneranno dal vivo i Negramaro nelle prima data del loro nuovo tour. E domenica 11 giugno a Mestre ci sarà Vasco Rossi nella sua prima esibizione live del 2011.

Nell’area di 700.000 metri quadri del parco di Mestre, alle porte di Venezia, sarà allestito un secondo palco su cui si esibiranno le band emergenti dell’Heineken Jammin’ Festival Contest. E gli spettatori potranno divertirsi anche all’interno delle diverse aree tematiche allestite nel parco.

Popularity: 1% [?]

No Response to Eventi in Veneto: Mestre, Heineken Jammin’ Festival 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze a misura di bambini nella Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana, con i suoi borghi a picco sulle scogliere e le sue lunghe scalinate, potrebbe sembrare poco adatta per famiglie con bambini piccoli. Ecco qualche suggerimento per organizzare e godervi il meglio della Costiera Amalfitana con tutta la famiglia.

La Costiera Amalfitana, con la sua natura spettacolare ma anche piuttosto impervia, può rendere complicata una vacanza con dei bambini piccoli al seguito. Oltre ai panorami mozzafiato, questa zona della Campania è infatti famosa per qualcos’altro. Le scale. Salire le lunghissime scalinate o i ripidi sentieri con un passeggino e tutto ciò che è necessario a un bambino piccolo può essere difficile, e sicuramente è stancante per i piccoli turisti. Ecco allora qualche consiglio per organizzare una vacanza piacevole per tutta la famiglia.

Preparatevi ad affrontare le scalinate
Le scalinate sono inevitabili nella Costiera Amalfitana, ed è meglio arrivare preparati. Se con voi viaggia un bambino piccolo, è meglio non limitarsi al passeggino o alla carrozzina e portare con sè anche un marsupio per bambini. Se però soggiornate ad Amalfi, tenete conto che questo borgo è abbastanza in piano e un passeggino o una carrozzina vanno benissimo per fare delle piacevoli passeggiate nelle strade della cittadina o sul lungomare.

Scegliete con attenzione la vostra sistemazione
Una cosa da tenere a mente, mentre cercate la vostra sistemazione nella Costiera Amalfitana, è che non tutti gli hotel, residence o B&B hanno una piscina. Se viaggiate nei mesi estivi, la piscina è un’ottima opportunità per trascorrere un pomeriggio rilassante mentre i bambini si divertono. Ed è ancora più importante se il vostro hotel non si trova vicino alla spiaggia.

Inoltre, quando scegliete la vostra sistemazione, controllate quante scale dovrete salire per raggiungerla e se è disponibile un ascensore. Molti hotel si trovano all’interno di bellissimi edifici storici ma è necessario salire molti gradini per raggiungerli, cosa che può rendere una semplice passeggiata con i bambini un’autentica impresa.

Scegliete bene la vostra meta
Per visitare la Costiera Amalfitana è meglio evitare la macchina. Trovare parcheggio è molto difficile e costa caro. Usate invece i mezzi pubblici, anche perché un giro sul battello o in autobus sarà una divertente avventura per i vostri bambini.

Amalfi sorge proprio sulla costa e vi si trova la fermata degli autobus pubblici della SITA e un porto dove è facile trovare battelli per gli altri paesi della Costiera Amalfitana e per Capri. La maggior parte degli hotel si trova nel centro storico, a pochi passi dalle belle spiagge.

Positano, anche chiamata “La città verticale”, è piena gradini. Se volete trascorrere del tempo sulle sue belle spiagge, cercate un hotel vicino al mare in modo da non dover salire lunghe scalinate.

Ravello è un tranquillo borgo situato sulla cima delle scogliere su un promontorio abbastanza pianeggiante. L’ampia piazza centrale, chiusa al traffico, è l’ideale per lasciare i bambini liberi di correre e giocare insieme ai piccoli del posto. A Ravello potrete inoltre visitare due bellissime ville, divertenti da esplorare per tutta la famiglia grazie anche ai loro giardini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze a misura di bambini nella Costiera Amalfitana

Still quiet here.

Leave a Response

Una passeggiata nel centro storico di Perugia

Un itinerario di un giorno per visitare a piedi il centro storico di Perugia, alla scoperta dei tesori artistici di una delle più belle città dell’Umbria.

Fondata dagli etruschi nel VII secolo a.C., Perugia è una delle più belle città dell’Umbria e oggi un importante centro universitario che ospita studenti da tutto il mondo. E grazie alla sua posizione sulla cima di una collina, scelta nelle epoche passate per facilitare la difesa della città, Perugia offre ai suoi visitatori spettacolari panorami sul territorio circostante.

Come arrivare a Perugia
Se non soggiornate nel centro storico, può essere complicato raggiungerlo in auto. La scelta migliore è posteggiare la vostra macchina fuori dalla città, presso la stazione ferroviaria del vicino paese di Ponte San Giovanni, e poi prendere il treno che vi porta a Perugia.

Itinerario a piedi nel centro di Perugia (durata: 3 ore)
Il punto migliore da cui partire per una visita a piedi del centro storico è la vecchia stradina sotterranea che inizia in cima alle scale mobili a 400 metri sulla sinistra della stazione ferroviaria di Sant’Anna (seguite i cartelli), il modo più comodo per raggiungere il centro storico di Perugia che si trova a 450 metri di altezza.

Tornati in superficie, vi troverete in Corso Vannucci proprio accanto a Piazza Italia. Sulla vostra sinistra si trova il Giardino Carducci, da cui potete ammirare un bel panorama che spazia dagli Appennini al Monte Subasio e Assisi. Imboccate quindi il trafficato Corso Vannucci, in cui i negozi dei più noti marchi di moda si alternano alle botteghe che vendono specialità enogastronomiche umbre. Proseguite fino alla grande Piazza IV Novembre, dove troverete i principali monumenti e musei della città:

• il Collegio del Cambio
• la Sala Del Collegio di Mercanzia
• la Sala dei Notori
• la Galleria Nazionale dell’Umbria
• la Fontana Maggiore
• il Duomo di San Lorenzo

Superando il Duomo, sulla destra troverete il Pozzo Etrusco, una grande costruzione sotterranea che un tempo procurava l’acqua alla città. Da qui fate una passeggiata nei vicoli della zona e visitate la Chiesa di San Severo col suo bel quadro di Raffaello.

Seguendo queste strette stradine arriverete in Piazza Scotti, da cui si possono ammirare bellissimi panorami. Scendete i ripidi gradini che portano a Piazza Braccio Fortebraccio, all’Arco Etrusco e all’Università. Da qui imboccate Via Cesare Battisti, che vi riporterà nella zona più antica del centro storico costeggiando l’antico acquedotto.

Prendete poi Via Stella e quindi Via dei Priori. Da qui potete scendere verso l’etrusco Porto Trasimeno e l’Oratorio di San Bernardino o tornare in Corso Vannucci dove potrete sorseggiare un meritato aperitivo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Una passeggiata nel centro storico di Perugia

Still quiet here.

Leave a Response

Otzi torna a Bolzano per una mostra temporanea

Fino a gennaio 2012 il Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano ospita una mostra dedicata a Otzi, il cosiddetto uomo di Similaun ritrovato sulle Dolomiti nel 1991.

Dai ghiacci della Val Senales, sul versante italiano di Similaun, nel 1991 venne estratto il corpo mummificato di Otzi, un pastore che presumibilmente visse sulle Dolomiti intorno al 3300 a.C., nella cosiddetta Età del Rame.

Per anni la mummia è stato oggetto di studi a Innsbruck, ma oggi Otzi è tornato “a casa” e finalmente è visibile anche al pubblico italiano proprio in occasione del ventennale del suo ritrovamento. Fino al 15 gennaio 2012 il Museo Archeologico dell’Alto Adige, che ha sede a Bolzano, ospiterà infatti una mostra dal titolo Otzi20. Life. Science. Fiction. Reality che ripercorre la storia di una delle mummie più famose del mondo attraverso un percorso espositivo articolato su quattro piani.

La mostra permette di osservare da vicino l’uomo di Similaun – conservato in una struttura speciale che mantiene le condizioni ambientali su valori ideali – e di ammirarne anche una nuova riproduzione a grandezza naturale basata sull’analisi tridimensionale del cranio, dei resti degli indumenti e degli oggetti rinvenuti insieme alla mummia (un arco in legno di tasso, una faretra con due frecce quasi intatte, uno zaino, un coltello, un’ascia in rame).

All’interno dei 1200 mq dell’esposizione sono presenti una sezione scientifica dedicata alle varie ipotesi sulle cause della morte di Otzi e una sezione sull’impatto mediatico planetario che ebbe il ritrovamento.

Una curiosità: Otzi presenta sull’intera superficie corporea delle piccole incisioni ricoperte che vengono considerate dei veri e propri tatuaggi. In totale ben 57 immagini che ne fanno il primo uomo tatuato della storia… e per questo motivo Otzi è molto popolare tra i tatuatori di tutto il mondo e anche tra molte star dello spettacolo, tanto che Brad Pitt si è fatto tatuare i contorni della mummia sull’avambraccio.

Intorno all’uomo venuto dal ghiaccio sono nate anche delle leggende: se ne parla, con tanto di documentazione e materiale interattivo, in una sezione dedicata alla “maledizione di Otzi”, che colpirebbe chi ha lavorato a contatto con la mummia. Anche l’alpinista tedesco Helmut Simon, autore della scoperta, morì in una caduta accidentale durante un’escursione in montagna nel 2004.

Informazioni
• Il Museo Archeologico dell’Alto Adige si trova a Bolzano, in via Museo 43,a circa 15 minuti a piedi dalla stazione.
• Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 9 euro per gli adulti (7 euro il ridotto).
• Orario d’ingresso: martedì–domenica dalle 10 alle 18. Nei mesi di luglio, agosto e dicembre il museo rimane aperto anche il lunedi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Otzi torna a Bolzano per una mostra temporanea

Still quiet here.

Leave a Response

Il castello estense di Ferrara

Inserita tra i siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco, Ferrara custodisce un castello estense rimasto praticamente intatto.

Ferrara e il suo patrimonio artistico e culturale sono stati inseriti nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dall’Unesco e non stupisce perché il centro storico di questa cittadina dell’Emilia Romagna è una vera e propria rappresentazione di quella che era la struttura della città medioevale.

Il Castello Estense di Ferrara è un edificio a pianta quadrata ed è rimasto praticamente intatto col passare dei secoli tanto da essere oggi l’unico castello d’Europa ancora circondato dal fossato originale.

Eretto intorno alle Torre dei Leoni, antica torre di avvistamento, la struttura del castello è quella tipica degli edifici difensivi dell’epoca medioevale. Il castello infatti in origine fungeva da fortezza, anche se con il passare del tempo all’uso difensivo militare subentrò la funzione di reggia dinastica.

La cura e i dettagli di questa stupenda struttura ne fanno l’orgoglio dei ferraresi e la rendono meta di numerosi turisti che affollano la città durante tutto l’anno.

Durante il vostro soggiorno in Emilia Romagna, fermatevi a Ferrara, città da visitare in qualunque stagione, unica per la bellezza e la ricchezza della sua storia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il castello estense di Ferrara

Still quiet here.

Leave a Response

Monte Bianco: sopra e sotto il ghiacciaio

Il Monte Bianco, leggendaria vetta della Val d’Aosta, ha ispirato in passato leggende e avventurieri. Non perdete l’occasione di visitare il “tetto d’Europa”!

Un tempo era il “Mont Maudit”, il monte maledetto, dimora eterna di mostri e spiriti maligni temutissimi dagli abitanti dei piccoli borghi arroccati alle sue pendici. Finché un giorno la leggenda narra che il Mont Maudit divenne il Monte Bianco grazie a un potente mago venuto da oriente e vestito da viandante che, per ringraziare gli abitanti dell’ospitalità ricevuta, imprigionò gli spiriti malvagi sotto una spessa coltre di neve e di ghiaccio.

Con il suo fascino e la magia delle numerose leggende che lo avvolgono, il Monte Bianco, un gigante granitico di 4810,45 m, ha attirato avventurieri ed esploratori come Balmat e Paccard, che alle 18:23 dell’8 agosto 1786 raggiunsero per primi la sua vetta segnando la nascita dell’alpinismo.

In seguito divenne meta popolare e ambitissima, grazie soprattutto all’eccentrico ramanziere e giornalista inglese Albert Smith, che dopo aver partecipato alla diciottesima ascensione al “tetto d’Europa” del 1851, trasformò la sua esperienza in uno spettacolo teatrale per il Picadilly Circus, in un gioco da tavola, in racconti, canzoni, gelati e dessert alla panna, lanciando una vera e propria moda delle Alpi nella Londra vittoriana.

Oggi è possibile ripetere questa celebre ascensione con la comodità di sei funivie consecutive. Si parte con la prima da La Palude, a Courmayeur, per arrivare al Pavillon du Mont Fréty (2173 m), con la seconda si sale al Rifugio Torino (3375 m), infine, alla Punta Helbronner (3462 m), dov’è possibile visitare una mostra di cristalli. Da qui gli sciatori più esperti possono scendere fino a Chamonix, sul versante nord francese; tutti gli altri possono proseguire in funivia. La quarta funivia attraversa orizzontalmente il ghiacciaio per ben 5 km e arriva all’Aiguille du Midi (3842 m), la quinta scende fino a Plan de L’Aiguille (2137 m), l’ultima a Chamonix.

Per una passeggiata sulla Mer de Glace, il secondo ghiacciaio delle Alpi, lungo 7 km e spesso 200 m, si parte invece da Chamonix con il trenino a cremagliera inaugurato nel 1908 che in 25 minuti arriva fino a Montenvers, una località un po’ a monte della parte terminale del ghiacciaio. Qui una telecabina conduce direttamente alla Grotta di Ghiaccio, scolpita ogni anno dal 1946 nel fianco del ghiacciaio.

Popularity: 1% [?]

No Response to Monte Bianco: sopra e sotto il ghiacciaio

Still quiet here.

Leave a Response

In cammino lungo la Via Francigena della Sambuca

Un itinerario alla scoperta della Via Francigena, antica via dei pellegrini che da Roma si recavano a Santiago de Compostela.

C’è una strada antica che un tempo rappresentava il collegamento principale fra i tre centri più importanti della cristianità: Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela. Nota come via Francesca o via Francigena, era percorsa da milioni di pellegrini intenti a spostarsi da una meta all’altra, mossi dal fervente culto per la figura di San Giacomo.

Un tratto di questo storico percorso, denominato Via Francigena della Sambuca (usato in origine per collegare Toscana e Pianura Padana), attraversa la città di Pistoia – giungendo fino a Porretta Terme – e grazie a un recente lavoro di recupero portato avanti dalle istituzioni e dalle associazioni locali è tornato allo splendore di un tempo. Appassionati escursionisti e non possono così calarsi personalmente in una suggestiva pagina di storia legata alla religiosità popolare, nonché vivere un’esperienza originale a contatto con la natura rigogliosa della zona.

L’antico percorso parte dalla cattedrale pistoiese di Sant’Andrea, dove l’antico culto è testimoniato da una rappresentazione scultorea – opera dei fratelli Gruamonte ed Edeodato e datata 1166 – che raffigura il viaggio dei Re Magi, ovvero i primi pellegrini della cristianità. Una pregevole scultura che si pone come una metafora dell’impegnativo cammino della via Francigena, sentiero che da Pistoia prosegue per poi attraversare l’Appennino Tosco-Emiliano.

Lungo questa rotta – di cui esistono tracce scritte fin dal 1267, data di una missiva del rettore dell’Hospitium Episcopi di Prato (oggigiorno Spedatello) – sono sorte, nel corso dei secoli, cinque strutture fortificate a protezione dei viandanti. Si tratta – oltre allo Spedatello – del Castello di Santa Margherita, eretto nel XIII secolo nell’alta Val d’Ombrone, di cui restano ai giorni nostri soltanto i ruderi di una torre; del Cassero del Ponte Mezzano in San Pellegrino, di cui rimane solo il toponimo; del Castello della Sambuca e della Rocca del Sambucone. Tutte opere da riscoprire percorrendo le strade sterrate e le mulattiere (limitati i tratti asfaltati) che danno vita a questo itinerario snodandosi fra verdeggianti boschi e antichissime borgate.

Informazioni utili
Itinerario: Via Francigena della Sambuca
Si consiglia di compiere l’intero percorso in due differenti tappe

Prima tappa
Località di partenza: Valdibrana (Pistoia), 141 m.s.l.m.
Località di arrivo: Passo della Collina (Pistoia), 932 m.s.l.m.
Tempo di percorrenza: 3h 15’ (8,7 Km)

Seconda tappa
Località di partenza: Passo della Collina (Pistoia), 932 m.s.l.m.
Località di arrivo: Ponte alla Venturina (Granaglione – BO), 400 m.s.l.m.
Tempo di percorrenza: 6h 10’ (18,3 Km) Come arrivare A Valdibrana si arriva con Blubus Copit linea 24. In località Passo della Collina si arriva con Blubus Copit linea 56.

Popularity: 1% [?]

No Response to In cammino lungo la Via Francigena della Sambuca

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze tra sport e benessere in Romagna

Romagna significa sole, spiagge, mare e divertimento, ma anche sport,tra escursioni in bicicletta, jogging e tanto altro, e vacanze nelle terme all’insegna del benessere.

Se siete degli amanti delle vacanze in bicicletta, non potete perdere i tanti itinerari ciclistici che percorrono il territorio della Romagna, l’ideale per apprezzare a pieno i colori del paesaggio collinare. E ogni anno a maggio in Romagna si svolge la Novecolli, un mito per i cicloturisti, il cui tracciato va da Cesenatico a Bertinoro, prosegue per Meldola e Novafeltria (bivio Sartiano) per poi tornare a Cesenatico.

Chi è un vero sportivo può provare anche l’innovativo footvolley, sport nato a Copacabana dalla fusione tra il calcio e la pallavolo. Oppure ancora il Beach Tchoukball, sport in cui è vietato il contatto fisico con l’avvversario, ideale da praticare in spiaggia.

Chi, oltre a essere un vero sportivo, è anche un tipo romantico può sempre optare per una corsa al tramonto sul bagnasciuga, approfittando anche del fatto che l’abbassamento della temperatura e la brezza marina aiutano il corpo a meglio ossigenare i tessuti durante l’attività sportiva.

E se invece non siete così sportivi, niente paura: la Romagna può offrire tantissimo relax senza sforzo. Sono numerosi in Romagna le terme in cui rigenerarsi e cancellare lo stress quotidiano. Storica struttura di Riolo Terme, immersa in un parco secolare. Struttura più recente, ma altrettanto suggestiva, è invece il centro talassoterapico di Rimini Terme. Un centro creato non soltanto per il benessere del corpo, ma anche per praticare lo sport in riva al mare.

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze tra sport e benessere in Romagna

Still quiet here.

Leave a Response

Recco, Festa della focaccia di Recco

Si svolgerà il 23 maggio a Recco l’edizione 2011 della tradizionale Festa della focaccia di Recco, un’occasione per gustare nel suo luogo d’origine una delle più famose specialità liguri.

Se amate la cucina della Liguria, non potete perdere l’annuale Festa della focaccia di Recco, dedicata alla sottile focaccia al formaggio la cui ricetta antichissima molti fanno risalire all’epoca della terza crociata.

Fin dal mattino, per le strade di Recco, vicino a Genova, saranno distribuite focacce normali e alle cipolle e, naturalmente, la famosissima specialità locale, che sarà offerta gratuitamente a tutti quelli che si recheranno nei panifici che aderiscono all’iniziativa.

Dalla sua prima edizione, nel 1960, la Festa della focaccia di Recco richiama ogni anno buongustai e golosi da tutti il mondo. Non perdetela!

Popularity: 1% [?]

No Response to Recco, Festa della focaccia di Recco

Still quiet here.

Leave a Response

Pedalando fra i laghi di Chiusi e Montepulciano

In bicicletta lungo un itinerario che si snoda fra i laghi di Chiusi e Montepulciano nella Val di Chiana, gioiello naturale della Toscana in provincia di Siena.

Tra le mete più amate dagli appassionati di cicloturismo spicca indubbiamente la Toscana, famosa nel mondo per la bellezza dei paesaggi.

Una zona particolarmente adatta a essere esplorata in bicicletta è sicuramente quella dei laghi di Chiusi e Montepulciano in Val di Chiana, nel senese.

Potete partire dal centro storico di Chiusi, seguendo poi le indicazioni per Chianciano Terme e imboccando la strada statale 326. Si affronta un leggero saliscendi e si prosegue in pianura fino ad arrivare in località Salcheto, dove si svolta per Pozzuolo.

Percorsi tre chilometri si raggiunge un piccolo incrocio e si gira a destra, imboccando una strada sterrata che conduce all’Oasi del lago di Montepulciano. Dopo una sosta che permetta di godere appieno dello spettacolo naturale, si torna sulla statale e si avanza verso Pozzuolo.

Attraversata questa frazione si seguono le indicazioni per Chiusi-Porto-Gioiella e successivamente quelle per Binami-Mugnanesi. Si costeggia quindi il lago, si prosegue per Gioiella e poi per Vaiano, da dove si procede per Chiusi.

Superate le torri di Beccati ed il cavalcavia, si gira prima a destra e – dopo un chilometro – a sinistra per riprendere la statale e tornare al punto di partenza.

Una pedalata di media difficoltà (circa 45 chilometri) che vi permetterà di scoprire le sponde dei due laghi, ultime testimonianze dell’enorme palude che un tempo occupava questi luoghi. E un’occasione unica per ammirare da vicino anche rari esemplari di fauna come l’Airone rosso, la Garzetta, il Mignattaio, il Falco pescatore o il Cavaliere d’Italia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pedalando fra i laghi di Chiusi e Montepulciano

Still quiet here.

Leave a Response

Estate a Rimini tra divertimento, piadina e arte

Discoteche, locali, cultura e ottima cucina: in estate Rimini è delle località italiane preferite dai turisti di tutto il mondo.

Le serate in discoteca, i chioschi, i ristoranti a buon prezzo richiamano a Rimini centinaia di persone durante i mesi estivi, quando la città si trasforma e da piccola cittadina sul mare diventa una e vera propria metropoli. Gli artisti e i Dj di tutto il mondo sono ospiti delle discoteche riminesi per animare la vita notturna più celebre dell’estate italiana.

Ma, accanto al divertimento, Rimini significa anche cultura perché questa città di origine romana è ricca di tesori artistici. Se il tempo nei giorni in cui siete in vacanza è brutto, potete trascorrere la vostra giornata nel centro storico di Rimini tra Piazza Tre Martiri, il Duomo ,l’Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio, sopravissuti tutti alle guerre e ai bombardamenti e assolutamente da visitare.

Rimini è anche una città per le famiglie, con numerosi parchi di divertimento e, sui colli appena sopra la città, tanti locali tipici in cui gustare un’ottima piadina. Giovanni Pascoli definiva la piadina «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli» e questo piatto ha origini contadine povere, la cui ricetta facile e veloce dà origine a una specialità davvero unica, il cui gusto viene esaltato dall’abbinamento di salumi e formaggi. Una specialità romagnola ideale da mangiare sotto l’ombrellone in una calda giornata estiva.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Estate a Rimini tra divertimento, piadina e arte

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Milano, Lorenzo Live 2011

Dopo l’uscita del nuovo album Ora, Jovanotti sarà al Forum di Assago di Milano con 4 concerti il 10, 11, 13 e 14 maggio 2011.

Partirà il 16 aprile 2011 il nuovo tour di Jovanotti, Lorenzo Live 2011, un tour che segue il successo di Tutto l’amore che ho, primo singolo estratto dal nuovo album Ora.

Il tour arriverà a Milano in maggio con 4 concerti – il 10, 11, 13 e 14 maggio 2011 – in cui i fan del cantante potranno ascoltare dal vivo i brani del nuovo album insieme ai più grandi successi di Jovanotti.

Un appuntamento imperdibile per i fan del cantante, attesi in migliaia a Milano. Jovanotti sarà poi in concerto il 18 e il 19 maggio a Torino e l’8 e 9 luglio a Roma.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Lorenzo Live 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Guida turistica di Arezzo

Arezzo è una delle città più affascinanti della Toscana, vero gioiello urbanistico ricco di arte e splendidi paesaggi.

Arezzo è una città ricca di storia, capace di affascinare i visitatori sia per le opere d’arte e i bellissimi palazzi del centro, sia per la splendida natura delle zone circostanti. Un luogo unico per un soggiorno capace di coniugare cultura, relax e svago.

Le 10 cose da fare ad Arezzo
• Passeggiare per il centro storico
• Visitare la Cattedrale di San Donato
• Fare un’escursione nel Casentino
• Assistere alla Giostra del Saracino
• Visitare la chiesa di San Domenico
• Visitare la basilica di San Francesco
• Visitare la pieve di Santa Maria Assunta
• Visitare il Museo archeologico statale Gaio Cilnio Mecenate
• Visitare il Museo statale d’arte medievale e moderna
• Degustare il Chianti dei Colli Aretini

Come raggiungere Arezzo
In auto: prendete l’uscita Arezzo dell’autostrada del Sole A1 Milano – Napoli.
In treno: La stazione ferroviaria si trova in Piazza della Stazione e la linea di riferimento è la Firenze-Roma. Da Arezzo partono anche due linee locali: la Arezzo-Stia (collegamenti per il Casentino) e la Arezzo-Sinalunga (collegamenti con la Valdichiana).
In aereo: gli aeroporti di riferimento sono quelli di Pisa, Firenze e Forlì. Da segnalare anche la presenza di un aeroporto cittadino destinato esclusivamente al transito di piccoli velivoli privati.

Eventi ad Arezzo
Giostra del Saracino
Annuale rievocazione storica medievale che prevede la sfida – nella suggestiva cornice di Piazza Grande – tra i migliori cavalieri dei quattro rioni cittadini. La Giostra si svolge il penultimo sabato di giugno in edizione notturna (Giostra di S. Donato) e la prima domenica di settembre (Giostra di Settembre) in versione diurna.

Fiera antiquaria
Ogni mese, la prima domenica, nel cuore medievale di Arezzo trovano spazio più di 500 espositori provenienti da ogni parte d’Italia che con i loro oggetti offrono un’ampia panoramica sulle tradizioni culturali regionali. Un’occasione unica per tutti i piccoli e grandi collezionisti.

Gastronomia e prodotti tipici
Chianti dei Colli Aretini
Si tratta di un vino DOCG prodotto esclusivamente nel territorio di Arezzo e caratterizzato da un coloro rubino vivace, un odore intenso e un sapore armonico e leggermente tannico.

Sanbudello
Una salsiccia piccola e rotonda, anche nota come “Ammazzafegato aretino”. Si contraddistingue per il sapore piccante e si ottiene tritando le interiora del maiale (cuore, lingua, polmone…) impastandole con un mix di aromi fra i quali l’aglio e i semi di finocchio selvatico.

Popularity: 1% [?]

No Response to Guida turistica di Arezzo

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Lorenzo Lotto

Fino al 12 giugno 2011 le Scuderie del Quirinale a Roma ospiteranno la mostra Lorenzo Lotto, che raccoglie 57 opere del grande artista veneziano.

Le Scuderie del Quirinale a Roma dedicano una mostra monografica a Lorenzo Lotto, uno dei più importanti pittori italiani del Rinascimento. I visitatori potranno ammirare 57 dipinti dell’artista veneziano, dalle opere di tema religiose a quelle profane, dai ritratti alle grandi pale d’altare.

Le opere sono state scelte con l’obiettivo di far comprendere ai visitatori l’intero percorso artistico di Lotto mettendo in luce i tratti distintivi di questo originale pittore. Tra le opere esposte, l’Annunciazione di Recanati, la Madonna del Rosario di Cingoli e il Ritratto di Andrea Odoni.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Lorenzo Lotto

Still quiet here.

Leave a Response

Parco del Delta del Po, Primavera Slow 2011

Dal 26 marzo al 5 giugno 2011 il Parco del Delta del Po ospiterà gli eventi di Primavera Slow, un’occasione per scoprire la natura, i luoghi più suggestivi, i sapori, la cultura e l’arte di questa affascinante zona dell’Emilia Romagna.

Primavera Slow è una manifestazione imperdibile per tutti gli appassionati di “turismo slow”: 11 weekend di eventi per scoprire il Parco del Delta del Po tra escursioni in bici, in barca e a cavallo, percorsi di trekking, itinerari enogastronomici, lezioni di birdwatching e fotografia e laboratori didattici per bambini e ragazzi.

Numerosi i centri coinvolti nell’iniziativa – Comacchio, Ferrara, Mesola, Goro e Gorino, Ostellato e l’Oasi di Bando, Argenta – per offrire ai partecipanti un programma che include anche mostre fotografiche e workshop, nuovi itinerari di navigazione lungo il Po, raduni sportivi e gare.

E nel weekend del 1 maggio è in programma Comacchio: emozioni tra Valli e Mare: 3 giorni di attività ed escursioni speciali, visite guidate gratuite, degustazioni e aperitivi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Parco del Delta del Po, Primavera Slow 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Gli occhi di Caravaggio

Al Museo Diocesano di Milano, dall’11 marzo al 3 luglio 2011, è visitabile la mostra Gli occhi di Caravaggio, dedicata ai pittori che influirono sulla formazione dell’artista: tra gli altri, Tiziano, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Giorgione.

La mostra Gli occhi di Caravaggio, curata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, è dedicata agli anni della formazione artistica del’artista, tra i 14 e i 20 anni. In mostra dipinti che Caravaggio potè ammirare nelle chiese e negli atelier dei pittori tra Venezia e Milano, dove è documentata la sua presenza nella bottega di Simone Peterzano.

Il risultato è una raccolta di circa 50 opere degli artisti che maggiormente influenzarono il Caravaggio, tra gli altri, dipinti di Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Lorenzo Lotto.

Completano la mostra le descrizioni delle città in cui si mosse Caravaggio, illustrate da piante storiche.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Gli occhi di Caravaggio

Still quiet here.

Leave a Response

Regata Storica Genova-Marsala

Dal 21 maggio al 4 giugno 2011 si svolgerà la Regata Storica Genova-Marsala: 15 tappe lungo le coste tirreniche d’Italia per celebrare i 150 anni dell’unità nazionale.

I velisti professionisti, ma anche i semplici appassionati di vela, potranno festeggiare a modo loro i 150 anni dell’unità d’Italia con una regata che partirà il 21 maggio daGenova e si concluderà il 4 giugno a Marsala.

La regata prevede 15 tappe che toccheranno alcune delle più belle località affacciate sul Mar Tirreno: Marina di Carrara, Livorno, Punta Ala, Santa Marinella, Nettuno,GaetaCastellammare di Stabia, San Marco Castellabate, Sapri, CetraroVibo Valentia, Sant’Agata di Militello, CefalùPalermo.

Il percorso della regata ricorda quello compiuto dai Mille di Garibaldi nel 1860. A ogni tappa premi e feste che coinvolgeranno i velisti ma anche tutti coloro che seguiranno la regata da terra.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Regata Storica Genova-Marsala

Still quiet here.

Leave a Response

Salone Internazionale del Libro di Torino

Dal 12 al 16 maggio 2011 Torino ospita la 24° edizione del Salone Internazionale del Libro, un appuntamento ormai tradizionale dedicato all’editoria, alla lettura e alla cultura italiana e internazionale.

Dopo il successo dell’edizione 2010, che ha visto la partecipazione di oltre 1.400 editori e 300.000 visitatori, torna a Torino il Salone del Libro, evento di riferimento in Italia per l’editoria e tutti gli appassionati di libri e lettura.

Per 5 giorni gli spazi del Lingotto di Torino ospiteranno gli stand delle case editrici, per scoprire le ultime pubblicazioni e i libri nel catalogo di ogni editore, e incontri tralettori autorigiornalisti, personalità di spicco della cultura italiana e internazionale.

E quella del 2011 sarà un’edizione speciale del Salone del Libro. In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, verrà infatti allestito il Padiglione Italia, dove il centocinquantenario sarà celebrato con l’esposizione di 150 libri (uno per ogni anno trascorso dal 1861) scelti da un Comitato Scientifico, uno spazio dedicato a 15 grandi figure della letteratura italiana e 15 editori (uno per ogni decennio), un’area dedicata ai più grandi fenomeni editoriali e una al futuro della letteratura italiana.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Salone Internazionale del Libro di Torino

Still quiet here.

Leave a Response

Concerto del 1 maggio 2011 a Roma

Anche nel 2011, come tradizione, Piazza San Giovanni in Laterano a Roma ospiterà il concerto del 1 maggio. Tra i tanti artisti sul palco, quest’anno anche Ennio Morricone.

Si rinnova l’appuntamento annuale con il “concertone” del 1 maggioRoma, l’evento con cui la città celebra la festa dei lavoratori.

Un’edizione che si preannuncia davvero speciale in onore ai 150 anni dell’unità d’Italia. Artista di punta del concerto sarà infatti il premio Oscar Ennio Morricone, che per l’occasione eseguirà un suo brano inedito, Elegia per l’Italia, accompagnato da un’orchestra di 72 elementi e un coro di 60 voci. Morricone suonerà poi altri brani rappresentativi dell’Italia, da Volare di Domenico Modugno all’inno di Mameli.

E durante il concerto sarà reso omaggio anche ad alcuni le personalità italiane più famose e rappresentative di tutti i tempi, da Dante Alighieri allo scrittore Pier Paolo Pasolini e alla scienziata e premio Nobel Rita Levi Montalcini.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Concerto del 1 maggio 2011 a Roma

Still quiet here.

Leave a Response

Giro d’Italia 2011

Parte il 7 maggio da Torino il Giro d’Italia 2011, che si concluderà, dopo 21 tappe, il 29 maggio a Milano.

In onore del 150° anniversario dell’unità d’Italia, il Giro d’Italia 2011 partirà il 7 maggio da Torino. Ad aprire la competizione ciclistica più prestigiosa d’Italia, e una delle più importanti al mondo, sarà una cronometro con partenza dalla raggia di Venaria Reale e arrivo nel centro di Torino.

La competizione, che prevede quest’anno 21 tappe, toccherà anche le Langhe,Parma, la LiguriaOrvietoFiuggiTropea, Messina, l’Etna, Ravenna, la val di Fassa, la Valtellina, San Pellegrino Terme e il Sestriere. Gran finale a Milano il 29 maggio con una cronometro tra Piazza Castello e Piazza Duomo. 3496 km davvero imperdibili per gli appassionati di ciclismo!

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Giro d’Italia 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

Palazzo Strozzi a Firenze ospita fino al 17 luglio 2011 una mostra dedicata alla produzione giovanile di tre tra i maggiori artisti del Novecento.

Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità raccoglie oltre 60 opere relative al periodo pre-cubista di Picasso (anteriore al 1907) e ai dipinti realizzati da Mirò tra il 1915 e il 1920 messi a confronto con quelli di Dalì del periodo 1920-1925, per evidenziare le differenze tra i due artisti prima della loro adesione al Surrealismo.

Le opere esposte a Palazzo StrozziFirenze provengono dai maggiori musei spagnoli, dal Metropolitan Museum of Art di New York e da collazioni private. E sarà la prima volta che il quaderno di Picasso Cahier 7, contenente i primi schizzi per Les Demoiselles d’Avignon, viene esposto fuori dalla Spagna.

Intento della mostra è fare luce sulla produzione giovanile di Dalì, Picasso e Mirò e sui rapporti che legarono, in quei primi anni, i tre artisti che rivoluzionarono l’arte del Novecento.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

Still quiet here.

Leave a Response

Beatificazione di Giovanni Paolo II

Il 1 maggio 2011 a Roma, in San Pietro, si svolgerà la cerimonia di beatificazione di papa Giovanni Paolo II.

A sei anni dalla morte, avvenuta il 2 aprile del 2005, papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, sarà beatificato nel corso di una solenne cerimonia in San Pietro.

Un evento che richiamerà a Roma folle di fedeli, attesi da tutto il mondo per assistere alla santa Messa di beatificazione che sarà officiata dal papa Benedetto XVI, successore di Giovanni Paolo II.

La cerimonia di beatificazione sarà preceduta, il 30 aprile, da una veglia presso il Circo Massimo dalle 21.00 alle 22.30. Il 1 maggio, dopo la beatificazione, i fedeli potranno rendere omaggio alla tomba di Giovanni Paolo II in San Pietro.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Beatificazione di Giovanni Paolo II

Still quiet here.

Leave a Response

Parma e il suo prosciutto

Storia, curiosità e indizi per riconoscere il vero prosciutto di Parma, prodotto simbolo dell’Emilia Romagna nel mondo.

Il Prosciutto di Parma è il vero prodotto tipico dell’Emilia Romagna. Esportato in tutto il mondo, la sua fama è oggi davvero internazionale.

Riconoscere l’autentico prosciutto di Parma è facile, basta cercare la inconfondibile “corona”, il marchio impresso a fuoco che garantisce il sapore unico e straordinario del prodotto.

La storia del prosciutto di Parma è antichissima e risale addirittura ai celti. Il prosciutto viene menzionato in numerosi testi storici e la nascita di questa specialità è legata alla presenza delle saline di Salsomaggiore, elemento che permetteva la conservazione delle cosce di maiale sotto sale dentro barili di legno.

Una curiosità: il nome prosciutto deriva da una espressione del dialetto parmense, “pàr-sùt”, che significa “pare asciutto”, cioè sembra asciutto. Un nome legato al processo di stagionatura di questo prodotto, la cui carne si asciuga arricchendosi di sale e perdendo molta acqua.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Parma e il suo prosciutto

Still quiet here.

Leave a Response

Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico

La 5^ edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico si tiene a Comacchio, in provincia di Ferrara, da giovedì 30 aprile a domenica 2 maggio 2011.

Il villaggio espositivo, situato sull’argine Fattibello, comprende una superficie totale di 12000 mq e gli espositori presenti saranno 120. I prodotti e le merci esposte riguardano il mondo del turismo naturalistico in generale e del birdwatching: fotografia, ottica, abbigliamento, equipaggiamento e strumentazioni, editoria del settore. Tra i mezzi di trasporto in esposizione: veicoli elettrici, roulotte, caravan e camper. Saranno inoltre presenti e rappresentati negli stands associazioni, enti di parchi naturali e consorzi, comuni, province e regioni.

La sezione speciale della fiera di quest’anno è dedicata allo slow tourism, in cui troveranno spazio i mezzi di trasporto a scarso impatto ambientale e le idee per unturismo eco-sostenibile: cicloturismo, turismo nautico e fluviale, attrezzature per la pratica degli sport all’aria aperta, nonché proposte per itinerari enogastronomici e culturali e di tratte mediamente poco battute ma molto interessanti per chi ama un tipo di viaggio alternativo.

Nei giorni della fiera saranno attivi servizi speciali e gratuiti: escursioni guidate all’interno del parco naturale del Delta del Po, laboratori didattici per grandi e piccoli, corsi di birdwatching e workshop di fotografia.

Tra gli eventi collaterali, il Festival del documentario naturalistico e alcune Mostre di fotografia. La Fiera è aperta dalle 10 alle 19. Il costo dell’entrata è di 3 €, gratuita per i bambini sotto i 14 anni.

Come arrivare
Auto: Comacchio si raggiunge con l’autostrada A 13 (Bologna – Padova), uscendo alla svincolo Ferrara Sud e proseguendo con la Superstrada per Portogaribaldi, uscita Comacchio.
Treno: le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di RavennaFerrara, dotate di servizio bus e taxi.
Aereo: Gli aeroporti più prossimi sono quelli di Bologna, Venezia e Verona. Dagli aereoporti è possibile giungere alla stazione dei treni delle rispettive città tramite bus o navette.

 

Popularity: 1% [?]

No Response to Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico

Still quiet here.

Leave a Response

Pasqua ad Assisi e Gubbio

Assisi e Gubbio, centri di antica spiritualità dominati dalla figura di San Francesco, sono una meta ideale a Pasqua per vivere a pieno lo spirito di questa festività e assistere a riti antichissimi.

Trascorrere la Pasqua ad Assisi è un’ottima occasione per visitare i tanti luoghi sacri della città – tra cui spiccano le famose basiliche di San Francesco e Santa Chiara – ma anche per assistere alla celebrazione dei riti della Settimana Santa. Il più suggestivo è senza dubbio la processione del Venerdì Santo: partendo dalla chiesa di San Rufino e dopo avere sostato in tutti i conventi di clausura della città e nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla sera la processione arriva alla Basilica di San Francesco scortata da tutte le confraternite medievali e alla luce delle sole fiaccole.

Anche a Gubbio il Venerdì Santo si svolge una processione dalle origini antichissime (XIII secolo). Si tratta di una rappresentazione della Passione in cui i Sacconi - sono chiamati così, per la loro divisa, i membri della Confraternita che organizza la processione – mostrano i simboli della Passione precedendo le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata. La processione si volge nelle strade di Gubbio, illuminate dalle torce, ed è accompagnata da due cori che cantano il Miserere.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pasqua ad Assisi e Gubbio

Still quiet here.

Leave a Response

I riti della Settimana Santa in Sicilia

Da Trapani a Enna e Caltanisetta, dalla provincia di Palermo a quella di Messina, in tutta la Sicilia la Pasqua si festeggia con riti antichissimi e di grande suggestione.

All’estremità occidentale della Sicilia, Trapani ogni anno celebra la Pasqua con la processione dei Misteri, un rito che si rinnova da 400 anni. Il Venerdì Santo per le strade della città sfila una processione di 20 gruppi scultorei di legno ricoperti di oro, argento e abiti in stoffe pregiate che rappresentano gli episodi della passione e morte di Cristo. La processione è la più lunga d’Italia: ha infatti inizio ogni anno alle 14 del pomeriggio del venerdì e si conclude, dopo 24 ore, il pomeriggio del sabato.

Molto suggestivi sono anche i riti che si celebrano a Enna e Caltanisetta, città dell’interno della Sicilia. Fin dal Seicento, a Enna ogni giorno della Settimana Santa è contrassegnato da un rito e il culmine è rappresentato dal Venerdì Santo, quando 3.000 fedeli appartenenti alla confraternite religiose della città portano in processione, seguendo un complesso cerimoniale, i Misteri, ovvero i simboli della passione di Cristo.

A Caltanisetta le celebrazioni hanno inizio la Domenica delle Palme con l’ingresso in città della statua di Cristo trasportata su un supporto a forma di barca ricoperto di fiori. I riti culminano il mercoledì e il giovedì con la processione delle Varicedde e delle Vare, gruppi statuari in legno e terracotta riccamente ornati. Per la sua complessità, la Settimana Santa di Caltanisetta è gemellata con la più famosa Settimana Santa d’Europa, quella di Siviglia.

E per chi vuole assistere a qualcosa di inconsueto, imperdibili sono il ballo dei diavoli di Prizzi (vicino a Palermo) e la festa dei Giudei di San Fratello (provincia di Messina). Il ballo dei diavoli di Prizzi è una manifestazione di origini medioevali che ha luogo il giorno di Pasqua, quando due diavoli vestiti di rosso e la morte, vestita di giallo, prima si aggirano per le strade del paese facendo scherzi ai passanti e poi tentano di impedire l’incontro, nella piazza principale, tra le statue della Madonna e di Cristo, scortate da angeli: ne nasce una lotta tra bene e male che segue spettacolari movenze rituali dette appunto “ballo dei diavoli”. A San Fratello invece per le strade della città di aggirano demoni allegri e rumorosi detti Giudei, vestiti con un ricco costume ricamato di perline e ori. Con le loro trombe, i Giudei disturbano le processioni e le messe e rappresentano il volto insolito della Pasqua.

Popularity: 1% [?]

No Response to I riti della Settimana Santa in Sicilia

Still quiet here.

Leave a Response

Pasqua a Roma

Fede e antiche tradizioni, arte e cultura: Pasqua è il periodo ideale per visitare Roma!

Per chi ama le tradizioni ed è alla ricerca del vero spirito della Pasqua, Roma è una meta irrinunciabile. Centro delle celebrazioni della Pasqua cristiana, a Roma la Settimana Santa è un susseguirsi di riti suggestivi e antichissimi a cui assistono i fedeli di tutto il mondo. Si comincia il Giovedì Santo con il rito della lavanda dei piedi in Vaticano a ricordo dell’episodio evangelico in cui Gesù lava i piedi ai discepoli prima dell’Ultima Cena. Il Venerdì Santo è invece il giorno della solenne Via Crucis al Colosseo presieduta dal papa e trasmessa in mondovisione. I riti pasquali si concludono il giorno di Pasqua con la Messa celebrata dal Papa sul sagrato della Basilica di San Pietro e la benedizione urbi et orbi.

Ma Pasqua a Roma è anche l’occasione per visitare due importanti mostre. Dante Gabriel Rossetti – Edward Burne-Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana è il titolo della mostra aperta fino al 12 giugno alla Galleria d’Arte Moderna: oltre 100 opere di artisti inglesi del XIX secolo per mettere in evidenza l’influenza dell’arte italiana rinascimentale sulla pittura inglese di quel periodo. Sono esposte tele di Dante Gabriele Rossetti, Edward Burne-Jones, Frederic Leighton, George Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.

L’Archivio di Stato ospita invece la mostra Caravaggio a Roma. Una vita dal vero. Una raccolta unica di documenti originali che svelano le vicende più importanti della vita di Caravaggio rivelandone aspetti fino a ora sconosciuti, il tutto grazie alle ricerche condotte da storici dell’arte, paleografi e archivisti che hanno cercato e ritrovato questi documenti proprio nell’Archivio di Stato salvandoli così dal degrado.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pasqua a Roma

Still quiet here.

Leave a Response

I riti di Pasqua in Sardegna

Alghero, Cagliari e Castelsardo ospitano le più suggestive celebrazioni della Pasqua, tra riti e tradizioni di origine antichissima.

Hanno origini catalane i riti pasquali che ad Alghero si svolgono ogni anno nella suggestiva cornice del centro storico. Il culmine delle celebrazioni è rappresentato dal Venerdì Santo, quando si celebra il Desclavament (“discendimento” in dialetto catalano): nella cattedrale cinquecentesca, quattro fedeli in costume tradizionale si avvicinano al prezioso crocifisso ligneo del Seicento, gli tolgono la corona di spine e i chiodi e lo adagiano nel bressol (“culla”) in cui sarà portato in processione per le vie della città tra la folla che regge i “farols”, candele tradizionali.

Anche a Cagliari il Venerdì Santo rappresenta il clou delle celebrazioni pasquali con lo svolgimento di ben 3 processioni organizzate da altrettante confraternite, un rito di origine spagnola molto suggestivo e teatrale che coinvolge le strade e le piazze del centro storico.

A Castelsardo, bellissimo borgo nel Nord della Sardegna a picco sul mare, invece il giorno più importante della Settimana Santa è il lunedì, il cosiddetto Lunissanti. Si inizia all’alba con la messa nella chiesa di Santa Maria e si prosegue fino a sera, quando i celebranti, dopo essere andati in processione fino alla vicina Tergu, tornano alla chiesa dopo avere sfilato per le strette vie del paese, illuminate solo da fiaccole (Li Fiaccoli). I riti sono accompagnati da canti gregoriani di antichissima tradizione medioevale.

Popularity: 1% [?]

No Response to I riti di Pasqua in Sardegna

Still quiet here.

Leave a Response

I riti della Settimana Santa in Puglia

Sono tantissimi i paesi della Puglia che nella Settimana Santa ospitano riti di origine antica: da Taranto a San Giovanni in Lamis, paesino vicino a San Giovanni Rotondo, non perdete queste suggestive celebrazioni.

A Francavilla Fontana, piccolo centro in provincia di Taranto, le celebrazioni iniziano con la Domenica delle Palme e si protraggono ininterrottamente fino al Lunedì dell’Angelo. Protagoniste le tante Confraternite che danno vita a diverse processioni caratterizzate da un incedere a piedi nudi e molto lentamente. Tutto il paese è avvolto in un silenzio raccolto, rotto solo dalle così dette troccole, le tavole di legno sui cui lati sono montate delle maniglie che sbattendo producono un triste rumore. I confratelli, che indossano vesti di foggia spagnoleggiante, hanno il volto coperto da un cappuccio con due fori per gli occhi così piccoli da renderli irriconoscibili e sono detti i Pappamusci.

La più celebre delle processioni pasquali di Puglia è sicuramente quella dei Misteri di Taranto, durante i quali vengono portate in processione grandi statue rappresentanti episodi della Passione di Cristo. L’onore di poter portare le statue più belle ogni anno è messo all’asta fra le diverse confraternite cittadine e il ricavato va in beneficenza.

Molto suggestiva anche la celebrazione della Pasqua a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, dove enormi torce in legno montate su carri accompagnano la statua della Madonna Addolorata durante la processione del Giovedì Santo.

La settimana santa in Puglia è anche un’ottima occasione per visitare chiese altrimenti chiuse al pubblico, in particolare la sera del Giovedì Santo, quando tutti i fedeli vanno di chiesa in chiesa (se ne devono visitare minimo tre, e comunque un numero dispari) fermandosi per una preghiera in ciascuna.

Popularity: 1% [?]

No Response to I riti della Settimana Santa in Puglia

Still quiet here.

Leave a Response

I riti pasquali a Erto e Casso

Easter celebrations take place each year at Erto e Casso, a small town in the province of Pordenone, beginning on Good Friday with representations in Roman costumes depicting the passion and crucifixion of Christ.

Un rito che trova le sue origini nel lontano 1631 quando, a causa di una epidemia di peste, gli abitanti espressero il voto solenne di ricordare la passione e la morte di Gesù Cristo con una processione in costume ogni Venerdì Santo se fossero stati risparmiati. In effetti a Erto non ci furono casi di peste, probabilmente per la posizione isolata del paese, e la gente del luogo mantenne il voto. E proprio per mantener fede alla promessa, i partecipanti devono essere rigorosamente nativi o originari di Erto.

Corazze e lance, costumi ispirati nei dettagli all’epoca romana e una curata scenografia rendono la rappresentazione davvero imperdibile. Oggi la manifestazione è preceduta nel pomeriggio dalla processione sacra vera e propria, annunciata dal rullo dei “Tamburins”, aperta dal più anziano seguita da una persona scalza e vestita di bianco che sorregge il crocefisso di legno della chiesa di San Rocco. Durante il tragitto viene predisposta una scena rappresentante l’ultima cena.

La rappresentazione serale invece, che ha inizio alle 20.30, parte dal centro abitato e si snoda fino alla periferia di Erto dove si svolge la scena della crocifissione. Si inizia con il passaggio nelle viuzze del vecchio centro di una cinquantina di attori che rappresentano i giudei, i sacerdoti, gli anziani, Ponzio Pilato e Gesù, tutti preceduti dai “Tamburins”. Seguono le scene tratte dai Vangeli fino al processo a Gesù e alla sua salita al Calvario e alla scena finale della Sacra Rappresentazione.

Per raggiungere Erto, piccolo paese sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, il modo più semplice è percorrere l’autostrada A27 fino a Belluno e proseguire poi per Cortina d‘Ampezzo sulla Statale 51 fino a giungere a Longarone. Da qui, procedendo in direzione Codissago, dopo una decina di chilometri si arriva a Erto.

Popularity: 1% [?]

No Response to I riti pasquali a Erto e Casso

Still quiet here.

Leave a Response

Una visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Una visita al Museo Archeologico Nazionale non può mancare durante una vacanza a Napoli. Non perdetevi le incredibili collezioni di arte antica di questo museo!

Mentre visitate il centro di Napoli, fate tappa al Museo Archeologico Nazionale, che si trova nel centro della città, poco lontano dallo storico quartiere di Spaccanapoli e dal Duomo di Napoli. Una visita che vi permetterà di ammirare le importanti collezioni di arte antica del museo che comprendono i ritrovamenti di Pompei, Ercolano e della zona del Vesuvio e di Napoli.

Appena entrati nel Museo Archeologico, visitate le gallerie dedicate alle sculture greche e romane, tra le quali il famoso Toro Farnese, ritrovato nelle Terme di Caracalla a Roma, il più grande gruppo scultoreo antico ritrovato fino a oggi. E non perdetevi L’Ercole Farnese, anche questo proveniente dalle Terme di Caracalla.

Per quanto riguarda i mosaici, la maggior parte di quelli in mostra al Museo Archeologico furono ritrovati durante gli scavi settecenteschi di Pompei, Ercolano, Stabia e Boscoreale. Il più importante è sicuramente il mosaico che ritrae la Battaglia di Alessandro, uno dei più grandi e preziosi dell’epoca romana. Anche la maggior parte degli affreschi in mostra al Museo Archeologico furono ritrovati negli scavi delle città seppellite dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Non perdete l’affresco di Achille e Chirone, ritrovato nella Basilica di Ercolano. Passeggiare per le sale dedicate all’arte di Pompei, Ercolano e altre antiche città della Campania offre uno sguardo eccezionale sulla bellezza e sulla raffinatezza delle arti nell’antica Roma.

Prima di lasciare il Museo, non dimenticatevi di ammirare la Coppa Farnese, vero capolavoro della collezione di camei e pietre preziose. Quest’opera di grande ffetto fu incisa in Egitto nel II o I secolo a.C. partendo da un unico blocco di agata sardonica. E per gli appassionati di arte egiziana, da non perdere la bella collezione al piano sotterraneo del Museo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Una visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Still quiet here.

Leave a Response

Verona, Vinitaly. Salone Internazionale del Vino e dei Distillati

Si terrà dal 7 all’11 aprile 2011 la 45^ edizione di Vinitaly, una kermesse tra le più importanti in ambito enogastronomico.

Negli oltre 95 mila mq della fiera di Verona troveranno spazio 4 mila espositori, 153 mila operatori del settore, 2 mila giornalisti. Vinitaly è un evento d’importanza internazionale che offrirà la possibilità di degustare vini e distillati e proporrà approfondimenti sulla cultura e lo stato della produzione di vino in Italia, convegni, workshop di collegamento tra cantine ed acquirenti di 60 nazioni diverse, eventi collaterali che interesseranno tutta Verona.

E nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Salone del vino acquisterà un sapore particolare. La specificità climatica e geografica dell’Italia ha infatti un’importanza fondamentale per fare del vino un prodotto straordinariamente vario e di qualità, ed è per celebrare il connubio tra la terra e il suo prodotto principe che è nato quest’anno il progetto fortemente simbolico della “bottiglia per il 150°”, frutto dei vitigni autoctoni di tutte le regioni italiane.

A Vinitaly però non ci sarà solo l’Italia, ma saranno presenti i principali produttori dell’Europa, America del Nord e Centro-Sud, Africa, Asia ed Australia. Il carattere internazionale della Fiera è testimoniato anche dal Vinitaly World Tour, che ha già toccato USA, Cina, Russia, India.

In contemporanea a Vinitaly, nell’area espositiva della fiera di Verona, si terranno il SOL, Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di qualità, AGRIFOOD, la vetrina del prodotto italiano di qualità, ed ENOLITECH, le innovazioni tecnologiche applicate alla filiera dell’olio e del vino.

La manifestazione si svolgerà nella Fiera di Verona, in V.le del Lavoro 8, dal 7 all’11 aprile.

Orari: Da giovedì a domenica 9,30-18,30; lunedì 9,30-16,30.

Biglietti: 45 €, (Online 40 €); Abbonamento 5 giornate: 80 € – (Online € 70). Non è permesso l’ingresso ai minori di 18 anni.

Come arrivare: A22 (Brennero – Mo) e A4 (Mi – Ve), uscite: Verona Nord e Sud. Direzione Fiera. Navette e bus saranno attivi dal centro città e dalla Stazione ferroviaria Porta Nuova.

Popularity: 1% [?]

No Response to Verona, Vinitaly. Salone Internazionale del Vino e dei Distillati

Still quiet here.

Leave a Response

Arte contemporanea in Umbria

L’Umbria è famosa nel mondo per il contributo dato all’arte rinascimentale italiana, ma questa regione ospita anche importanti esempi di arte contemporanea firmati da alcuni dei più importanti artisti italiani del Novecento.

Quando si pensa all’Umbria si pensa alla grande pittura italiana del Rinascimento. Più che normale se si pensa che, solo per fare qualche esempio, la basilica di Assisi custodisce gli splendidi dipinti di Giotto e Cimabue, l’ultima opera di Filippo Lippi la si può ammirare a Spoleto e il Perugino fu colui che insegnò a Raffaello a dipingere. Chi visita l’Umbria può ammirare grandi capolavori del Rinascimento nelle gallerie, chiese e musei sparsi in tutta la regione, ma che dire delle opere d’arte più recenti? Dove si trovano i migliori esempi di arte contemporanea?

Gli appassionati di arte contemporanea in Umbria non resteranno delusi, visto che la regione ospita gallerie e itinerari dedicati alle opere dei più importanti artisti contemporanei. Ecco un elenco dei luoghi imperdibili:

• A Città di Castello, città natale di Alberto Burri, sono stati creati due spazi espositivi che raccolgono oltre 250 opere dell’artista, molte delle quali donate da Burri in persona

• Nella Pinacoteca Comunale di Terni si può ammirare una interessante collezione di opere d’arte contemporanee dell’artista locale Orneore Metelli insieme a dipinti di Mirò, Picasso e Kandinsky. La città ospita anche 3 importanti opere all’aperto di Arnaldo Pomodoro: La Lancia di Luce, La Grande Pressa, di fronte alla stazione, e i mosaici che circondano la fontana di Piazza Tacito

• La strada del vino e dell’arte di Brufa, nella zona sud-occidentale dell’Umbria, è una mostra permanente all’aperto per le strade del paese e nei suoi dintorni. Una importante collezione di sculture di artisti tra i più noti, raccolta che ogni anno si arricchisce di una nuova opera

• Il Lago Trasimeno ospita due siti all’aperto dedicati alla scultura contemporanea, uno a Castiglione del Lago, dove opere d’arte sono esposte sul lungolago, e l’altro a Tuoro, luogo della famosa battaglia tra i romani e Annibale

• Il Trevi Flash Art Musuem, a Palazzo Lucarini, espone le opere dei migliori artisti emergenti umbri e internazionali

• Il Palazzo della Penna di Perugia ospita le opere di Gerardo Dottori, esponente di spicco del Futurismo

• La Galleria Comunale di Arte Moderna di Spoleto espone opere di Leoncillo, Mario Ceroli e Pino Pascali

Se amate l’arte contemporanea, l’Umbria è davvero il posto giusto per voi, con importanti raccolte d’arte ospitate in splendidi palazzi e borghi medievali o inserite alla perfezione nel bellissimo paesaggio umbro.

Popularity: 1% [?]

No Response to Arte contemporanea in Umbria

Still quiet here.

Leave a Response

Natura e sport alle Gole dell’Alcantara

Roccia lavica, acqua e cielo: sono gli elementi di uno scenario naturale incantevole dove praticare trekking e immergersi nel fiume Alcantara.

Le “Gole dell’Alcantara” si trovano in Sicilia a cavallo tra la provincia di Messina e quella di Catania. La loro fama internazionale è dovuta alle alte pareti di basalto duro, caratterizzate da prismi balsatici spettacolari.

Le Gole hanno origine vulcanica, fu infatti un piccolo vulcano della “famiglia” dell’Etna ad eruttare una gran quantità di lava che, raggiungendo il mare, formò la pianura di Capo Schisò. Il percorso creato dalla lava col tempo divenne il letto di un fiume, detto oggi Alcantara, che nasce a 1250 metri sui Monti Nebrodi e scorre per ben 50 km, attraversando diverse località (tra cui i Giardini Naxos e Taormina). Il territorio dei Comuni bagnati dal fiume fa parte del “Parco fluviale dell’Alcantara” e tutta la zona è di notevole interesse, sia dal punto di vista naturalistico e scientifico che archeologico.

Come raggiungere le Gole dell’Alcantara
In auto
• Dall’autostrada Catania-Messina e da Messina, uscite al casello “Giardini Naxos” e proseguite per Francavilla di Sicilia, Castiglione di Sicilia, Randazzo.
• Dalla Messina-Palermo uscite al casello S.Agata Militello, e proseguite per San Fratello, Cesarò, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia.

In treno
• Scendere alla stazione di Giardini Naxos e proseguire in pullman verso Randazzo, oppure con la CircumEtnea raggiungere direttamente Randazzo da Catania.

In autobus
• Le compagnie che raggiungono le Gole sono la SAIS, l’Etna Trasporti e l’AST.

In aereo
• L’aeroporto più vicino è quello di Catania.

Quando visitare le Gole dell’Alcantara e come attrezzarsi
L’accesso alle gole è previsto quando l’acqua è bassa, almeno per il tratto che va dai 50 ai 200 m di altezza, il periodo migliore va da maggio a settembre e quando l’acqua è alta si può arrivare solo all’apertura iniziale delle gole. L’acqua del fiume è gelida, vi consigliamo di affittare all’ingresso gli alti stivali da pescatore in modo da evitare il contatto diretto. L’area è attrezzata con ascensori per la risalita e piazzole in cui poter fare campeggio con camper, roulotte, tende, ecc.

Trekking e altri sport “Parco dell’Alcantara”
A chi ama il trekking consigliamo il “Sentiero natura le gurne dell’Alcantara”: l’itinerario parte da Francavilla di Sicilia (ME), e tocca diversi punti di osservazione sul fiume e sulla Valle. Fra gli altri sport possibili: mountain bike, arrampicata e passeggiate a cavallo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Natura e sport alle Gole dell’Alcantara

Still quiet here.

Leave a Response

Bologna, Lineapelle

Dal 6 all’8 aprile 2011 la fiera di Bologna ospita Lineapelle, la più importante rassegna internazionale dedicata ai prodotti in pelle, dagli abiti all’arredamento.

Riservata agli operatori del settore, Lineapelle è un evento che coinvolge più di mille espositori, di cui un terzo provenienti da fuori Italia, appartenenti a diversi settori: concerie, produttori di accessori in pelle, stilisti. Tra gli espositori sono presenti tutti le principali aziende che operano nel campo della lavorazione e dei prodotti in pelle.

Lineapelle è un’occasione unica per scoprire tendenze e nuove collezioni, per incontrare buyer e stilisti e per creare un punto di incontro tra operatori e visitatori – oltre 20.000 nell’ultima edizione, provenienti da più di 300 paesi. Il programma di Lineapelle prevede inoltre numerosi eventi a Bologna legati alla rassegna.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bologna, Lineapelle

Still quiet here.

Leave a Response

Le terme di Pré-Saint-Didier

Una giornata nelle terme di Pré-Saint-Didier in Val d’Aosta, il luogo ideale per tutti gli amanti del benessere.

Già apprezzate ai tempi dei romani per le proprietà rilassanti e antireumatiche, le sorgenti termali di Pré-Saint-Didier segnano la nascita del turismo in Valle d’Aosta già a metà del 1600. Con la successiva costruzione dello stabilimento termale nel 1834 e del casinò nel 1888, Pré-Saint-Didier diventa un’importante attrattiva turistica, molto apprezzata anche dalla famiglia reale italiana.

Appena entrata alla terme vengo munita di accappatoio, asciugamano e ciabattine; in pochi minuti sono pronta ed esco in un corridoio frenetico: un andirivieni di gente di tutte le età, più divertita che rilassata e non proprio silenziosa, indaffarata e smaniosa di provare ogni tipo di vasca, doccia e trattamento.

Per prima cosa entro nella piscina che prosegue all’esterno dell’edificio: come si fa a non voler subito provare la sensazione di un bagno a 37 C° circondati dalla neve e dallo spettacolo del “Dente del Gigante”, la vetta del Monte Bianco?

Poi mi aggrego alla piccola folla e ispeziono tutti i corridoi dei tre piani dei due fabbricati di origine ottocentesca interamente ristrutturati: un labirinto di cose tutte da provare. E provo tutto: idromassaggi, cascate, idrogetti, saune secche e saune aromatizzate al fieno e alle rose, piogge termali, bagno turco (dove mi aspetta una maschera per capelli sotto la guida di uno dei “maestri del benessere” a disposizione degli ospiti), piscina sensoriale con musica subacquea, stanze relax a tema e poi quella che a fine giornata dichiarerò la mia preferita: la doccia scozzese. Pochi decidono di provare quella che in realtà è una secchiata di acqua gelata sulla testa, ma dopo tanti bagni caldi è una sferzata di energia.

Così, per tutta la giornata, alternando freddo e caldo, ci si diverte e ci si rigenera immersi in un’atmosfera unica che mi fa pensare all’antica Roma e ai salotti ottocenteschi, alle ambientazioni nordiche e a qualcosa di esotico.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le terme di Pré-Saint-Didier

Still quiet here.

Leave a Response

Bologna, PastaTrend

A Bologna dal 2 al 5 aprile si svolge la seconda edizione di PastaTrend, l’unico salone interamente dedicato alla pasta, alla sua filiera e all’alimentazione mediterranea.

Dopo il successo della prima edizione e di PastaTrend – Shangai (settembre 2010), Bologna torna a ospitare negli spazi della fiera il salone dedicato alla pasta. Un evento che si propone di essere il punto di incontro per tutti i produttori e gli operatori del settore e della filiera: dalla materia prime ai sughi, dai produttori di pasta ai costruttori di macchinari per la produzione fino ai ristoratori.

Obiettivo del Salone, un evento unico e davvero immancabile per gli operatori del settore come per tutti gli amanti della pasta e della cucina mediterranea, è dare visibilità ai prodotti di qualità italiani sia in Italia che sui mercati internazionali.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bologna, PastaTrend

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze sportive in Umbria

Il territorio dell’Umbria, con le sue cascate e i ripide picchi degli Appenini, si presta particolarmente alla pratica degli sport estremi, dal rafting al parapendio.

Le ripide cime degli Appennini e le impetuose acque delle cascate che scorrono nelle gole delle montagne rendono l’Umbria un luogo ideale per chi ama l’adrenalina. Per non parlare delle foreste, disseminate di burroni e caverne che scendono nelle profondità della terra, tutti scenari ideali per una vacanza “estrema”.

La Valle del Nera, nella zona sud-occidentale dell’Umbria tra Terni e Norcia, è un’ottima meta per chi ama gli sport estremi. In questa zona montuosa si possono praticare il rafting e il canottaggio sulle rapide nell’area dele famose Cascate delle Marmore.

A monte delle cascate, la valle del Nera si restringe e forma ripidi dirupi che offrono infinite possibilità agli amanti dell’arrampicata e della canoa. Questa zona, parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è l’ideale per la partica dell’alpinismo e il paese di Ferentillo è oggi il punto di riferimento per chi ama arrampicatori e scalatori.

Gli Appennini umbri sono anche ricchi di grotte che si estendono per chilometri nelle profondità della terra. Le grotte calcaree dell’Umbria riservano molte sorprese: strette gallerie, laghi e torrenti sotterranei, ambienti in cui ogni passo risuona grazie al fenomeno dell’eco. Tra le grotte più interessanti da visitare ci sono sicuramente le cosiddette Tane del Diavolo, ai piedi del paese di Parrano. Altre grotte interessanti si trovano nel Parco del Monte Cucco, nella zona orientale dell’Umbria, ambiente ideale anche per praticare il parapendio.

E per chi vuole sperimentare il brivido dell’avventura, l’Activo Park di Scheggino, vicino a Spoleto, offre la possibilità diversi percorsi per coraggiosi. Potrete infatti provare un percorso aereo lungo 700 metri che, grazie a un’imbragatura e a un sistema di 9 carrucole, vi permetterà di “volare” spostandovi di albero in albero. Oppure potrete sperimentare una zip line lunga 70 metri, saltare da un albero all’altro lungo un percorso di corde e reti elastiche o, ancora, sperimentare un percorso di trekking estremo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze sportive in Umbria

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Salone Internazionale del Mobile

Dal 12 al 17 aprile 2011 Milano ospiterà il Salone del Mobile, giunto alla cinquantesima edizione e diventato un appuntamento di primo piano per gli operatori del settore e per gli appassionati.

Nel 2010 il Salone Internazionale del Mobile di Milano ha richiamato quasi 300.000 visitatori – di cui la metà internazionali – e più di 300 espositori confermandosi l’evento di riferimento per il settore in Italia e uno dei principali a livello internazionale.

Sei giorni dedicati all’arredamento per i diversi ambienti della casa – dalla camera da letto al soggiorno – e alle diverse tipologie di arredi – armadi, mobili singoli, tavoli e sedie, mobili per giardino. Un’occasione unica per gli operatori del settore come per gli appassionati – il salone è aperto al pubblico domenica 17 aprile – per scoprire novità e tendenze.

Contemporaneamente al Salone del Mobile, dal 12 al 17 aprile a Milano si svolgeranno anche il Salone del Complemento d’Arredo, Euroluce – manifestazione di rilievo internazionale per il settore luce -, Eurocucina, il Salone Ufficio, il Salone Internazionale del Bagno e il Sasmil – Salone Internazionale degli accessori e dei Semilavorati per l’Industria del Mobile. Nei giorni dei Saloni sono in programma molti eventi in tutta Milano dedicati al design e al settore dell’arredamento.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Salone Internazionale del Mobile

Still quiet here.

Leave a Response

Genova, Euroflora 2011

Dal 21 aprile al 1 maggio 2011 si terrà a Genova la decima edizione di Euroflora, da anni una delle più importanti fiere florovivaistiche a livello internazionale e la più visitata d’Europa.

Gli spazi della fiera di Genova ospiteranno l’edizione 2011 di Euroflora, un’edizione dedicata in particolare ai temi della biodiversità, del rispetto dell’ambiente e del possibile equilibrio tra uomo e natura.

I visitatori di Euroflora, più di mezzo milione nella passata edizione, potranno ammirare fiori e piante ornamentali frutto della professionalità di floricultori provenienti da ogni parte del mondo. Euroflora 2011 sarà infatti una straordinaria mostra botanica che si estenderà per oltre 15 ettari, un evento davvero imperdibile sia per gli operatori del settore che per tutti gli appassionati.

E come tradizione, anche il programma di Euroflora 2011 prevederà numerosi concorsi estetici e tecnici riservati ai floricultori per premiare il meglio del panorama internazionale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Genova, Euroflora 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Le zeppole di san Giuseppe

La festa di san Giuseppe sta per arrivare e le zeppole, i dolci che a Napoli vengono preparati per questa occasione, sono perfetti per celebrare questo giorno speciale in Campania.

Il 19 marzo è un giorno speciale, tradizionalmente dedicato alla figura di San Giuseppe come padre di Gesù e oggi festa di tutti i papà d’Italia. E come in tutti i giorni speciali, non può mancare un dolce preparato apposta per l’occasione.

E per festeggiare san Giuseppe, noto anche come patrono dei pasticceri, ci vuole un dolce eccezionale. Per questo a Napoli e in Campania il 19 marzo si preparano le zeppole: ciambelle fatte con burro, zucchero, farina e uova. Le zeppole vengono fritte, riempite di crema pasticcera e ricoperte di confettura di amarene. Un dolce degno di un santo!

Questo dolce fu creato nel 1840 da Pasquale Pintauro, proprietario della pasticceria Pintauro che ancora oggi è tra le più rinomate di Napoli, proprio per celebrare la festa di san Giuseppe. E allora quest’anno, se vi trovate in Campania nel giorno della festa del papà, non perdetevi le zeppole!

Popularity: 1% [?]

No Response to Le zeppole di san Giuseppe

Still quiet here.

Leave a Response

Palazzo Pitti a Firenze

Palazzo Pitti è una delle maggiori attrazioni di Firenze, un’antica reggia oggi sede di importanti musei e dei bellissimi giardini di Boboli.

Situato nell’omonima piazza del centro di Firenze, Palazzo Pitti è un’antica reggia che fu residenza dei granduchi di Toscana e successivamente dei re d’Italia. Oggi è diventato un importante polo culturale che comprende sei interessanti attrazioni: la Galleria Palatina, la Galleria d’arte Moderna, la Galleria del Costume, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane ed il Giardino di Boboli.

Potete visitare il palazzo iniziando dalla Galleria Palatina al piano nobile dell’ala sinistra dell’edificio, dove si possono ammirare i dipinti di maestri del Rinascimento e del Seicento come Raffaello, Caravaggio e Tiziano. Nell’ala destra del palazzo si possono invece ammirare gli appartamenti reali con mobili e arredi d’epoca risalenti a un periodo compreso tra il Cinquecento e l’Ottocento.

Salendo al secondo piano si accede alla Galleria d’arte Moderna dove sono custoditi dipinti e sculture – prevalentemente italiani – risalenti al periodo che va dal Settecento ai primi del Novecento (fra questi una importante raccolta di opere dei cosiddetti Macchiaioli). Proseguendo verso l’ala conosciuta come Palazzina della Meridiana si accede alla Galleria del Costume: una raccolta di oltre seimila indumenti fra abiti (i più antichi risalgono al secolo XVI), accessori e costumi teatrali che fanno della galleria uno dei più importanti musei della moda a livello mondiale.

Tornando al piano terra e spostandosi verso il Mezzanino di Palazzo Pitti si può visitare il Museo degli Argenti che custodisce una rilevante collezione di gioielli risalente al periodo compreso tra il XVII ed il XX secolo. E dirigendosi verso la Palazzina del Cavaliere, ubicata sulla sommità del Giardino di Boboli, si accede al Museo delle Porcellane dove sono esposti alcuni tra i più importanti manufatti d’Europa.

Per concludere la visita non resta che ammirare i Giardini di Boboli, rinomato parco storico che si estende lungo una superficie di 45.000 metri quadri. Monumentale esempio di giardino all’italiana, è impreziosito da antiche statue, grotte ed enormi fontane.

Popularity: 1% [?]

No Response to Palazzo Pitti a Firenze

Still quiet here.

Leave a Response

Il Museo del Calcio a Coverciano

Coverciano, vicino a Firenze, ospita un museo unico al mondo: il Museo del Calcio interamente dedicato a questo sport e alla nazionale italiana.

A Coverciano, località alla periferia di Firenze nota per essere la sede della F.I.G.C – Federazione Italiana Giuoco Calcio e dei ritiri della nazionale italiana di calcio, gli appassionati possono visitare un museo unico al mondo: il Museo del Calcio.

Dal maggio del 2000 a Coverciano è infatti visitabile l’unico museo al mondo dedicato ad una squadra nazionale di calcio. Un vero e proprio centro di documentazione storica e culturale dedicato gioco del calcio, gestito da una fondazione nata per volere di Fino Fini, storico medico della nazionale italiana.

Due piani espositivi – per oltre 800 m² – accolgono centinaia di documenti e oggetti e permettono ai visitatori di ripercorrere cronologicamente la storia degli Azzurri, dalle origini fino ai giorni nostri. Si inizia dalle sale che ospitano i cimeli più antichi, quelli legati ai successi mondiali e olimpici degli anni ’30 – il completo nero utilizzato unicamente durante il periodo fascista, la divisa indossata dai campioni del mondo del 1938 – per arrivare alle stanze in cui si sono raccolti gli oggetti che celebrano i trionfi mondiali del 1982 e del 2006 e la vittoria ai campionati europei del 1968.

Fra vecchie fotografie e articoli di giornale, magliette, scarpe e palloni d’epoca, la visita si svolge all’insegna dell’emozione e del ricordo. Per i più curiosi, inoltre, c’è la possibilità di sbirciare, attraverso le finestre del museo, i campi dove si allenano i giocatori della nazionale italiana.

Per informazioni aggiornate sulle visite e sulle iniziative del museo: www.museodelcalcio.it

Come raggiungere il Museo del Calcio
Il Museo del Calcio si trova a Firenze (zona Coverciano), in viale Aldo Palazzechi, 20.

Auto: percorrere l’autostrada A1 ed uscire al casello “Firenze sud”. Seguire poi le indicazioni per il Centro Tecnico Federale (CTF) che dista circa 4 km dall’autostrada.

Treno: La stazione di riferimento è quella di Firenze Santa Maria Novella, dalla quale si può poi prendere il bus della linea 17 (in direzione Campo di Marte) per scendere alla penultima fermata dal capolinea di via Verga.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Museo del Calcio a Coverciano

Still quiet here.

Leave a Response

Chianciano Terme

Nella Toscana sud-orientale e più precisamente in provincia di Siena, il borgo di Chianciano Terme è un centro termale rinomato per le proprietà terapeutiche delle sue acque.

Circondato dalle colline del Chianti, zona di bellissimi paesaggi e ottimi vini, e a poca distanza da Montepulciano e Chiusi, Chianciano Terme è un piccolo borgo con poco più di settemila abitanti, a cui si aggiungono in tutti i periodi dell’anno numerosi turisti attirati dai trattamenti termali d’avanguardia, consideranti un toccasana specialmente per i reni.

Le proprietà curative delle acque di Chianciano Terme erano già note in epoca etrusca e romana, mentre le attuali terme risalgono al 1915, anno in cui Angelo Banti fondò la “Società delle Terme di Chianciano”.

Chianciano Terme è oggi un luogo ideale per concedersi una vacanza dedicata alla cura del proprio benessere e del proprio corpo, perfetto per rilassarsi lasciandosi coccolare dai professionisti che operano nei vari stabilimenti termali.

E chi non si accontenta dei trattamenti termali a Chianciano ha può anche andare alla scoperta di un importante patrimonio storico-artistico. Ecco alcuni esempi: l’antico Castello dei Conti Manenti, la medievale Torre dell’orologio, la cinquecentesca Chiesa della Misericordia, la settecentesca fontana ubicata nel cuore di Piazza Matteotti, il duecentesco palazzo del Podestà, la tardo-rinascimentale Chiesa della Rosa e le antiche Porte S. Giovanni, Rivellini e Del Sole.

Un impareggiabile mix di benessere e cultura che fa di Cianciano un meta tutta da vivere!

Popularity: 1% [?]

No Response to Chianciano Terme

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze culinarie in Piemonte

A tutti gli amanti della buona cucina il Piemonte offre la possibilità di vivere un’esperienza unica: una vacanza all’insegna di specialità enogastronomiche e prodotti tipici di alta qualità che non deluderà i palati più raffinati.

Il Piemonte è la patria del movimento Slow Food, del formaggio Gorgonzola, del tartufo bianco e del re dei vini, il Barolo. Per tutti questi motivi il Piemonte è la meta giusta per chi sogna una vacanza all’insegna della buona cucina.

Il movimento Slow Food, nato a Bra in provincia di Cuneo con lo scopo di proporre un’alternativa al cosiddetto “fast food”, è diventato oggi un fenomeno globale. Difensore del piacere legato al cibo e della necessità di una “educazione del gusto”, il movimento protegge le antiche tradizioni gastronomiche e le cucine locali attraverso l’organizzazione di fiere ed eventi.

E nel pieno rispetto dei valori promossi da Slow Food, nelle fattorie del Piemonte continua la tradizionale produzione di ottimi formaggi, alcuni densi e cremosi, altri dal gusto deciso e delicato al tempo stesso. I più famosi tra questi formaggi sono il Gorgonzola prodotto a Novara, la Toma e la Robiola di Roccaverano e Murazzano e il Raschera, prodotto con latte proveniente dai pascoli sulle Alpi.

Il Piemonte è anche un grande produttore di nocciole, ottime per la preparazione di torte, pasticcini e cioccolato e, naturalmente, del torrone. La varietà Tonda Gentile è dolce e molto aromatica ed è uno degli ingredienti fondamentali della Nutella, una specialità famosa in tutto il mondo.

Un’altro tipico prodotto piemontese è il tartufo. Dalla metà di settembre alla fine di dicembre i sentieri sulle colline delle Langhe e del Roero vengono setacciati dai tartufai, i cercatori di tartufi accompagnati dai loro cani addestrati per trovare anche i tartufi più nascosti. E in autunno Alba ospita la Fiera del Tartufo Bianco, venduto a cifre da capogiro e conteso da un pubblico internazionale di intenditori.

Per quanto riguarda i vini, il Piemonte è la zona di produzione di alcuni tra i migliori vini d’Italia e del mondo. La fertile terra delle Langhe e il vitigno denominato Nebbiolo sono gli ingredienti alla base dei rossi Barolo e Barbaresco. Altri ottimi vini sono il Barbera, il Dolcetto, il Gattinara e il Ghemme. Tra i bianchi sono da segnalare i secchi Gavi e Arneis e i frizzanti Asti Spumante e Moscato d’Asti. E Torino è la capitale del vermouth, il cui aroma particolare si deve alle spezie e alle erbe con cui è prodotto.

Non restano dubbi: il Piemonte è davvero la scelta giusta per la vostra vacanza culinaria!

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze culinarie in Piemonte

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Arcimboldo

Dal 10 febbraio al 22 maggio 2011 il Palazzo Reale di Milano ospiterà la prima mostra interamente dedicata a Giuseppe Arcimboldo, pittore milanese del Cinquecento apprezzato in tutta Europa per la sua originalità.

Noto per le inconfondibili Teste composte, ritratti in cui i volti umani sono fatti di frutta, verdura, pesci e fiori, e per le figure grottesche della serie “pitture ridicole”, Arcimboldo è oggi considerato uno dei più importanti e innovativi artisti del Rinascimento.

A lui Milano dedica una mostra che raccoglie dipinti da tutta Italia e da Vienna, Madrid e Parigi. Un evento senza precedenti – non era mai stata dedicata una mostra monografica all’Arcimboldo – che dell’artista traccia un ritratto completo indagando anche il contesto culturale in cui operò.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Arcimboldo

Still quiet here.

Leave a Response

Bologna, Fiera del Libro per Ragazzi

Dal 28 al 31 marzo 2011 il polo fieristico di Bologna ospita la 48a edizione della Fiera del Libro per Ragazzi, il più importante evento italiano dedicato all’editoria per bambini e ragazzi.

Riservata agli operatori del settore – editori, autori, illustratori, traduttori, agenti letterari, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali -, la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (Bologna Children’s Bookfair) è da anni riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali eventi dedicati all’editoria per bambini e ragazzi.

La Fiera è un’occasione per gli addetti ai lavori per vendere e acquistare copyright, selezionare i migliori contenuti sia per l’editoria tradizionale che per quella multimediale, scoprire nuove tendenze e opportunità di business, partecipare a conferenze e workshop e reperire materiale didattico e libri di lettura per la scuola.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bologna, Fiera del Libro per Ragazzi

Still quiet here.

Leave a Response

Torino, CioccolaTò e I Mille di CioccolaTò

A Torino torna CioccolaTò, 10 giorni dedicati al cioccolato dal 25 marzo al 3 aprile 2011. Con una sorpresa: un’edizione straordinaria a partire dal 17 marzo dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia.

Diventato ormai un evento imperdibile per gli amanti del cioccolato, CioccolaTò torna a Torino, capitale del principale distretto italiano di produzione di cioccolato. Nella tradizionale cornice di Piazza Vittorio Veneto, i visitatori potranno ammirare oltre 6.000 prodotti provenienti da tutta Italia.

Numerosi anche gli eventi e le degustazioni in programma in diversi punti della città, comprese le cioccolaterie e i ristoranti storici.

E l’edizione 2011 di CioccolaTò riserva una sorpresa agli amanti del cioccolato: un’edizione straordinaria dedicata al 150° anniversario dell’unità d’Italia. Dal 17 marzo al 3 aprile in Piazza Vittorio Veneto “I Mille di CioccolaTò – L’Italia del cioccolato” con una riproduzione dell’Italia in scala 1:90.000 realizzata completamente in cioccolato e mille tipi di cioccolato prodotti nelle diverse regioni italiane.

Popularity: 1% [?]

No Response to Torino, CioccolaTò e I Mille di CioccolaTò

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, CARTOOMICS – LUDICA

A Milano dall’11 al 13 marzo 2011 CARTOOMICS – Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Videogames e LUDICA – Festival italiano del gioco e del videogioco.

Milano ospita dall’11 al 13 marzo due appuntamenti imperdibili per gli appassionati di fumetti, cartoons e videogiochi: Cartoomics e Ludica.

Giunto alla sua 18a edizione, Cartoomics è il salone dedicato al fumetto ormai divenuto un appuntamento imperdibile per gli appassionati. Al salone espongono grandi e piccoli editori di fumetti e aziende produttrici e distributrici di cartoons e merchandising. E agli amanti del genere Cartoomics offre anche la possibilità di ammirare da vicino e acquistare collane storiche e tavole d’autore.

Ludica è il festival italiano dedicato ai giochi da tavola e ai videogiochi con un programma all’insegna del divertimento. Anche quest’anno parteciperanno all’evento importanti aziende del settore e i visitatori avranno l’occasione di incontrare chi i giochi e i videogiochi li crea: autori, illustratori e produttori a disposizione del pubblico per capire come nasce un gioco.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, CARTOOMICS – LUDICA

Still quiet here.

Leave a Response

Bologna, Cosmoprof

Dal 18 al 21 marzo 2011 si svolgerà a Bologna Cosmoprof, uno dei più importanti eventi a livello internazionale dedicati all’estetica e alla cosmesi.

Cosmoprof richiama da oltre 40 anni a Bologna un pubblico internazionale di specialisti del settore dell’estetica e della cosmesi. Un evento che nel 2010 ha registrato oltre 2200 visitatori, di cui il 50% esteri per un totale di 55 paesi rappresentati, e quasi 150.000 visitatori da tutto il mondo.

Cosmoprof offre ai visitatori, addetti ai lavori o semplici appassionati, un panorama completo sul settore: tendenze, novità e prodotti per l’estetica, la profumeria, la cosmesi e la cura dei capelli.

Agli stand degli espositori si affianca un nutrito programma di eventi, conferenze, workshop e atelier.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bologna, Cosmoprof

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, MIDO

Dal 4 al 6 marzo 2011 negli spazi di FieraMilano si svolge la 41a edizione di MIDO – Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia.

Dopo il successo della 40a edizione, torna a Milano MIDO, la mostra dedicata a innovazioni, prodotti e tendenze nel campo dell’ottica, dell’optometria e dell’oftalmologia.

Un evento che richiama ogni anno un pubblico internazionale riunendo a Milano le maggiori industrie del settore che qui presentano in anteprima i loro nuovi prodotti. Occhiali da vista e da sole, montature, lenti, microscopi, binocoli, accessori, macchinari e utensili per l’industria: il MIDO è un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, MIDO

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, I grandi impressionisti

Il Palazzo Reale di Milano ospita dal 1 marzo al 31 maggio 2011 l’importante mostra I grandi impressionisti che raccoglie opere, tra gli altri, di Monet, Renoir, Gauguin e Degas.

I capolavori dei grandi pittori impressionisti tornano a Milano, che al movimento pittorico francese dedicata una nuova, importante mostra a Palazzo Reale: I grandi impressionisti.

La mostra raccoglie, per la prima volta in Italia, una settantina di opere provenienti dallo Sterling & Francine Clark Art Institute di Williamstown, Massachusetts. Le opere provengono da una collezione creata dall’imprenditore e collezionista Robert Sterling Clark che con la moglie Francine si dedicò per oltre 30 anni alla raccolta di capolavori della pittura francese di fine Ottocento.

Tra le opere esposte, la mostra presenta quadri di Manet, Monet, Renoir, Degas, Gauguin e Pissarro.

Popularity: 3% [?]

No Response to Milano, I grandi impressionisti

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Roma

Dopo il successo dello scorso anno, si svolgerà dal 26 febbraio all’8 marzo 2011 la seconda edizione del Carnevale di Roma.

La seconda edizione del Carnevale di Roma coinvolgerà le principali piazze della città – tra le altre, Piazza di Spagna, Piazza Navona e Piazza del Popolo – e sarà ricca di eventi.

A Piazza del Popolo sarà allestito un Villaggio che ospiterà spettacoli equestri e rappresentazioni legate al genere della commedia dell’arte. Il programma della manifestazione prevede anche l’intervento di numerosi artisti di strada che daranno vita, con le loro performance, a un Festival della Giocoleria.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Roma

Still quiet here.

Leave a Response

Firenze – Scandicci, Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del Rinascimento fra Firenze e Scandicci

Fino al 1 maggio 2011 Firenze e la vicina Scandicci dedicano una interessante mostra alla famiglia dei Ghirlandaio, a cui appartennero alcuni tra i più importanti artisti toscani del Rinascimento.

La mostra ricostruisce il percorso artistico degli appartenenti alla famiglia Ghirlandaio – da Domenico, il capostipite, a David, Benedetto e Ridolfo -, tutti esponenti di spicco del Rinascimento toscano.

Una mostra che è in realtà un vero e proprio itinerario tra Firenze e Scandicci, alla scoperta delle tante tracce lasciate in città e negli immediati dintorni dai Ghirlandaio. La sede principale della mostra è il Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, cui si affianca l’esposizione di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Ma la mostra si estende a tutta Firenze: nelle sedi della mostra così come nei punti di informazione turistica della città sarà infatti possibile ricevere una cartina di Firenze realizzata per l’occasione per andare alla scoperta di tutti i luoghi legati ai Ghirlandaio. Un’idea originale per continuare la visita della mostra anche al di fuori degli spazi espositivi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Firenze – Scandicci, Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del Rinascimento fra Firenze e Scandicci

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Cento

Si svolge dal 13 febbraio al 13 marzo l’edizione 2011 del Carnevale di Cento, uno dei più amati d’Italia capace ogni anno di sorprendere grandi e piccini con i suoi elaborati carri allegorici.

Si apriranno il 23 febbraio i festeggiamenti del carnevale a Cento, uno dei più antichi d’Italia e dei più amati per la spettacolarità dei carri allegorici che sfilano per le vie del paese.

Ispirati dalla fantasia e dall’ironia, i carri in cartapesta possono raggiungere infatti i 20 metri d’altezza e sfilano accompagnati da gruppi folkloristici provenienti da tutta Italia e anche dall’estero e dal tradizionale lancio di gadget di ogni tipo: palloncini, pupazzi, caramelle e dolci.

Si comincia con la sfilata di domenica 13 febbraio per proseguire il 20 e 27 febbraio e il 6 marzo. Si conclude domenica 13 marzo. Tanti gli eventi in programma: accanto alle tradizionali sfilate, l’open internazionale di scacchi, il raduno dei camperisti, i tornei di burraco e calcio, gare ed esibizioni di Jujitsu e una pedalata non competitiva per le vie di Cento.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Cento

Still quiet here.

Leave a Response

Torino, Esperienza Italia

Si aprono il 17 marzo a Torino le celebrazioni di Esperienza Italia dedicate ai 150 anni dell’Unità d’Italia con prevedono mostre, eventi sportivi e tanti appuntamenti fino a novembre 2011.

Torino, prima capitale d’Italia e città in cui fu proclamata l’unità nazionale il 17 marzo 1861, ospiterà per 9 mesi le celebrazioni del 150° anniversario della nascita dello Stato italiano.

Il programma di “Esperienza Italia” è ricchissimo e include mostre e appuntamenti per tutti i gusti. Le ex officine ferroviarie della capitale del Piemonte diventeranno “l’Officina dell’Italia” e ospiteranno 3 grandi mostre-laboratorio: “Fare gli Italiani”, racconto della storia d’Italia dal 1861 a oggi; “Stazione Futuro”, dedicata all’Italia di domani, e “Il Futuro nelle mani”, uno sguardo al futuro del lavoro artigiano-metropolitano.

Il maestoso complesso barocco di Venaria Reale diventerà invece la “Reggia d’Italia” dove ammirare le eccellenze italiane: la mostra “La Bella Italia” esporrà 300 capolavori italiani dall’Antichità al 1861, “Moda in Italia” proporrà un viaggio nello stile italiano, mentre a ottobre aprirà una esposizione dedicata a Leonardo Da Vinci. I giardini della reggia ospiteranno Potager Royal, 10 ettari di orti e frutteti da scoprire con percorsi di visita botanici, culturali e gastronomici. E nella Galleria Grande saranno allestite sontuose Cene Regali dedicate ai sapori tipici di ogni regione italiana.

Accanto a queste iniziative, Torino ospiterà anche spettacoli teatrali, concerti, rassegne cinematografiche e convegni. E non può mancare lo sport: il tragitto Venaria Reale – Piazza Castello sarà infatti la prima tappa del Giro d’Italia 2011. Infine la città ospiterà tutti i principali raduni militari annuali: dai Granatieri di Sardegna ai Bersaglieri, dagli Alpini ai Vigili del Fuoco tutti si incontreranno a Torino per festeggiare i 150 anni dell’Italia unita.

Popularity: 1% [?]

No Response to Torino, Esperienza Italia

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Viareggio

Si apre il 20 febbraio l’edizione 2011 del Carnevale di Viareggio, che anche quest’anno proporrà sfilate di carri spettacolari e irriverenti.

Sono 5 le sfilate di carri previste per il Carnevale di Viareggio 2011: alla sfilata di apertura, che si terrà domenica 20 febbraio, seguiranno le sfilate di domenica 27 febbraio e 6 marzo, di martedì grasso 8 marzo e la sfilata conclusiva di domenica 13 marzo.

Come tradizione, anche quest’anno il Carnevale di Viareggio, uno dei più famosi d’Italia, stupirà tutti con i suoi carri allegorici tra i più grandi e ingegnosi del mondo. Sul lungomare di Viareggio sfileranno carri ispirati all’attualità e alla politica italiana e internazionale, come sempre all’insegna della satira e dell’irriverenza.

Accanto alle sfilate, per tutto il periodo del Carnevale Viareggio ospiterà anche numerosi eventi e spettacoli per tutti, grandi e piccini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Viareggio

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze invernali in Piemonte

Rinomate stazioni sciistiche, due bellissimi laghi, parchi naturali, un’ottima cucina e pregiati vini: il Piemonte ha davvero tanto da offrire per le vostre vacanze invernali.

Con un nome così, che ne indica proprio la posizione “ai piedi delle Alpi”, il Piemonte non può deludere chi decide di visitarlo in inverno per scoprirne le moderne stazioni sciistiche, l’incontaminata natura o la robusta cucina tradizionale particolarmente adatta a scaldare nel freddo dei mesi invernali. Grazie alle Olimpiadi Invernali ospitate da Torino nel 2006, il Piemonte vanta oggi numerose stazioni sciistiche dotate di moderni impianti che ne fanno una meta ideale per gli amanti degli sport invernali.

La località più nota è senza dubbio Sestriere, parte del comprensorio sciistico della Via Lattea. Sestriere conta più di 140 piste, per una lunghezza totale di circa 400 km, e offre la possibilità di sciare anche di notte su piste illuminate. E a chi non scia la cittadina offre eleganti negozi, ottimi ristoranti che propongono specialità locali e uno scenario naturale spettacolare.

Lontano dalle piste da sci, altre ottime mete per una vacanza invernale in Piemonte sono il lago Maggiore e il lago d’Orta, le belle zone collinari delle Langhe e gli incontaminati parchi naturali, il più famoso dei quali è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico e bel parco d’Italia. Ideale per gli amanti del trekking e delle passeggiate nella natura, il parco vi stupirà con i suoi paesaggi alpini, le foreste, gli antichissimi ghiacciai e la sua fauna che comprende aquile reali, ermellini, lepri, marmotte e donnole.

Imperdibile è poi Torino, che vi conquisterà con le sue meraviglie barocche, una delle quali – la chiesa di San Giovanni – ospita la Sacra Sindone, e specialità culinarie come il vermouth e i gianduiotti, sono numerose le città del Piemonte che valgono una visita: Alba, con i suoi pregiatissimi tartufi; Asti, con le sue torri medievali e il Palio; Acqui Terme, centro termale già noto nell’antichità come dimostra l’acquedotto romano.

Il Piemonte in inverno è una meta ideale anche per gli amanti della buona cucina, che qui vanta alcuni piatti davvero adatti a riscaldare dal freddo: il bollito misto di manzo e suino, il fritto misto di verdure e frutta e, naturalmente, la bagna cauda. Piatti da gustare rigorosamente con l’accompagnamento di un buon vino rosso piemontese: apprezzati in tutto il mondo, il Barolo, il Barbaresco e il Nebbiolo sono tutti vini prodotti nelle Langhe, un’altra meta imperdibile per chi visita il Piemonte. Con un’offerta così varia, una vacanza invernale in Piemonte può davvero soddisfare tutti.

E allora, che cosa state aspettando?

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze invernali in Piemonte

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Sciacca

Dal 3 all’8 marzo 2011 Sciacca ospita uno dei carnevali più belli e antichi di Sicilia e d’Italia: sei giorni di festeggiamenti che culminano nelle sfilate degli imponenti carri allegorici.

E’ uno dei più antichi carnevali d’Italia, e anche dei più amati: il carnevale di Sciacca, in Sicilia, torna a stupire con le sfilate dei carri allegorici spettacolari per dimensioni e complessità. Anche quest’anno sono stati selezionati 8 carri allegorici che daranno vita al tradizionale concorso per aggiudicarsi il titoli di migliore carro dell’anno.

Come tradizione il protagonista sarà Peppe Nappa, la maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, che aprirà i festeggiamenti, sfilerà sul suo carro distribuendo caramelle, salsicce e vino e chiuderà il carnevale con il suo rogo nella giornata conclusiva dell’8 marzo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Sciacca

Still quiet here.

Leave a Response

Grazia Deledda – Un percorso letterario della Sardegna

Sulle tracce della scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, nella sua città natale, Nuoro. Un percorso letterario tra vicoli e scorci da romanzo.

Nei suoi romanzi la Sardegna dell’interno è sempre in primo piano, e i luoghi in cui ha vissuto sono protagonisti. Nuoro, il paese di Galtellì, il monte Ortobene e le campagne sono descritti da Grazia Deledda, scrittrice sarda premio Nobel per la letteratura nel 1926, in quasi tutti i suoi testi, in parte autobiografici.

Vi proponiamo un percorso letterario nella sua città natale, Nuoro, da fare a piedi alla ricerca dei luoghi in cui Grazia Deledda ha vissuto e in cui ha ambientato alcune delle pagine che hanno fatto conoscere la Sardegna in tutto il mondo. Un percorso per attraverso i luoghi cari a quella ragazzina autodidatta alter ego di Grazie Deledda, la Cosima del romanzo omonimo, pubblicato postumo e incompiuto.
Il tragitto è semplice, adatto a tutti e per completarlo con calma è sufficiente una mattinata.

Partite dal quartiere Santu Pedru, dove si trova la casa natale della scrittrice che ora è diventata un museo, vicino alle chiese del Rosario e di San Carlo. E affacciandosi dalle finestre di questa casa a tre piani potete scorgere uno dei luoghi più amati dalla Deledda: il monte Ortobene. Girovagando per le stanze della casa si può godere dell’atmosfera di inizio Novecento e osservare gli oggetti personali, le fotografie di famiglia e alcune prime edizioni dei romanzi.

Usciti dalla casa, passeggiate tra le case del quartiere dove incontrerete numerose targhe con citazioni letterarie dalle opere della Deledda che descrivono scorci e angoli suggestivi.

Proseguite poi verso un altro quartiere storico di Nuoro, Seuna, per arrivare alla scuola in cui studiò la scrittrice. Partendo dall’ultimo tratto di corso Garibaldi, passate il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e si prosegue lungo via Le Grazie fino alla chiesetta del Seicento. Imboccate poi via Gramsci, salite una scalinata, entrate in via Manzoni e arrivate infine al Mercato civico, in piazza Mameli, dove si trova un edificio storico. È il Convento dei Padri Minori Osservanti, costruito tra fine ’500 e inizio ’600, restaurato più volte e diventato sede delle scuole elementari frequentate da Grazia Deledda e da un latro celebre scrittore nuorese, Sabastiano Satta.

Popularity: 1% [?]

No Response to Grazia Deledda – Un percorso letterario della Sardegna

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Acireale

Dal 19 febbraio all’8 marzo 2011 Acireale ospita quello che da molti è considerato il carnevale più bello della Sicilia.

Carri allegorici di cartapesta alti anche più di 20 metri, spettacolari carri costruiti con il solo utilizzo di fiori, gruppi mascherati e majorettes: questi gli ingredienti che attirano ogni anno ad Acireale migliaia di spettatori per nel periodo del carnevale.

L’edizione 2011 del carnevale di Acireale si aprirà il 19 febbraio. Le sfilate dei carri in cartapesta sono in programma per il 20 e 27 febbraio e il 3, 5, 6 e 8 marzo. I carri infiorati sfileranno invece il 6 e l’8 marzo.

E per i collezionisti, da non perdere i francobolli e le cartoline con annullo postale dedicati alla manifestazione.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Acireale

Still quiet here.

Leave a Response

Milano Moda Donna

Dal 24 febbraio al 1 marzo Milano torna a essere la capitale mondiale della moda con il primo dei due appuntamenti di Milano Moda Donna previsti per il 2011.

Anche quest’anno Milano ospita un appuntamento imperdibile per gli operatori dell’industria della moda e per gli appassionati: Milano Moda Donna, una settimana di sfilate dei più importanti stilisti e marchi della moda internazionale che richiama in città giornalisti, buyers e vip da tutto il mondo.

Il programma della settimana della moda milanese, il più grande evento internazionale dedicato al pret-à-porter, prevede numerose sfilate e presentazioni dedicate alla moda femminile per l’autunno/inverno 2011/2012.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano Moda Donna

Still quiet here.

Leave a Response

Carnevale di Venezia

Si tiene dal 19 febbraio all’8 marzo l’edizione 2011 del carnevale di Venezia, uno tra i più conosciuti e apprezzati al mondo.

Questa edizione del carnevale di Venezia sarà dedicata in particolare ai 150 anni dell’unità d’Italia e alle donne, con due novità rispetto agli anni passati: i festeggiamenti del carnevale si allungano infatti di un fine settimana, con inizio anticipato a sabato 19 febbraio, e saranno chiusi da una silenziosa regata di barche a remi sul Canal Grande, per l’occasione illuminato solo a lume di candela.

Dopo il prologo del 19-20 febbraio, il carnevale di Venezia entrerà nel vivo con il tradizionale volo dell’angelo dal campanile di Piazza San Marco domenica 27 febbraio e proporrà un ricchissimo programma di eventi, feste in costume e spettacoli per adulti e bambini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Carnevale di Venezia

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, BIT – Borsa Internazionale del Turismo

Si tiene a Milano, dal 17 al 20 febbraio, l’edizione 2011 della BIT-Borsa Internazionale del Turismo, punto di riferimento internazionale per gli operatori del turismo e per i viaggiatori.

La BIT 2011, che si terrà presso le strutture della Fiera Milano di Rho, si conferma la più grande fiera al mondo per quanto riguarda l’offerta turistica italiana. Un evento capace di attrarre tutti i più importanti operatori turistici grazie alla partecipazione di 5.000 espositori provenienti da 130 paesi e oltre 150.000 visitatori da tutto il mondo.

Il programma della BIT prevede quattro giorni di incontri, workshop, eventi e opportunità di aggiornamento per conoscere i trend e le novità del mercato turistico aperto sia agli addetti ai lavori che a tutti gli appassionati di viaggi.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, BIT – Borsa Internazionale del Turismo

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Torneo di Rugby “Sei Nazioni” 2011

Allo stadio Flaminio di Roma torna il rugby internazionale del torneo Sei Nazioni 2011 che vedrà l’Italia impegnata in casa nelle partite del 5 e 26 febbraio e del 12 marzo.

Il torneo di rugby “Sei Nazioni”, il più importante appuntamento internazionale per gli appassionati di rugby, torna a Roma. Un evento ancora più importante quest’anno, perchè precede di pochi mesi il mondiale del 2011 in Nuova Zelanda.

Nella cornice dello stadio Flaminio, la nazionale italiana disputerà 3 partite: sabato 5 febbraio contro l’Irlanda, sabato 26 febbraio contro il Galles e sabato 12 marzo contro al Francia. L’Italia giocherà invece in trasferta gli incontri con l’Inghilterra il 12 febbraio a Londra e a Edimburgo con la Scozia il 19 marzo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Torneo di Rugby “Sei Nazioni” 2011

Still quiet here.

Leave a Response

Verona, Salone Italiano del Golf

Dal 5 al 7 febbraio Verona ospita nel suo quartiere fieristico la quinta edizione del Salone Italiano del Golf, un evento imperdibile per professionisti e semplici appassionati.

Dopo il successo della passata edizione, che ha richiamato 150 espositori e oltre 30.000 visitatori, torna a Verona il Salone Italiano del Golf. Su un’area espositiva di 8.000 metri quadri, l’edizione 2011 del salone proporrà 120 stand, un Driving Range, un’ampia area pratica con vari simulatori, putting green e golf cage dove si svolgeranno gare di golf.

Il salone riunisce gli operatori del settore – aziende, golf club, sponsor e investitori – e gli appassionati di uno sport che in Italia è sempre più amato e praticato. Il programma del salone prevede gare, performance e incontri con personaggi del mondo del golf, dello spettacolo e della cultura.

Popularity: 1% [?]

No Response to Verona, Salone Italiano del Golf

Still quiet here.

Leave a Response

Storico Carnevale di Ivrea

Inizia il 6 gennaio il Carnevale di Ivrea 2011, una rievocazione storica davvero unica che culmina nelle spettacolari battaglie delle arance, quest’anno in programma il 7 e l’8 marzo.

E’ fissata per il 6 gennaio l’apertura ufficiale dell’edizione 2011 del Carnevale di Ivrea, un evento unico legato a un antico e complesso cerimoniale che ogni anno rievoca un episodio storico: la liberazione della città, nel Medioevo, dalla tirannide di un crudele barone.

Il carnevale di Ivrea entrerà nel vivo alla fine di febbraio, con le cerimonie e gli eventi in costume di domenica 20 e 27 febbraio e il ricchissimo programma della settimana di carnevale (3-9 marzo) che culminerà, come tradizione, nelle famose battaglie delle arance del 7 e 8 marzo. Si chiude il 9 marzo con la tradizionale distribuzione di polenta e merluzzo in piazza.

Popularity: 2% [?]

No Response to Storico Carnevale di Ivrea

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni

E’ visitabile fino al 30 aprile 2011 presso il Palazzo della Cancelleria a Roma la mostra Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni dedicata alle macchine inventate dall’ingegno di Leonardo.

La mostra riunisce 50 macchine perfettamente funzionanti inventate da Leonardo in qualità di ingegnere, una delle tante attività a cui si dedicò con successo. Le macchine sono a disposizione dei visitatori, che possono toccarle e provarle, e sono suddivise in 5 categorie: acqua, aria, terra, fuoco e meccanismi.

Il percorso della mostra allestita a Roma permette di scoprire le più originali invenzioni di Leonardo, dalla macchina per il volo alla bicicletta, dal paracadute a un dispositivo per camminare sull’acqua fino al carro armato. Un entusiasmante viaggio alla scoperta del genio di Leonardo capace di sorprendere adulti e bambini.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Leonardo da Vinci – Il genio e le invenzioni

Still quiet here.

Leave a Response

Firenze, Pitti Immagine Uomo

Torna uno degli eventi più importanti per la moda maschile, giunto ormai alla sua settantanovesima edizione: Pitti Immagine Uomo, dall’11 al 14 gennaio nello spazio storico della Fortezza da Basso a Firenze.

Sono più di 950 le collezioni di moda maschile che saranno presentati nel corso dell’edizione 2011 di Pitti Immagine Uomo, vero e proprio punto di riferimento a livello internazionale che richiama più di 30.000 visitatori e compratori in rappresentanza di tutti i negozi e le catene di abbigliamento più importanti al mondo.

3 giorni di sfilate, presentazioni ed eventi seguiti dalla stampa di tutto il mondo nella suggestiva cornice della Fortezza da Basso, storico monumento nel centro di Firenze.

E accanto alla moda maschile, a Pitti Immagine trova spazio anche la moda femminile con Pitti W – Woman Precollection, che presenta le anteprime delle collezioni per donna 2011/2012 di 70 marchi internazionali.

Popularity: 1% [?]

No Response to Firenze, Pitti Immagine Uomo

Still quiet here.

Leave a Response

Val di Fiemme, 10 km femminile di Coppa del Mondo

Si disputa domenica 9 gennaio 2011 in Val di Fiemme la 10 km femminile di fondo, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Combinata Nordica.

La competizione di fondo femminile, che si disputerà presso la pista del Centro del Fondo di Lago Tesero, oltre alla rilevanza internazionale ha anche un valore simbolico: si tratta infatti della centesima gara di Coppa del Mondo organizzata in Val di Fiemme.

Un evento che sarà festeggiato in modo davvero originale con una grande torta poggiata su una slitta che taglierà la linea del traguardo subito dopo l’arrivo dell’ultima concorrente in gara. E la sera la festa continuerà con i fuochi di artificio e il volo di 100 lanterne.

Popularity: 1% [?]

No Response to Val di Fiemme, 10 km femminile di Coppa del Mondo

Still quiet here.

Leave a Response

Genova, Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse

Fino al 1 maggio il Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse, raccolta di dipinti di grandi artisti dell’Ottocento dedicati al Mediterraneo e alle regioni del Sud della Francia.

80 dipinti provenienti da musei e collezioni di tutti il mondo per scoprire come il mare Mediterraneo ha influenzato la pittura dell’Ottocento, quando i paesaggi della costa meridionale della Francia e la Provenza ispirarono le opere di alcuni tra i più grandi artisti dell’epoca: questa l’idea alla base della mostra allestita nel Palazzo Ducale di Genova.

Un percorso che riunisce dipinti di Van Gogh, Cézanne, Monet, Gauguin, Renoir, Munch, Matisse e Braque per citare solo alcuni dei grandi pittori riuniti nella mostra. Un evento davvero unico per gli amanti dell’arte ma anche per chi ama i colori e i paesaggi del Sud della Francia.

Popularity: 3% [?]

No Response to Genova, Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse

Still quiet here.

Leave a Response

Torino, Linguaggi Jazz

Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino ospita fino a marzo 2011 la nuova edizione della rassegna Linguaggi Jazz, appuntamento tra i più attesi in Italia dagli appassionati di questo genere musicale.

La stagione 2010/2011 di Linguaggi Jazz prevede un ricco programma di concerti e jam session a Torino con artisti e ospiti italiani e internazionali.

Da Paolo Fresu, esponente di spicco del jazz italiano, Francesco Cafiso, nominato da Umbria Jazz 2009 “ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo”, e Enrico Rava, il jazzista italiano più conosciuto e amato nel mondo, all’americano Bill Frisell, uno dei più rappresentativi chitarristi jazz.

Popularity: 1% [?]

No Response to Torino, Linguaggi Jazz

Still quiet here.

Leave a Response

Modena, Expò Elettronica

Si svolge dal 22 al 23 gennaio 2011 nello spazio espositivo della Fiera di Modena l’edizione 2011 di Expò Elettronica, appuntamento imperdibile per gli operatori del settore e per gli appassionati.

All’Expò di Modena, appuntamento dedicato all’elettronica che ogni anno apre il calendario delle fiere italiane dedicate a questo importante settore, partecipano 400 espositori che offrono ai visitatori un panorama davvero completo.

Alla fiera è infatti possibile osservare le ultime novità in fatto di computer, software e periferiche ma anche telefonia fissa e mobile, video games, tecnologie e prodotti per l’home entertainment, elettrodomestici, accessori, ricambi e tanto altro ancora.

Popularity: 1% [?]

No Response to Modena, Expò Elettronica

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, MACEF

Si tiene a Milano dal 28 al 31 gennaio 2011 la novantesima edizione del Macef, il Salone Internazionale della Casa diventato un punto di riferimento per gli operatori del settore a livello internazionale.

Il salone, che si tiene da 45 anni e registra la partecipazione di più di mille espositori, si svolge negli spazi di Fiera Milano e l’anno scorso ha registrato quasi 80.000 visitatori.

Tre giorni per scoprire tendenze, novità e prodotti destinati allo spazio domestico: tessuti e complementi per l’arredamento, biancheria per la casa, fiori e piante artificiali, idee per il giardino, candele e profumi, oggetti da regalo.

Il salone presenta inoltre un’intera sezione dedicata alla cura della persona: è l’area Bijoux, in cui i visitatori possono trovare numerose proposte di bigiotteria, gioielleria e accessori moda.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, MACEF

Still quiet here.

Leave a Response

Ferrara, Silenzio, si dipinge

Nella splendida cornice di Palazzo Diamanti a Ferrara fino al 30 gennaio è possibile visitare una mostra dedicata al pittore settecentesco Jean Siméon Chardin, artista francese considerato da Van Gogh “grande come Rembrandt”.

La mostra Silenzio, si dipinge offre agli appassionati di arte l’occasione di riscoprire Jean Siméon Chardin, un pittore che è stato protagonista del Settecento europeo tanto da influenzare poi molti artisti moderni, come testimonia il giudizio di Van Gogh.

Palazzo Diamanti di Ferrara, in collaborazione con il museo del Prado di Madrid, dedica a Chardin la prima mostra monografica mai allestita in Italia per l’artista francese. Un’ampia selezione di opere, dalle famose nature morte ai ritratti che valsero a Chardin una grandissima fama nella Francia del Settecento ed estimatori come Denis Diderot e il re Luigi XV.

Popularity: 1% [?]

No Response to Ferrara, Silenzio, si dipinge

Still quiet here.

Leave a Response

Pontedera, La vespa e il cinema

Sarà visitabile fino al 15 gennaio 2011 presso il Museo Piaggio di Pontedera la mostra La Vespa e il cinema, un evento dedicato al mito della Vespa e a tutti i suoi appassionati.

La mostra vuole essere un viaggio appassionante tra film, pubblicità, fotografie (più di 200) e locandine (oltre 150) che hanno come protagonista lo scooter famoso in tutto il mondo, diventato per il cinema uno dei simboli della creatività italiana. E vistando la mostra gli appassionati potranno ammirare da vicino anche i diversi modelli di Vespa comparsi nei tanti film e nelle pubblicità di cui è stata protagonista.

Per tutto il periodo della mostra, presso il Museo Piaggio di Pontedera, in provincia di Pisa, è inoltre prevista la proiezione di alcuni tra i più famosi film che hanno contribuito a costruire il mito della Vespa. Dieci serate con ospiti attori e personaggi del mondo dello spettacolo per rivedere film amatissimi e ripercorrere i 60 anni del binomio cinema – Vespa.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pontedera, La vespa e il cinema

Still quiet here.

Leave a Response

Natale a Gubbio e Assisi

Sono numerosi gli appuntamenti in Umbria nel periodo di Natale. Da Gubbio ad Assisi, si rinnovano i riti della tradizione nella terra di San Francesco, creatore del primo presepe della storia.

A Gubbio ogni anno viene allestito l’albero di Natale più grande del mondo: una creazione fatta di luci che si estende sulle pendici del Monte Igino. Sempre a Gubbio, nel quartiere S. Martino e nel Parco della Vittorina, ogni anno vengono esposti presepi con statue ad altezza naturale.

Sul Colle del Paradiso di Assisi, nel piazzale di fronte alla Basilica Superiore, viene allestito, dal 24 Dicembre al 6 Gennaio, un presepe dal significato davvero particolare. Era infatti il 10 dicembre del 1223 quando San Francesco, ispirato dall’approssimarsi del Natale, creò una rappresentazione della Natività in grotta realizzando così il primo Presepio della storia. Una tradizione che da allora ha conquistato il mondo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Natale a Gubbio e Assisi

Still quiet here.

Leave a Response

Natale a Napoli e Pompei

Napoli è una meta davvero imperdibile nel periodo natalizio, con i suoi presepi artigianali noti in tutto il mondo. E il Natale è protagonista anche a Pompei, che alla festa più amata dedica da quest’anno una fiera.

La strada del presepe a Napoli è da sempre Via San Gregorio Armeno, a Spaccanapoli. Qui le botteghe artigianali mettono in mostra presepi e statuine per tutti i gusti: dalle statuine classiche alle caricature dei personaggi famosi come Toto’ e Maradona agli accessori per creare un presepe in movimento.

Nel periodo natalizio, per le strade e le piazze di Napoli vengono organizzati anche presepi viventi – tradizionale quello di Piazza San Gaetano – mentre la Chiesa di S. Lorenzo Maggiore espone la sua sorprendente raccolta di minuscoli presepi ricreati all’interno di gusci di noce.

A Pompei, nell’area espositiva del Santuario, dal 17 al 19 dicembre sarà di scena la prima edizione di “Natale in Fiera”, un evento dedicato alle tradizioni natalizie campane: presepi, dolci tipici, oggetti dell’artigianato con oltre 50 espositori.

Popularity: 1% [?]

No Response to Natale a Napoli e Pompei

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Word Football Show

Per 5 giorni Milano diventa la capitale del calcio internazionale grazie alla prima edizione di un evento che non deluderà gli amanti del calcio: il Word Football Show.

L’evento, la più grande fiera al mondo dedicata al calcio, riunisce a Milano le principali squadre europee e mondiali, le istituzioni federali, gli sponsor, le aziende e naturalmente i tifosi. Il programma della fiera prevede spettacoli, esibizioni, partite, concerti, cultura e iniziative di solidarietà.

E una opportunità davvero unica per gli appassionati: ai visitatori infatti sarà data non solo la possibilità di incontrare da vicino i campioni del calcio, ma anche di misurarsi con loro grazie a numerose gare di abilità tecnica che permetteranno ai migliori di confrontarsi anche con i calciatori più famosi del momento.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano, Word Football Show

Still quiet here.

Leave a Response

Natale a Roma

Come ogni anno, Roma si conferma una meta ideale per assaporare a pieno l’atmosfera del Natale tra riti della tradizione e modernità.

Per gli amanti dello shopping, le notissime via Condotti, via del Corso e Piazza di Spagna, addobbate a festa per l’occasione, sono una meta irrinunciabile, così come il mercatino di Natale in Piazza Navona e il mercato di Porta Portese.

I riti tradizionali del Natale a Roma hanno invece come sfondo Piazza San Pietro. Anche quest’anno, la piazza ospiterà per tutto il periodo delle feste il tradizionale albero di Natale, in arrivo dall’altoatesina Bressanone il 17 dicembre. E la notte del 24 dicembre, il papa celebrerà la tradizionale messa di Mezzanotte, seguita in tutto il mondo.

All’insegna della tradizione anche la trentacinquesima Esposizione Internazionale “100 presepi”, che riunisce presepi dall’Italia e dal Mondo nella Sala del Bramante in Piazza del Popolo dal 26 novembre al 6 gennaio.

E per i più piccoli, torna a Roma il Festival Internazionale del Circo, giunto alla XVII edizione: dal 23 dicembre al 9 gennaio presso il Teatro Tendastrisce, acrobati, animali esotici e pagliacci sotto la direzione di Liana Orfei.

Popularity: 2% [?]

No Response to Natale a Roma

Still quiet here.

Leave a Response

Firenze, Florence Noël

Dal 4 al 12 dicembre Firenze ospita, nell’area della Stazione Leopolda, la mostra mercato dedicata al Natale Florence Noël, un evento imperdibile per gli amanti dell’atmosfera natalizia e per chi è in cerca del regalo giusto.

I visitatori possono visitare a Firenze gli stand di numerosi espositori che propongono idee regalo originali e per tutti i gusti: prodotti di artigianato, dolci, profumi e aromi, articoli per l’arredamento, decori e oggettistica natalizia.

E per i più piccoli suggestive scenografie che ricreano nevicate e ghiacci del Polo Nord, il Punto Letterina – uno spazio per scrivere la propria letterina e consegnarla allo speciale ufficio postale gestito da elfi – e una indimenticabile sorpresa: la casa di Babbo Natale ricostruita nei dettagli per incontrare da vicino babbo Natale e i suoi aiutanti.

Popularity: 1% [?]

No Response to Firenze, Florence Noël

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Inaugurazione della stagione di opera 2010/2011 del Teatro alla Scala

Sarà La Valchiria di Richard Wagner a inaugurare la nuova stagione di opera della Scala di Milano in occasione dell’ormai tradizionale appuntamento di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre.

A dirigere l’opera, una delle più romantiche di Wagner, il maestro di fama internazionale Daniel Barenboim mentre il cast vanta alcune tra le migliori “voci wagneriane” del momento con Nina Stemme nella parte della protagonista Brunilde.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica ma anche per gli amanti della mondanità: anche quest’anno infatti alla serata inaugurale della Scala di Milano interverranno volti noti della politica, dello spettacolo, della cultura e dell’economia.

Per tutti, famosi e non, una novità: nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” e nel Ridotto delle Gallerie, durante gli intervalli dell’Opera, sarà possibile degustare proposte gastronomiche di alta cucina. E l’inagurazione della Scala diventa un appuntamento imperdibile anche per i buongustai!

Popularity: 4% [?]

No Response to Milano, Inaugurazione della stagione di opera 2010/2011 del Teatro alla Scala

Still quiet here.

Leave a Response

Al via la stagione sciistica 2010/11 del Dolomiti SuperSki

La stagione sciistica 2010/11 si annuncia eccezionale e il Trentino Alto Adige offre agli appassionati il comprensorio sciistico più grande d’Italia, il Dolomiti Superski.

La stagione sciistica 2010/11 si annuncia eccezionale: erano infatti 40 anni che non si registrava un’apertura così anticipata degli impianti in Italia. In Trentino Alto Adige, alcune stazioni del comprensorio sciistico più grande d’Italia (ed uno dei più grandi al mondo), il Dolomiti Superski, sono aperte dal 27 ottobre.

A Cortina d’Ampezzo si scia sulla pista da fondo del Passo Tre Croci, grazie alle abbondanti nevicate che hanno coperto le alte vette sopra i 2000 metri. Sul ghiacciaio Presena, a sud del Passo del Tonale, nell’ultima settimana di ottobre sono scesi oltre 120 cm di neve.

E così la tradizionale data dell’8 dicembre, che di solito annunciava l’apertura degli impianti, vedrà sciare molti appassionati già da qualche settimana. A Folgaria e Madonna di Campiglio – l’area sciabile più alta d’Italia, con ben 4 piste sopra i 2200 metri – la stagione è iniziata il 6 novembre. Stessa data per le stazioni del Passo di Plan de Corones e del Passo Rolle a San Martino di Castrozza.

E come negli anni scorsi, con l’acquisto di un unico skipass si può sciare in tutte le 12 zone del Dolomiti Ski: 450 impianti di risalita per oltre 1200 km di piste, dal Sellaronda in Alta Badia alla pista Trametch, una delle più lunghe d’Europa, che parte dal rifugio Plose e raggiunge Sant’Andrea in Monte.

Il prezzo dello skipass per una giornata sugli sci varia a seconda del periodo: 37 € fino al 23 dicembre, 46 € dal 24 dicembre all’8 gennaio , 42 € dal 9 gennaio al 5 febbraio, 26 € dal 6 febbraio fino al 19 marzo e poi di nuovo 42 € dal 20 marzo fino alla fine della stagione.

Queste le 12 zone sciistiche del comprensorio che si estende tra le province di Trento e Bolzano nel Trentino Alto Adige e Belluno nel Veneto:

  • Alta Badia
  • Arabba / Marmolada
  • Cortina d’Ampezzo
  • Alta Pusteria / Sextner Dolomiten
  • Monte Civetta
  • Plan de Corones
  • San Martino di Castrozza / Passo Rolle
  • Trevalli – Moenia / Luisia / Passo San Pellegrino / Falcade
  • Val Gardena / Alpe di Siusi
  • Val di Fassa / Carezza
  • Val di Fiemme / Obereggen
  • Valle Isarco / Plose

Popularity: 1% [?]

No Response to Al via la stagione sciistica 2010/11 del Dolomiti SuperSki

Still quiet here.

Leave a Response

Torino, Luci d’artista

Come ogni anno, le vie e le piazze di Torino nel periodo natalizio si illuminano con l’installazione di vere e proprie opere d’arte contemporanea.

Passeggiando per le strade e i giardini del centro storico si possono ammirare infatti, fino al 16 gennaio, delle particolari “luci di Natale” firmate da artisti di fama internazionale e inserite negli angoli più suggestivi di Torino.

21 le installazioni previste per quest’anno, con quattro novità rispetto al Natale passato, che daranno vita a una vera mostra “open air”. Un’occasione per godere a pieno dell’atmosfera natalizia e delle bellezze artistiche di Torino.

Popularity: 1% [?]

No Response to Torino, Luci d’artista

Still quiet here.

Leave a Response

Venezia, Itinerari segreti di Palazzo Ducale

Per tutto il mese di dicembre sarà possibile scoprire il volto segreto di uno dei più noti monumenti di Venezia, Palazzo Ducale.

I visitatori potranno accedere ad ambienti non compresi nel normale percorso di visita seguendo itinerari speciali che offrono un suggestivo e interessante approccio alle stanze più segrete e particolari del palazzo che era il centro del potere della Repubblica veneziana e sede della massima carica di Venezia, il Doge.

La visita, che dura circa un’ora e un quarto, può essere effettuata solo su prenotazione e con un accompagnatore specializzato. Al termine è possibile riprendere il normale percorso all’interno del Palazzo Ducale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Venezia, Itinerari segreti di Palazzo Ducale

Still quiet here.

Leave a Response

Emilia Romagna: Bologna, Motor Show

Dal 4 al 12 dicembre Bologna ospita la trentacinquesima edizione del Motor Show – Salone Internazionale dell’Automobile.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di motori, che a Bologna avranno modo di vedere da vicino le più importanti novità del settore automobilistico e motociclistico. Al salone saranno infatti presenti tutte le principali case automobilistiche italiane e per i visitatori sarà possibile incontrare i grandi protagonisti dell’automobilismo e del motociclismo, ospiti della manifestazione.

Accanto agli stand degli espositori, i visitatori potranno assistere anche a gare ed esibizioni di diverse discipline sportive grazie a un tracciato di gara ospitato all’interno dell’area MotorSport Arena.

Popularity: 1% [?]

No Response to Emilia Romagna: Bologna, Motor Show

Still quiet here.

Leave a Response

Valle d’Aosta: Courmayeur, Noir in Festival

A Courmayeur si terrà, dal 7 al 13 dicembre, la ventesima edizione di Noir in Festival, tradizionale appuntamento dedicato agli appassionati del genere noir.

Per una settimana Courmayeur, la rinomata stazione sciistica sul Monte Bianco, farà da sfondo a questo originale festival, il cui programma prevedere due sezioni: una dedicata al cinema noir, con la proiezione di film e documentari e numerosi incontri con attori e registi, e una dedicata alla letteratura noir, con presentazioni di libri e incontri con scrittori.

E per festeggiare i vent’anni della manifestazione, il programma della manifestazione prevederà ogni giorno un ospite di spicco: tra questi, lo scrittore americano Michael Connelly, vincitore del Raymond Chandler Award che ogni anno il festival attribuisce a un maestro del noir, e Carlo Lucarelli, scrittore noir amatissimo dal pubblico italiano.

Popularity: 1% [?]

No Response to Valle d’Aosta: Courmayeur, Noir in Festival

Still quiet here.

Leave a Response

I mercatini di Natale dell’Alto Adige

Palline di vetro colorate che pendono dal soffitto di una casetta di legno, pupazzetti che raffigurano Babbo Natale, dolci e golosità di ogni tipo… Lo stupore coglie grandi e piccini ai mercatini dell’Alto Adige.

Ogni anno, dopo la metà di novembre, nelle piazze e nelle vie principali delle cinque tradizionali città dei mercatini di Natale vengono installati gli chalet di legno che ospitano i prodotti tipici delle valli altoatesine: decorazioni per gli alberi di Natale, candele, presepi in legno, pizzi, oggetti in vetro e ceramica, pantofole sudtirolesi in feltro, idee regalo e tanto altro ancora! Non mancano poi le delizie per il palato… lo strudel, il pan pepato, i canederli e l’onnipresente vin brulè.

Bolzano
Il mercatino natalizio di Bolzano è il più antico d’Italia e forse il più famoso. Ogni anno un’ottantina di casette di legno occupano piazza Werther con i prodotti dell’artigianato e della cucina. Tra tutti lo zelten, il pane dolce fatto con frutta secca, noci e canditi. Dal 26 novembre al 23 dicembre.

Bressanone
Per molti (compreso chi vi scrive) è il più bello: nella suggestiva piazza del Duomo, racchiuso tra gli edifici illuminati e le torri della chiesa, il mercatino di Bressanone si caratterizza per gli oggetti e i presepi intagliati nel legno. Quasi impossibile resistere all’invitante Strauben (uno squisito dolce fritto a base di uova, farina e grappa) spolverato da zucchero a velo o coperto da marmellata di mirtilli. Dal 26 novembre al 6 gennaio.

Brunico
A Brunico i mercatini sono allestiti nella lunga via Bastioni ed in piazza del Municipio. La domenica pomeriggio vengono organizzate visite gratuite guidate da una gentilissima che racconta la storia e mostra le bellezze della cittadina medievale. Sulle bancarelle ci sono i prodotti della Val Pusteria e le tipiche pigne colorate. Dal 26 novembre al 6 gennaio.

Merano
Un bel giro su una carrozza trainata da cavalli è una delle attività che si possono fare durante il periodo dei mercatini a Merano. Tra le peculiarità la “casa del Natale” (Kathe Wohlfahrt) proveniente dalla città tedesca Rothenburg ob der Tauber con prodotti natalizi come carillon e schiaccianoci. Dal 26 novembre al 6 gennaio sulla passeggiata Lungo Passirio.

Vipiteno
I Lebruchen a forma di torre sono il simbolo dei mercatini di Vipiteno. Questi biscotti natalizi speziati assumono una forma diversa a seconda delle città: l’angioletto per Bolzano, l’agnello per Bressanone, la stella per Brunico e la campana per Merano. Gli chalet aprono il 26 novembre e chiudono il 6 gennaio.

Chiusa e Glorenza
Infine altre due località ospitano i mercatini di Natale: la medievale Chiusa, dal 26 novembre al 19 dicembre, e Glorenza nella Val Venosta che ospita il mercato dell’Avvento tra il 10 ed il 12 dicembre.

Popularity: 1% [?]

No Response to I mercatini di Natale dell’Alto Adige

Still quiet here.

Leave a Response

Lucca, Italia Terme & Benessere, dal 26 al 28 novembre

Dopo lo straordinario successo del primo anno, si terrà a fine novembre nel quartiere fieristico di Lucca la seconda edizione del salone del turismo termale e del wellness Italia Terme & Benessere.

La prima edizione di Italia Terme & Benessere ha ottenuto un positivo riscontro del pubblico – oltre che degli addetti ai lavori – certamente dovuto alla portata dell’offerta: settemila metri quadrati, presso gli spazi dell’ex area industriale Bertolli, in cui proporre agli appassionati o semplicemente ai curiosi le ultime novità di un settore in costante ascesa.

Nei padiglioni espositivi coperti dell’imponente complesso trovano spazio i promotori di centri termali, catene alberghiere, agenzie turistiche, hotel e Spa, nonché i produttori di cosmetici, apparecchiature per la cura del corpo ed appositi complementi d’arredo. L’obiettivo è far conoscere ai visitatori le ultime novità in tema di benessere mediante convegni, workshop, presentazioni ed attività varie.

E non è certo un caso se se il salone si tiene a Lucca, città di spicco di un’area geograficamente che vanta poli termali di assoluta rilevanza nel panorama nazionale. Città come le toscane Montecatini, Monsummano, Saturnia, Bagni di Lucca e Chianciano o l’emiliana Porretta sono infatti facilmente raggiungibili da Lucca.

L’appuntamento è per il periodo compreso fra il 26 ed il 28 Novembre (orario d’apertura: 9:30 – 19:30).

Come raggiungere il polo fieristico di Lucca

L’ex area industriale Bertolli si trova a meno di un chilometro dal centro cittadino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici ma anche in bicicletta grazie alle numerose piste ciclabili.

Auto: Chi giunge da nord-ovest deve percorrere l’autostrada Genova-Livorno A12 e uscire a Viareggio, prendendo poi il raccordo in direzione Firenze ed uscendo a Lucca. Chi giunge da nord-est e sud deve percorrere l’autostrada del Sole A1 fino al casello di Firenze Nord, seguire poi il raccordo con la Firenze-mare A11 e uscire al casello di Lucca.

Aereo: Gli aeroporti di riferimento sono due, l’Areoporto internazionale Galileo Galilei di Pisa (www.pisa-airport.com) e l’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze (www.aeroporto.firenze.it)

Treno: La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Lucca, servita dai convogli della tratta Firenze-Genova (www.trenitalia.it)

Popularity: 1% [?]

No Response to Lucca, Italia Terme & Benessere, dal 26 al 28 novembre

Still quiet here.

Leave a Response

Cicloturismo ed escursioni nelle Langhe

Le Langhe, in Piemonte, non sono una meta ideale soltanto per gli amanti della buona cucina: con i loro paesaggi collinari, sono la meta ideale anche per gli appassionati di trekking e cicloturismo.

Le Langhe sono famose nel mondo per le specialità culinarie e gli ottimi vini, tra i migliori d’Italia. Ma questa zona del Piemonte vanta anche bellissimi paesaggi collinari, caratteristici borghi e hotel di grande qualità. Tutte caratteristiche che la rendono una meta ideale per escursioni a piedi e vacanze in bicicletta.

Le Langhe, nella provincia piemontese di Cuneo, sono una meta imperdibile per gli appassionati della buona cucina così come per gli amanti di trekking e cicloturismo. Con le loro dolci colline che si perdono a vista d’occhio, ricoperte da vigneti e foreste di querce e dominate da antichi castelli e borghi , le Langhe sono una regione da scoprire alla ricerca di panorami mozzafiato.

Che decidiate di esplorarle in bicicletta o a piedi, molti sono i paesi delle Langhe che meritano una sosta. La zona vanta infatti un incredibile numero di ottimi vini per tutti i palati: dal robusto Barolo al dolce Moscato, dal vellutato Barbaresco al frizzante Arneis. Vini ideali per accompagnare le specialità della cucina locale: formaggi, tartufi bianchi e nocciole. I paesi in cui si producono i vini sono tutti ottimi per una sosta all’ora di pranzo e davvero imperdibili sono le Enoteche che propongono assaggi di Barbaresco e Barolo. Da non perdere anche Alba con le sue torri medioevali, le stradine del centro storico e il grande mercato del sabato. E a cena potete degustare uno dei tenti menù tipici disponibili nei locali delle Langhe: sia che voi ceniate in hotel, in un agriturismo o in un ristorante, potete essere sicuri che concluderete la vostra giornata con un pasto davvero indimenticabile!

Popularity: 1% [?]

No Response to Cicloturismo ed escursioni nelle Langhe

Still quiet here.

Leave a Response

Il Panforte di Siena: la ricetta

La ricetta per cucinare il Panforte, il famoso dolce tipico di Siena.

Uno dei prodotti tipici di Siena è il Panforte. Si tratta di un dolce associato prevalentemente alla tradizione natalizia, del quale si hanno testimonianze scritte fin dall’anno Mille. Un prodotto che la leggenda fa risalire a un’invenzione di Sorella Berta, una monaca preoccupata dallo stato di salute dei suoi concittadini assediati dai fiorentini nel 1555. E l’origine del panforte come “cibo d’emergenza” per le milizie locali spiega il suo elevato valore energeticoe calorico (100 g di Panforte forniscono circa 400 calorie).

Ingredienti
• 75 g di zucchero
• 75 g miele
• 125 g mandorle
• 50 g nocciole
• 75 g noci
• frutta candita: 100 g di cedro, 50 g arancia, 50 g ciliege
• 50 g fichi secchi
• 2 albumi di uovo
• 4 g cannella in polvere
• un pizzico di noce moscata
• un pizzico di zenzero in polvere
• un pizzico di pepe (facoltativo)
• ostie
• mezza noce di burro
• 1 cucchiao di farina
• 50 g di zucchero a velo

Preparazione
Far sciogliere in una pentola, a fuoco lento, lo zucchero e il miele, facendo attenzione a mescolarli senza sosta, magari con un cucchiaio di legno come vuole la tradizione.

In un contenitore a parte si procede a mescolare la frutta secca (sgusciata, spellata e sminuzzata) con la frutta candita tritata finemente, le spezie e gli albumi. Non appena il composto di zucchero e miele si addensa, lo si versa sopra gli altri ingredienti e si mescola il tutto energicamente.

L’impasto così ottenuto lo si versa in una tortiera sul cui fondo vanno disposte le ostie e i cui bordi vanno unti col burro e infarinati. Pressare l’impasto con le mani, accertandosi che non rimangano spazi vuoti e lasciando mezzo centimetro fra questo e il bordo superiore della tortiera.

Infornare a 150° e cuore per circa 40 minuti. Una volta pronto, lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

Popularity: 2% [?]

1 Response to Il Panforte di Siena: la ricetta

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Pistoia sotterranea

Scoprite “Pistoia sotterranea”, un itinerario di 650 metri nelle viscere della terra accessibile a tutti.

Dal 1° Maggio 2010 la città di Pistoia vanta un primato invidiabile e affascinante che la rende una delle mete più apprezzate dagli amanti del mondo sotterraneo. Si tratta di un itinerario di 650 metri nella viscere della terra, ovvero la più lunga costruzione ipogea visitabile della Toscana e la prima in Italia accessibile a tutti: l’itinerario risulta infatti completamente fruibile anche dai disabili con difficoltà motorie e dai non vedenti, grazie a un percorso tattile creato ad hoc.

Denominato “Pistoia sotterranea”, il tragitto permette ai visitatori di avventurarsi nel sottosuolo fra piazza del Carmine e piazza San Lorenzo alla scoperta di un ambiente che, grazie a una serie di studi durata sette anni, combina elementi architettonici medioevali ad altri risalenti all’epoca romana. Un itinerario che si snoda lungo l’antico corso del torrente Brana – poi divenuto Gora di Scornio – impreziosito da suggestive volte di mattoni che segnano i passaggi storici dell’evoluzione urbanistica pistoiese.

Fra le altre strutture riportate alla luce vi sono due ponti medioevali, il ponte romano della via Clodia, i resti della seconda cinta muraria di Pistoia e di una sua torre, le ruote idrauliche degli opifici cittadini, un mulino e un frantoio.

Una visita guidata della durata indicativa di 80 minuti – indispensabili un maglione o una felpa, data l’umidità e le basse temperature – che parte da un “anonimo” portone nella parte sinistra del loggiato dell’Ospedale del Ceppo, in piazza Giovanni XXIII, per proseguire poi nel sottosuolo e nei locali dell’Accademia Medica “F. Pacini”, nel Museo dei ferri chirurgici del nosocomio e nel Teatro Anatomico.

Per avere informazioni aggiornate su prezzi e condizioni delle prenotazioni, visitate il sito dell’Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche di Pistoia (www.irsapt.it)

Popularity: 1% [?]

No Response to Pistoia sotterranea

Still quiet here.

Leave a Response

Bard, Alphonse Mucha: modernista e visionario

Fino al 21 novembre il Forte di Bard ospita una importante mostra delle opere di Alphonse Mucha, noto esponente dell’Art Nouveau.

Nella suggestiva location del Forte di Bard, la prima grande esposizione delle opere di Alphonse Mucha in Italia: una collezione di più di duecento opere per documentare l’attività di un grande esponente dell’Art Noveau che ha rivoluzionato il linguaggio visivo.

Manifesti, libri, disegni, sculture, oli e acquerelli, oltre a fotografie, gioielli e opere decorative ritraggono un artista eclettico e poliedrico famoso per le sue figure femminili cariche di sensualità ed erotismo. Un appuntamento per tutti gli amanti dell’arte.

Popularity: 2% [?]

No Response to Bard, Alphonse Mucha: modernista e visionario

Still quiet here.

Leave a Response

Caserta, SiSposa Expo 2010

Dal 18 al 21 novembre Caserta ospita SiSposa Expo 2010, un evento dedicato al mondo del matrimonio.

Per gli amanti delle atmosfere nuziali o per i futuri sposi, un’esposizione interamente dedicata al mondo del matrimonio a Caserta: abiti da sposa, sposo e cerimonia, bomboniere, partecipazioni, foto-video, ristoranti, catering, ville d’epoca, banche, agenzie di viaggio, wedding planner, noleggio auto e carrozze, liste nozze, make up, musicisti, addobbi floreali.

Un evento che illustra tutte le nuove mode e tendenze del settore, un appuntamento per tutti gli specialisti e non, per le imprese e per coloro che vogliono immergersi per un giorno nell’atmosfera delle feste nuziali.

Popularity: 1% [?]

No Response to Caserta, SiSposa Expo 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna

Per tutto il mese di novembre il Vittoriano ospita la mostra Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna.

Nella location del Complesso del Vittoriano a Roma, una mostra di Van Gogh con più di 70 capolavori, tra dipinti, acquerelli e opere su carta.

Evento artistico dell’autunno romano, la mostra Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna conta esemplari provenienti da prestigiosi musei internazionali come il Guggenheim, la Tate Gallery e il Louvre. Oltre a Van Gogh, opere di Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat, che ispirarono il genio olandese.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna

Still quiet here.

Leave a Response

Catania, Expobit 2010

Dal 18 al 21 novembre appuntamento a Catania per l’Expobit 2010, evento dedicato al mondo dell’ICT.

Dopo lo SMAU di Milano, l’Expobit di Catania si conferma dal 1995 il secondo evento più importante dell’ICT.

Il Salone Euromediterraneo dell’Information and Communication Technology, luogo di incontro privilegiato tra operatori del settore e imprese, ma anche evento di richiamo per un pubblico non specializzato, quest’anno verterà, con percorsi come Expo Energy, sul grande tema delle energie rinnovabili, della salvaguardia ambientale e dell’eco-sostenibilità.


Popularity: 1% [?]

No Response to Catania, Expobit 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Fino al 14 novembre ad Alba è protagonista il tartufo nell’annuale Fiera Internazionale del tartufo bianco.

Edizione 2010 della fiera ad Alba dedicata al pregiato tartufo piemontese proveniente dalle Langhe, Roero e Monferrato.

Tutti gli amanti del gusto e della buona tavola, anche quest’anno troveranno stand espositivi e di degustazione che comprendono, oltre al tartufo bianco d’Alba, vini pregiati e altre specialità gastronomiche del Piemonte. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco aspetta tutti gli appassionati di cucina e sapori.

Popularity: 1% [?]

No Response to Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Still quiet here.

Leave a Response

Cariparma Test Match di rugby a Verona, Firenze e Modena

Anche quest’anno l’Italia ospita un appuntamento imperdibile per gli appassionati di rugby: i Cariparma Test Match.

In novembre si svolgeranno i Cariparma Test Match 2010 di rugby, un evento giunto ormai alla sua terza edizione.

Quest’anno la nazionale italiana di rugby giocherà tre incontri internazionali in altrettante città italiane: Verona, Firenze e Modena.

Nel primo incontro della seria gli Azzurri incontreranno l’Argentina allo stadio Bentegodi di Verona il 13 novembre. Il 20 novembre l’Italia affronterà l’Australia allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Chiude il programma la partita contro le Fiji allo stadio Alberto Braglia di Modena il 27 novembre.

Popularity: 1% [?]

No Response to Cariparma Test Match di rugby a Verona, Firenze e Modena

Still quiet here.

Leave a Response

Cosenza, Terra Vento Pietra

Fino al 7 novembre a Cosenza gli appassionati di arte contemporanea possono visitare la mostra Terra Vento Pietra.

La Galleria Nazionale di Cosenza, negli spazi di Palazzo Arnone, presenta la mostra di arte contemporanea Terra Vento Pietra: le installazioni e sculture a parete di Angelo Aligia, artista di origini cosentine, intrecciano sperimentazione e legame con la terra nativa, quella del paesaggio del Pollino.

Installazioni in pietra, legno, terra e canne propongono un’arte innovativa che ha come punto di partenza i materiali della natura. Tre percorsi ispirati dagli elementi naturali: quello della Terra Madre con un ciclo di sculture a parete, l’installazione audio-visiva In attesa del vento, e quella delle Geometrie della Materia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Cosenza, Terra Vento Pietra

Still quiet here.

Leave a Response

Novi Ligure, Sabato On Wine 2010

Il 6 novembre 2010 a Novi Ligure Sabato On Wine, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di vino e buon cibo.

Il 6 novembre a Novi Ligure si aprono le cantine del Movimento Turismo del Vino.

Sabato On Wine, evento enoturistico che copre l’intero territorio nazionale e patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, chiama a raccolta tutti gli amatori del vino: degustazione, prodotti tipici e tradizione, ma anche incontri, musica e mostre per arricchire uno dei più importanti eventi enogastronomici. Un evento da non perdere per tutti gli amanti del buon vino.

Popularity: 1% [?]

No Response to Novi Ligure, Sabato On Wine 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Verona, Fieracavalli 2010

Dal 4 al 7 novembre 2010 Verona ospita la nuova edizione di Fieracavalli, tradizionale appuntamento con tutto ciò che riguarda il mondo equestre.

Per gli appassionati del mondo equestre, Fieracavalli torna a Verona con la 112° edizione: amatori del settore potranno incontrare operatori commerciali acquistare abbigliamento, accessori e articoli per l’equitazione, attrezzature tecniche, veterinaria, alimenti per cavalli e complementi country per maneggi e scuderie.

L’evento è arricchito di competizioni e spazi espositivi in grado di attirare anche un pubblico non specialistico: per i bambini attività ludiche e didattiche per educare e interessare anche i più piccoli al mondo degli animali.

Popularity: 1% [?]

No Response to Verona, Fieracavalli 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Rimini, Ecomondo 2010

Dal 3 al 6 novembre 2010 Rimini ospita un appuntamento dedicato allo sviluppo sostenibile: Ecomondo 2010.

Al via la 14° edizione della Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile: nel polo fieristico di Rimini, Ecomondo torna a parlare di energie rinnovabili, green economy e sviluppo sostenibile.

Riciclaggio e recupero dei rifiuti, crescita industriale responsabile ed ecosostenibile, cambiamento climatico sono alcuni dei grandi temi su cui verterà l’edizione del 2010, anno internazionale della biodiversità.

Popularity: 1% [?]

No Response to Rimini, Ecomondo 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Campi da Golf in Friuli-Venezia Giulia

Il Friuli-Venezia Giulia è una meta d’interesse per tutti gli amanti del golf: la regione offre infatti ben sette campi a 18 buche con le quali ogni anno professionisti o semplici amatori di questo sport disputano tornei e partite.

In una zona di confine tra Italia, Austria e Slovenia si trova il Golf Country Club Tarvisio, aperto da aprile a ottobre, circondato dal complesso montuoso del Mangart e da foreste di larici e faggi; per chi è a Pordenone, il Golf Club Castel d’Aviano, campo da golf all’interno del Parco Naturale di Villa Policreti.

Vicino Udine, il Golf Club Udine è un campo dalle buche impegnative e che può vantare di trovarsi tra colline di querce secolari, ciliegi e faggi.

Il Golf Club Lignano è il campo da golf che può vantare la vicinanza con il mare, oltre alle suggestioni della Laguna di Marano e dell’Oasi Fluviale del Parco della Stella. A proposito di lagune, il Golf Club Grado si affaccia sulla laguna di Grado e i giocatori potranno qualche volta ammirare aironi, fenicotteri e cigni selvatici.

Infine il Golf Club Trieste, sul magnifico golfo della città, e il Golf Country Club Gorizia, la cui attrazione principale è il Castello di Spessa circondato da vigneti.

Popularity: 1% [?]

No Response to Campi da Golf in Friuli-Venezia Giulia

Still quiet here.

Leave a Response

Torino, Salone Internazionale del Gusto 2010

Torino ospita la nuova edizione del Salone Internazionale del Gusto dal 21 al 25 ottobre.
Alla sua ottava edizione l’evento torinese dell’anno per tutti gli amanti della buona tavola: il Salone del Gusto, in collaborazione con Terra Madre e Slow Food, vi dà appuntamento a Torino per cinque giornate tutte dedicate a sapori e prelibatezze gastronomiche dall’Italia e da tutto il mondo. Una festa del gusto per gli operatori del settore e per i cultori dell’enogastronomia, ma anche per un pubblico di non specialisti che amano provare nuove specialità dalle cucine di tutto il mondo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Torino, Salone Internazionale del Gusto 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, SMAU 2010

Dal 20 al 22 ottobre il polo fieristico MilanoCity ospiterà la nuova edizione di SMAU – Esposizione Internazionale di Information&Communications Technology

Uno dei più importanti eventi dedicati alle tecnologie per l’informazione e la comunicazione prende il via il 20 ottobre nei padiglioni di Fiera Milano City: come negli anni passati, SMAU presenta tutte le novità sul mondo dei servizi e delle tecnologie con gli stand dei più grandi produttori e distributori di hardware e software, telefonia, telecomunicazioni, sound&vision per esperti del settore, liberi professionisti e addetti ai lavori, ma anche per un pubblico eterogeneo di semplici appassionati di innovazione tecnologica.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Milano, SMAU 2010

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Genova, Salone Nautico Internazione di Genova 2010

Dal 2 al 10 ottobre genova torna ad ospitare Il Salone Nautico Internazionale.

Cinquantesima edizione per il Salone Nautico di Genova: dal 1962, l’esposizione di tecnologia nautica, presieduta dal presidente diFiera di Genova SpA Paolo Lombardi, dal presidente di UCINA-Confindustria Nautica Anton Francesco Albertoni, dall’amministratore delegato di Fiera Roberto Urbani e dal direttore generale di UCINA Marina Stella, continua ad essere punto di riferimento internazionale per l’intero settore della nautica.

Qualità e innovazione è il binomio che contraddistingue da cinquant’anni questo evento imperdibile per tutti gli appassionati di nautica.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Genova, Salone Nautico Internazione di Genova 2010

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Pisa, Pisa Book Festival 2010

Dal 22 al 24 ottobre Pisa ospita l’edizione 2010 dell’evento letterario Pisa Book Festival: per tutti gli amanti della lettura e non solo!

Ottava edizioneper il Pisa Book Festival: dopo il successo dell’anno precedente, l’evento letterario della città toscana avrà anche questa volta ben due sedi: il Palazzo Congressi, dove si terrà la consueta kermesse editoriale, e la Stazione Leopolda, dove invece sarà ospitato il Pisa Book Junior, dedicato alle case editrici per bambini e ragazzi. Appuntamento per tutti gli amanti della lettura e del mondo cartaceo, e quest’anno anche per le famiglie, con la sezione esclusiva per i piccoli lettori. 150 espositori, incontri e convegni con autori cult e del momento, tutte le novità editoriali del 2010-2011, laboratori di scrittura, il Portogallo come paese ospite d’onore: il Pisa Book Festival ti aspetta da venerdì 22 ottobre.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pisa, Pisa Book Festival 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Trieste, Mirò. Il poeta del colore

Nella splendida location del Castello Miramare di Trieste, la mostra dell’artista catalano Mirò, per tutto il mese di ottobre.

Nelle scuderie del Castello Miramare di Trieste, l’esposizione di oltre settanta opere dell’artista catalano: litografie, pochoir e acqueforti per documentare l’attività di Mirò come illustratore per rivista di questo poliedrico artista conosciuto ai più solo come pittore.

Come nei dipinti, anche nelle illustrazioni potrete ritrovare i caratteristici rosso, blu e giallo della sua tavolozza, i fantasiosi ideogrammi del suo codice artistico, un alfabeto fatto esclusivamente di segni e colori che lo colloca tra i grandi maestri dell’arte insieme a Picasso, Braque, Chagall e Matisse.

Popularity: 1% [?]

No Response to Trieste, Mirò. Il poeta del colore

Still quiet here.

Leave a Response

L’Aquila, Eurochocolate 2010

l 9 e il 10 ottobre all’Aquila, Abruzzo, Eurochocolate 2010.

Appuntamento ad ottobre per tutti gli amanti del cioccolato, in tutte le sue varietà.

E questa volta il sapore del cioccolato ha un significato ulteriore: nello scenario della città dell’Aquila, recentemente colpita dal terremoto, l’Eurochocolate abruzzese prende il titolo di Ricostruiamo L’Aquila Dolcemente; evento simbolico sarà la messa in funzione di una pala meccanica interamente di cioccolato, ricavata da un blocco unico di cioccolato fondente Nero Perugina di 1 metro cubo per 11 quintali di peso, realizzata da due allievi dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.

Popularity: unranked [?]

No Response to L’Aquila, Eurochocolate 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Comacchio, Sagra dell’Anguilla

Comacchio ospiterà la Sagra dell’Anguilla i giorni 2, 3, 9 e 10 di ottobre

Lungo le vie del centro di Comacchio, e nello stand gastronomico allestito nella corte di Palazzo Bellini, si potrà gustare l’anguilla in tutte le sue prelibate preparazioni: alla griglia, a brodetto, marinata nell’aceto.

Una sagra della cucina tradizionale curata da dall’Associazione Marinai d’Italia per tutti gli amanti di questo pesce di valle: per l’occasione le vie del centro accoglieranno il percorso espositivo dell’evento, e i ristoranti proporranno menù a tema con un corollario di attività di intrattenimento.

Popularity: -0% [?]

No Response to Comacchio, Sagra dell’Anguilla

Still quiet here.

Leave a Response

Acireale e Sciaccia: il Carnevale in Sicilia

In Sicilia due sono i carnevali più rinomati della regione, quelli di Acireale e Sciacca.

Sulle pendici dell’Etna, a venti minuti da Catania, Acireale ospita quello che da molti è considerato il più bel Carnevale di Sicilia. Di origini antichissime, oggi è un evento che ha superato i confini regionali diventando un appuntamento scelto ogni anno da migliaia di turisti e visitatori. Gli effetti scenici dei carri di cartapesta, spesso alti più di 20 metri, sono resi possibili anche grazie all’utilizzo dei computer, particolare che dimostra l’attenzione degli acesi per la qualità della rappresentazione. Sono i carri infiorati però la vera attrattiva e particolarità di questo Carnevale, con le loro strutture interamente ricoperte di fiori che sono arrivate a ospitare un massimo di cinquantamila garofani. Immancabili infine i gruppi in maschera, “cuore danzante” della festa, che trascinano la folla fra le strade barocche della città.

In provincia di Agrigento, Sciacca è l’altra capitale del Carnevale siciliano e le sue strade si riempiono, nei giorni della festa, dei fumi degli ambulanti che cucinano carne arrosto e del frastuono dei fischietti. Anche qui i festeggiamenti si perpetuano da secoli, e i saccensi con grande orgoglio si dedicano all’ideazione e alla preparazione dei carri allegorici. Peppe Nappa è la maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, il suo carro apre la manifestazione – durante la quale sfila regalando caramelle, salsicce e vino – e la chiude con il suo rogo nella giornata finale, a cui partecipa tutta la città.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Acireale e Sciaccia: il Carnevale in Sicilia

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La Reggia di Venaria Reale

Le residenze reali del Piemonte, in passato proprietà della famiglia reale dei Savoia, nel 1997 sono state inserite nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. La reggia di Venaria è probabilmente la più preziosa tra queste splendide residenze.

La reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino, voleva essere la risposta di Carlo Emanuele II alla francese reggia di Versailles. La costruzione fu decisa nel 1658 e affidata ai più grandi architetti della corte sabauda: Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra, Michelangelo Garove e Benedetto Alfieri hanno tutti partecipato, in momenti diversi, alla costruzione del complesso. Successivamente saccheggiata dai soldati francesi, la reggia nel XVIII secolo fu usata come caserma e cadde gradualmente in rovina.

Oggi, dopo un secolo di abbandono e un restauro durato un decennio, la reggia e i suoi giardini sono di nuovo aperti al pubblico.

La reggia vanta alcuni delle più preziose opere d’arte della collezione sabauda, inclusi bellissimi affreschi restaurati. La Galleria Grande (Galleria di Diana) è una delle più visitate. I giardini che circondano il palazzo sono stati ricostruiti con abilità da architetti e paesaggisti.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La Reggia di Venaria Reale

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Pupi di Sicilia

In Sicilia l’opera dei Pupi è oggi fonte di richiamo di turisti dall’Italia e dal mondo. Questa tradizione legata alla lavorazione delle marionette è stata annoverata dall’ UNESCO come capolavoro del patrimonio orale ed immateriale dell’Umanità.

Palermo ospita il Museo Internazionale della Marionetta con una raccolta di ben 3000 pezzi tra marionette siciliane, napoletane e orientali, oltre che numerose ombre sceniche.

L’opera dei Pupi nasce alla fine del 1800: attraverso queste rappresentazioni si narrano le gesta dei paladini del celebre ciclo carolingio.

Chi si reca in viaggio in Sicilia avrà modo di conoscere e apprezzare le famiglie di Pupari delle due città di Catania e Palermo, ognuna con i suoi Pupi caratteristici sia per nome sia per dimensione. Uzeda, ad esempio, è un paladino tipico della tradizione catanese, ispirato al duca di Uzeda che fu vicerè di Sicilia nel Seicento.

Persino il modo in cui si svolgono le battaglie è differente a seconda delle città e così, mentre nei teatri catanesi la battaglia è tra due rivali, a Palermo si mettono in scena veri e propri scontri tra squadroni. Uno spettacolo appassionante che attrae grandi e piccini.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Pupi di Sicilia

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Matera, Le Grandi mostre nei Sassi di Matera

Una grande esposizione dello scultore giapponese Kengiro Azuma, sullo sfondo suggestivo dei Sassi di Matera, fino al 2 ottobre.

Il MUSMA, Museo della scultura contemporanea, inauagura la prima mostra antologica dello scultore giapponese Kengiro Azuma, sullo sfondo suggestivo dei Sassi di Matera.

102 sculture, 50 disegni e 16 gioielli: la collezione comprende la produzione dello scultore dal 1948 al 2010, oltre a un’installazione, la Luce di Matera, che esalta l’ambientazione rupestre dei Sassi.

L’esposizione è suddivisa tra le due antiche chiese di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. A seguire una ricca collezione di immagini e documenti, per la maggior parte inediti, che tracciano il percorso biografico e artistico dello scultore.

Popularity: -0% [?]

No Response to Matera, Le Grandi mostre nei Sassi di Matera

Still quiet here.

Leave a Response

Roma, Gladiatores

Il Colosseo ospiterà la mostra sperimentale Gladiatores fino al 3 ottobre.

Il Colosseo sarà teatro fino al 3 ottobre di un progetto di archeologia sperimentale: se ti hanno sempre attirato le lotte fra gladiatori ai tempi degli antichi romani non perderti questa esposizione tutta dedicata alle armi e ai costumi che i gladiatori indossavano prima dell’ingresso nell’arena.

La mostra si propone di ricostruire le armi dei gladiatori, alcune delle quali rinvenute a Pompei, così come dovevano apparire agli spettatori di oltre un millennio di anni fa: coloratissime e luccicanti alla luce del sole, le armi erano la principale attrazione degli spettacoli che avevano luogo nell’antico Anfiteatro romano.

Popularity: 1% [?]

No Response to Roma, Gladiatores

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Macef – Salone Internazionale della Casa

Il 9 settembre Fiera Milano City ospiterà la nuova edizione del MACEF – Salone Internazionale della Casa.

Il Macef riapre quest’anno con un progetto espositivo nel nuovo polo fieristico del capoluogo lombardo: oggettistica, complemento d’arredo, regalo, decorazione, bigiotteria, accessori moda sono i settori di una vasta gamma di merceologie in costante innovazione.

Il Salone Internazionale della Casa è l’occasione per scoprire tutte le nuove modalità in cui si articola una vita domestica all’avanguardia: non solo gli interni e gli arredi, ma anche gli spazi all’aperto, le novità riguardanti il mondo degli animali domestici, fino alla cura e al benessere della persona.

Da oltre 45 anni, il Macef anticipa tendenze e mode dell’oggettistica di uso domestico, proponendosi come punto di riferimento per tutti gli amanti della casa.

Popularity: -0% [?]

No Response to Milano, Macef – Salone Internazionale della Casa

Still quiet here.

Leave a Response

Festival GialloMare

Il Festival GialloMare si terrà dal 3 al 12 settembre 2010 a Sant’Elpidio a Mare, Fermo, Porto San Giorgio e Torre San Patrizio nelle Marche.

È arrivato alla sua terza edizione il Festival GialloMare, rassegna che porta nelle Marche il noir d’autore con un programma che prevede incontri con gli scrittori, corsi per aspiranti giallisti e un concorso letterario. Ospiti dell’edizione 2010 Enrico Pandiani, Paolo Roversi, Valerio Varesi, Maurizio De Giovanni, Girolamo De Michele, Domenico Gangemi, Barbara Garlaschelli e Otello Lupacchini.

Tra gli appuntamenti più amati del festival, le “cene con delitto” in cui viene messa in scena una storia noir ideata e scritta per l’occasione dall’autore ospite della serata.

Un’occasione per incontrare gli scrittori, gustare le specialità della cucina marchigiana e mettere in gioco l’intuito per aggiudicarsi i premi destinati ai “detective” più abili.

Completano il programma un corso di scrittura creativa dedicato al racconto e il Premio GialloMare, assegnato al racconto che meglio ha completato l’incipit scritto per l’occasione da uno degli autori ospiti del Festival.

Popularity: -0% [?]

No Response to Festival GialloMare

Still quiet here.

Leave a Response

Milano, Il sogno si avvicina

Il sogno si avvicina è il titolo della mostra dedicata a Salvador Dalì che sarà inaugurata a Palazzo Reale il 22 settembre.

Tema della mostra, il cui allestimento è stato curato dall’architetto e grande amico di Dalì Oscar Tusquets Blanca, il rapporto dell’artista spagnolo con il paesaggio, il sogno e il desiderio. I visitatori potranno anche assistere al cortometraggio Destino di Salvador Dalì e Walt Disney, per la prima volta proiettato in Italia. Una pellicola a cui l’artista lavorò tra il 1945 e il 1946 e che rimase incompiuta fino al 2003, quando fu completata da un gruppo di esperti in animazioni sotto la guida di Roy Disney, nipote del famoso Walt.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras ed espone numerosi prestiti provenienti da dal museo Reina Sofia di Madrid e altre istituzioni museali.

Popularity: -0% [?]

No Response to Milano, Il sogno si avvicina

Still quiet here.

Leave a Response

Mantova, Festival della letteratura

Mantova ospita la 14esima edizione del Festival della Letteratura dall’8 al 12 settembre.

Al via la 14esima edizione del Festival della Letteratura di Mantova, evento imperdibile per tutti gli amanti della lettura e un invito per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’inesauribile mondo del libro.

In Piazza Leon Battista Alberti gli interventi di personaggi prestigiosi ed emergenti dell’universo letterario, da Seamus Heaney a Hugo Hamilton, da David Peace a Laurence Cossé, da Maurizio Maggiani a Chris Abani, e ancora Oscar Brenifier, Anne-Laure Bondoux, Lucia Castellano e Guido Crainz.

Il Festival non sarà dedicato solamente al mondo cartaceo: il Quartetto Geygenbaum, formato da musicisti liutai di varia provenienza, si esibirà con canti tradizionali armeni.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Mantova, Festival della letteratura

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Riccia (CB), Festival dell’uva

Il 12 settembre a Riccia, in provincia di Campobasso, il Festival dell’Uva.

Anche quest’anno il borgo di Riccia celebra la Festa dell’uva, appuntamento annuale nato agli inizi degli anni Trenta e giunto ormai alla sua 79° edizione.

Evento centrale della festa è la sfilata dei carri, grandi e sofisticati nei loro addobbi ispirati all’uva e alla sua coltivazione. Ad accompagnare i carri, che percorrono le strade di tutto il paese, un corteo di gruppi folklorici e sbandieratori, gli abitanti del paese e un inconfondibile profumo di uva e vino che pervade tutto il borgo.

A conclusione della sfilata, cui prendono parte tutte le contrade del paese, ciascuna con un proprio carro, la premiazione con riconoscimenti per tutti i carri partecipanti.

Popularity: 1% [?]

No Response to Riccia (CB), Festival dell’uva

Still quiet here.

Leave a Response

Genova, Villa del Principe, Caravaggio e l’arte della fuga

Villa del Principe a Genova ospita fino al 26 settembre la pittura del paesaggio con opere di Caravaggio e altri.

La Villa del Principe, il più ampio e lussuoso palazzo nobiliare di Genova, è interessata in questi mesi da due eventi di vasta portata per il mondo culturale e artistico: la riapertura degli interni della villa finalmente restaurati e l’esposizione di una mostra dedicata alla pittura di paesaggio che ospita un’opera di eccezione: la Fuga in Egitto del Caravaggio, una delle pochissime opere in cui l’artista italiano del Seicento si cimenta con motivi paesaggistici.

La collezione vanta circa ottanta opere, per la maggior parte inedite, che documentano la storia del mecenatismo e del collezionismo della dinastia romano-genovese. Oltre a Caravaggio spiccano i nomi di Momper e Dughet, Grimaldi e Anesi, autori di splendidi cicli pittorici di paesaggio destinati ad abbellire le sale delle dimore nobiliari.

Popularity: 1% [?]

No Response to Genova, Villa del Principe, Caravaggio e l’arte della fuga

Still quiet here.

Leave a Response

Nuoro, SIEFF – Sardinia International Ethnographic Film Festival 2010

Nuoro ospita la nuova edizione di SIEFF – Sardinia International Ethnographic Film Festival dal 20 al 25 settembre.

L’edizione 2010 della Rassegna Internazionale del Cinema Etnografico, organizzata dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, prosegue la sua nuova linea, introdotta dal 2006, di una rassegna poliedrica e incentrata sui temi delle tradizioni che sopravvivono nella contemporaneità: dai riti delle società tradizionali, dal ruolo delle donne nelle società arcaiche, dal rapporto fra uomo e fiumi, fino alla magia e alla medicina, la rassegna ha un occhio sempre più attento alle problematiche di stringente attualità nel rapporto con l’antico.

Popularity: 1% [?]

No Response to Nuoro, SIEFF – Sardinia International Ethnographic Film Festival 2010

Still quiet here.

Leave a Response

Pompei, Le Lune di Pompei

Per tutto il mese di settembre Le Lune di Pompei: un nuovo modo di scoprire le meraviglie dell’antica città romana!

La Luna di Morte, la Luna del Successo, la Luna Mitica, la Luna della Vita, la Luna che non C´è, la Luna Illegale e la Luna che si Diverte: questi i sette percorsi lunari per ammirare gli scavi di Pompei come nessuno li aveva visti finora.

Le sette Lune offrono la possibilità, per un periodo di tempo limitato, di vedere Pompei durante le ore notturne, con l’ausilio di tecnologie multimediali e il fascino di giochi di luce.

Il visitatore non dovrà fare altro che seguire il percorso luminoso delle insegne in un’inedita atmosfera lunare e ammirare gli affreschi delle antiche ville romane per l’occasione arricchiti dalla suggestiva illuminazione. Non solo: nel grande giardino sul retro del sito archeologico sono stati installati splendidi giochi d’acqua.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pompei, Le Lune di Pompei

Still quiet here.

Leave a Response

Courmayeur, Saveurs en musique

Courmayeur, Aosta, Cogne per tre serate all’insegna dei sapori il 4-11-18 settembre.

Tre serate di degustazione nella suggestiva cornice di alcune tra le più belle località della Val d’Aosta. Protagonisti della rassegna Saveurs en musique i sapori, le tradizioni e i suoni per scoprire e gustare la gastronomia tipica del territorio valdostano.

Sono tre le cene in programma a settembre, tutte preparate dai ristoratori aderenti al circuito “Saveurs du Val d’Aoste”, il marchio che contraddistingue i prodotti valdostani di qualità. Ad accompagnare i piatti una selezione dei vini più rinomati della regione e musiche e letture scelte apposta per l’occasione.

Primo appuntamento, il 4 settembre a Courmayeur per una cena a base di selvaggina.

Popularity: 1% [?]

No Response to Courmayeur, Saveurs en musique

Still quiet here.

Leave a Response

Notti fiorentine

Tutti conoscono Firenze come una straordinaria città d’arte, ma è bene che il turista non si lasci sfuggire il suo volto notturno: le notti fiorentine hanno infatti molto da offrire ai numerosi visitatori che scelgono di trascorrere in loco il proprio tempo libero. La città, ad esempio, vanta il primato nazionale di frequenza nelle sale teatrali: ciò lascia già intuire la portata dell’offerta cittadina in termini di spettacolo e divertimenti. Stesso discorso vale per il cinema, dove spicca per importanza lo storico Odeon.

Gli amanti della vita notturna possono anche contare su una serie di locali di tendenza dagli stili più disparati. Space Electronic, Meccanò, Central Park, Yab, Tenax e Costes sono soltanto alcuni esempi delle maggiori discoteche che accolgono quotidianamente centinaia e centinaia di clienti.

Per gli amanti della buona musica non mancano poi i club dove è possibile ascoltare musica dal vivo. Ne è una nitida testimonianza lo storico Jazz Club Firenze che propone concerti e jam session, ospitando alcuni dei migliori talenti di genere.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Notti fiorentine

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Mangiare castagne a Roma

In autunno l’odore di castagne arrostite pervade tutta Via del Corso, una delle principali aree shopping di Roma. Ancora bollenti, le castagne vengono servite nei caratteristici coni di carta.

La città di Viterbo, a nord di Roma, è famosa per le sue castagne che, tra l’altro, sono la varietà più venduta a Roma. In autunno, la zona del viterbese è piena di sagre locali di tradizione medioevale e legate alla raccolta e degustazione delle castagne.

Spostandoci a sud-est di Roma, il comune di Patrica, abbarbicato su un pendio di montagna, è anch’esso famoso per la sagra della castagna che si svolge a ottobre. La gente del luogo è solita accompagnare le caldarroste con l’Acquata, un vino rosso dolce (più succo d’uva che alcol) che si produce quando i produttori di vino lavano le botti per prepararle all’annata successiva.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Mangiare castagne a Roma

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Bellezze architettoniche ischitane

Dalle antiche case in pietra fino a palazzi in stile liberty, Ischia, piccola isola del Golfo di Napoli custodisce un vero e proprio patrimonio architettonico. Ischia ospita bellezze architettoniche secolari come le antiche recinzioni dei campi, i muri a secco denominati parracine che sono tra le costruzioni più caratteristiche dell’isola.

Numerose case in pietra sono sparse su tutta l’isola e in origine erano prettamente legate all’attività agricola, oggi, nella maggior parte, dei casi riadattate a moderne cantine oppure adibite a ristoranti e musei.

In netto contrasto con le piccole costruzioni rurali, sul versante orientale di Ischia, il Castello Aragonese si erge imponente con il fascino tipico delle fortezze edificate sulla roccia e circondate dal mare. La fortezza, annoverata tra le più antiche d’Italia, si trova su un isolotto collegato ad Ischia tramite un ponte. L’osservatore più attento noterà la somiglianza con il famoso Maschio Angioino di Napoli ed in effetti, l’intento dei Alfonso d’Argona, nel 1441, fu proprio questo.

Un altro gioiello dell’architettura ischitana è la villa La Colombaia, che si caratterizza per i dettagli in stile liberty, tipico dell’architettura dei primi anni del Novecento, e per la facciata di colore bianco, un incredibile contrasto cromatico con la lussureggiante vegetazione che circonda l’edificio. Uno scenario da film che attrasse il famoso regista Luchino Visconti che decise di fare di questa villa la sua dimora.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Bellezze architettoniche ischitane

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Vita a Pompei

La vita dell’antica città di Pompei venne interrotta bruscamente il 24 agosto del 79 d.C., data in cui il Vesuvio si svegliò improvvisamente con una furia distruttiva. La violenta eruzione del vulcano seppellì la città sotto una coltre di cenere e pietra pomice congelando per sempre la vita di Pompei.

Nell’antichità, Pompei si distingueva per essere un centro molto popoloso – la città contava infatti quasi 20.000 abitanti – e dinamico dal punto di vista degli scambi commerciali . La fertile campagna era piena di antiche fattorie immerse nei boschi, mentre la vicina zona costiera era il luogo di villeggiatura della nobiltà romana.

Nel corso degli ultimi due secoli, l’attenta opera di scavi ha portato alla luce buona parte dell’antica città con tanto di reperti artistici e oggetti di uso quotidiano come utensili, gioielli, decorazioni e arredi. Grazie ai suddetti ritrovamenti è stata ricostruita la vita di Pompei all’epoca antecedente alla catastrofe del Vesuvio. E’ stato inoltre possibile studiare usi e costumi dei diversi ceti sociali dell’antica Roma, dalle classi agiate fino agli schiavi e ai gladiatori.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Vita a Pompei

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Trenino Verde in partenza!

La linea del Trenino Verde propone percorsi lenti e tortuosi nella Sardegna dell’interno, ma alcuni circuiti arrivino anche alla costa attraversando boschi, montagne e ponti sospesi su ruscelli o fiumi.

Sin dall’inizio del secolo scorso le tratte dei piccoli treni sardi, portate a compimento verso la fine dell’Ottocento, erano frequentate da viaggiatori d’ogni sorta: fra i più animosi, il gallese David H. Lawrence, che raccontò la sua poco confortevole esperienza nel libro “Mare e Sardegna”.

Da allora la tratta del Trenino, così chiamato perché più piccolo di un normale treno e con una linea a scartamento ridotto (ossia con una distanza tra le rotaie inferiore a quella normale), si è gradualmente trasformata in un circuito turistico per scoprire il territorio sin nelle sue aree più remote.

L’aggettivo ‘verde’ gli è stato conferito perché attraversa molti tratti in cui i boschi sono fitti e la macchia mediterranea lussureggiante. Nel 1989, grazie anche alla collaborazione del Wwf, di Italia Nostra e per via di alcuni finanziamenti della Comunità Europea, sono state restaurate alcune piccole stazioni, qualche locomotiva a vapore, ripristinando pure i binari dismessi.

Popularity: unranked [?]

No Response to Trenino Verde in partenza!

Still quiet here.

Leave a Response

Arte religiosa in Umbria

In Umbria è molto frequente incappare in tantissimi tesori dell’arte nascosti in piccole cappelle e sperdute chiesette.

Furono senz’altro Perugia e Assisi i principali centri del Rinascimento umbro. Perugia fu la città natale del Perugino, i cui capolavori possono essere ammirati nella Galleria Nazionale dell’Umbria e nell Collegio del Cambio. A Perugia sono presenti anche molte opere del suo famoso discepolo Raffaello, così come ben rappresentati sono anche Fra Angelico, Piero della Francesca e Pinturicchio. Ma Perugia custodisce anche capolavori della scultura pre-rinascimentale, come le opere di Arnolfo da Cambio e la duecentesca Fontana Maggiore.

Assisi vanta alcune delle più significative testimonianze dell’arte religiosa rinascimentale. Le Storie di San Francesco di Giotto e gli affreschi di Cimabue presenti nella Basilica Superiore sono tra le più importanti testimonianze dell’arte rinascimentale italiana. La Basilica Inferiore custodisce altre opere di Cimabue, insieme a lavori di Simone Martini e Lorenzetti. E affreschi di Giotto e Lorenzetti si possono ammirare anche nella Basilica di Santa Chiara.

Popularity: 1% [?]

No Response to Arte religiosa in Umbria

Still quiet here.

Leave a Response

Spa e benessere ai tempi dei romani

La Villa Romana del Casale è una delle più grandi testimonianze archeologiche della Sicilia romana dei tempi imperiali, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

I suoi mosaici ne fanno una vera e propria “narrazione in pietra” della cultura del popolo romano del III – IV secolo D.C., quando gli dei pagani erano una presenza fortemente sentita nella vita familiare e socio-politica degli uomini, che li omaggiavano con rituali giornalieri cercando di attirare la loro benevolenza.

Simbolo del lusso volutamente ostentato dalla nobile aristocrazia romana, la Villa del Casale fu una scoperta continua ed entusiasmante per gli archeologi che, dalla fine del 1800 alla metà del ‘900, la riportarono alla luce dal fango da cui era stata travolta in seguito ad una valanga.

La lussuosa dimora è articolata in tre grandi raggruppamenti di sale, molte delle quali decorate dai mosaici pavimentati ornamentali e figurati, fra i quali segnaliamo la famosa “Sala delle ragazze in bikini” e quella della “Piccola caccia”. Interessanti anche gli spazi dedicati al benessere, che fanno pensare alle moderne Spa, in cui i nobili si viziavano con bagni caldi e di vapore, saune e massaggi.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Spa e benessere ai tempi dei romani

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Prelibatezze ischitane

Fatevi una vacanza a Ischia se volete gustarvi il meglio della cucina mediterranea: pane abbrustolito che accompagna portate di verdure miste, gustoso pesce azzurro, un vino corposo e profumato, e per finire, una fetta della celebre pastiera.

Il segreto di questa cucina tipica risiede nell’accostamento di prodotti di mare e di terra che si fondono in un mix irresistibile. La minestra ammaritata, ad esempio, è un piatto di verdure accompagnate con croccante pane abbrustolito, ma è il coniglio all’ischitana il simbolo della tradizione culinaria di Ischia.

Il vino è l’altro grande protagonista della buona tavola di Ischia. Anticamente denominata “terra delle viti”, quest’isola si caratterizza per i suoi tantissimi vigneti da cui si ricavano vini corposi. E razie ai tanti limoneti, Ischia è altresì nota per la produzione del limoncello, liquore famoso per le sue proprietà digestive.

E, dulcis in fundo, sfogliatelle, babà, gli struffoli e l’immancabile pastiera.

Popularity: 1% [?]

No Response to Prelibatezze ischitane

Still quiet here.

Leave a Response

Natale a Venezia

A Natale, la città di Venezia assume quell’atmosfera magica quasi da favola, è un momento da non perdere. Durante il periodo natalizio Venezia è letteralmente invasa dai mercatini.

Su entrambi i lati del Ponte di Rialto e a Campo San Bartolomeo si possono trovare bancarelle che vendono prodotti artigianali, scarpe, gioielli e piccoli articoli da regalo.
Il mercato più grande è quello di Campo Santo Stefano, vicino al Ponte dell’Accademia. Qui si possono trovare prodotti tipici veneziani come profumi, merletti, carta, ceramiche, gioielli, saponi, e vetro. Per l’occasione sono presenti delle bancarelle con prodotti provenienti dalle regioni d’Italia, il tutto immerso in un’atmosfera festosa e divertente.

L’evento Natale di Vetro si svolge sull’isola di Murano, ed è una celebrazione dell’arte del vetro soffiato con mostre, dimostrazioni, banchetti e regate sulla laguna.
Natale a Venezia è anche l’occasione per assistere ai numerosi concerti, molti dei quali gratuiti, che si svolgono nelle chiese della città.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Natale a Venezia

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Teste di pietra a Sciacca

Era il primo ventennio del ‘900 quando iniziò ad emergere nella località di Sciacca una figura a suo modo inquietante: si faceva chiamare “Sua eccellenza” perché re di un “Castello Incantato”, fatto di sudditi di roccia e legno, teste scolpite lungo il corso di un’intera esistenza, quella di un outsider d’altri tempi, conosciuto da tutti come “Filippu di li testi”.

Filippo Bentivegna venne così chiamato dai compaesani per la sua arte poco intuita e ancor meno apprezzata, quella di scolpire sulle pietre della sua tenuta ai piedi del monte Cronio un’innumerevole quantità di teste. Sassi, rami d’ulivo, persino il corpo tosato dei suoi cani (sul quale ovviamente preferiva disegnare), divenivano massa alla quale dare una dimensione, da cui far nascere teste di personaggi sconosciuti ma anche noti, fra cui Hitler e Mussolini.

Nonostante gli sberleffi della gente del paese, Bentivegna a partire dalla fine degli anni ’50 venne notato da alcuni artisti “non locali”, intervistato e corteggiato da intenditori che invano cercarono di acquistare alcune delle tante teste. Oggi la sua opera “primitiva”, che tanto ricorda i totem e le divinità dei popoli pagani, è motivo di interesse per molti e meta turistica per chi si trova a visitare Sciacca. Il “Castello Incantato” è divenuto museo ma resta prima di tutto un luogo d’evasione, così come lo era probabilmente per il suo creatore.

Popularity: 1% [?]

No Response to Teste di pietra a Sciacca

Still quiet here.

Leave a Response

Il Colosseo dai romani a oggi

Un tempo polveroso campo di battaglia per gladiatori, schiavi, e belve feroci, il Colosseo attrae circa quattro milioni di visitatori all’anno.

Alto 48 metri, il Colosseo mantiene solo una piccola parte della sua struttura originaria ma preserva ancora oggi tutta la sua spettacolarità. La costruzione del monumento fu iniziata nel 72 d.C. dall’imperatore Vespasiano e terminato un anno dopo la sua morte, avvenuta nel 80 d.C. Il Colosseo è noto anche come Anfiteatro Flavio, perché l’imperatore Vespasiano fu il fondatore della dinastia dei Flavi.

Ai tempi dell’antica Roma il Colosseo arrivò a contenere fino a 50.000 spettatori che entravano attraverso 80 ingressi differenti. L’accesso era aperto al pubblico, ma la postazione di ogni spettatore ne indicava lo status sociale. Che si trattasse di rappresentazioni comiche o di scontri tra gladiatori, gli spettacoli che si svolgevano al Colosseo erano un modo attraverso cui gli imperatori cercavano di acquisire maggiore popolarità . Uno dei momenti di maggiore spettacolarità è stato quando l’intero anfiteatro è stato riempito d’acqua per simulare le battaglie navali.

Fino al 1970 il Colosseo era aperto a tutti, oggi è circondato da una recinzione in ferro ed occorre pagare un biglietto di ingresso: è spesso sede di concerti di nomi musicali di fama internazionale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Colosseo dai romani a oggi

Still quiet here.

Leave a Response

Ischia vulcanica

Ischia fa parte dell’area vulcanica che include , nel Golfo di Napoli, anche il Vesuvio e i Campi Flegrei: un’area di notevole interesse interesse sia per gli esperti di geologia che per gli appassionati di natura e fotografia.

Cratere di Ischia è il Monte Rotaro, mentre il Monte Epomeo è un innalzamento del terreno provocato dall’attività vulcanica dell’isola. La storia vulcanica di Ischia è tutta da scoprire e i centri di Barano, Ischia Ponte e Casamicciola sono i luoghi di principale interesse geomorfologico. Nel corso dei secoli, l’attività sismica presente sull’isola ha causato numerosi cambiamenti all’aspetto di Ischia.

Fino al 1800, Ischia è stata caratterizzata da un’attività vulcanica di tipo esplosivo ed effusivo mentre oggi, l’isola presenta numerose fumarole e sorgenti d’acqua calda che sono alla base del suo successo termale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Ischia vulcanica

Still quiet here.

Leave a Response

La Magna Grecia a Sibari

Sibari, l’antica Sybaris, è seconda solo a Taranto nell’aver lasciato tracce della cultura greca: antica città della Magna Grecia, l’odierna Sibari è una cittadina balneare sulla costa ionica della provincia cosentina.

Con più di 100000 abitanti già nel 510 a.C. Sibarys si caratterizzava per uno stile di vita marcatamente devoto ai fasti e al lusso. Narra la leggenda che i sibariti fossero talmente avvezzi a godere le gioie della vita che scordassero di dedicarsi all’arte della guerra, al punto che i crotonesi per conquistare la città schierarono sul campo di battaglia suonatori di flauto in grado di ammaliare i destrieri dei sibariti, che abituati alla musica dei banchetti si misero a danzare disarcionando così i propri cavalieri.

Gli scavi archeologici intrapresi nel 1932 nel territorio della piana riportarono alla luce stratificazioni di non una ma ben tre città: Sybaris, la successiva Thurii fondata da Pericle dopo la distruzione della prima ad opera dei crotonesi ed infine Copia, colonia romana che recava ancora impressa nel nome (da copia, abbondanza appunto) la maestosità e l’opulenza del sito.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La Magna Grecia a Sibari

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Benessere e relax alle terme di Teramo

Merano, oltre ad essere già dalla seconda metà dell’Ottocento, un rinomato centro di villeggiatura, ospita oggi un grande centro termale in grado di soddisfare le esigenze di chiunque voglia concedersi una vacanza all’insegna del relax e del benessere.

Il nuovo centro termale, un vero gioiello architettonico in vetro e acciaio a forma di cubo che si estende su una superficie di 50.000 metri quadrati, è stato inaugurato nel 2005 ed è situato lungo le rive del torrente Passirio, in pieno centro cittadino.

I servizi offerti sono numerosi: piscina e sauna, trattamenti Spa con massaggiatori ed estetisti, area Fitness e centro Medical Spa per la cura e il trattamento di malattie con fisioterapisti, dermatologi, medici generici e sportivi.

Le 25 piscine (13 interne e 12 esterne), con acqua a differenti temperature e idromassaggio, garantiscono divertimento e relax. E infine – vera «chicca» di questi moderni impianti – nelle piscine è possibile ascoltare la musica… sott’acqua.

Popularity: 1% [?]

No Response to Benessere e relax alle terme di Teramo

Still quiet here.

Leave a Response

Sci alpino a Madonna di Campiglio

Situata ad una quota di oltre mille metri e circondata dalle Dolomiti di Brenta e dalle pareti di cristallo dei ghiacciai dell’Adamello e della Presanella, Madonna di Campiglio è una piccola frazione che conta appena 700 abitanti. Nonostante la bassa densità di popolazione, questa località del Trentino presenta una delle più alte concentrazioni di impianti sciistici di tutto il nord Italia.

Madonna di Campiglio è all’avanguardia per tutto ciò che riguarda gli sport invernali e i giovani appassionati di snowboard troveranno qui le piste migliori per le loro discese spericolate, all’insegna di una vacanza resa ancor più effervescente dal ripetuto fioccare della neve.

Con piste fino a 2600 metri di quota, ogni visitatore può scegliere il grado di difficoltà che preferisce e magari sfidare se stesso, sempre con i dovuti accorgimenti. I fan di sci alpino potranno vedere dal vivo i luoghi in cui vengono disputate le gare più attese in cui la crème de la crème dei campioni di sci si sfidano lungo le piste dello slalom speciale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Sci alpino a Madonna di Campiglio

Still quiet here.

Leave a Response

Mele prestigiose in Trentino

Tra la gran varietà di frutta in Trentino, la mela regna sovrana: Val di Non e Val del Sole sono le due grandi produttrici delle rinomate mele trentine: in queste valli vengono prodotte ogni anno più di 4 milioni di mele di tutte le forme e varietà e, oggi più che mai, fortemente richieste dai mercati esteri.

La caratteristica delle mele trentine è che ogni varietà ha un suo volto caratteristico, a partire dalla Golden Delicious con la sua caratteristica sfumatura rossastra su un lato solo, risultato degli sbalzi termici a cui è sottoposta questa particolare varietà di mela prima della maturazione.

Oltre alla regale Golden, la Red Delicious è la mela rossa per eccellenza, con una buccia liscia e una sagoma talmente accattivante che è difficile resistere ad un assaggio.
Con le mele il Trentino offre succulenti piatti e tipicità della gastronomia locale. come nel caso dello stuzzicante Strudel di mele, pezzo forte della pasticceria trentina.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Mele prestigiose in Trentino

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Dolomiti paradiso naturale

Il 26 giugno 2009, a Siviglia, l’Unesco proclama con votazione unanime le Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità nella categoria di beni naturali.

La proclamazione dell’Unesco va a celebrare e preservare un paesaggio naturale di straordinaria bellezza, uno degli ambienti più suggestivi ed affascinanti a livello mondiale. Le Dolomiti si estendono su una superficie di 142mila ettari a cui vanno aggiunti altri 85 mila ettari di zone protette e suddivisi tra le province di Belluno, Bolzano Pordenone, Trento e Udine.

I 9 gruppi montuosi che le costituiscono sono caratterizzati dalla presenza della roccia dolomitica, una pietra sedimentaria carbonatica che deve il suo nome al geologo e naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801), il primo a studiare questo particolare tipo di roccia a partire dal 1791.
Tra le numerose vette riconosciute e ammirate a livello mondiale, si ricordano la Marmolada, la “regina” con i suoi 3.342 m, le Tre Cime di Lavaredo, il Piz Boè nel gruppo del Sella e la Cima Vezzana nelle Pale di San Martino.

Popularity: 1% [?]

No Response to Dolomiti paradiso naturale

Still quiet here.

Leave a Response

Bolzano tra archeologia e bellezze dolomitiche

Dall’uomo primitivo del Museo archeologico alle vetrine fashion del centro, dalla zona storica della città con la sua architettura gotica, alla parte moderna – Bolzano è crocevia di arte, cultura e tradizioni.

A proposito dell’uomo preistorico risalente al 3000 a.C. conservato oggi nel Museo archeologico della città, nell’ormai lontano 1991 giornali, radio e Tv annunciarono il ritrovamento di una mummia tra i ghiacciai del Trentino per la gioia di scienziati ed antropologi che iniziarono subito a ricostruire la storia di questo uomo primitivo.
Otzi, questo è il nome della mummia, è esposto al pubblico grazie ad un ambiente in vetro che ne conserva perfettamente le condizioni. La particolarità di questa mummia è che, insieme ad essa, è stato rinvenuto un completo equipaggiamento di arco, frecce e coltello da caccia. Inoltre, ed è un particolare curioso, Otzi presenta più di 50 tatuaggi con disegni arcaici.

È d’obbligo poi un viaggio sulla funivia del Colle regala più di un semplice percorso panoramico fino a quota 1400 metri. La funivia del Colle a Bolzano è la più antica del mondo e lo scorso 2008 ha festeggiato i suoi primi cento anni e dà la possibilità di ammirare tutto lo spettacolo delle Dolomiti.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bolzano tra archeologia e bellezze dolomitiche

Still quiet here.

Leave a Response

Villa Borghese paradiso di arte e natura

Villa Borghese è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di jogging con i suoi sentieri di ghiaia immersi in un vasto parco verdeggiante. In primavera come in estate Villa Borghese offre frescura all’ombra degli alberi ed è anche l’ideale per sdraiarsi sul prato e prendere il sole o per fare un picnic.

Soprannominato “il Parco dei Musei”, Villa Borghese ospita alcune delle migliori gallerie d’arte e musei a Roma, tra cui la Galleria e il Museo Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e il Museo Nazionale Etrusco. Costruita in origine per ospitare la collezione d’arte del cardinale Scipione Borghese, la villa contiene dipinti di Tiziano, Rubens, Caravaggio e Raffaello, sculture di Canova e Bernini, di cui l’Apollo e Dafne è il pezzo più prezioso. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea comprende una raccolta di opere del XIX e XX secolo, in gran parte da artisti italiani.

Oggi Villa Borghese si trova proprio nel cuore di Roma, ma all’epoca in cui venne costruita si trovava in periferia. Inizialmente l’area era adibita a vigneto, poi trasformata in parco per volere del cardinale Scipione Borghese, su progetto del paesaggista Domenico Savino da Montepulciano, nel 1605. Il belvedere situato in cima alla scalinata che porta fino a Piazza del Popolo, è il luogo perfetto da cui ammirare il panorama della città e da cui scattare fotografie. Amato e apprezzato da visitatori italiani e stranieri, questo immenso parco nel cuore di Roma è stato il set cinematografico del film ‘Villa Borghese’ , del regista Vittorio De Sica.

Popularity: 1% [?]

No Response to Villa Borghese paradiso di arte e natura

Still quiet here.

Leave a Response

Tracce della Magna Grecia in Calabria

La moderna Sibari è una cittadina balneare sulla costa ionica della provincia cosentina. Sotto la piana assolata, a poca distanza dai lidi, scavi archeologici hanno portato alla luce tracce di una delle più grandi città della Magna Grecia.

Gli scavi archeologici intrapresi nel 1932 nel territorio della piana riportarono alla luce stratificazioni ben tre città: Sybaris appunto, la successiva Thurii fondata da Pericle dopo la distruzione della prima ad opera dei crotonesi e infine Copia, colonia romana che recava ancora impressa nel nome (da copia, abbondanza appunto) la maestosità e l’opulenza del sito. Seppure gli scavi abbiano riportato alla luce solo una piccola porzione dell’antica città, vale sicuramente la pena concedersi una sosta per visitare l’area archeologica.

Narra la leggenda che i sibariti fossero talmente avvezzi a godere le gioie della vita che scordassero di dedicarsi all’arte della guerra, al punto che i crotonesi (gli abitanti della città di Crotone) per conquistare la città schierarono sul campo di battaglia suonatori di flauto in grado di ammaliare i destrieri ( i cavalli) dei sibariti ( abitanti di Sibari), che abituati alla musica dei banchetti si misero a danzare disarcionando così i propri cavalieri. La verità storica non doveva distinguersi molto dal mito, come del resto testimoniano le “favole sibaritiche”, un genere letterario di tipo umoristico che divenne molto famoso ad Atene ai tempi di Aristofane. Sibari era una colonia ricca e prosperosa, una “terra favolosa” come ebbe a descriverla Euripide ne “Le Troiane”.

Popularity: 1% [?]

No Response to Tracce della Magna Grecia in Calabria

Still quiet here.

Leave a Response

Lo scoglio della Madonna a Tropea

Fondata probabilmente da una comunità di monaci basiliani di rito greco e poi annessa alle dipendenze dell’abbazia di Monte Cassino, lo scoglio della Madonna dell’isola a Tropea, con la sua chiesa, non più circondata dal mare ma raggiungibile oggi grazie ad una scalinata costruita nell’ottocento, è non solo meta di fedeli e turisti, ma anche rifugio per tutti gli amanti della quiete.
Vuole la leggenda che in tempi remoti una nave restasse bloccata nelle secche presso l’isola, non riuscendo più a prendere il largo, fin quando il vescovo di Tropea non riportò a terra la statua lignea della madonna che i marinai recavano con loro. La statua doveva, secondo il volere divino, essere collocata sulla rupe. Sfortunatamente inadatta ad essere posta presso la nicchia che era stata scelta, i piedi dell’antica effige furono dunque destinati ad essere segati. Il tentativo andò però fallito, cadendo morto sul colpo lo stesso falegname. Da allora alla pietà mariana sono attribuiti poteri miracolosi in favore di quanti posino i piedi nel luogo dell’originaria nicchia.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Lo scoglio della Madonna a Tropea

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Il Pentedattilo, la mano del ciclope

Pentedàktylos, cinque dita, quanto quelle di una mano, hanno dato il nome a questo borgo della Calabria meridionale. Cinque dita, oggi a causa dei terremoti non proprio integre, per un piccolo centro di grande potere evocativo le cui case rivolte verso il mare e addossate al fianco della montagna sono ancora meta di turisti e curiosi.
Abbandonato a più riprese a causa dei sismi e definitivamente trasformatosi in un borgo fantasma nei primi anni ottanta Pentedattilo è oggi una delle mete più suggestive dell’aria grecanica, ovvero la Bovesia, isola ellenofona che si estende dalla fiumara dell’Amendolea all’Aspromonte.
Ginestre, agrumi e fichi d’india che indisturbati popolano i vicoli e persino le case ormai abbandonate, riappropriandosi di ogni spazio e accompagnando il viaggiatore in questo viaggio nella memoria. Il piccolo centro fondato dai calcidesi nel 640 a.c. è oggi attrazione turistica e meta di cinefili e intellettuali che ogni estate si ritrovano sospesi tra le “cinque dita” a 250 metri sul livello del mare per celebrare il Pentedattilo Film Festival.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Pentedattilo, la mano del ciclope

Still quiet here.

Leave a Response

La Maddalena in battello

Delle sette isole dell’arcipelago, tutte di granito rosa, La Maddalena è indubbiamente la maggiore. I battelli in partenza dalla costa consentono di organizzare mini crociere di un giorno, che toccano gli angoli e le calette più interessanti dell’arcipelago rosa, scorci nascosti che solo via mare è possibile apprezzare. I battelli partono dalla banchina del porto turistico di Palau la mattina, a diversi orari, mentre il ritorno è previsto nel tardo pomeriggio.

I tragitti sono tutti scenografici, ma è sempre meglio scegliere un’imbarcazione che sosti anche nelle isole minori. La Maddalena è l’unica isola con un centro abitato raggiungibile attraverso un servizio di linea. Una volta arrivati si può visitare in bici partendo dal lungomare fino alla piazza centrale e a Cala Gavetta con i suoi palazzi settecenteschi.

Il giro in battello nell’arcipelego raggiunge anche Punta Sardegna e il suo faro; dopo 20 minuti di navigazione appare invece Cala Corsara, nell’isola di Spargi. Da non perdere, anche se è possibile ammirarla solo da lontano, la famosa Spiaggia Rosa di Budoni, che deve il suo colore ai frammenti di corallo e presenta un habitat tanto delicato da esser oggi preclusa ai bagnanti. Imperdibili anche la costa a strapiombo dell’isola di Razzoli, la visita all’isola di Garibaldi, Caprera, e a Santo Stefano. L’ultima immagine che vi resterà impressa sarà quella dell’immensa Roccia dell’Orso, un enorme masso granitico modellato dal vento.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Maddalena in battello

Still quiet here.

Leave a Response

Vini d’eccellenza in Sardegna

Il Gambero Rosso, che pubblica ogni anno una guida dei migliori vini italiani, ha inserito nella classifica delle eccellenze undici etichette di produzione locale sarda. Una lista che vede primeggiare ancora una volta il rosso Cannonau, il bianco Vermentino della Gallura (nord Sardegna) e il Carignano del Sulcis, ma anche il Perda Pintà di Mamoiada, paese dell’interno dell’isola. Tra i vini Doc spiccano i liquorosi, come la Malvasia di Cagliari e la Vernaccia di Oristano, oltre al prodotto di un vitigno rosso presente in tutta la Sardegna: il Monica.

Dal più conosciuto, quasi il simbolo della produzione vinicola sarda, il Cannonau, rosso e corposo, al Nuragus di Cagliari fino al raffinato Carignano del Sulcis, che arriva dal sud ovest dell’isola: il vino è uno dei prodotti di eccellenza della Sardegna, di una gastronomia fatta di sapori semplici e in gran parte legati al mondo agropastorale. Su una tavola sarda difficilmente manca un bicchiere di vino buono, spesso di produzione propria, ed è d’obbligo in tutte le ricorrenze, come il bianco, anche passito, che accompagna i dolci secchi alle mandorle.

La vite diventò la principale coltura con l’arrivo dei punici specie attorno a Karalis (l’attuale Cagliari), a Tharros, vicino a Oristano e a Olbia. La sua coltivazione continuò sotto il dominio romano fino alla stasi del periodo medioevale da cui si uscì nel successivo periodo giudicale, soprattutto grazie alla giudicessa Eleonora d’Arborea che, nella Carta de Logu, dedicò apposite norme ai vigneti e alla loro cura.

Popularity: 1% [?]

No Response to Vini d’eccellenza in Sardegna

Still quiet here.

Leave a Response

Correre a piedi nudi a Cabras

La corsa degli scalzi è una festa vissuta con grande partecipazione dagli abitanti di Cabras, nella penisola del Sinis, davanti al golfo di Oristano. Di sicuro impatto la chiesa rurale di San Sebastiano circondata da alcune casette basse, le dominigheddas, costruite con la pietra tipica della zona, il basalto e l’arenaria. Il luogo era già sacro in tempi remoti, qui si celebrava infatti il culto delle acque in un santuario sotterraneo.

La festa dura due giorni, il primo fine settimana di settembre: sabato viene portato a spalla e di corsa la statua del santo dalla chiesa di Santa Maria Assunta fino a quella di San Salvatore. Il momento più atteso inizia all’alba di domenica quando centinaia di corridorisi accompagnano di nuovo il santo, vestiti di bianco. Corrono per sette chilometri su una stradina sterrata e lo fanno spesso per sciogliere un voto, acclamati dal pubblico. La festa prosegue fino a sera tra i canti, detti Goccius, e il lancio di mortaretti, i Guettus. Ad attendere i corridori ci saranno pesci locali cotti alla griglia: muggini e anguille.

La corsa degli scalzi risalirebbe al 1600 circa ma secondo una leggenda le sue origini sarebbero anche più antiche. Pare che durante un’invasione barbarica, molto frequenti nelle coste sarde, i paesani presero sulle spalle la statua di San Salvatore, per salvarla, e iniziarono a correre. Per la polvere sollevata gli arabi pensarono alla presenza di un enorme esercito e fuggirono, da allora la corsa pubblica ricorda quell’episodio.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Correre a piedi nudi a Cabras

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

L’anima catalana di Alghero

Mura e torrioni a picco sul mare, campanili dalle piastrelle smaltate, palazzi austeri tra le viuzze che si aprono a sorpresa su piccole piazze. Siamo nel centro storico di una della città più visitate del nord Sardegna, Alghero: qui batte l’anima catalana della ciutat vella.

Ogni angolo, ogni muretto ricorda che la città, di fondazione genovese, è stata in mano ai catalani che l’hanno resa una cittadella fortificata e strategica sul golfo della Riviera del corallo. Nel 1353 infatti gli aragonesi presero il sopravvento sulla città della famiglia Doria e ne plasmarono sia la cultura sia l’architettura.

Dei tre bastioni del XVI secolo, nel centro storico chiuso dalle mura fortificate, l’unico ancora in piedi è quello della Maddalena che domina il porto, questa torre è detta anche di Garibaldi, perché vi approdò l’Eroe dei due mondi nel 1855. La passeggiata continua tra i bastioni Magellano e Pigafetta e ancora verso il lungomare Marco Polo e i Bastioni Cristoforo Colombo fino alla Torre Sulis, di forma circolare, un tempo chiamata Torre dello Sperone reale, ancora oltre c’è il lungomare Valencia da cui vede l’intera città e un tratto di costa chiuso dalla falesia di Capo Caccia.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to L’anima catalana di Alghero

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

C’era una volta San Nicola

San Nicola lega da sempre il suo nome alla città di Bari di cui è il Santo Patrono. Eppure egli non nacque a Bari, né in Puglia, né in Italia, ma in Anatolia (attuale Turchia) probabilmente all’epoca dell’Imperatore Costatino, nella città di Patara, e fu vescovo della città di Myra. Già molto noto in epoca antica il suo culto si diffuse rapidamente in tutta l’area del mediterraneo. Nel maggio del 1087, 62 arditi marinai baresi traslarono le reliquie del Santo, portandole a Bari dove si trovano tuttora custodite nella stupenda cripta della Basilica di San Nicola.
La città venera il suo santo patrono due volte all’anno: a maggio, per tre giorni, quando rievoca l’arrivo delle reliquie a Bari e il 6 Dicembre giorno della nascita del santo secondo la tradizione.
Come tutti sanno Babbo Natale non è altri che il San Nicola (San Nicholaus, contratto in Santa Claus) a cui si sovrappongono altri miti di origine nordica. Ma perché è proprio San Nicola a portare i regali ai bimbi? Non è facile dirlo. Di certo parte della spiegazione è da ricercare in una nota leggenda sulla sua vita: si racconta che a Myra vivesse una famiglia composta da tre giovani fanciulle in età da matrimonio e il loro povero padre. Per quanto le ragazze fossero belle e virtuose nessuno le avrebbe prese in moglie poiché prive di dote. Il padre disperato aveva già deciso di vedere le sue figlie come schiave quando il buon San Nicola, venuto a conoscenza della situazione, si recò tre volte nottetempo presso la sventurata casa e gettò attraverso il camino un sacchetto di monete d’oro che finirono nelle calze delle ragazze lasciate vicino al fuoco ad asciugare. Il padre poté quindi far sposare le sue figlie grazie alla dote donata da San Nicola.

Popularity: 1% [?]

No Response to C’era una volta San Nicola

Still quiet here.

Leave a Response

I giganti della Sila

Quieti abitanti dell’altopiano da centinaia di anni, i “giganti della Sila” sono degli autentici monumenti della natura. Tutt’altro che minacciosi, questi giganti abitano i boschi. Stiamo parlando di alberi, e precisamente di pini. Non un tempio di colonne marmoree ma un’architettura naturale di fronde verdi e fusti altissimi, ombre e colori, con una tavolozza che include tutte le sfumature del verde.

Voluto nel 1987 per proteggere le imponenti piante di pino laricio, il parco del Fallistro offre oggi ai visitatori l’opportunità di ammirare esemplari che superano i quaranta metri di altezza, con fusti di quasi due metri di diametro.

La pineta risale probabilmente agli inizi del seicento. Oltre alle piante giganti, vecchie di oltre 350 anni, la riserva include una pineta con esemplari di circa 150 anni ed una serie di piante più giovani a rappresentare i vari stati del ciclo naturale. I 56 pini e i restanti aceri montani potranno forse dare l’idea della maestosità delle “selve primigenie della Sila” distrutte da disboscamento e successiva vendita del legname già in tempi remoti.

Popularity: 1% [?]

No Response to I giganti della Sila

Still quiet here.

Leave a Response

Natura e contemplazione a Serra San Bruno

Non solo per chi cerca la contemplazione ma per quanti desiderassero l’evasione dalle spiagge affollate, Serra San Bruno, con i suoi boschi e la magnifica Certosa è certo un’alternativa più che allettante. L’edificazione della Certosa fu voluta da Brunone di Colonia: ai fasti e ai riconoscimenti papali questi preferì i boschi delle Serre, ove fondò nell’XI secolo la sua seconda certosa ed una delle più importanti d’Europa. Lo stesso paese si sviluppò grazie all’attività dei monaci poiché braccianti e operai si stabilirono ad una certa distanza dall’eremo dando origine all’attuale centro abitato.
L’attuale certosa sorta sui resti dell’antico monastero per i fratelli conversi di Santo Stefano, fortemente danneggiata dal terremoto del 1783, è ancora oggi meta di pellegrinaggio.
L’aspetto più affascinante del luogo, a distanza di secoli, resta però la sua impenetrabilità. I monaci certosini che ancora vivono al suo interno in completo isolamento dal mondo circostante e la loro vita fatta di silenzio e preghiera in quello che San Bruno definiva “deserto”, sono infatti destinati a rimanere un mistero inesplorabile per chiunque vi si rechi in visita.

Popularity: 1% [?]

No Response to Natura e contemplazione a Serra San Bruno

Still quiet here.

Leave a Response

Epifania in Friuli

Nel giorno dell’Epifania in Friuli si rivivono solenni cerimonie religiose che affondano le loro radici in antiche usanze cristiane.

A Cividale, l’antico Forum Iulii e primo ducato dei longobardi in Italia, il 6 gennaio si può assistere alla Messa dello Spadone seguita da una rievocazione storica con un corteo di figuranti in costume che sfilano per le vie e le piazze della cittadina tra musiche e ambientazioni medioevali. Questa funzione religiosa ricorda la solenne cerimonia con cui Marquardo von Randeck, patriarca di Aquileia residente a Cividale, venne insignito del potere civile, militare e politico da parte dell’imperatore. Originario della Svevia e figlio di un cavaliere, Marquardo fu un uomo di profonda cultura giuridica e contribuì alla redazione del corpo di leggi che funsero da base del diritto friulano fino alla caduta della Repubblica Veneta.
La messa non è soltanto una rievocazione storica ma un vero e proprio rito celebrato nel Duomo di Cividale. Si inizia con la processione del clero che esce dalla sacrestia con un ordine ben preciso: per primo il chierichetto che regge la croce, poi altri due con i candelieri, a seguire i numerosi canonici, il suddiacono ed il diacono e infine il celebrante.

A Gemona del Friuli il 6 gennaio si celebra un’altra liturgia epifanica: la Messa del Tallero. Quest’antica usanza affonda le sue radici nel medioevo, quando la gente del luogo, spesso vittima delle scorrerie di invasori provenienti d’oltralpe, si organizzò in forme autoctone di protezione e difesa. La cerimonia d’investitura degli uomini che si assumevano il compito di difendere la comunità prevedeva un atto di sottomissione, oggi fedelmente riproposto, con la donazione da parte degli aspiranti di un tallero, antica moneta locale, al celebrante come segno di sottomissione del potere temporale a quello spirituale. La cerimonia del tallero inizia con un lungo corteo storico in costume, che accompagna il sindaco della città attraverso la medievale via Bini fino al Duomo di Santa Maria Assunta, dove il primo cittadino offre in dono all’arciprete un tallero accompagnato dal suono dei tamburi e scortato da un drappello di guardi

Popularity: 1% [?]

No Response to Epifania in Friuli

Still quiet here.

Leave a Response

Arcumeggia “paese dipinto”

La cittadina montanara di Arcumeggia si trova non lontano da Luino, Laveno e Varese, a due passi dal Lago Maggiore. Il nome deriva da arx media, che letteralmente sta per roccia al centro di due valli: Valcuvia e Valtravaglia. Questo luogo è famoso per essere stato il primo villaggio ‘dipinto’ d’Italia.

Tutto è iniziato nel 1956 quando la provincia di Varese invitò dei pittori famosi a visitare Acumeggia per affrescare le mura delle case rurali. Nel 1957 fu costruita la Casa del pittore con l’intento specifico di ospitare gli artisti intenti a lavorare in paese. Francesco Menci, Cristoforo De Amicis, Umberto Faini, Carmelo Nino Trovato e Aligi Sassu alloggiarono in questo luogo che oggi è un museo ricco di opere d’arte.

Da non perdere la visita cortile della chiesa di S. Ambrogio con i suoi magnifici 14 affreschi. Le mura delle vie del centro storico sono interamente affrescate con rappresentazioni della vita quotidiana, santi popolari ed eventi religiosi. Tra i temi ricorrenti figurano l’immagine dei mangiatori di polenta e la rappresentazione di una testa di capra, simbolo della città. Una parte del paese, la Via degli Allievi, è appositamente dedicata alle opere degli studenti dell’Accademia d’arte di Brera.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Arcumeggia “paese dipinto”

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La Reggio Calabria di Gianni Versace

Fondatori della celebre casa di moda famosa in tutto il mondo, Gianni e Donatella Versace nacquero a Reggio Calabria, la città litoranea che si affaccia sullo stretto di Messina, e appresero l’arte del cucito lavorando nell’ atelier di famiglia.
Sin da giovane, Gianni Versace si recò a Milano come disegnatore di abiti e da li a poco riscosse un successo planetario. Con quell’accostamento unico di sportività ed eleganza, le collezioni d’abiti proposte da Versace hanno contribuito a rafforzare il marchio della moda italiana e numerose star del cinema hanno letteralmente sposato questa linea di abbigliamento.
Reggio Calabria, la più grande città della Calabria, mantiene ancora oggi un’aria quieta e dal carattere rurale per via delle ampie aree di campi agricoli che la circondano. E tra le tante coltivazioni, il bergamotto è il prezioso ingrediente della fragranza del profumo, pour homme e pour femme, firmato Versace.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Reggio Calabria di Gianni Versace

Still quiet here.

Leave a Response

Friuli Doc: a Udine con gusto

Da 25 anni ogni autunno Udine ospita la più importante kermesse enogastronomica della regione: il Friuli Doc. Si tratta di una manifestazione che trasforma le vie del centro storico cittadino in una vetrina di prodotti, sapori e tradizioni del Friuli Venezia-Giulia, dalla saporita cucina popolare arricchita di erbe spontanee ai piatti ricchi di influenze mitteleuropee, mediterranee e slave tipiche di questa regione crocevia di popoli, lingue e tradizioni.

Ogni anno la kermesse vede protagonista una porzione del territorio friulano, facendone scoprire alle migliaia di visitatori la bellezza, le tradizioni ed i piatti tipici. Dalla cucina della Riviera arrivano crostacei e conchiglie, le ricette dei pescatori di Marano Lagunare, piatti come il “boreto di Grado” (brodetto di pesce), gli scampi a la busara di tradizione istriana ed il “bisato in speo” (anguilla allo spiedo). Tutti da gustare coi vini Doc di Aquileia e Latisana, tra cui spicca il Refosco dal Peduncolo Rosso, che la tradizione vuole diretto discendente del decantato Pucinum, vino preferito da Livia, seconda moglie dell’imperatore Augusto.

Ambasciatore dei prodotti tipici friulani è sicuramente il prosciutto di S.Daniele, per non menzionare i pregiati vini prodotti nelle 9 zone doc del vigneto friulano, tra cui spicca il Ramandolo, pregevole rarità dal sapore gradevolmente dolce, con lieve sentore di albicocca passita e miele di castagno. Protagonista assoluto di ogni edizione è inevitabilmente il frico, piatto friulano per antonomasia, un tortino di soli formaggi nella versione croccante, mentre nella versione morbida viene arricchito di patate, cipolla e di pere per la variante più moderna.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Friuli Doc: a Udine con gusto

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La Germania in Piemonte: i villaggi Walser

In provincia di Vercelli, nell’area dell’Alta Valsesia, è possibile inoltrarsi in un paesaggio insolito con caratteristici villaggi Walser.

Popolazione dedita alla pastorizia, i Walser hanno avuto il merito di portare in Italia un pezzetto di Germania tanto che chi si inoltra in queste vallate sentirà parlare una particolare variante di dialetto tedesco pur essendo ancora in terra piemontese. La mescolanza linguistica è una caratteristica tipica delle zone di confine ed è ciò da cui hanno spesso origine i fenomeni culturali più unici. I walser erano a tutti gli effetti dei contadini di “alta quota”, particolarmente abili nell’organizzare un’autosufficienza di risorse e mezzi che gli consentissero di sopravvivere anche agli inverni più rigidi. Il “Walsertreffen” è il raduno che si svolge ogni tre anni e che è divenuto occasione di ritrovo di tutte le comunità walser sparse lungo l’arco alpino.

La località dell’Alagna Valsesia propone la possibilità di seguire un itinerario lungo le caratteristiche case walser costruite con il legno di larice con tanto di stalla, fienile e cucina. Il trascorrere del tempo ha ulteriormente accresciuto il valore culturale, storico e architettonico di queste caratteristiche abitazioni tanto che l’intera comunità montana della Valsesia ha ottenuto il riconoscimento di Ecomuseo ed è definita “Grande Sentiero Walser”.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Germania in Piemonte: i villaggi Walser

Still quiet here.

Leave a Response

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Istituito nel 1993, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è l’unico parco nazionale dell’Umbria: una piccola parte del suo territorio sconfina nelle vicine Marche raggiungendo una estensione totale di 70.000 ettari.

Il Parco è diviso in quattro versanti: storico, della magia, sacro e fiorito, che include, a nord, i Piani di Ragnolo.
Il versante storico è un’area che è stata per secoli al centro di contese militari, un passato ben visibile nelle strutture difensive giunte fino a noi: castelli, torri di guardia, fortificazioni e villaggi collinari cinti da alte mura. Visitando questo versante, non perdete le città di Castelvecchio e Castelluccio.

Il versante della magia è una zona ricca di mistero con le sue mille storie di negromanzia, fate e demoni. La Gola dell’Infernaccio, una delle più belle gole calcaree del Parco dei Monti Sibillini, è un luogo in cui il ricordo di antichi riti magici si intreccia con i potenti segni dell’attività di erosione delle pietre calcaree del torrente Tona. Il Lago di Pilato è un altro luogo avvolto nella leggenda perché la tradizione vuole che il corpo del procuratore romano, condannato a morte dall’imperatore Tiberio, sia stato trascinato qui e gettato nelle sue acque da una mandria di bufali.

Nel cuore del versante sacro si estende la città di Norcia, città natale di San Benedetto. Norcia è una cittadina tranquilla e molto caratteristica, che ancora oggi conserva quasi intatte le mura del XIV secolo e dove è possibile visitare un interessante museo e numerose chiese romaniche. La cittadina è molto conosciuta anche per i salami di cinghiale selvatico. Merita una visita anche il vicino paese di Preci, arroccato sulle montagne del Parco.

Il versante fiorito è caratterizzato da una vegetazione lussureggiante. Qui crescono in abbondanza le orchidee selvatiche, gigli e narcisi. Le cascate di Aquasanta, le Grotte dell’Orso e le Grotte dei Frati rendono ancora più suggestivo questo splendido scenario naturale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Still quiet here.

Leave a Response

Orientarsi a Roma con gli obelischi

Qualunque strada vogliate prendere, la traccia degli obelischi di Roma vi indicherà di continuo il cammino: gli obelischi monumentali, dall’egiziano al romano a quello in arte contemporanea, sono veri e propri punti di riferimento sulla mappa della città di Roma.
L’Obelisco Lateranense è un enorme obelisco egiziano portato a Roma per volere dell’imperatore Costantino nel IV secolo, originariamente proveniente dal tempio di Amun a Karnak, Egitto.
In giro per Roma, altri sette antichi obelischi egiziani decorano gli spazi della città. Uno di essi, ad esempio, si trova in piazza Montecitorio dove ha sede il parlamento. Altri due si trovano vicino al Pantheon, nella Piazza della Rotonda e Piazza Minerva. L’unico obelisco che non è mai caduto dai tempi dell’antica Roma è quello del Vaticano, abilmente spostato in piazza San Pietro per volere del Papa Sisto V nel 1586.
Dopo avere svuotato i depositi egiziani, i romani fecero cinque grandi copie dei tesori d’Egitto. L’obelisco Esquilino, si trova nell’omonima piazza, nell’area dedicata alle terme di Traiano e alla Domus Aurea di Nerone. L’obelisco in Piazza del Quirinale segna la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica italiana e si trova sul più alto dei sette colli romani.

Popularity: 1% [?]

No Response to Orientarsi a Roma con gli obelischi

Still quiet here.

Leave a Response

Nei giardini esotici di Ischia

Piante esotiche, pavoni dal piumaggio variopinto, pregiate collezioni di bonzai: Ischia ha una natura da favola grazie all’ incredibile varietà di flora e fauna che è stata portata qui da illustri appassionati di quest’isola del Golfo di Napoli. Tra pinete e giardini botanici, ad Ischia si riesce ancora a respirare una natura dall’odore mediterraneo e ad ammirare i colori di lontani paesi tropicali.

Addentrarsi nel bosco di acacie “Frissitelli”, ad esempio, si rivela un’ottima occasione per dedicarsi all’escursionismo, grazie ai suoi percorsi naturalistici e ai diversi sentieri attraverso i quali può capitare di imbattersi in greggi di capre e pecore. Un’ambientazione agreste in cui è piacevole calarsi per scoprire tutte le particolarità naturalistiche che fanno di Ischia una località unica nel suo genere.

Grazie al suo clima temperato, tipico del Mar Mediterraneo, il terreno di Ischia si presta da sempre all’attecchimento di specie di piante diverse ed insolite. Ciò è ben visibile nei Giardini La Mortella, un’area ricca di flora esotica, in cui si trova l’aloe del Sud Africa, la yucca messicana, il mirto e molte altre piante di origine extra europea. Quest’incredibile collezione di piante è merito della moglie del celebre compositore inglese Sir William Walton, Susana, che si dedicò con passione ad arricchire i Giardini La Mortella di un patrimonio arboreo unico, oggi più rigoglioso che mai.

Le oasi naturalistiche di Ischia sono davvero tante, e spesso è stato l’intervento dell’uomo a donare a quest’isola il suo attuale splendore. Nella zona nord orientale, ad esempio, la Pineta di Faiano era un tempo un’area del tutto infertile, tanto da essere chiamata “Arso”, vale a dire terra bruciata dalla lava nel lontano 1302 a.C. Successivamente, esperti botanici sono riusciti nell’ardua impresa di rinverdire questa zona di Ischia, e oggi Faiano è un’estesa pineta che si distingue per la piacevole frescura e i suoi profumi intensi, che inebriano tutta l’area circostante.

Popularity: 1% [?]

No Response to Nei giardini esotici di Ischia

Still quiet here.

Leave a Response

I vulcanelli di Macalube

Quando lo scrittore francese Guy De Maupassant, nel 1885, durante il suo viaggio in Sicilia, mise piede nella zona delle Macalube, descrisse i suoi vulcanelli di fango “pustole di una terribile malattia della natura”.

A 15 km da Agrigento, la Riserva Naturale Integrale Macalube di Aragona è caratterizzata da sorgenti idro-argillose che eruttano argilla sino a raggiungere, a volte, decine di metri di altezza. Questo raro fenomeno geologico, definito vulcanesimo sedimentario, nasce dalla pressione esercitata sul gas, nel nostro caso il metano, messo in relazione con la presenza di argilla ed acqua salata. Il risultato è tutto da fotografare cercando, se si è di “scatto veloce”, di immortalare qualche getto. Non meno interessante la flora che circonda le Macalube, situate in una zona di elevata salinità e scarsamente piovosa, in cui è possibile trovare diverse specie endemiche come L’Aster Sorrentinii, pianta tutelata dalla Comunità Europea.

Popularity: 1% [?]

1 Response to I vulcanelli di Macalube

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La grotta dove soffia il vento

Inserita nella splendida cornice del Parco Naturale delle Alpi Apuane in Toscana, la Grotta del Vento è una delle grotte più importanti d’Europa con la sua straordinaria varietà di stalattiti e stalagmiti, i drappeggi di alabastro, i corsi d’acqua e i laghetti sotterranei e le bizzarre forme d’erosione.

Al suo interno, inoltre, sono stati rinvenuti reperti fossili, tra cui ossa di orsi e di un roditore preistorico. Un mix di elementi assai rari che la rende una meta assai ambita dagli amanti della speleologia e dell’avventura.

La visita della grotta è possibile grazie al supporto di guide specializzate che illustrano i tre percorsi aperti ai visitatori. L’itinerario più breve dura circa un’ora, quello intermedio due ore ed il più esteso circa tre. I tre percorsi si estendono complessivamente per 4.500 metri – con un dislivello di 120 metri – e permettono ai turisti di scoprire l’origine del nome della grotta: un forte vento, infatti, soffia nelle gallerie dando vita a un fenomeno insolito e caratteristico. Le correnti d’aria – che raggiungono anche i 40 km/h – sono generate da due imbocchi, posti ad altezze diverse, che interagiscono in virtù della diversità di temperatura fra l’interno (costantemente a 10,7 °C) e l’esterno.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La grotta dove soffia il vento

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Visita al Palazzo Ducale di Venezia

Caratterizzato dal rosa e dal bianco dei suoi marmi, il Palazzo Ducale si trova nel centro storico di Venezia, in Piazza San Marco, adiacente all’omonima basilica. A partire dal IX secolo fino alla caduta della Repubblica nel 1797, il Palazzo fungeva da residenza del Doge, supremo magistrato e capo della città-stato, e da sede governativa e tribunale.
Due lati del palazzo si affacciano rispettivamente sulla Laguna e su piazza San Marco, mentre le restanti facciate sono rivolte al cortile interno. L’entrata principale è Porta della Carta, ideata dagli architetti Giovanni e Bartolomeo Bon nel 1442. Si tratta di un enorme ingresso gotico da cui si accede al cortile centrale e alla scala dei Giganti, con le statue di Marte e Nettuno.
La Porta della Carta venne commissionata dal doge Francesco Foscari, la cui immagine è intagliata nella parte superiore e lo raffigura in ginocchio di fronte al leone di San Marco. Fu attraverso questo sontuoso ingresso che il Doge ed i suoi ministri si recavano in Piazza San Marco in occasione di eventi politici e religiosi.
Oggi il Palazzo Ducale è adibito a museo: è possibile visitare gli appartamenti privati del Doge, le enormi sale governative con dipinti del Tintoretto e del Veronese e le prigioni presenti nei sotterranei. Vi è anche un tour con un “itinerario segreto” in cui è possibile vedere le sale dove venivano prese le più importanti decisioni politiche, le sale degli interrogatori e persino della tortura.

Popularity: 1% [?]

No Response to Visita al Palazzo Ducale di Venezia

Still quiet here.

Leave a Response

La grotta del Nettuno di Alghero

Sotto la falesia di Capo Caccia, uno dei simboli di Alghero, c’è la grotta marina del Nettuno, tra le più conosciute della Sardegna e abitata fino a pochi anni fa dalle foche monache.
La grotta del Nettuno è lunga oltre un chilometro, ma solo una parte è percorribile dai visitatori, il resto è di competenza di speleologi e ricercatori. Le sale principali sono tre, tutte ricche di concrezioni calcaree che creano un intrico suggestivo di luci e ombre. Grazie al percorso guidato si arriva attraverso gradinate e cunicoli alle rive del lago interno alimentato dal mare, nella prima sala si può osservare sulle pareti il segno lasciato dall’acqua sollevata dall’alta marea.
Tra le forme più originali della grotta quella dell’organo, una cascata di colonne grandi e piccole che ricorda le canne dello strumento musicale, e poi la reggia e la cupola. Infine, una sosta nella tribuna della musica, una sorta di terrazza che offre uno sguardo alternativo, dall’alto, sulla grotta.
La grotta si può raggiungere via mare, con le numerose imbarcazioni che nel periodo estivo partono dal porticciolo della città catalana: è una traversata di quasi un’ora dalla Riviera del Corallo a Porto Conte fino alla piccola isola Foradada, vicino all’ingresso della grotta. È possibile accedere alla grotta anche via terra, dalla cima del promontorio a picco sul mare, alto circa 110 metri si scende lungo la “escala del cabirol” (scala del capriolo), una ripida discesa aggrappata al costone ovest, lunga 654 gradini che porta fin all’imbocco della cavità.

Popularity: 1% [?]

No Response to La grotta del Nettuno di Alghero

Still quiet here.

Leave a Response

Shopping in Puglia

La regione Puglia è ricchissima di tipicità culinarie: la più celebre è il Pane di Altamura, a seguire le ciliegie di Turi, il prosciutto crudo di Faeto o la mozzarella di Gioia del Colle. Nelle città a forte vocazione turistica come Monte Sant’Angelo e Alberobello non sarà difficile trovare negozi di alimentari vicini ai monumenti. Conviene fermarsi perché i prodotti sono ben esposti, spesso è possibile assaggiarli e farli mettere sottovuoto.
Ma i due veri protagonisti della tavola pugliese sono il vino e l’olio. Viti e uliveti coprono buona parte del territorio agricolo pugliese. Al fine di valorizzare il patrimonio di viti ed uliveti plurisecolari sono istituite delle Strade dell’olio e del vino che segnalano ai viaggiatori le aziende del settore pronte all’accoglienza.
Anche i mercatini sono una splendida occasione per comprare prodotti locali come le cipolle di acquaviva e i clementini di Taranto. Merita sicuramente una menzione a parte la ceramica di Grottaglie un paesino in provincia di Taranto, dove un intero quartiere è praticamente un grande laboratorio artigianale. La fantasia dei maestri ceramisti si esprime attraverso un’antica tradizione che è giunta oggi a rinnovarsi in forme e colori moderni. L’eleganza della ceramica di Grottaglie è apprezzata in tutto il mondo.

Popularity: unranked [?]

No Response to Shopping in Puglia

Still quiet here.

Leave a Response

Sacro Monte di Varese, pellegrinaggio in Lombardia

Il Sacro Monte di Varese è uno dei nove Sacri Monti della Lombardia e del Piemonte, ed è stato annoverato quale patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Lungo due chilometri e mezzo, il sentiero sacro si arrampica su per la montagna, passando per 14 cappelle, fino ad arrivare al Santuario di Santa Maria del Monte.
La costruzione del percorso e delle cappelle iniziò nel 1604 e fu completata nel 1698 sotto gli occhi del frate cappuccino Giambattista Aguggiari. Le cappelle sono una testimonianza architettonica della dinastia dei Borromeo e furono progettate dall’architetto Giuseppe Bernascone. Ogni cappella presenta decorazioni in terracotta e affreschi realizzati da alcuni dei migliori artisti del tempo come Prestinari, Nuvolone, Ghisolfi, Guttuso e Ghiandone.
Si segnala che all’interno della cappella della Natività vi è una pittura moderna del famoso Renato Guttuso. L’ultima cappella, simboleggiante l’Incoronazione di Maria, si trova all’interno del Santuario di Santa Maria costruito nel 1400 in stile rococò.

Popularity: 1% [?]

No Response to Sacro Monte di Varese, pellegrinaggio in Lombardia

Still quiet here.

Leave a Response

Cosenza città d’arte

Cosenza è città ricca di bellezze culturali e storiche. Conosciuta un tempo con il nome di “Atene della Calabria”, Cosenza è la sede della famosa Accademia Cosentina, risalente al lontano 1511, che si affermò sin da subito come centro di divulgazione di studi filosofici soprattutto per ciò che atteneva alle percezioni sensoriali. L’Accademia ebbe il merito di elaborare un approccio filosofico basato non solo sulla ragione, ma anche nella sperimentazione e osservazione della natura.
Tra le numerose opere d’arte, Cosenza ospita una scultura di Salvador Dali, un’ opera che è parte del museo all’aperto di arte moderna che include anche i pezzi “Ettore e Andromaca” di Giorgio de Chirico e “Il bagnante” di Emilio Greco.
Il castello svevo, la cattedrale romanica e l’antico quartiere della città sono ulteriori attrazioni della storia culturale della città. Il castello svevo fu costruito dai saraceni e, successivamente, fu fatto restaurare dall’imperatore del Sacro Romano Impero, Federico II, che imprigionò qui il suo stesso figlio. Il castello svevo divenne formalmente una prigione soltanto in seguito alle modifiche apportate dai Borboni. Particolarmente famosa è la sala d’ingresso con gli archi ad ogiva in stile gotico francese. Curiosamente, la forma ogivale delle prigioni borboniche ha assunto una moderna connotazione militare e infatti, l’ogiva è anche la forma caratteristica di pallottole, missili e aeroplani.

Popularity: 1% [?]

No Response to Cosenza città d’arte

Still quiet here.

Leave a Response

Attraversando il Ponte del Diavolo

Il ponte di Cividale non è spettacolare quanto i ponti che si trovano nel passo del San Gottardo, in Svizzera, o Coredigion in Scozia. Ciò nonostante, il ponte ha assunto un importante significato per questo paese del Nord Italia. Cividale del Friuli fu infatti crocevia di tanti imperi, antichi e moderni: fondato da Giulio Cesare, il paese friulano attraversò un’occupazione celtica testimoniata da ambienti rocciosi sotterranei, conosciuti come l’Ipogeo Celtico, sono possibili monumenti funebri. Fu in seguito occupata dai Longobardi e il monastero di Santa Maria in Valle accanto al fiume, è un esempio di arte dell’alto Medioevo del regno Longobardo. Il Museo Archeologico Nazionale nella piazza principale del paese si distingue per le sculture longobarde e per gli antichi resti romani.
La leggenda racconta che gli abitanti di Cividale promisero di sacrificare un’anima se il diavolo li avesse aiutati a costruire il ponte. Ma una volta terminata la costruzione, la gente del paese mandò un animale ad oltrepassare il ponte, aggirando scaltramente la promessa fatta. Gli architetti avrebbero volentieri maledetto il ponte del Diavolo, dal momento che la sua costruzione durò molti anni a causa delle difficili condizioni climatiche. Oltrepassando il fiume Natisone, il primo passaggio con assi di legno risaliva al 1200 e il suo rimpiazzo in muratura iniziò nel 1442. Il ponte non fu pavimentato prima del 1558. Le successive opere di restauro portarono alla scoperta di antiche fondamenta romane che suggeriscono una data inizio costruzione ancora più lontana.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Attraversando il Ponte del Diavolo

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La Mole Antonelliana racconta il cinema

La Mole Antonelliana di Torino ospita oggi il Museo Nazionale del Cinema: progettata dall’architetto Alessandro Antonelli che diede il via ai lavori nel 1863, questa struttura in muratura ha avuto una vita piuttosto difficile tra ripetuti nubifragi e persino un terremoto che ne rallentò di molto il completamento. Lo scopo stesso per cui doveva essere costruita al Mole è cambiato nel corso del tempo.
Pensata inizialmente per essere una sinagoga, a causa della dispendiosità del progetto di Antonelli la Mole venne convertita in monumento in onore di Vittorio Emanuele II fino a diventare la sede del Museo del Cinema che ogni anno attira l’attenzione di migliaia di visitatori attratti dalle famose ed uniche “lanterne magiche”. Le lanterne sono pezzi rarissimi di macchine pre-cinematografiche che diedero il via alla realizzazione delle attuali pellicole.
Una visita al Museo del Cinema consente di ammirare i costumi originali del film Lawrence d’Arabia e i bozzetti scenografici di Via col Vento, solo per citare due esempi famosissimi. Una serie di collezioni di stampe, dipinti e manifesti conducono i visitatori nei meandri dell’interessante storia del cinema.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Mole Antonelliana racconta il cinema

Still quiet here.

Leave a Response

Arte in Umbria: la Galleria Nazionale

Per gli appassionati d’arte una visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria è un’occasione da non perdere. Recentemente restaurato, Palazzo dei Priori ospita, sin dal 1873, la collezione delle opere d’arte più prestigiose dell’Umbria. La galleria si trova in Corso Vannucci, strada principale della città di Perugia, dedicata al grande maestro Pietro Vannucci detto il Perugino.
La raccolta delle più importanti opere d’arte regionali ha avuto inizio con l’Accademia di Perugia, in vigore dal 1573, con lo scopo di promuovere e conservare l’arte, la scultura e la pittura nel corso dei secoli. Gran parte della collezione della Galleria Nazionale dell’Umbria è stata raccolta tra il 1797 e il 1810, e si compone di opere acquistate o provenienti da donazioni private.
Le opere esposte coprono il primo periodo bizantino fino all’arte moderna. Tra i grandi pittori umbri troviamo Perugino, Pintoricchio, Beato Angelico, Arnolfo di Cambio e Matteo da Gualdo.
Oltre alla collezione di opere di artisti umbri, la galleria ospita regolarmente manifestazioni e mostre di opere d’arte provenienti da artisti di tutto il mondo, offrendo ai suoi cittadini ed ai visitatori, la possibilità di apprezzare l’arte in un contesto mondiale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Arte in Umbria: la Galleria Nazionale

Still quiet here.

Leave a Response

Patrimonio dell’UNESCO nel centro di Roma

Ben quattro siti riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio culturale dell’umanità si trovano a Roma: la necropoli etrusca di Cerveteri e Tarquinia, il centro storico di Roma, incluse le proprietà del Vaticano, la Villa Adriana e la rinascimentale Villa d’Este di Tivoli.
Le tracce della civiltà etrusca si riscoprono nelle 6000 tombe ricavate dalla roccia di Tarquinia e nei resti della necropoli di Cerveteri. L’eredità romana si manifesta invece nei Fori Imperiali, un vero e proprio museo all’aria aperta nel cuore di Roma, nei mausolei di Augusto e Adriano e nelle colonne di Traiano e Aurelio. Ed è infine al potere papale che si deve la ricchezza artistica delle proprietà vaticane.
Il turista della Capitale non deve lasciarsi poi sfuggire Villa Adriana, risalente all’età classico-romana, e Villa d’Este, di epoca rinascimentale: Villa Adriana, costruita dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C. combina elementi egiziani, greci e romani nella forma classica di una città ideale; Villa d’Este è un modello recente di giardini all’europea e dal design innovativo, e allo stesso tempo un esempio eccezionale di cultura del sedicesimo secolo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Patrimonio dell’UNESCO nel centro di Roma

Still quiet here.

Leave a Response

Duomo di Sant’Andrea di Amalfi

Centro vitale della città, la piazza di Amalfi attira turisti in ogni periodo dell’anno: il Duomo di Sant’Andrea, protettore della città, è un luogo che merita di essere visitato a più riprese. Percorrendo la scalinata, è possibile soffermarsi ad ammirare i colori brillanti della facciata, il cui design attuale con elementi moreschi e bizantini, è opera dell’architetto ottocentesco Enrico Alvino.; da questa posizione, alzando lo sguardo, troviamo le maioliche colorate e i disegni moreschi della torre campanaria risalente al XII secolo.
Il Chiostro del Paradiso potrebbe essere il luogo perfetto da cui iniziare la visita del Duomo: in origine il chiostro era usato come cimitero per le famiglie nobili amalfitane. Lungo il lato sinistro del chiostro si trovano ancora oggi numerosi sarcofaghi e pezzi intarsiati con mosaici appartenenti al pulpito bizantino della cattedrale.
Dal Chiostro del Paradiso si arriva alla parte più antica della chiesa, oggi chiamata Basilica del Crocifisso. Risalente al 596 d.C., questa navata costituisce la chiesa che ha dato origine all’odierno Duomo di Amalfi. Il restauro compiuto nel 2004 ha rimosso le decorazioni barocche riportando così alla luce l’architettura medioevale. Attualmente questo spazio è adibito a Museo del Duomo dove è possibile ammirare i tesori artistici. La mitra è uno dei gioielli più preziosi ed è stata realizzate all’epoca della corte angioina di Napoli, nel 1297.
Scendendo giù per la scalinata del museo si arriva fino alla cripta di Sant’Andrea: le reliquie dell’apostolo Andrea arrivarono ad Amalfi nel 1208 e sono conservate sotto il grande altare della cripta. Tutt’intorno, l’ambiente è decorato con affreschi, intarsi in marmo e statue.
Dopo aver visitato la cripta, il passaggio successivo è la navata centrale del Duomo. I sontuosi interni barocchi risalgono al Settecento e il soffitto è decorato con dipinti che riproducono la flagellazione di Sant’Andrea, la Crocefissione, il miracolo della Manna, la Deposizione nel sepolcro. E’ da notare che il busto reliquiario di Sant’Andrea, risalente al XVI secolo, è custodito in una nicchia nella navata laterale.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Duomo di Sant’Andrea di Amalfi

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Al mercato del pesce di Catania

Al mercato del pesce di Catania, in piazza Alonzo di san Benedetto, il lavoro inizia all’alba: i pescivendoli iniziano il loro incessante lavoro e qualche ora dopo le massaie sono le prime ad addentrarsi nel mercato in cerca di prelibatezze.
Intorno è tutto un susseguirsi di antiche scale in pietra lavica su cui poggiano banconi di pesce fresco, in prevalenza il pesce azzurro tipico delle acque mediterranee. In esposizione pesci spada, spatole e telline, tipici molluschi della playa di Catania. Non mancano mai le cosiddette “mascoline”, cioè le alici che da sempre arricchiscono di gusto i piatti siciliani. In certi punti l’odore del pesce fresco sfuma lasciando spazio al profumo del pane appena sfornato dai panettieri le cui botteghe sono disposte qua e là sulle vie del mercato.
Banchi di frutta e ortaggi tipici sono presenti in abbondanza e la loro vendita è accompagnata dalle classiche “vociate” catanesi, ossia il modo cantilenante con cui i venditori propongono la loro merce. All’ascoltatore più attento sembrerà quasi di udire una melodia dai suoni arabi che rimanda alle usanze di paesi lontani.

Popularity: 1% [?]

No Response to Al mercato del pesce di Catania

Still quiet here.

Leave a Response

Firenze città del Rinascimento

Firenze è famosa per la sua Galleria degli Uffizi, che conserva capolavori come la Primavera del Botticelli, la Galleria d’Arte con il David di Michelangelo, e ancora opere di Tiziano e Raffaello negli antichi palazzi medicei. La cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Battistero completano il profilo di una delle più importanti città del Rinascimento italiano.
Non solo: la Galleria degli Uffizi ospita al suo interno anche la Madonna di Ognissanti, capolavoro di Giotto che tra il Duecento e il Trecento prepara la strada al naturalismo in pittura e alla prospettiva, ampiamente impiegati proprio durante l’epoca rinascimentale, abbandonando lo stile bizantino. L’artista fu anche ingaggiato per la progettazione della torre campanaria della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Popularity: 1% [?]

No Response to Firenze città del Rinascimento

Still quiet here.

Leave a Response

Danza e lirica all’Arena di Verona

Nel lontano 1947, una Maria Callas ancora poco nota debuttò nell’arena di Verona per la prima volta, mentre negli anni ’70 un giovane Pavarotti gorgheggiava un melodioso Barbiere di Siviglia.
L’Arena di Verona è una fra le tante eredità degli antichi Romani: ubicata in Piazza Bra, l’Arena presenta oggi una posizione del tutto centrale rispetto al resto della città di Verona. Essa è un importante punto di riferimento sia per i residenti che per i turisti che notoriamente scelgono questo anfiteatro come punto di partenza alla scoperta della città di Romeo e Giulietta. Ma fonti attendibili testimoniano che ai tempi in cui venne costruita, l’Arena si trovava al di fuori della città.
Suscita una certo effetto pensare che lo stesso luogo in cui oggi si esibiscono famose etoiles della danza classica e contemporanea così come celebri cantanti lirici, un tempo era il palco di sanguinosi scontri tra gladiatori.
Caratteristica per la sua forma ellittica, l’Arena è da sempre simbolo di divertimento, di arte, di musica e di convivialità. E’ il luogo in cui da secoli i veronesi e i visitatori di tutto il mondo,si riservano momenti di svago.

Popularity: 1% [?]

No Response to Danza e lirica all’Arena di Verona

Still quiet here.

Leave a Response

La Fontana di Trevi

Se doveste pensare di essere una fontana, scegliereste sicuramente di impersonarvi nella Fontana di Trevi. Non solo si tratta di uno dei monumenti più belli e famosi di Roma, ma anche del più ricco. Ogni giorno migliaia di turisti danno le spalle alla fontana per gettare una moneta assicurandosi di far ritorno al più presto nella Città Eterna.
Si dice anche che gettando due monete avrà inizio una storia d’amore, mentre tre monete possono portare sia un matrimonio che un divorzio. Perché il tutto si avveri, bisogna gettare la moneta con la mano destra sulla spalla sinistra. E’ assolutamente vietato guardare mentre si getta, sebbene ciò comporti il rischio di colpire accidentalmente qualcuno. La fontana raccoglie giornalmente circa 3.000 euro in pezzi da 5 centesimi, un sacco di monete che il comune di Roma devolve in beneficenza.
La Fontana di Trevi, la più grande fontana barocca di Roma, è alta 25,9 e larga 19,8 metri. Posta di fronte al Palazzo Poli con le sue gigantesche colonne corinzie, si sviluppa in due livelli di cui il primo è leggermente al di sotto del livello della strada. Il tutto venne voluto per creare l’impressionante effetto scenografico. Un trionfo di acqua e statue che simboleggiano il dominio di Oceano sui mari, con tanto di cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli. L’acqua fluisce da un antico acquedotto romano, l’Aqua Virgo, raffigurato sui rilievi della parte alta della fontana.
Il nome Trevi deriva sia dalle tre vie che conducono alla fontana che dai tre artisti che la realizzarono. L’idea originale fu di Bernini e di Papa Urbano VIII che scelse il luogo e pensò di utilizzare i materiali dal Pantheon e della tomba di Cecilia Metella. Data l’impopolarità dell’dea, il progetto di costruzione della fontana venne abbandonato per qualche tempo. Dopo ben 11 papi, infine l’architetto Niccolò Salvi riprese il progetto su commissione di papa Clemente XII. Entrambi i realizzatori morirono prima del completamento dei lavori. Gli ultimi ritocchi, ad opera di Giuseppe Pannini, risalgono al 1762.
Qualunque pensiero o ricordo vi assalga, non tentate di ricreare la celebre scena di Anita Ekberg nel film di Federico Fellini “La Dolce Vita”. Se di sicuro sarete supportati dal consenso del pubblico, la polizia vi ammonirà, dal momento che è severamente vietato entrare dentro la fontana. Da sempre la gente adotta vari sistemi per pescare di nascosto monete dalla fontana. E quindi non sarete mai in grado di ammirare la fontana in pace e da soli. Anche nelle prime ore del mattino c’è sempre una coppia di innamorati o un poliziotto a vigilare sul monumento.

Popularity: 5% [?]

No Response to La Fontana di Trevi

Still quiet here.

Leave a Response

Todi “città ideale”

E’ stato nei primi anni Novanta che la cittadina umbra di Todi ha ricevuto il riconoscimento di “città ideale” dall’università del Kentucky (United States), grazie agli studi del Professor Levine, come luogo di perfetta combinazione tra natura, cultura e tradizione. Certo è che Todi, il cui nome sembra significare “confine” in antica lingua umbra, è oggi una tappa imperdibile per chi si reca nella provincia di Perugia.
Guardando Todi da lontano, l’immagine è di un’esclusiva località abbarbicata in collina e pare che a determinare la posizione di questa cittadina si stata un’aquila. Infatti, la tradizione narra che all’epoca in cui gli abitanti del luogo stavano edificando Todi a valle, un giorno, mentre erano intenti a mangiare, un’aquila tirò via la tovaglia da tavolo e la portò in cima alla collina. Non volendo contrastare il volere della regale aquila, questo gesto venne interpretato come un dovere: Todi doveva sorgere in alto, affacciandosi sulla suggestiva valle in cui scorre il fiume Tevere.
Molti uomini illustri hanno percorso le strade di Todi. Durante il Risorgimento, Giuseppe Garibaldi trovò riparo qui dopo la disfatta subita a Roma, e secoli prima, questa città ha dato i natali al poeta italiano, Jacopone da Todi, che con le sue laudi ha rappresentato un esempio eccellente di letteratura religiosa.

Popularity: 1% [?]

No Response to Todi “città ideale”

Still quiet here.

Leave a Response

Le Isole Borromee di Stresa

Dalla signorile cittadina di Stresa, esclusiva località turistica piemontese affacciata sul Lago Maggiore, è possibile raggiungere le quattro isole Borromee a bordo di caratteristici battelli. Quando la nobile famiglia dei Borromeo divenne proprietaria di questo arcipelago nel corso del XIV secolo, l’intenzione fu quella di ricreare un ambiente da favola tanto da pensare di far costruire un palazzo nobiliare in pieno Lago maggiore. Il completamento di un progetto così ambizioso si deve a Carlo IV Borromeo che sottopose il Palazzo ad ulteriori opere di restauro fino a dare all’Isola Bella la forma che essa ha attualmente.
La prua di questa nave fiabesca è costituita dal palazzo mentre proseguendo verso i numerosi giardini e terrazze si arriva fino in poppa e la sensazione sembra realmente quella di trovarsi a bordo di un “Titanic” in stile floreale. I fiori, infatti, sono un’altra peculiarità delle isole Borromee e la camelia, in particolare, ha trovato in questi luoghi un habitat perfetto.
L’Isola Madre, la più grande dell’arcipelago, ospita la maggiore concentrazione di camelie di tutta l’Europa tanto che in primavera la fioritura di questi delicati fiori di origine nipponica è un momento atteso da molti visitatori che si recano sull’isola per non perdere questo spettacolo unico. L’Isola Madre ospita attualmente 500 varietà di camelie provenienti in prevalenza da Giappone, Cina e India. Ecco spiegato perché in molti la definiscono come “isola delle Camelie”.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Le Isole Borromee di Stresa

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Friuli crocevia di culture

Il Friuli Venezia Giulia si distingue per l’ influenza lasciata da diverse popolazioni, tra slave e germaniche. Dominato a lungo dall’impero austro ungarico, fino alla Seconda Guerra mondiale il Friuli fu a lungo conteso dalla Jugoslavia.
Il castello di Miramare, affacciato sul golfo di Trieste, fu fatto edificare nel diciannovesimo secolo come residenza degli Asburgo. Ideato dall’imperatore Massimiliano e realizzato dall’architetto austriaco Carl Junker, il castello si caratterizza per il gusto eclettico, tipico della moda austriaca e tedesca dell’epoca. Lo stucco e gli specchi dei tanti bar di Trieste, gli ampi viali e le facciate in stile Viennese, rappresentano tutta l’influenza delle culture limitrofe a questa regione.
Il Friuli, inoltre, trae le sue origini dagli antichi Celti e Romani. Nella città imperiale di Aquileia è presente il più ampio sito di vestigia romane che, data l’importanza rilevante, sono state elette patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Le aree della regione che conobbero il dominio veneziano, riflettono tratti distintivi della repubblica marinara italiana. Palmanova è letteralmente la città delle stelle. Venne costruita come una fortezza dai veneziani e ha la forma di una stella a nove punte, un capolavoro dell’ingegneria militare. Questo paese a stella era circondato da un fossato, e i bastioni sporgenti erano posti a difesa di ogni lato. La torre campanaria della cattedrale era particolarmente bassa, in modo da non essere vista dai nemici che si avvicinavano.

Popularity: 1% [?]

No Response to Friuli crocevia di culture

Still quiet here.

Leave a Response

Pizzo Calabro: dove osano i golosi

Per godere di un momento unico di piacere culinario, suggerisco di sedere ad un tavolo presso una qualsiasi delle gelaterie di Pizzo Calabro, e gustarvi un inimitabile tartufo, garantendo che è impossibile restarne insoddisfatti.
Con decine di gelaterie sparse tra la marina e il paese, Pizzo Calabro è a pieno titolo riconosciuta come “la città del gelato”. I suoi maestri gelatieri sono considerati come i migliori del mondo e chiunque voglia apprendere le tecniche per produrre un ottimo tartufo gelato, gli basterà recarsi nella cittadini calabrese per avere un saggio della maestria di questi signori.
Il tartufo di Pizzo è un prodotto tipico calabrese “inventato” a Pizzo e ancora oggi prodotto secondo la tradizione. Modellato nel palmo della mano per diventare una cupoletta alla nocciola dal morbido cuore di cioccolato.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pizzo Calabro: dove osano i golosi

Still quiet here.

Leave a Response

La ferrovia retica: un viaggio sulle Alpi

42 tunnel e gallerie, 144 viadotti e ponti. La ferrovia di Albula è un’opera di spettacolare tecnica ingegneristica. Insieme al passo del Bernina, con 13 tunnel e 52 ponti, questi due tracciati compongono la ferrovia retica che collega la Lombardia con le Alpi Svizzere.
Percorrere la ferrovia retica permette di comprendere l’importanza che essa ha per la gente che vive tra le montagne. Essa ha sopraffatto l’isolamento degli insediamenti alpini e ed è stata di importanza cruciale per lo sviluppo economico e sociale di questi paesini. La sua armonia estetica con l’ambiente è il risultato dell’ingegno dei suoi architetti. Il viaggio prosegue attraverso paesaggi di laghi e campi, che si susseguono tra salite di antichi ghiacciai e rupi di rocce senza turbare la varietà dell’ambiente e dei suoi elementi.
Di fatto la ferrovia fu costruita non in condizionali ideali per le caratteristiche tipiche di un contesto di montagna, ma ciò non ha impedito ai suoi ingegneri di creare la più alta ferrovia che attraversa le Alpi, conquistando fino ad una pendenza del 70 per cento. Una gita lungo le linee di Albula e Bernina è un viaggio sul miglior tracciato ferroviario degli inizi del ventesimo secolo. La corsa inizia a Tireno, nel Nord della Lombardia e non lontano dal lago di Como, e trasporta i visitatori oltre il confine con la Svizzera, nella località di Engadin. La tratta, di soli 128 chilometri, consente un’andata e ritorno in giornata tra i magnifici picchi delle Alpi.

Popularity: 1% [?]

No Response to La ferrovia retica: un viaggio sulle Alpi

Still quiet here.

Leave a Response

Sulla strada di Verdi tra le campagne romagnole

Un tempo unite in unico ducato, le campagne nei pressi di Parma e Piacenza si caratterizzano per i numerosi castelli. La strada che porta ai castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza può essere percorsa sia a piedi che a bordo di antiche carrozze che faranno immergere il turista in una insolita atmosfera dalle tinte d’epoca.
L’Antica Corte Pallavicina è un esempio di come la visita di un castello possa trasformarsi in un itinerario enogastronomico che soddisferà i palati più esigenti. La Corte Pallavicina risale al 1400 e si caratterizza per le ampie cantine in cui ancora oggi come un tempo, vengono seguite precise procedure di stagionatura di salumi, vini e formaggi tipici dell’Emilia Romagna. Il turista che si trova a degustare un assaggio di prosciutto di Parma stagionato in queste antiche cantine scoprirà un sapore ancora più intenso perché miscelato al sapore di un tempo “passato”.
La famiglia dei Pallavicino, da cui la corte prende il nome, fu particolarmente presente nella località denominata “Bassa Parmense”, in particolare nel paesino di Busseto. Qualche secolo dopo, nei pressi di Busseto sarebbe nato uno dei più grandi compositori italiani, Giuseppe Verdi, il cui coro del Nabucco è famoso in tutto il mondo. La casa natale del compositore è oggi visitabile.

Popularity: 1% [?]

No Response to Sulla strada di Verdi tra le campagne romagnole

Still quiet here.

Leave a Response

Da Sanremo a Bordighera, il bello della Liguria

La Riviera Ligure è una striscia di costa contigua al litorale francese composta dalle città di Sanremo, Bordighiera e Ospidaletti, a cui si accompagnano numerosi piccoli porti di d’indubbia attrazione: le esclusive acque di Portofino, per esempio, con la deliziosa baia di Paraggi nelle vicinanze. Oppure una crociera lungo la mite costa dei fiori e delle palme riserva la possibilità di osservare branchi di delfini e, in certe periodi dell’anno, persino di balene.
Ad Alassio, Andora e Diano Marina, spiagge sabbiose e stabilimenti balneari sono una vera tentazione per gli appassionati di beach volley, windsurf e kitesurf. In alternativa, piccoli e tranquilli villaggi di pescatori offrono un angolo di vacanza più riservata. Come Camogli, che ospita una sagra del pesce dove il pubblico è invitato a degustare dell’ottima frittura di pesce cucinato nella più grande padella del mondo capace di friggere 30 quintali di pesce azzurro.
Navigare lungo il litorale della Riviera Ligure con piccole barche è proprio un piacere. Il clima è temperato e il mare relativamente calmo. Con una tale varietà di spiagge, baie e mondi sommersi da esplorare e una serie di porti vivaci ed eleganti, in Liguria è possibile trascorrere gradevoli serate sfiorati dalla fresca brezza marina.

Popularity: -0% [?]

No Response to Da Sanremo a Bordighera, il bello della Liguria

Still quiet here.

Leave a Response

Puglia terra degli ulivi

L’importanza dell’ulivo in Puglia è tale che già nel seicento a.C. si pensava a come tutelare questa pianta per evitare che si estinguesse. L’ulivo, infatti, si caratterizza per i molteplici utilizzi che se ne possono trarre. In medicina, nella cosmesi, in cucina, questa pianta si è rivelata utile nella vita di tutti i giorni e gli antichi lo sapevano bene.
Una visita al museo nazionale di Taranto testimonia quanto l’olio d’oliva fosse considerato merce preziosa dagli antichi. Non a caso, il museo custodisce il sarcofago di un atleta corredato di tre anfore che, ai tempi dei giochi olimpici di Atene, contenevano l’olio donato al vincitore. Ed ecco, ancora una volta, un’altra simbologia si ricollega all’ulivo – la vittoria.
Superata la buia epoca romana, solo nel cinquecento le nebbie cominciano a diradarsi nello sviluppo economico pugliese ed i veneziani, grazie ai loro intensi traffici marittimi, diedero il via ad un proficuo commercio di olio. L’albero di ulivo ha addirittura influenzato le reti viarie italiane in modo che la distribuzione dell’olio tra le varie regioni non fosse troppo difficoltosa.

Popularity: 1% [?]

No Response to Puglia terra degli ulivi

Still quiet here.

Leave a Response

Porto Cervo tra yacht e gala

Se nel 1962 il principe ismaelita, Karin Aga Khan, non si fosse innamorato di questo luogo decidendo di fare costruire qui una serie di alberghi per trascorrere le vacanze, probabilmente oggi nessuna Naomi Campbell o Flavio Briatore si troverebbero a sostare a Porto Cervo a bordo di lussuosi yacht.
Situato nella regione sarda della Gallura, nella parte nord-orientale della Sardegna, Porto Cervo trae il suo nome dalla forma del suo porto naturale somigliante, appunto, ad un cervo, ed oggi è una delle località predilette dai vip italiani e stranieri.
Porto Cervo è una delle località più esclusive sul Golfo di Arzachena, distinguendosi per i suoi porti appositamente costruiti a dimensione di turista. Il Porto Vecchio possiede un fascino dal sapore antico, ma il moderno porto turistico, con una capienza di ben 700 posti, è tra gli approdi più attrezzati del Mediterraneo.
Lo Yacht Club di Porto Cervo è rinomato per l’organizzazione di spettacolari regate durante le quali velieri dalla figura slanciata solcano le onde sfidando la forza delle correnti. Per chi ama lo stile d’epoca, lo yacht club allestisce anche apposite sfilate di Vele Latine.

Popularity: 1% [?]

No Response to Porto Cervo tra yacht e gala

Still quiet here.

Leave a Response

I trabucchi di Termoli

Tra paranze e trabucchi, l’identità di Termoli è indissolubilmente legata al mare e la vita stessa di questa città trae dall’acqua tutta la sua vitalità economica. Uno sguardo d’insieme lungo questa parte di litorale che si affaccia sul Mar Adriatico consente di scorgere insolite strutture in legno.
Simili a dei grossi insetti con delle lunghe antenne, “i trabucchi” sono vere e proprie macchine da pesca un tempo costruite rigorosamente utilizzando gli alberi di pino e introdotte in questa parte d’Italia dagli abili naviganti Fenici. Nel corso degli anni, il trabucco è divenuto il simbolo della cultura marinara tipica di Termoli pur mantenendo intatta la sua funzione di “trabocchetto” per i pesci.
Sebbene rappresenti l’unico importante sbocco sul mare di tutta la regione, il litorale di Termoli accoglie ogni anno un gran numero di turisti che si distribuiscono tra la parte Nord e Sud della costa molisana. Gli appassionati di sport acquatici troveranno nella spiaggia di Rio Vivo il luogo perfetto per trascorrere le loro vacanze, mentre per godere dell’incantevole vista dell’antico borgo e del suo castello, una passeggiata sul lungomare Cristoforo Colombo è l’ideale.

Popularity: 1% [?]

No Response to I trabucchi di Termoli

Still quiet here.

Leave a Response

Il litorale porpora delle Marche

Tra i tanti famosi prodotti dell’artigianato fenicio, probabilmente le stoffe tinte in color rosso porpora erano quelle maggiormente apprezzate. I fenici avevano raggiunto una tale esperienza nell’arte della tintura che quel colore divenne indice di eleganza e di distinzione ai tempi della Roma di Cesare. Esso è anche noto come il porpora imperiale o il porpora reale per il grande utilizzo che se ne fece nell’antica Roma.
Furono i Greci a gettare le basi per una fabbrica di porpora ad Ancona, la città italiana delle Marche sulla costa adriatica. Il colore porpora è infatti un colore naturale reperibile da un mollusco, scientificamente il Murex brandaris, che ai tempi nell’antichità doveva essere molto diffuso nell’area di Ancona.
Un tempo, le spiagge di Ancona presentavano una gran ricchezza di conchiglie di svariati colori, oggi attrazione per i moderni visitatori. E’ quella conosciuta come la spiaggia di velluto nel nord della città, a Senigallia. Questa spiaggia è nota per i suoi riflessi dorati, i famosi stabilimenti balneari e il molo della Rotonda, che si estende fino all’acqua e ospita serate danzanti e concerti di musica.
Nell’altra direzione, a sud di Ancona, la costa rocciosa della penisola del Conero è un magnifico contrasto naturalistico. E’ un’area geologicamente protetta il cui nome deriva dalla specie endemica di alberi di ciliegio che la caratterizzano. I visitatori possono scoprire i colori del Conero attraverso i 18 sentieri naturalistici del suo parco.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il litorale porpora delle Marche

Still quiet here.

Leave a Response

Matrimonio degli alberi in Basilicata

Maggio è un mese importante per la Basilicata e l’agricoltura è un settore fondamentale per l’economia di questa regione. A maggio, i paesi della Basilicata celebrano un matrimonio un po’ particolare. E’ il matrimonio degli alberi – una festività di rito che si ispira alla fertilità del suolo e auspica un buon raccolto.
La festività trae origine da un rituale pagano ma rispecchia autentiche pratiche di agricoltura. L’albero grande sposa quello più piccolo. L’albero maschio o “maggio”, generalmente una quercia, viene abbattuto e caricato con la sua sposa, spesso un agrifoglio, fino alla piazza del villaggio dove si festeggia il matrimonio tra musica e fanfare.
Si dice che il matrimonio abbia un esito rigenerante sugli alberi e in effetti, grazie agli innesti di piante e altre pratiche agricole, è riprodotto un vero “matrimonio” di alberi da frutta. Il paese di Accettura è particolarmente rinomato per il suo festival del matrimonio di maggio e i paesi di Castelsaraceno, Garaguso e Oppido Lucano celebrano l’amore tra gli alberi e auspicano un anno produttivo.

Popularity: 1% [?]

3 Responses to Matrimonio degli alberi in Basilicata

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Sulle orme di D’Annunzio

“Famoso poeta, novellista ed eroe di guerra era un auto-proclamato superuomo”, questo ha scritto di Gabriele D’Annunzio il famoso storico John Whittam. Nel corso della sua vita, Gabriele d’Annunzio scrisse 7 novelle, 8 tragedie e 8 raccolte di poesie. Venne eletto alla Camera dei Deputati ma lasciò l’Italia a causa dei debiti.
Ritornò come pilota da combattimento durante il primo conflitto mondiale e perse la vista da un occhio. Guidò un gruppo di nazionalisti nel tentativo di annettere parte della Croazia all’Italia e creare un’alternativa alla Lega delle Nazioni. Venne incoronato Principe di Montenevoso e sopravvisse ad un tentativo di omicidio in cui uno sconosciuto lo spinse giù da una finestra.
Il poeta nacque a Pescara, in Abruzzo, e la città come si presenta oggi è uno dei risultati tangibili della stretta relazione tra D’Annunzio e Mussolini. Quando D’Annunzio pensò di collegare il piccolo paese di Pescara ad un altro paese lungo le rive del fiume, Mussolini appoggiò questo progetto e da qui ebbe inizio il lavoro di ampliamento che portò alla costruzione dell’attuale Pescara.
La casa dove D’Annunzio trascorse la sua infanzia, oggi è un museo che contrasta parecchio con il Museo popolare di Pescara. Infatti, se il primo rivela lo stile di vita tipico delle classi agiate, il secondo è dedicato alla vita povera dei contadini, artigiani ed agricoltori. A dispetto delle sue origini privilegiate, il poeta D’Annunzio idealizzò il modo di vivere delle campagne, scrivendo molti poemi e ispirandosi alle tradizioni agricole della regione in cui era cresciuto.

Popularity: -0% [?]

No Response to Sulle orme di D’Annunzio

Still quiet here.

Leave a Response

Maratea, paesino da scoprire

Maratea, caratteristico paesino della Basilicata sulla costa tirrenica, ha l’aspetto tipicamente mediterraneo dell’Italia. Maratea ha molte caratteristiche in comune con Sorrento e Amalfi, pur godendo di minor fama.
Il centro storico, che si trova a 200 metri sul livello del mare, fu edificato tra le montagne per proteggersi dai nemici. Maratea antica è un centro tranquillo fatto di stradine pavimentate e tortuose, e altre strade più panoramiche nelle prossimità del Monte San Biagio e l’omonima basilica in cima. La parte nuova del paese si trova vicino al mare e include il moderno porto e diversi quartieri periferici, come Acquafredda e Fiumicello.
All’indomani della Seconda guerra mondiale, il famoso industriale italiano Stefano Rivetti spinse molto l’industria di Maratea e gettò le basi dell’attività turistica. Oltre ad alcuni dei più importanti alberghi del paese, Rivetti commissionò anche la statua del Cristo Redentore a braccia aperte di Maratea. Seconda in altezza e larghezza solo a quella di Rio de Janeiro, la statua è opera di Bruno Innocenti di Firenze ed è stata scolpita sul famoso marmo italiano di Carrara.

Popularity: 1% [?]

No Response to Maratea, paesino da scoprire

Still quiet here.

Leave a Response

Alla corte di Urbino

Ad Urbino, la corte si incontrava nel Palazzo Ducale, che venne costruita per Federico da un architetto fiorentino. Tra gli ambienti realizzati nel Palazzo ritroviamo anche una sala studio ed il Tempietto delle Muse, che riflettono bene gli interessi del committente. Oggi, questo palazzo è stato trasformato nella Galleria Nazionale delle Marche e contiene una collezione di manufatti artistici rinascimentali propri del periodo ducale. Uno dei pezzi più importanti è la Flagellazione di Cristo realizzata da Piero Della Francesca. Tuttavia alcuni leggono il dipinto in maniera differente in quanto alcuni suoi elementi possono dare adito a diverse interpretazioni. Oltretutto il pezzo è particolarmente ammirato per l’innovativa prospettiva adoperata che si rifà a precise regole matematiche.
Non molto dopo la morte di Federico venne fondata l’Università di Urbino, che ancora oggi è specializzata nelle arti e nelle discipline umanistiche. Altra peculiare caratteristica dell’università di Urbino consiste nelle dimensioni del suo comprensorio, che comprende praticamente l’intera cittadina medievale arroccata da secoli su una collina.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Alla corte di Urbino

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Campobasso, una storia d’amore molisana

Il celebre drammaturgo inglese, William Shakespeare, si sarebbe di certo incuriosito nel trovare a Campobasso, capoluogo del Molise, degli antenati di Romeo e Giulietta. Non Capuleti e Montecchi, bensì Crociati e Trinitari si scontravano per le strade di Campobasso mentre due innamorati, Delicata e Fonzo, incuranti di tutto, difesero il loro sentimento a costo della vita. Il finale di questa tragedia è un po’ diverso dall’opera shakespeariana dal momento che il “Romeo” molisano non muore ma prende i voti. Passeggiando lungo le caratteristiche vie medioevali di Campobasso si scorgono portoni di ingresso di antichi palazzi nobiliari, ognuno contraddistinto dallo stemma proprio di ogni famiglia. Questa è la Campobasso più antica, quella in cui con un po’ di immaginazione, si respira ancora la tragica storia dei due innamorati.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Campobasso, una storia d’amore molisana

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Alghero e Capo Caccia, la Spagna va in Sardegna

Adagiato sul versante nord occidentale della Sardegna, il promontorio di Capo Caccia è simile ad un gigante addormentato sulla rada di Alghero. Questa enorme falesia custodisce il famoso corallo rosso da cui la stessa riviera di Alghero prende il nome. Di recente scoperta è una sorta di giacimento fossile che invece di custodire resti di antichi molluschi o altri animali acquatici, preserva invece un branco di cervi fossilizzati.
Gli appassionati di immersioni non potranno lasciarsi sfuggire una visita alla grotta di Nereo, considerata la più grande cavità sottomarina di tutta l’Europa. All’interno, una danza di murene fluttuanti lungo le rocce, di cernie ed aragoste, svela agli occhi dei visitatori un mondo acquatico di stupefacente bellezza. E alla pesca delle aragoste sono dedicate apposite imbarcazioni tipiche di Alghero, “le spagnolette”.
Chi visita Alghero per la prima volta, non potrà fare a meno di respirare un’aria spagnoleggiante, di stile catalano. Non a caso questa città è detta anche “Barceloneta”, ovvero piccola Barcellona, proprio perché in questa parte della Sardegna sopravvive tuttora la lingua catalana. Le graziose stradine del centro storico portano tutte la traduzione in catalano, e così, ad esempio, Via Carlo Alberto è meglio nota come Carrer de Sant Francesc e, allo stesso modo, anche il promontorio di Capo Caccia è conosciuto come Cap de la Caça.

Popularity: -0% [?]

No Response to Alghero e Capo Caccia, la Spagna va in Sardegna

Still quiet here.

Leave a Response

Vacanze alle Isole Tremiti

Il promontorio del Gargano, ricco patrimonio naturalistico in provincia di Foggia, è stato ufficialmente riconosciuto come Parco naturale che include, tra l’altro, le isole Tremiti. Dalle località di Vieste, Peschici, Rodi Garganico e Manfredonia, le isole Tremiti sono raggiungibili via motonave o aliscafo. San Nicola, San Dominio, Cretaccio, Caprara e Pianosa, sono i nomi delle cinque isole che millenni fa costituivano un unico blocco di terra, in seguito frantumato dalle ripetute scosse sismiche – “Tremiti”, infatti, significa terremoto.
Uccelli migratori un po’ simili agli albatros, le diomedee popolano caverne e anfratti dell’arcipelago del Parco naturale del Gargano. Per gli appassionati di ornitologia osservare una coppia di diomedee intenta in una danza di corteggiamento è un vero colpo di fortuna. Lo spettacolo, infatti, è osservabile solo dal tramonto in poi, e per rimanere dove sono, le diomedee non devono percepire alcuna presenza umana. La mitologia greca narra che questi uccelli siano in realtà le anime dei fedeli seguaci di Diomede, eroe e navigatore leggendario che, una volta approdato alla Tremiti vi rimase fino alla morte.

Popularity: 1% [?]

No Response to Vacanze alle Isole Tremiti

Still quiet here.

Leave a Response

Storia di Genova, porto d’Italia

Napoleone non solo ne curò l’eccellente porto, permettendo un migliore sfruttamento delle risorse ittiche, ma, nel 1805, giunse persino ad annetterla alla Francia. Meno di 10 anni dopo, Genova venne liberata e la dominazione francese passò ad essere uno tra i tanti capitoli della sua affascinante storia.
Cristoforo Colombo, per esempio, donò un decimo dei suoi averi ottenuti con le imprese in America alla sua città natale. Mentre, ironia della sorte, proprio l’Impero spagnolo che ne aveva finanziato l’impresa la mise sotto pressione già intorno al 1500, periodo in cui Genova perse sia i suoi territori in Sardegna e Corsica che le sue colonie medio orientali.
Rinata sotto il dominio spagnolo, Genova prosperò e divenne un centro importante sia per il suo porto commerciale che per la sua diplomazia e giustizia. Dislocati prevalentemente lungo via Garibaldi e via Balbi, oltre 40 palazzi nobiliari di Genova sono stati annoverati dall’UNESCO come parte del patrimonio culturale mondiale. Queste residenze aristocratiche sono una mescolanza di stili, sia rinascimentale che barocco, e si trovano tra il quartiere medioevale dei mercanti e la parte moderna della città.
Le porte medioevali di Genova sono incredibilmente sopravvissute ai secoli ed alle vicissitudini politiche, come anche la Cattedrale di San Lorenzo che fu risparmiata persino dalla Seconda Guerra Mondiale, quando una bomba inglese non la distrusse solo perché essendo difettosa non esplose. La bomba è ora esposta all’interno della cattedrale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Storia di Genova, porto d’Italia

Still quiet here.

Leave a Response

Le grotte di Rimini in Riviera Romagnola

Il turista più avventuroso si stupirà piacevolmente nello scoprire che sotto tutto il territorio di Rimini, sia città che provincia, esiste un intero mondo sotterraneo in cui si contano moltissime grotte carsiche gran parte delle quali visitabili. La stessa Villa Alvarado comprende una suggestiva grotta adibita a sala espositiva.
In provincia di Rimini, nel sottosuolo del piccolo centro di Gemmano, si trova una delle maggiori attrattive della Riviera Adriatica: le Grotte di Onferno. Estese su una lunghezza complessiva di 750 metri, le grotte riescono a catturare l’attenzione di ogni visitatore che può dedicarsi ad un’escursione guidata di questa mirabile opera della natura e perlustrare un mondo nascosto in cui le rocce scavate dai corsi d’acqua hanno assunto le forme più strane.

Popularity: unranked [?]

No Response to Le grotte di Rimini in Riviera Romagnola

Still quiet here.

Leave a Response

Duomo di Milano

I lavori per la costruzione del Duomo iniziarono nel 1385 e, nelle vicinanze, un’altra chiesa fu utilizzata per prelevare pietre per realizzare questo ambizioso progetto che, alla fine, si protrasse per sei secoli. L’ultima porta non fu fissata prima degli anni Sessanta.
Concepita come una ricompensa alla gente di Milano dopo la morte di un temibile tiranno, lo stile architettonico del Duomo è prevalentemente francese. Diretto inizialmente da due ingegneri francesi, l’architettura del Duomo è tipicamente alto-gotica, caratterizzata da una leggerezza simile ad un merletto e illuminata da rosoni pregiati.
Ancora incompleto nel sedicesimo secolo, le tendenze architettoniche dell’epoca ne modificarono il progetto, tanto da conferire alla facciata un tocco più romanico. Il secolo seguente l’architetto Carlo Buzzi riportò la facciata al design gotico. Alla fine fu Napoleone che, intento nei preparativi per la sua incoronazione come re d’Italia, diede la spinta finale per il completamento dell’opera. La sua statua è una delle 3000 presenti nella cattedrale di Milano.
Tre altari di Pellegrino Pellegrini, la statua dorata della Madonnina collocata in cima, ad una altezza di 108 metri e un chiodo che, secondo la tradizione, è l’originale della crocefissione di Cristo, sono altri dettagli insoliti della cattedrale.

Popularity: 1% [?]

No Response to Duomo di Milano

Still quiet here.

Leave a Response

L’Aspromonte e altri monti calabresi

La Calabria è prevalentemente una regione montuosa con profonde vallate e colline boscose che offrono splendidi percorsi tra laghi artificiali e picchi di granito. Nonostante ciò, la vista del mare non manca mai e accompagna i turisti in questa terra di mezzo tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno.
Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, rinomato per i suoi importanti corsi d’acqua, dispone di un sentiero dal Passo del Mercante a Mongiana, realizzato dal Club Alpino Italiano. Il parco offre inoltre la passeggiata “greca” che dal passo “sella” giunge al Santuario di San Nicodemo. L’Aspromonte è legato storicamente alla figura di Garibaldi che sbarcando dalla Sicilia con 3000 mila uomini alla conquista di Roma, fu pero intercettato e assalito tanto da deviare per questo massiccio calabrese.
Gli escursionisti più esperti possono poi provare il percorso da Papasidero alla Grotta del Romito, un sentiero che si caratterizza per la varietà sia dei paesaggi che dei terreni, a tratti rocciosi e coltivati. Il percorso si conclude poi con una caverna utilizzata nel lontano passato come luogo di sepoltura e sulle cui mura sono presenti antichi graffiti.
Se si desidera qualcosa di più leggero, una buona alternativa è intraprendere il percorso che va dalla foresta di Caserma alla piana delle Zanche che ha inizio nei pressi di Guardia Piemontese, un piccolo paese i cui abitanti parlano un dialetto piemontese. Questo percorso dà la possibilità di ammirare un bosco di castagni dei timi e dei pini, fino all’altipiano del Monte Caloria dove l’acqua di montagna ha creato un gruppo di laghi naturali e pozze d’acqua ricche di pesci.

Popularity: 1% [?]

No Response to L’Aspromonte e altri monti calabresi

Still quiet here.

Leave a Response

Il prosciutto San Daniele

Scuro nel colore e dolce nel sapore, il prosciutto crudo San Daniele è un famoso prodotto di esportazione del Friuli Venezia Giulia. Esso si fregia del marchio europeo DOP – denominazione di origine protetta – per la sua alta qualità e il suo sapore unico.
Di origine glaciale, alla base delle colline prealpine e sulle sponde del fiume Tagliamento, la zona di San Daniele presenta le condizioni perfette per la sua lavorazione e stagionatura.
Ogni anno, verso la fine di Giugno, San Daniele del Friuli celebra il suo famoso prosciutto con l’evento “Aria di festa”. Per tre giorni, la gente del luogo ed i visitatori, si ingozzano di prelibatezze culinarie, tutte strettamente a base di prosciutto San Daniele. Nel contesto di una festa in stile medioevale, l’antico centro del paese diventa un’enorme sala di degustazione, con bancarelle lungo la strada per assaggiare la vasta gamma di piatti a base di prosciutto, torte e specialità locali, il tutto accompagnato dai prelibati vini locali.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il prosciutto San Daniele

Still quiet here.

Leave a Response

Museo dell’Alpinismo a Courmayer

Courmayer è una rinomata località sciistica ai piedi del Monte Bianco. Annidata tra le pareti rocciose delle Alpi, Courmayer è destinazione esclusiva per chi desidera regalarsi una vacanza sportiva. La piccola cittadina di Courmayer è stata il punto di partenza di escursionisti italiani diretti alla scoperta dei percorsi più impervi del mondo. Per saperne di più si può visitare il Museo Alpino Duca degli Abruzzi.
L’Italia vanta la figura di un grande esploratore ed alpinista che tra ’800 e ’900 riuscì a scalare le vette più alte e a raggiungere il Polo Nord. Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi, personaggio a cui è dedicato il Museo dell’Alpinismo di Courmayer, è passato alla storia per imprese come la scalata del Monte Sant’Elia in Alaska, la circumnavigazione del globo, l’approdo sulle coste di Singapore e la spedizione in Siberia a bordo di una baleniera riadattata alle esigenze della situazione, a cui lo stesso Duca degli Abruzzi diede il nome significativo di “Stella Polare”.
Fuori dal Museo dell’Alpinismo, Courmayer riserva ai suoi visitatori la possibilità di inoltrarsi lungo le caratteristiche stradine del centro con i suoi negozi di prodotti locali, mentre per gli amanti dello sport c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ben attrezzati impianti sciistici, olimpioniche piste di pattinaggio, hokey sul ghiaccio sono gli ingredienti della vacanza a Courmayer, gioiello montanaro incastonato tra le vette più suggestive dell’arco alpino.

Popularity: 1% [?]

No Response to Museo dell’Alpinismo a Courmayer

Still quiet here.

Leave a Response

La Sacra di San Michele

L’abbazia di Sacra di San Michele, in località Sant’Ambrogio di Torino, si trova in cima al Monte Pirchiriano, ed è un imponente complesso religioso la cui costruzione e successivi ampliamenti sono durati oltre 1000 anni.
Quest’abbazia in stile romanico offre una vista mozzafiato sulla Val di Susa e sulla pianura di Torino. La leggenda narra che degli angeli suggerirono a Hugo de Montboissier che la montagna sarebbe stata il luogo ideale per l’abbazia la cui costruzione venne affidata a cinque monaci benedettini. L’edificio fu creato con l’intento di rappresentare un faro per i pellegrini e presto divenne un centro spirituale e crocevia di scambi culturali e religiosi. Per 600 anni l’abbazia accolse i monaci benedettini fino a quando non precipitò nell’abbandono per motivi politici ed economici.
Oggi la Sacra di San Michele è sede dei padri rosminiani, ordine religioso fondato da Antonio Rosmini a cui venne affidata l’abbazia nel 1836 dal re Carlo Alberto. Nello stesso periodo, le spoglie di 24 membri della famiglia reale di Savoia furono trasferite dal Duomo di Torino all’Abbazia e sepolti in sarcofagi di pietra riposti all’interno della basilica.
Alla chiesa si accede mediante una scalinata di 200 gradini chiamata ‘Scalone dei Morti’ o ‘Scala dei morti’, per via delle tombe dei monaci un tempo allineate lungo le pareti. In cima alla scala si trova la porta marmorea chiamata Porta dello Zodiaco e creata dallo scultore Niccolò.
La chiesa presenta una struttura a tre navate con volte a croce centrale restaurate e completate nel 1937 dopo gli ultimi restauri. I sarcofagi di cui si è detto precedentemente sono posizionati lungo il perimetro dell’edificio, mentre affreschi, dipinti e un trittico di Defendente Ferrari adornano le pareti.
Attraverso la Porta del Monaco si accede alla terrazza da cui si vedono i ruderi del monastero e l’incompiuta torre campanaria chiamata Alda. La leggenda narra infatti che la bella fanciulla di nome Alda si gettò dalla torre per sfuggire ai soldati.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Sacra di San Michele

Still quiet here.

Leave a Response

Prati verdi e antichi mulini di Norcia

È stato merito dei monaci di San Benedetto, intorno al V secolo d.C., la realizzazione di un esempio esclusivo di prato verde durante tutto l’anno, grazie all’applicazione di un sistema di canali in grado di allagare il terreno. Le “Marcite” sono prati perenni che si mantengono grazie alle falde acquifere presenti nel suolo sottostante.
Questa piccola magia è quindi il risultato di una fortunata combinazione di natura e intervento umano ed è ciò che oggi conferisce alle campagne nei pressi di Norcia quell’aspetto “sempreverde”, quasi come se qui il terreno non risentisse dell’alternarsi delle stagioni. Per vedere tutte le Marcite occorrono almeno due ore, ma lo spettacolo è unico.
Continuando il percorso lungo la campagna, non si potrà fare a meno di scorgere i numerosi mulini idraulici utilizzati un tempo dai mugnai per la macina di biada e grano. Un’atmosfera insolita si ricrea in questi luoghi che ai più, farà pensare di trovarsi in un “Olanda Italiana” o ” Italia olandese”, se si preferisce.

Popularity: 1% [?]

No Response to Prati verdi e antichi mulini di Norcia

Still quiet here.

Leave a Response

La Via Appia e le Catacombe di San Callisto

La Via Appia inizia a Porta San Sebastiano dove ha sede un museo dedicato alle antiche mura della città. Una volta imboccata la via Appia, molti sono i monumenti da vedere, come la tomba di Cecilia Metella e la chiesa del Domine quo vadis. Lungo la strada è possibile anche scorgere i cancelli di alcune case nobiliari romane.
Antica via di collegamento tra Roma e il sud Italia, l’Appia Antica era anche uno dei luoghi in cui i romani erano soliti seppellire i loro defunti, dal momento che all’epoca era severamente vietato tumulare all’interno delle mura cittadine. Nel complesso, a Roma si contano 60 catacombe che si estendono per centinaia di chilometri sotto terra e 5 sono aperte al pubblico.
La Via Appia ospita le catacombe di San Callisto che rappresentano una tappa da non perdere. Si tratta di veri e propri tunnel sotterranei che si estendono per 20 km e sviluppati su 4 livelli di profondità. Le pareti si caratterizzano per le numerose nicchie dove venivano riposti i defunti, in genere con un corredo dei loro averi.
Nei secoli successivi le catacombe vennero abbandonate e dimenticate finché non sono state accidentalmente riscoperte nel 1849, anno in cui un abitante del luogo inciampò accidentalmente sulla via Appia. Da allora ebbe inizio il progetto di scavo per riportare alla luce le catacombe e i lavori sono tutt’ora in corso d’opera.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La Via Appia e le Catacombe di San Callisto

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Le antiche rovine di Ercolano

La leggenda narra che Ercolano era un’antica cittadina romana costruita da Ercole, l’eroe mitologico conosciuto per la forza ed i nobili natali. Ma nemmeno il grande eroe fu in grado di fronteggiare la forza distruttiva del Vesuvio che in quei due giorni fatali del 79 d.C. distrusse completamente Ercolano.
I resti di Ercolano vennero scoperti accidentalmente quasi un secolo prima di Pompei, e sebbene il sito archeologico sia oggi aperto ai visitatori, gli scavi sono ancora in corso. A causa dell’ingente quantità di fango e materiali vari che sono sedimentati nel corso dei secoli, Ercolano è rimasta seppellita ad una profondità di 20 metri. Ciò ha inevitabilmente rallentato i lavori di scavo, ma i reperti riportati alla luce sono un vero spettacolo per i visitatori.
La facciata di un’antica villa romana, un tempio dedicato al culto degli dei pagani, una ricca raccolta di papiri e l’immancabile complesso termale che caratterizzava ogni cittadina romana. Visitare Ercolano è un ottimo modo per sapere qualche dettaglio in più sulla vita degli antichi romani. Pare infatti che questa piccola cittadina di provincia fosse il luogo di villeggiatura di un èlite colta e benestante.
Nonostante l’effetto devastante prodotto dal Vesuvio, gli scheletri degli antichi abitanti di Ercolano si sono conservati perfettamente tanto da essere stati oggetto di studio anche da parte di gruppi di studiosi americani.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le antiche rovine di Ercolano

Still quiet here.

Leave a Response

Un tuffo nel mare delle Isole Eolie

Con un po’ di fantasia si potrebbe pensare che il dio greco dei venti, Eolo, da cui l’arcipelago prende il nome, con un solo soffio abbia liberato le sette isole della fitta nebbia che le avvolgeva, portandole a risplendere nel cuore del Mediterraneo. Talvolta, infatti, un velo di foschia avvolge le isole nascondendole all’occhio dell’osservatore, che preoccupato, teme che esse non esistano. Ma le Isole Eolie sono sempre lì – sette eleganti sorelle, con sette storie diverse e sette maniere di presentarsi.
In questo arcipelago, la natura ha prodotto una tale perfezione di stile ed eleganza da fare invidia ai migliori stilisti. Il giallo dei fiori di ginestra imbiondisce il paesaggio delle isole, mentre timo e rosmarino profumano l’aria di odori intensi ed inconfondibilmente siciliani. Oliveti e vigneti decorano il suolo isolano, ricreando un “look” inconfondibilmente mediterraneo.
Montuosa e frastagliata, l’isola più estesa dell’arcipelago è Lipari, colorata dal caratteristico fucsia delle bouganvillee, piante rampicanti portate qui dall’esploratore francese da cui prendono il nome. Il fondale del mare racchiude un mondo tutto da scoprire fatto di rombi, stelle di mare dal rosso brillante e il rarissimo corallo nero, ricercato abitante delle acque mediterranee.
A sud dell’arcipelago si erge Vulcano, isola nota per l’intensa attività esplosiva. Due antichi vulcani ormai spenti danno forma all’isola di Salina, mentre le sorelle Alicudi e Filicudi sembrano svanire nelle giornate di foschia per poi riapparire all’improvviso dinnanzi agli occhi curiosi di chi le scruta da lontano. Talvolta, esemplari di tartarughe marine nuotano in prossimità delle isole ed è un vero spettacolo osservarle indisturbate mentre si fanno trasportare dalle correnti.
Panarea, la più anziana e la più piccola isola dell’arcipelago, era nota come “la bussola dei naviganti” perché indicava loro “la sinistra” verso la Sicilia. Caratterizzata anch’essa dall’attività vulcanica, l’isola di Stromboli è il cuore ardente dell’arcipelago delle Eolie e il piccolo borgo di Ginostra è l’esclusivo balcone da cui, nelle giornate più terse, è possibile scorgere il sinuoso litorale della costa calabra.

Popularity: unranked [?]

No Response to Un tuffo nel mare delle Isole Eolie

Still quiet here.

Leave a Response

Pisa e l’esperimento di Galileo

Come la tradizione narra, è luogo comune pensare che Galileo abbia condotto il suo esperimento sulla legge di gravità nella famosa torre pendente di Pisa. Il candelabro che si trova nella cattedrale, chiamato “la lampada di Galileo”, conserva il suo nome poiché Galileo, osservandone l’ondeggiamento, apprese la natura isocrona del pendolo.
Il 2009 è stato nominato Anno Internazionale dell’Astronomia e coincide con la celebrazione del quadricentenario dai suoi successi astronomici. Stephen Hawking loda ancora l’eredità di Galileo e Einstein lo ha definito il padre della scienza moderna. Questo scienziato contribuì allo sviluppo della fisica moderna, grazie ai suoi studi sull’accelerazione uniforme degli oggetti e al principio di inerzia. Ma il suo successo più celebre è stato lo sviluppo delle lenti dei primi telescopi. Attraverso i sui telescopi egli vide Giove e i suoi pianeti, le fasi di Venere, Saturno e i suoi cerchi così come le macchie solari. Egli descrisse le montagne e i crateri lunari ed elaborò delle teorie sul moto della Terra usando il livello delle maree e i suoi flussi.
Gli studi di Galileo hanno supportato una visione eliocentrica del mondo seguendo la scia di Copernico. Galileo dichiarò che era il sole ad essere al centro dei corpi celesti e non la Terra, come invece stabiliva la dottrina della Chiesa. Nonostante rimase cattolico per tutta la vita, fu costretto a rinunciare alle sue idee e visse agli arresti domiciliari sotto l’ordine della Romana Inquisizione durante l’ultima parte della sua vita.
A Pisa è possibile visitare il Museo degli strumenti scientifici, in cui si possono ammirare i dispositivi utilizzati per il calcolo e gli esperimenti e persino il famoso compasso di Galileo, per un totale di quasi 3000 esemplari.
L’Università di Pisa gode di un’alta reputazione nel campo della matematica e della fisica nonché delle scienze naturali. Galileo fu docente di matematica nel 1589 e questa università fu la prima in Italia ad occuparsi di scienze informatiche già dal 1960.

Popularity: 1% [?]

No Response to Pisa e l’esperimento di Galileo

Still quiet here.

Leave a Response

Venezia, i mercati del Ponte di Rialto

Zona commerciale di Venezia sin dall’antichità, il Ponte di Rialto ed i mercatini nei dintorni sono oggi più che mai un vivace luogo di ritrovo sia per la gente del luogo che per i turisti. Risalente al XII secolo, il Ponte di Rialto è il più antico dei quattro ponti che abbracciano il Canal Grande . L’attuale ponte in pietra, progettato da Antonio da Ponte, fu costruito tra il 1588 e il 1591, in sostituzione di un ponte di legno danneggiato da un incendio. Fino al 1854, anno in cui è stato costruito il ponte dell’Accademia, il Ponte di Rialto è stato l’unico modo per attraversare il Canal Grande a piedi e ancora oggi, dopo 400 anni, è in piedi sorretto da ben 12.000 pali.
Su un lato del ponte si trovano le sculture di San Marco e San Teodoro, il patrono di Venezia. Dall’altro lato, la Vergine e l’Arcangelo Gabriele. Al centro, lo Spirito Santo. La leggenda narra che Venezia venne fondata il 25 marzo del 421. Dal momento che il 25 Marzo coincideva con la festa dell’Annunciazione, la città di Venezia fu identificata con la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele che le apparve davanti.
Il ponte dispone di tre passerelle di cui quella centrale è fiancheggiata da negozi che vendono di tutto: gioielli, cuoio, prodotti di carta e di vetro. Lasciato alle spalle il ponte, si prosegue lungo la strada chiamata Ruga degli Orefici fino al mercato del pesce (chiuso lunedì), con i banconi pieni di pescato fresco, granchi, gamberi, polpi, ostriche. Sempre in zona, l’Erberia è il mercato dedicato alla vendita di frutta e verdura fresca. I prodotti locali vengono portati all’alba sulla caratteristica chiatta e, dal momento che i veneziani sono soliti fare la spesa giornalmente, il mercato è sempre affollato sin dalle prime ore del mattino.
In prossimità del Ponte di Rialto si trovano i “bacari”, caratteristici bar alcuni dei quali di tradizione secolare come Cantina Mori (Ingresso in Calle Galiazza e Calle Do Mori) fondata nel 1462; e Al Marca (in Campo Bella Vienna, accanto all’Erberia). Tradizionalmente, questi bar costituivano il luogo di ritrovo dei commercianti durante i momenti di pausa dal lavoro e l’occasione per stare all’ombra e sorseggiare un po’di vino.
Durante il periodo della Repubblica, il Ponte di Rialto era il luogo dove banchieri e intermediari finanziari facevano affari; dove si vendevano spezie esotiche e tessuti lussuosi; e dove, durante il XIV ed il XV secolo, sostavano i pellegrini durante il loro cammino verso la Terra Santa.
Vicino al mercato di Campo San Giacomo, si trova San Giacomo di Rialto, la chiesa più antica della città e la cui consacrazione risale al 421, anno di fondazione di Venezia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Venezia, i mercati del Ponte di Rialto

Still quiet here.

Leave a Response

I Parchi d’Abruzzo

Un terzo dell’Abruzzo è ufficialmente riconosciuto come parco nazionale e regionale: ciò che stupisce è l’incredibile diversità e unicità di questa “regione dei parchi” dell’Italia centrale, come le grotte di Stiffe.
Più in alto, invece, il Parco regionale Velino-Silente è un paradiso per i rapaci e non solo, dove gli osservatori di uccelli potranno riconoscere falchi, aquile reali, poiana comune, picchi e sparvieri.
Il lupo dell’Appennino, l’orso Marsicano e i camosci abruzzesi sono tutte specie rare ed endemiche dei parchi abruzzesi. La popolazione endemica, in serio pericolo di estinzione, si è ridotta notevolmente negli ultimi decenni, tanto che attualmente si contano meno di duecento esemplari. Oggi, attraverso il costante monitoraggio e gli sforzi per salvarli, si sta lavorando per ripristinare il numero originario.
La creazione di aree di parco nazionale ben delimitate hanno agevolato la conservazione degli animali, ma l’equilibrio tra intervento umano e habitat degli animali è in costante sviluppo. La realizzazione di una stazione sciistica sta ponendo questione non pochi interrogativi in termini di impatto ambientale.

Popularity: 1% [?]

No Response to I Parchi d’Abruzzo

Still quiet here.

Leave a Response

I secolari Sassi di Matera

I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera nella regione della Basilicata sono “gli esempi più prominenti ed intatti di insediamenti trogloditici nell’area del Mediterraneo”. Questo è quanto riconosciuto formalmente dal comitato dell’UNESCO sui patrimoni dell’umanità.
I Sassi erano abitati già ai tempi del Paleolitico. Nemmeno l’espulsione forzata imposta dal governo per motivi igienico-sanitari riuscì ad allontanare l’antica popolazione dalle sue case primitive, in prevalenza caverne e cave tagliate di roccia di tufo, così che queste rocce continuarono ad essere abitate per anni.
Perfettamente adattate al terreno e all’ecosistema circostante, e situate sopra un impressionante canyon, le rocce di Matera portano ancora il segno degli ultimi insediamenti. La sezione “civita” del Parco fa parte dell’antico paese, risalente a 4000 anni fa, all’epoca dell’età del bronzo.
Nel periodo medioevale le sezioni della roccia “barisano” e “caveoso” risentirono della forte influenza greca e bizantina. Le comunità che hanno popolato gli insediamenti, provenendo dalla Cappadocia, Anatolia e Armenia, portarono con sé la tradizione delle abitazioni in cave e le tecniche dei loro antenati.

Popularity: 1% [?]

No Response to I secolari Sassi di Matera

Still quiet here.

Leave a Response

Le origini marchigiane di Rossini

Rossini compose in tutto 39 opere tra le quali annoveriamo alcuni capolavori come “Il Barbiere di Siviglia”, “La Gazza Ladra” e “Guglielmo Tell”. Sua madre si dilettava nel canto ed era una panettiera, mentre il padre suonava la tromba ed ispezionava macelli. Rossini stesso, al momento di assimilare le abilità tecniche che lo avrebbero portato a comporre le sue opere, venne introdotto prima alla professione di macellaio e successivamente a quella di fabbro.
Probabilmente il doppio lavoro era un segno degli scarsi proventi derivanti dalla musica, nonostante Rossini producesse lavori anche per i teatri di Napoli, Roma, Milano e Venezia come anche per committenti francesi e inglesi. In ogni modo si deve alla marchigiana Pesaro, città costiera e storico centro ittico e manifatturiero, l’esordio alla sua carriera di artista. Rossini, all’età di 27 anni, fu coinvolto nell’inaugurazione del teatro dell’opera della sua città natale, Pesaro.
Ancora oggi, ogni anno il teatro patrocina il Rossini Opera Festival durante il quale vengono rappresentati svariati lavori del Rossini, a cui si aggiungono i seminari realizzati dall’Accademia Rossiniana. La sua casa natale è oggi un museo, dove si possono ammirare anche pezzi e costumi riconducibili alle sue opere, insieme a disegni e dipinti dello stesso risalenti ad ere differenti.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le origini marchigiane di Rossini

Still quiet here.

Leave a Response

Le campane di Agnone

I rintocchi delle campane hanno scandito il Giubileo del 2000, lo storico incontro tra il Papa Giovanni Paolo II e Gorbaciov, nonché le celebrazioni in occasione del centenario dell’Unità d’Italia. Per ognuno di questi eventi, gli abili artigiani della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone hanno impiegato tutta la loro esperienza e creatività per realizzare ogni campana in maniera unica, un vero capolavoro dell’arte della fusione dei metalli.
Un lavoro lungo che può durare fino ad una novantina di giorni, la fusione delle campane ad Agnone continua ancora oggi a seguire tutte le fasi, esattamente come 1000 anni fa. Ogni campana è realizzata con una particolare argilla sulla quale viene colato il bronzo fuso che, una volta solido, dà forma alla campana.
Oggi, chi si reca ad Agnone può visitare il “Museo Storico della Campana”, dove è possibile vedere bozzetti, riproduzioni e appositi strumenti utilizzati per realizzare queste opere artigianali con il fregio dello stemma pontificio.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le campane di Agnone

Still quiet here.

Leave a Response

Oristano e la storia degli Arborea

La storia di Oristano è indissolubilmente legata alla figura di una donna che seppe unire le genti della Sardegna fino a farle sentire parte di un’unica nazione. Ad Eleonora d’Arborea si deve infatti la creazione del primo vero popolo sardo e di una delle prime costituzioni presenti in Europa – la Carta de Logu.
Donna di grande cultura e spirito pratico, Eleonora è passata alla storia come “la giudicessa” per via della sua spiccata propensione per l’organizzazione amministrativa e legale dei territori sardi. Lo scopo primario della “giudicessa” fu sin da subito di allontanare dalla Sardegna il controllo degli Aragonesi ed, effettivamente, Eleonora riuscì nel suo intento.
La Carta de Logu, di cui già era stata pubblicata una prima versione da Mariano VI d’Arborea, venne successivamente perfezionata e completata grazie alla saggezza giuridica di Eleonora che riuscì ad inserire addirittura un’accurata disciplina che imponeva l’impianto di vigneti per le terre incolte. Tutto ciò a dimostrare quanto “la giudicessa” fosse lungimirante nel provvedere al futuro del suo paese.
Ma la Carta de Logu non è solo un importante documento giuridico, essa infatti fu volutamente redatta in lingua sarda allo scopo di potere essere compresa dal popolo a cui si rivolgeva. Per la fine del mille e trecento, questo era senz’altro un elemento di grande attualità e simbolo di modernità.
Eleonora è passata alla storia come l’ultima sovrana indigena della Sardegna e la sua Costituzione ha disciplinato i territori sardi fino all’Ottocento. Oggi, un elegante falco che sorvola i cieli del Mediterraneo porta il nome della famosa giudicessa, chiamandosi appunto “Falco Eleonorae”. Con lo sguardo fiero e gli occhi sempre vigili, questo rapace sembra sfoggiare la stessa regalità di Eleonora d’Arborea.

Popularity: 1% [?]

No Response to Oristano e la storia degli Arborea

Still quiet here.

Leave a Response

Otranto: enigmatica storia di un mosaico

Quasi sulla punta della penisola salentina, Otranto rappresenta una città ponte, in bilico tra Oriente e Occidente. Lo era in passato, ai tempi delle invasioni turche, e lo è anche oggi, vista la gran quantità di gente proveniente dalle vicine coste balcaniche. Non a caso, la posizione privilegiata di questa città le è valso il nome di “Porta d’Oriente”.
E’ il 28 luglio 1480, il giorno passato alla storia come “il sacco di Otranto”. Durante questo giorno nefasto, le fonti tramandano che ben 800 otrantini vennero crudelmente uccisi dalle armate turche. Pare anche che in segno di beffa, la cattedrale sia stata utilizzata dagli invasori come stalla per il bestiame.
Tutta la città venne praticamente rasa al suolo, ma il pavimento della cattedrale, realizzato con mosaico da mille colori in roccia calcarea, rimase integro, e con lui il suo segreto. Entrando nella cattedrale, nel percorrere la navata ci si accorge di calpestare quasi un tronco d’albero, il gigantesco “albero della vita” le cui raffigurazioni sono oggi più che mai oggetto di studio. Ma tale impresa è ormai diventata un lavoro da detective.
Il mosaico della cattedrale di Otranto è il più grande d’Europa e fu disegnato nel 1163 da un monaco di nome Panteleone. Evidentemente, il monaco in questione doveva essere molto fantasioso, o forse, era animato da un forte spirito riconciliatore, almeno questo è ciò che traspare dalle figure sul mosaico. Caino e Abele, Re Artù, Alessandro Magno, animali mitologici e persino il gatto con gli stivali. Questo mosaico è un trionfo di storie che oltrepassano tutte le epoche e molteplici credi religiosi, con occulti riferimenti al cristianesimo, ebraismo e a culti orientali.
La cattedrale di Otranto svela i retaggi di un passato controverso. Sul pavimento, l’enigmatico mosaico sembra segnare il cammino verso la riconciliazione tra oriente e occidente; lungo le pareti dell’abside, è raccolta parte dei teschi degli 800 otrantini morti valorosamente, a testimoniare la strenua lotta per difendere la propria fede.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Otranto: enigmatica storia di un mosaico

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Il Festival di Sanremo

In Italia il festival per antonomasia è quello di Sanremo, elegante città affacciata sulla Riviera ligure. Ad un passo dalla Francia e dal principato di Monaco, Sanremo ospita ogni anno il festival della canzone italiana, una manifestazione musicale ricca di eleganza e, talvolta, stravaganza.
Le celebri canzoni “Volare” e “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, vennero suonate per la prima volta proprio sul palco di Sanremo nel 1958. In base alle regole del festival, le canzoni devono essere assolutamente inedite e scritte apposta per l’occasione. Poco dopo il suo inizio, nel 1951, il festival di Sanremo assunse una tale importanza da essere trasmesso in Eurovisione.
Edizione dopo edizione, vi hanno partecipato i più grandi nomi della musica italiana, tra cui vale la pena menzionare Adriano Celentano, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Antonella Ruggero. Attualmente si svolge presso il teatro Ariston tra la fine di Febbraio ed i primi di Marzo, proprio in coincidenza con il carnevale.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Il Festival di Sanremo

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Bologna e le sue torri

Quando nel lontano 1088 un gruppo di illustri studiosi di storia decise di fondare a Bologna uno “Studium”, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che ciò avrebbe valso alla città l’appellativo della “dotta”, riferendosi con ciò alla più antica università del mondo occidentale.
La prospettiva ideale per avere un’idea di Bologna sarebbe sicuramente da un elicottero. Solo dall’alto, infatti, è possibile scorgere il gran numero di torri sparse nella parte antica della città, quella che i bolognesi stessi chiamano “Bologna dentro le mura”.
Tipiche dell’architettura medioevale, le torri erano il modo in cui le famiglie nobili rivaleggiavano l’una contro l’altra. La torre più alta era considerata la migliore, anche se spesso non era la più stabile. Ciò spiega la pendenza della torre Garisenda, che insieme a quella degli Asinelli costituisce il simbolo di Bologna.
All’ombra delle due torri, il viaggiatore si trova al centro di una serie di cerchi concentrici che costituiscono la Bologna antica e da qui c’è solo da scegliere l’itinerario che più si preferisce. Chi è in cerca di un romantico scorcio o di una certa atmosfera mistica, può imboccare la signorile Via Santo Stefano e raggiungere in poco tempo l’omonima piazza.
Ripartendo dalle due torri, il turista può anche scegliere un itinerario alternativo ed imboccando la via Zamboni si inoltrerà nel quartiere universitario per antonomasia dove è tutto un brulicare di studenti e un susseguirsi di antichi edifici universitari. Questa è senz’altro la Bologna più vitale, quella in cui la notte è lunga ed i caratteristici pub stanno aperti fino alle prime ore del mattino. Nei dintorni, il moderno edificio che ospita la Johns Hopkins University è il simbolo dell’internazionalità di Bologna.

Popularity: 1% [?]

No Response to Bologna e le sue torri

Still quiet here.

Leave a Response

Milano: visita allo stadio di San Siro

Fabio Capello, benamato coach del calcio italiano, ha iniziato a riscuotere successo come allenatore proprio a Milano, con l’ A.C. di Milano dello storico stadio di San Siro. La notorietà di Capello, chiamato a dare speranza alla squadra inglese, si deve quindi alla città di Milano e al suo rinomato stadio.
Nel 1926, 35.000 spettatori si raccolsero per la partita dell’A.C. contro l’Inter. In quell’occasione l’Inter vinse 6 a 3 e da quel momento la rivalità fra le due squadre non cessò mai. All’origine, lo stadio di San Siro fu fatto costruire dal presidente dell’A.C. Milano, diventando in seguito la casa di Inter e Milan.
Il nome di San Siro è da ricondursi ai fan dell’A.C., dal momento che lo stadio è situato nell’omonimo sobborgo. Ufficialmente, lo stadio si chiama Giuseppe Meazza, cosi dedicato al grande calciatore italiano degli anni Trenta, beniamino dei tifosi dell’Inter.
Nel 1939 le gradinate dello stadio vennero ampliate, e 55.000 spettatori gridarono il due pari di Italia-Inghilterra. Diverse decadi dopo, lo stadio fu rinnovato per la Coppa del Mondo del 1990, assumendo così la capienza e l’aspetto che ha attualmente. Lo stadio può ospitare fino a 80.000 spettatori grazie alle sue undici torri a spirale di cemento e degli spalti costruiti extra.

Popularity: 1% [?]

No Response to Milano: visita allo stadio di San Siro

Still quiet here.

Leave a Response

Crotone: la Calabria dei pitagorici

Patria del calendario gregoriano, la Calabria ha ospitato anche l’antica scuola dei pitagorici fondata a Crotone.
Aloysius lilius, ideatore della riforma del calendario gregoriano, e Pitagora, che fondò a Crotone la sua scuola, vantavano entrambi origini calabresi.
Aloysius proveniva dalla città di Ciro posta sul versante meridionale della regione. Ciro è ubicata alle spalle della costa ionica e la fama di questa piccola città è legata alla tradizionale bottiglia di vino che gli atleti greci usavano per brindare agli dei dopo i giochi. Una tradizione che è stata ripresa anche nelle olimpiadi moderne del 1968, quando il vino di Ciro è stato nuovamente offerto agli atleti per accompagnare i pasti. Conseguentemente, questo vino può essere definito come il più antico ancora in produzione.
Contrariamente agli atleti, Aloysius non riuscì a brindare al proprio successo poichè morì prima che il calendario gregoriano venisse ufficialmente approvato dalla Chiesa. Oggi il Calendario Gregoriano è diventato il più usato in tutto il mondo.
Non sembrano esserci dubbi sul fatto che esista uno stretto legame tra i numeri ed il suolo calabro dal momento che nei pressi di Crotone nacque la scuola fondata dal grande matematico e maestro greco, Pitagora.
Intorno al 530 a.C., Pitagora fondò a Crotone la sua scuola ed anche un’associazione paragonabile alle attuali sette religiose di tipo segreto.
La filosofia pitagorica predicava che ” i numeri regolano le forme e le idee sono causa del bene e del male”. I seguaci di Pitagora dovettero rinunciare alle loro ricchezze e si abituarono a vivere secondo un’etica particolare che, tra l’altro, li avvicinò ad una dieta vegetariana. In effetti, “la dieta dei pitagorici” era il modo con cui fino all’Ottocento si indicava la dieta vegetariana.

Popularity: unranked [?]

No Response to Crotone: la Calabria dei pitagorici

Still quiet here.

Leave a Response

I famosi bar di Trieste

Il Caffè degli Specchi è uno dei bar più antichi di Trieste. Aperto nel 1839, questo luogo era il punto di ritrovo degli scrittori più noti della città ai tempi della Belle Epoque, incluso Italo Svevo, Franz Kafka e James Joyce.
L’antico Caffè San Marco o lo Stella Polare costituivano altri luoghi di raduni letterari e difatti, proprio in quel periodo, cominciò a svilupparsi una profonda cultura del bar come luogo di ritrovo, per scambiare idee e ragionare liberamente.
Italo Svevo nacque in questa città, quando era ancora parte del territorio austro ungarico. Famoso scrittore italiano, Svevo è meglio conosciuto per il suo “La coscienza di Zeno”, un’opera che esplora le idee di psicoanalisi di Sigmund Freud.
Svevo fu sostenuto dallo scrittore irlandese James Joyce. Sebbene i racconti di Joyce furono scritti nella sua terra natia, egli trascorse molto tempo oltremare, in particolare a Trieste. Qui Joyce insegnò alla scuola d’Inglese Berlitz, e iniziò a scrivere il celebre Ulisse. La statua di Joyce volge lo sguardo sul porto di Trieste e il piccolo museo che gli è dedicato è una traccia della sua vita e delle sue opere in questa città.
Joyce e Svevo sono solo due degli scrittori che fecero di Trieste la propria casa. Lo scienziato Jules Verne, Hans Christian Andersen con i suoi racconti, Franz Kafka con il suo dramma politico ed inoltre, la poetessa Rainer Maria Rilke, che alloggiò a Duino, appena fuori dalla città, e che fu rapita dallo spettacolo del panoramico sentiero lungo la costa, che porta il suo nome.

Popularity: 1% [?]

No Response to I famosi bar di Trieste

Still quiet here.

Leave a Response

La Valle d’Aosta e il suo patrimonio naturale

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il luogo ideale per chi desidera fare un’escursione di un ambiente in cui ancora oggi la natura è la vera protagonista.
Tutto ha avuto inizio da uno stambecco, un “lontano parente” della più comune capra, il cui rischio di estinzione destò l’attenzione dell’allora re Vittorio Emanuele II. Benché il re fosse mosso più da un puro spirito di conservazione delle proprie battute di caccia piuttosto che da un senso di compassione nei confronti del povero stambecco, ciò consentì, già da allora, che apposite valli della Valle d’Aosta fossero adibite ad aree protette.
Attualmente, il Parco Nazionale del Gran Paradiso si estende su una superficie di più di 70 mila ettari, comprendendo anche una parte della regione Piemonte. Il suo celebre stambecco popola le praterie ad alta quota e per l’escursionista che si inoltra tra le vallate del parco non sarà difficile scorgere lungo le pareti rocciose magnifici esemplari di questo animale.
Il Parco del Gran Paradiso preserva anche interessanti esempi di antiche tracce lasciate dall’uomo. Minuscoli villaggi adagiati sulle vallate, antiche strade tracciate appositamente per il passaggio dei muli dette”le mulattiere”, e sentieri panoramici guidano il visitatori alla scoperta dell’altra faccia del parco in cui l’uomo ha avuto il pregio di edificare senza turbare il perfetto equilibro della natura.

Popularity: -0% [?]

No Response to La Valle d’Aosta e il suo patrimonio naturale

Still quiet here.

Leave a Response

Gianduiotto dal Piemonte

Il Gianduiotto è il tipico cioccolatino piemontese ed è a caratterizzato dalla forma simile ad un piccolo lingotto d’oro. Come spesso accade con le grandi invenzioni, anche nel caso del Gianduiotto l’idea venne in un momento di necessità e il motore dell’industria di questo esclusivo cioccolatino fu niente di meno che Napoleone Bonaparte.
Quando nei primi dell’Ottocento Napoleone impose il blocco delle importazioni dalla nemica Inghilterra, per il Regno di Savoia divenne un vero problema non poter acquistare il prezioso cacao dalle colonie britanniche. Fu così che i maestri cioccolatieri cominciarono a risparmiare sul cacao e a usare le prelibate nocciole delle Langhe, area collinare tra Cuneo e Savona famosa proprio per i noccioleti estesi a perdita d’occhio.
Nel 1813, anno in cui il blocco imposto da Napoleone venne rimosso, l’industria cioccolatiera piemontese era ormai avviata e la Gianduia, il gustoso impasto di nocciole e cacao che da anche il nome ad una delle più caratteristiche maschere carnevalesche italiane, era ormai conosciuto in tutto il Regno per arrivare intatto e più prelibato che mai fino ai giorni nostri.

Popularity: 1% [?]

No Response to Gianduiotto dal Piemonte

Still quiet here.

Leave a Response

La Cascata delle Marmore

La Cascata delle Marmore, nel sud dell’Umbria, oggi usata per la produzione di energia elettrica, risale al 261 a.C., in epoca romana, quando il console Curio Dentato decise di convogliare le acque del fiume Velino, affluente del Tevere, fino alla gola scavata del fiume Nero: un progetto di impiantistica idraulica notevole, mediante il quale ancora oggi si produce una grande quantità di energia.
Nel corso dei secoli, il continuo scorrere dell’acqua ha eroso la friabile roccia circostante originando circa 300 grotte carsiche, a disposizione di appassionati di speleologia provenienti da ogni parte del mondo. Non solo: la cascata delle Marmore, ha destato l’attenzione di numerosi artisti che ne hanno celebrato la forza naturale dirompente. Tra questi, il poeta inglese Lord Byron, durante una delle sue tante trasferte in Italia, descrisse lo spettacolo offerto dalla cascata come “un rimbombo di acqua…veloce come la luce”.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Cascata delle Marmore

Still quiet here.

Leave a Response

Storia della Domus Aurea

La famosa dimora imperiale Domus Aurea, “Casa Dorata”, fu costruita dall’imperatore romano Nerone sulle ceneri dell’incendio che devastò Roma nel 64 d.C. Fonti più o meno attendibili narrano che fu Nerone stesso ad appiccare il grande incendio di Roma allo scopo di bruciare le case aristocratiche in quella parte di città dove sperava di realizzare la sua enorme dimora.
La Domus Aurea fu costruita sopra tre dei famosi sette colli di Roma e rappresentò una vera rivoluzione architettonica. L’Italia è rinomata per la sua industria del cemento, uno dei materiali più utilizzati al mondo. E fu proprio la residenza di Nerone a segnare la svolta, avendo impiegato il cemento come materiale primario, gettando così le basi per il suo impiego nelle costruzioni moderne. Nerone ruppe anche con la tradizionale architettura greca che utilizzava blocchi monolitici. Invece di mura e colonne che supportavano strutture rettangolari, egli impiegò un’architettura a volte dalle forme semplici, per aumentare l’ampiezza degli spazi.
Di recente la Domus Aurea di Nerone è stata chiusa al pubblico per motivi di ristrutturazione e sicurezza. Ciononostante, nel 2008, è stata aperta di nuovo diventando così una “nuova” antica attrazione nel cuore di Roma. Eppure accedervi resta sempre difficile, a volte per eventi naturali che ne impongono la chiusura, altre volte per i continui lavori di ristrutturazione. Visitare la “Domus” è pertanto un’esperienza esclusiva.

Popularity: 1% [?]

No Response to Storia della Domus Aurea

Still quiet here.

Leave a Response

Reggia di Caserta: la Versailles italiana

A nord di Napoli, la Reggia di Caserta è un palazzo di epoca settecentesca edificato per essere la dimora della dinastia borbonica di Carlo III. Arricchita da un vasto e panoramico parco e dall’acquedotto e fontane dell’architetto Luigi Vanvitelli, la sua costruzione durò ben trent’anni e venne ultimata dal figlio del Vanvitelli, Carlo.
Costruita per rivaleggiare con i palazzi di Versailles e Madrid, la Reggia è un monumento alle idee dell’Illuminismo e, al tempo stesso, è stata utilizzata come sede del potere reale. Questo edificio è unico per la sua maestosità, con 1200 stanze, due dozzine di salotti e un teatro, così come per la sua collocazione in un ambiente naturale, includendo un mirabile esempio di giardino all’inglese.
La Reggia casertana ospitò in tempi recenti molti set cinematografici e hollywoodiani: Lucas scelse questo scenario per il primo e il secondo episodio di “Guerre Stellari”, alcune parti del film Mission Impossible 3 sono ambientate qui, e, andando più indietro nel tempo, nel 1942, “I tre aquilotti” di Mattioli vede la Reggia tra le sue location.

Popularity: 1% [?]

No Response to Reggia di Caserta: la Versailles italiana

Still quiet here.

Leave a Response

“La montagna”: Etna protagonista

Gli abitanti locali lo chiamano “la montagna” e ne parlano quasi come un personaggio: “sembra tranquilla”, “fuma nervosamente”, “si fa sentire”. L’attività del vulcano attivo siciliano è descritta in questi termini da chi abita nei pressi delle sue pendici. L’Etna domina l’intero paesaggio tra Catania e Messina e osservarlo non lascia delusi in nessun periodo dell’anno: bianco d’inverno quando si ricopre di neve, scuro d’estate quando il suo terreno lavico brucia sotto il sole cocente.
A presentarsi con discreta regolarità è il pennacchio fumante, simbolo dell’incessante attività di quello che è al momento il vulcano più alto e più attivo d’Europa. L’Etna si erge infatti per un’altezza che supera i 3000 metri e la suggestione che crea ha dato vita nel passato a numerose leggende. Lo stesso Omero, nella sua celebre Odissea, si riferisce al vulcano come all’officina dove i giganti Ciclopi erano soliti forgiare le saette del dio Zeus.
Sempre attiva ma non pericolosa, l’attività dell’Etna si è tradotta in lunghissime, talvolta decennali, colate laviche. Il vulcano ha così plasmato, scavato, distrutto e poi ancora ridisegnato il paesaggio intorno a sé. Luoghi come la valle del Bove, la Grotta dei Ladroni e mille altre creature laviche del vulcano, rappresentano luoghi di irresistibile attrazione per i visitatori alla scoperta di questo gigante della Sicilia orientale.

Popularity: 1% [?]

No Response to “La montagna”: Etna protagonista

Still quiet here.

Leave a Response

Le ville vicentine di Palladio

Vicenza è famosa per le ville progettate dal grande architetto rinascimentale Andrea Palladio, il cui richiamo all’architettura greco-romana e ai suoi principi di equilibrio e compostezza anticipò di circa due secoli lo stile neoclassico settecentesco. Ampi colonnati e frontoni simili agli antichi templi greci caratterizzano tutti gli edifici progettati dal Palladio.
Caratterizzata da una pianta centrale, Villa la Capra, detta La Rotonda è la villa più conosciuta e fu pensata dal Palladio come luogo di intrattenimento e svago. Da Venezia a Vicenza, la celebrità del Palladio divenne così importante da dar vita ad una corrente artistica del tutto esclusiva. Il palladianesimo ha infatti assunto una portata tale da superare i confini europei ed approdare nelle lontane coste statunitensi. Uno sguardo alla Casa Bianca di Washington svela uno stile tutto palladiano.
Ma è senz’altro Vicenza che conserva l’opera più significativa di questo geniale architetto che ha portato un contributo enorme allo studio della prospettiva. Annoverato tra le opere considerate patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Teatro Olimpico di Vicenza è un irripetibile esempio di scenografia ed è assolutamente unico nel suo genere.
Il Teatro Olimpico è stata l’ultima opera realizzata dal Palladio: la fila di archi, colonne e statue in stile rigorosamente classico, sono stati progettati e posizionati in modo da rendere l’idea della profondità, dando la sensazione che al di là del palco lo spazio si estenda all’infinito.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le ville vicentine di Palladio

Still quiet here.

Leave a Response

Il Palio di Siena: una sfida dal XVII secolo

Siena, XVII secolo: 17 contrade, quale è il numero dei quartieri della città, si scontrano per essere tra i dieci concorrenti del giorno della gara. La gara è una corsa equestre in Piazza del Campo, dalla caratteristica forma a conchiglia. Una festa tradizionale e una parata precedono la corsa.
Siena, oggi: ogni anno una folla di spettatori assiste al tradizionale Palio di Siena, e ancora oggi la rivalità tra contrade è sentita tanto che le coppie appartenenti a diversi quartieri spesso scelgono di separarsi nel periodo dei preparativi.
Disputata due volte all’anno, il 2 giugno per la festa della Madonna di Provenzano e il 16 agosto per la festa dell’Assunzione, la gara consiste in tre giri senza sella intorno alla piazza. Alla fine, il cavallo può vincere senza il suo corridore, ma deve avere il suo ornamento ancora in testa. Curiosamente, l’ultimo cavallo che supera il traguardo è considerato il secondo classificato. Per finire i sostenitori del vincitore si radunano di fronte alla cattedrale della città per ringraziare Dio. Persino il cavallo è condotto in chiesa in segno di tributo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Il Palio di Siena: una sfida dal XVII secolo

Still quiet here.

Leave a Response

Il Piccolo Tibet d’Abruzzo

Il Campo Imperatore dell’Abruzzo è un po’ la versione italiana del Tibet himalaiano: chiamato anche “Piccolo Tibet”, questo complesso montuoso vanta un’altitudine mozzafiato e ghiacciai perenni.
Il più vasto altopiano appenninico, nel suo versante orientale, comprende anche il picco più alto dell’intera penisola italiana: il Corno Grande è alto quasi 3000 metri ed è il punto centrale del Parco Nazionale del Gran Sasso.
Il Ghiacciaio Calderone è invece il blocco di ghiaccio più a sud d’Europa: le teorie scientifiche sul riscaldamento globale del pianeta prevedono che questo e gli altri ghiacciai di Campo Imperatore si scioglieranno verso il 2020. Le frequenti precipitazioni nevose non compromettono d’altro canto le numerose attività sciistiche della zona: la regione abruzzese dispone di ben 21 stazioni sciistiche, particolarmente adatte per lo sci di fondo.
Campo Imperatore vanta anche una flora antica, adatta a vivere a in condizioni estreme: piante piccole e con pochi fiori, i cui esemplari sono conservati nel Giardino botanico alpino.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to Il Piccolo Tibet d’Abruzzo

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

La Basilicata in bicicletta

Tra le regioni italiane, la Basilicata è quella che più si presta agli appassionati di ciclismo: la bassissima intensità di traffico e l’ampia scelta di itinerari proposti dall’amministrazione locale, con sfondo gli splendidi panorami montuosi della regione, fanno della Basilicata la meta preferita dei ciclisti italiani.
Il percorso da Picerno ai laghi di Monticchio comprende numerose salite, ponti ad alta quaota, villaggi di montagna con tracce di antichità. Sempre in bici è possibile ammirare il Monte Vulture, vulcano spento punto chiave della viticoltura dell’intera regione; in questa zona si produce la grappa scura di Aglianico del Vulture.
Con una media di circa 80 chilometri al giorno, gli itinerari ciclistici consigliati si compongono di tappe panoramiche e culturali che raccontano molto della regione della Basilicata. Il percorsa da Maratea a Rotonda, per esempio, inizia sulla spiaggia di Maratea, si immerge in due valli e termina all’inizio del Parco nazionale del Pollino. E poi ancora, il villaggio di Craco, con le sue case vuote, chiese e torri difensive seguite da campi di biondo grano sono solo una parte di ciò che si può ammirare sul sentiero che da Accetture porta a Policoro.

Popularity: 1% [?]

No Response to La Basilicata in bicicletta

Still quiet here.

Leave a Response

La storia della carta al Museo di Fabriano

Fabriano, celebre per la sua produzione cartacea artigianale, offre nel suo museo una panoramica completa sulle tecniche e la fasi di lavorazioni della carta nel corso dei secoli: stanze per la stampa, reparti di incisione ed esposizioni di filigrana, una sorta di fabbrica di epoca medievale in cui scoprire il mondo della carta.
La conoscenza della carta ci è giunta grazie ai viaggi di Marco Polo in Cina, dalla quale la tecnica di produzione della carta si estese attraverso tutta l’Asia fino ad arrivare al Medio Oriente. La diffusione europea della carta si realizzò con l’avanzata della civiltà araba: insegnanti arabi che impartivano la conoscenza della produzione cartacea giunsero nella città marchigiana di Fabriano, e qui, a partire del XIII secolo, iniziò la grande tradizione dei cartai fabrianesi, ai quali dobbiamo importanti innovazione nelle modalità e nelle tecniche di lavorazione della carta.
Collaggio con la gelatina, ricavata da scarti di pelli di animali, un trattamento per incrementare la longevità della carta e renderla impermeabile; la filigrana, la pila idraulica a magli multipli, che sostituì gli antichi mortai, il martello battitore idraulico, che impresse una prima meccanizzazione al processo di stampa: queste le notevoli innovazioni della cartiera fabrianese che resero questa città la prima città italiana della carta.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La storia della carta al Museo di Fabriano

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Reperti paleolitici a Isernia

Isernia, seconda città del Molise per grandezza, conserva un immenso patrimonio di reperti paleolitici: in questa zona fece la sua comparsa un “homo erctus” europeo di tipo europeo, per l’appunto chiamato “homo aeserniensis”.
Isernia presenta numerosi siti d’interesse per tutti coloro che vogliono sapere qualcosa in più sull’evoluzione antropologica e sugli antichissimi costumi degli uomini preistorici: dal sito “La Pineta” all’esposizione permanente del Museo di Santa Maria delle Monache, il turista o l’archeologo professionista può dare uno sguardo a fossili, utensili e altro risalenti a migliaia di anni fa.
Isernia è anche un piccolo paradiso naturale: piccoli centri abitati, boschi fittissimi e ruscelli concorrono a dare a questa città molisiana un’atmosfera agreste e bucolica, ottima per chi voglia trascorrere una vacanza immerso nella natura. L’acqua fu grande protagonista della storia urbana di Isernia: già i Sanniti si ingegnarono per portare l’acqua collinare nei centri abitati, successivamente alla civiltà romana si deve la costruzione di uno degli acquedotti più antichi. La parola stessa “Isernia” sembrerebbe indicare l’acqua.

Popularity: 1% [?]

No Response to Reperti paleolitici a Isernia

Still quiet here.

Leave a Response

La Sardegna raccontata dai Nuraghi

I nuraghi, enormi torri di pietra risalenti all’età del bronzo, raccontano la storia della Sardegna: in numero di settemila su tutto il territorio dell’isola, queste strutture preistoriche di varia forma e altezza erano probabilmente utilizzate come fortezze difensive o monumenti funerari destinati al culto dei morti.
Numerosi i siti in cui trovare questi interessanti complessi in pietra: da Sassari a Olbia, da Olbia a Cagliari, siti nuragici sono quelli di Palmavera, Santu Antine, Santa Cristina, Nuraghe Losa, e, il più noto, Su Nuraxi, presso Barumini, riconosciuto dall’UNESCO.
Altri interessanti tracce dei popoli preistorici che popolarono la Sardegna, le tombe dei giganti, simili ai moliti di Stonehenge in Gran Bretagna, sono costruzioni megalitiche, diffuse soprattutto nella parte centrale dell’Isola, la cui pianta è a forma di testa taurina. Distinguiamo il menhir, monolite allungato, e le tombe dolmen, costituite da un insieme di pietre assemblate tra loro.
Ancora oggi l’antica civiltà nuragica sopravvive nel patrimonio genetico degli abitanti della regione dell’Ogliastra.

Popularity: unranked [?]

No Response to La Sardegna raccontata dai Nuraghi

Still quiet here.

Leave a Response

Ostuni e Alberobello: la città bianca e la città dei trulli

Ostuni e Alberobello sono due mete obbligate per chi abbia intenzione di trascorrere le vacanze in Puglia: Ostuni, detta “la città bianca” per la lucentezza dei suoi edifici e Alberobello, la città dei trulli, edifici tipici pugliesi, sono due gioielli architettonici della regione.
Situata in provincia di Brindisi, Ostuni ha storicamente attraversato il dominio di diverse dinastie: dapprima gli Aragonesi, poi gli Asburgo, infine i Borboni e deriva il suo caratteristico biancore da un metodo anti-epidemia, utilizzato durante la pestilenza, che consisteva nell’imbiancare di calce, utlizzato come disinfettante naturale, le pareti delle abitazioni.
In provincia di Bari, Alberobello è un paese di grande interesse architettonico: i suoi trulli, tipiche case popolane dell’altopiano della Murgia, sono curiosi non solo per la loro forma caratteristica; erano infatti edifici che venivano costruiti, demoliti e ricostruiti regolarmente e appositamente dai contadini che li abitavano come modo per sfuggire alle tassazioni e alla forte pressione fiscale cui erano sottoposti da parte dei ricchi proprietari terrieri.

Popularity: 1% [?]

No Response to Ostuni e Alberobello: la città bianca e la città dei trulli

Still quiet here.

Leave a Response

Viaggio nelle Cinque Terre

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore: le Cinque Terre della Liguria sono un autentico paradiso naturalistico. Tratto di costa ben servito dai mezzi pubblici, treni e imbarcazione, le Cinque Terre sono ideali per lunghe passeggiate immersi nella natura e vantano anche un parco nazionale.
Il percorso più interessante è quello da Corniglia a Vernazza, durante il quale potrete ammirare boschi e vigneti terrazzati da un lato e scogliere dall’altro. Altro percorso panoramico è quello da Menarola a Corniglia, o ancora, da Levanto a Portovenere, il cammino è di ben 12 ora e fiancheggia dall’alto tutti e cinque i paesini.
Denominatore comune delle Cinque Terre è l’orticoltura, l’attività più importante della zona, seconda sola al turismo. Parco marino protetto per le sue acque cristalline, il territorio delle Cinque Terre si caratterizza anche per le sue case tradizionali, costruite su terreni scoscesi.
A sud delle Cinque Terre, il turista trova le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, lungo la costa di Portovenere. L’isola di Tino ha come sue attrazioni il faro e le rovine di un monastero, ma il periodo migliore per visitarla è durante le celebrazioni di Santa Venere.

Popularity: 1% [?]

No Response to Viaggio nelle Cinque Terre

Still quiet here.

Leave a Response

Ravenna bizantina

Ravenna vanta ben otto monumenti indicati dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità: città dell’arte mosaica, Ravenna conserva nei suoi caratteristici edifici in mattoni rossi capolavori dell’eredità bizantina.
Nel Mausoleo di Galla Placida, ad esempio, il visitatore potrà ammirare un cielo stellato interamente realizzato con tessere di pietre e vetro, che, per chi non lo sapesse, ha ispirato Cole Porter, il compositore americano della canzone “Night and Day” di Sinatra. Città dall’architettura sobria e quasi dimessa, una scelta voluta per allontanare l’avanzata barbarica, conserva all’interno dei suoi edifici storici, il ricchissimo patrimonio della tradizione bizantina in Italia, espresso dalla tecnica del mosaico.
Ancora oggi l’arte mosaica sopravvive a Ravenna grazie ad artigiani mosaicisti che in ogni periodo dell’anno propongono ai turisti della città i loro manufatti realizzati con tessere che possono essere anche di appena qualche millimetro.
Chi visita Ravenna non può poi naturalmente lasciarsi sfuggire la tomba di Dante Alighieri, collocata su un lato del convento di San Francesco.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Ravenna bizantina

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

I laghi della Lombardia

La Lombardia è la regione con il maggior numero di laghi: il Lago Maggiore, al confine con la Svizzera, visitato in ogni periodo dell’anno da tantissimi turisti, il Lago di Como, circondato da da splendide ville e ottimo per trascorrere una vacanza di benessere, il Lago d’Iseo, il più piccolo, e infine il Lago di Garda, il più esteso, famoso anche Gardaland, il parco giochi da cui prende il nome.
Il Lago Maggiore, per la sua vicinanza con l’aeroporto di Malpensa, può essere il punto di partenza per visitare poi tutti i laghi lombardi, il Lago di Como vanta la vicinanza con la ferrovia con cui è facile raggiungere la Svizzera, mentre dai laghi di Iseo e Garda è facile raggiungere Venezia.
Ogni lago ha da offrire numerose possibilità di svago e divertimento: traghetti, aliscafi, sport acquatici, tuffi e gare, windsurf ed escursioni. Possiamo ricordare il Palio remiero del Lario che si svolge a Como, tradizionale gara di canottaggio che si svolge la prima settimana di settembre, o le cene in crociera lungo le rive del Lago di Garda.

Popularity: 1% [?]

No Response to I laghi della Lombardia

Still quiet here.

Leave a Response

Assisi e Gubbio: le città francescane tra spiritualità e goliardia

L’Umbria del santo più celebre e amato d’Italia è una terra di grande fascino che alterna intensa spiritualità e scherzosa leggerezza: dalla città natale di San Francesco, nella cui Basilica il visitatore potrà ammirare l’arte di Giotto e Cimabue e respirare l’atmosfera favolistica e quasi mistica delle sue campagne, passiamo all’altra grande città interessata dal percorso esemplare di San Francesco, Gubbio, “la città dei matti” famosa per l’usanza dei suoi abitanti di conferire la patente di matto a colui che abbia compiuto tre giri intorno alla Fontana di Largo Bargello e per essere la città in cui il santo d’Assisi addomesticò un feroce lupo che terrorizzava il circondario.

Per il turista affascinato da un medioevo che sapeva sposare la spiritualità degli affreschi religiosi con la cultura del carnevale e dello sberleffo, o che voglia immergersi in campagne secolari di grande bellezza, l’Umbria farà decisamente per lui.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Assisi e Gubbio: le città francescane tra spiritualità e goliardia

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Padova botanica: lo storico Orto e la sua collezione

Per il turista che voglia conoscere un volto della città di Padova che non sia soltanto quello architettonico della Basilica e dell’arte di Giotto, e che abbia la passione per la natura e il mondo vegetale, lo storico orto botanico della città può fare decisamente al caso suo: fondato nel 1545, nell’ambito di studi universitari legati alla facoltà di medicina, conta oggi una vastissima collezione di piante provenienti da ogni angolo del mondo.

Originariamente chiamato “il Giardino dei Semplici” poiché era qui che i medici di epoca rinascimentale e i loro allievi reperivano le piante officinali di primo soccorso, è a partire dal secondo dopoguerra che vede uno straordinario arricchimento di esemplari: dal gelsomino alla magnolia, dall’acacia al girasole, è grazie all’Orto Botanico padovano se oggi possiamo conoscere e apprezzare questi esemplari, ed eventualmente odorarne la fragranza.

L’Orto prevede anche un percorso speciale annuale per non vedenti, in cui incontrare i profumi di piante come basilico, salvia, rosmarino e timo. Comunque un’ottima opportunità per qualunque visitatore di ammirare il mondo vegetale nelle sue innumerevoli facce e magari per riscoprire il mondo olfattivo e dei profumi.

Popularity: unranked [?]

No Response to Padova botanica: lo storico Orto e la sua collezione

Still quiet here.

Leave a Response

L’artigianato della pelletteria nei mercati di Firenze

La tradizione fiorentina della lavorazione delle pelle è certamente uno dei vanti dell’artigianato italiano: dal nome storico di Salvatore Ferragamo a Gucci e Cavalli, la pelletteria è uno dei settori più prestigiosi della moda italiana che ha il suo centro nella città di Firenze e in particolare nei dintorni di Piazza Santa Croce: i suoi mercati e alcune vie, come Via dei Conciatori e Corso dei Tintori, sono rappresentativi di una fortunata e radicata tradizione che risale al XIII secolo: in quest’epoca nascevano attività commerciali di conciatura e tintura favorite dalla vicinanza con il fiume Arno e dalla sua abbondanza d’acqua. Una tradizione che prosegue in pieno Novecento e durante la seconda guerra mondiale, quando il monastero di Santa Croce fu adibito a scuola per la lavorazione della pelle e dell’arte della conciatura per i molti ragazzi e bambini rimasti orfani.

Per il turista appassionato di moda, Firenze e in particolare le bancarelle di Mercato Nuovo o di San Lorenzo fanno proprio al caso suo: troverà qui un vastissimo assortimento di prodotti di ogni genere, borse, articoli da viaggio, portafogli, cinture, portagioie, esempio campionario di un settore principe dell’esportazione italiana e orgoglio della moda contemporanea italiana.

Popularity: 1% [?]

1 Response to L’artigianato della pelletteria nei mercati di Firenze

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Benvenuti a Bergolo, il paese più piccolo d’Italia

Tra i luoghi più curiosi d’Italia Bergolo merita certamente un posto d’onore: ha infatti il primato di essere il paese più piccolo d’Italia. Situato sulle colline delle Langhe, nel Piemonte meridionale, a confine con la Liguria, è un borgo con una storia tutta particolare: rimasto per molto tempo impermeabile ai cambiamenti storici dell’ambiente circostante, da secoli di diverse dominazioni che caratterizzarono le vicende della penisola, visse a lungo nella relativa pace di un isolato centro rurale.

Il momento di maggior pericolo Bergolo lo attraversò verso il 1970, quando rischiò di scomparire, per così dire, per sua stessa mano: il calo demografico e le attività agricole lasciate a se stesse sembravano aver segnato lafine del paesino. Ma quando l’amministrazione locale scelse, con una decisione rivelatasi lungimirante, di fare del turismo rurale l’attività primaria di questo comune di pochissimi abitanti, la sorte di Bergolo cambiò decisamente rotta e oggi, conosciuto come il Paese di Pietra, il paese più piccolo d’Italia vanta un buon numero di visitatori, grazie alla valorizzazione della sua originaria architettura in pietra, della Chiesa di San Sebastiano, da cui si può ammirare uno splendido panorama, e all’evento annuale di luglio dello Stone Age Festival.

Popularity: 2% [?]

No Response to Benvenuti a Bergolo, il paese più piccolo d’Italia

Still quiet here.

Leave a Response

Festival Internazionale del Film a Roma

La Mostra del Cinema di Venezia non è certo l’unico evento cinematografico in Italia degno di attenzione: da tre anni ormai il Festival Internazionale del Film è entrato in pianta stabile nel calendario degli eventi della Capitale, divenendo una manifestazione di richiamo a livello internazionale.
Nessuna città meglio di Roma può d’altro canto rappresentare la tradizione cinematografica italiana e il suo prestigio sulla scena internazionale: da Fellini e De Sica a Alberto Sordi, fino ad arrivare al thriller personalissimo (Profondo Rosso e Suspiria sono i suoi titoli più conosciuti e meritevoli) di Dario Argento, Roma vanta grandi nomi del cinema italiano e ne è l’indiscutibile centro di produzione e distribuzione.
Non solo: il Film Festival fa del pubblico degli spettatori il grande protagonista dell’iniziativa annuale, stabilendo una giuria di cinquanta persone che non vantano alcun nome di spicco ma si compone esclusivamente di gente comune, di coloro, cioè, che sono abituati ad andare al cinema e fanno di esso uno dei propri principali interessi e hobbies.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Festival Internazionale del Film a Roma

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Le grotte friulane attraggono turisti e speleologi

Per il turista che abbia qualche interesse nella speleologia, o per lo speleologo di professione, le grotte che si estendono per tutta il territorio del Friuli sono indiscutibilmente tra le mete obbligate dei loro viaggi: la sola Grotta del Gigante (una lunghezza di oltre 260 metri, una larghezza massima di 65 metri e un’altezza di oltre 100 metri), situata nella località di Sgonico , nelle vicinanze di Trieste, può soddisfare, con il suo enorme complesso di stalattiti e stalagmiti, la voglia di esplorare luoghi naturali sotterranei del turista occasionale come l’interesse scientifico dello speleologo.
La Grotta del Gigante è così un centro di studi sismici per gli esperti del settore e, all’occorrenza, un luogo deputato a manifestazioni ed eventi sociali di varia natura: tanto è vero che, per chi lo volesse, è possibile, all’interno della grotta, celebrare il proprio matrimonio.
Un’altra grotta degna di essere menzionata, tra le ben 24 disseminate in tutta la regione, è la grotta di Trebiciano (350 metri di profondità), che presenta un’apertura su parte del fiume Timavo, che sorge nella confinante Slovenia.

Popularity: 1% [?]

No Response to Le grotte friulane attraggono turisti e speleologi

Still quiet here.

Leave a Response

Gelato alla cipolla a Tropea

La cipolla rossa, la varietà più conosciuta in Italia, a Tropea è anche il gusto di un gelato: se vi capita di visitare per le vostre vacanze le splendide spiagge di questa località calabrese, non dimenticate di fare una sosta alle gelaterie locali e provare questo gusto tutto particolare. O se la cipolla proprio non vi piace, provate almeno altre varianti con salame piccante o nero di seppia.
E mentre vi gustate il vostro gelato impossibile da trovare altrove, potrete percorrere le spiagge di Tropea: la spiaggia del Cannone o la spiaggia della Rotonda, o ancora la spiaggia Passo Cavalieri dove potrete cimentarvi nello snorkeling, nella pesca o nel canottaggio.
Se invece siete più interessati alle bellezze architettoniche che Tropea ha da offrire ai suoi migliaia di turisti, vi aspetta il santuario di Santa Maria, situato su un isolotto roccioso, un tempo sede benedettina e che conserva un crocifisso nero del XV secolo.

Popularity: 1% [?]

No Response to Gelato alla cipolla a Tropea

Still quiet here.

Leave a Response

La Valle d’Aosta e i suoi castelli

Per il turista che voglia immergersi nelle scenografie fiabesche dei castelli medievali, la Valle d’Aosta è il luogo perfetto: innumerevoli i castelli presenti in questa regione italiana, dal castello di Gressoney alla fortezza di Bard, dal castello di Issogne a quello di Fénis.
Ogni castello presenta al suo visitatore sue caratteristiche peculiari e una propria storia da raccontare: il famosissimo castello di Fénis, dall’architettura che fa subito pensare ai castelli delle fiabe alla Walt Disney è stato il palcoscenico delle vicende della famiglia Challant, mentre la fortezza di Bard, situato nella valle della Dora Baltea, è testimonianza di eventi storici di immensa portata come le conquiste francesi di fine Settecento.
Per il turista interessato all’arte medievale della Valle d’Aosta, il castello d’Issogne è certamente il castello che più può vantare il maggior numero di affreschi e decori, oltre a un bellissimo cortile con al suo interno il famoso albero di melograno in ferro battuto, che rendono questo castello il più ricco e interessante da un punto di vista storico e estetico: gli affreschi raccontano infatti molteplici momenti della quotidianità dell’epoca e dei suoi costumi.
Situato sul Monte Rosa, il castello di Gressoney rappresenta invece un’attrazione per le sue torri gotiche con le caratteristiche guglie e, al suo interno, preziosi intarsi in legno.

Popularity: 1% [?]

1 Response to La Valle d’Aosta e i suoi castelli

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Esperti pizzaioli sulla Costiera Amalfitana

Tramonti, uno dei luoghi più ricchi di fascino e visitati ogni anno da migliaia di turisti della Costiera Amalfitana, non a caso riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, è anche un nome suggestivo che può significare più di una cosa: chiamato così da Flavio Gioia, l’inventore della bussola, per collegarne così il toponimo al vento di tramontana che soffia spesso da tali parti, questo luogo, storicamente un nodo centrale per la repubblica marinara di Amalfi, può legare il suo nome (“tra monti”) anche ai Monti Lattari.

Ma per il turista alla ricerca della buona pizza italiana questa località campana può essere il posto ideale: per i palati più esigenti, o per coloro che vogliono provare il meglio della tradizione di uno dei piatti più tipici della prestigiosa gastronomia italiana, Tramonti vanta esperti pizzaioli con un modo tutto loro di cucinarla e renderla prelibata: un metodo particolarmente veloce, che permette di sfornare pizze in gran quantità e che ha anticipato la realtà, ormai più che estesa a livello mondiale, del moderno fast food. Ma con la sicurezza di gustare un piatto di primissima qualità.

Insomma, se volete deliziare i vostri palati con il meglio della cucina italiana, Tramonti è il posto giusto che fa per voi: tra l’altro potrete gustare la vostra pizza con uno dei più incantevoli panorami di tutto il mondo.

Popularity: 1% [?]

1 Response to Esperti pizzaioli sulla Costiera Amalfitana

  1. Daniela May 4, 2011 at 10:48 | Permalink |

    Buongiorno,
    Sono responsabile della community del sito internet http://www.travel-avenue.it/. Il nostro team editoriale ha selezionato il vostro blog per far parte del programma “Travelavenue Favorite blog 2011″.
    Mi potreste comunicare il vostro indirizzo e-mail affinché possa presentarvi più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma?

    Grazie mille
    Buona giornata

  2. c.becker May 5, 2011 at 12:05 | Permalink |

    Buongiorno,
    Grazie per il vostro commento. Potete contattarci all’indirizzo email webmaster@imaginitaly.com.
    Cordialmente,
    Caroline

Leave a Response

Sponsored Links

Links

Sponsored Links

Articoli per Regione